Scintilena

Posts

May 24, 06:43 PM

Si comunica a tutti gli archeologi interessati che dal 25 giugno al 10 agosto 2012 abbiamo programmato una campagna di scavo presso la caverna delle Arene Candide a Finale Ligure (SV). Per informazioni riguardanti la partecipazione contattare la dott.ssa Chiara Panelli all’indirizzo: chiara.panelli@gmail.com allegando un breve curriculum vitae. Henry De Santis

May 24, 03:27 PM

Stamattina ore 01.34 è nato Stefano. Secondo figlio di Giusy e Gian (il capo). Auguri ai novelli bigenitori da parte di tutto il mondo speleo.. – gli amici del Gruppo Grotte E. Roner Rovereto –

May 24, 12:16 PM

COMUNE DI VELLETRI ASSESSORATO ALLA CULTURA in collaborazione con Centro Studi e Ricerche di Archeologia Storia ed Arte “Oreste Nardini” Presentano il ciclo di conferenze: “Incontri di speleologia e archeologia veliterna studi, ricerche e scoperte a Velletri e dintorni, dal settecento ad oggi.” Sala della Biblioteca Comunale “Augusto Tersenghi” Piazza Cairoli n. 54 – Velletri Programma Giovedì 7 giugno 2012 ore 16,15 – [...]

May 24, 11:51 AM

Ieri la VII Commissione Regionale “Ambiente Energia e Protezione Civile” presieduta dal consigliere regionale Luca Colasanto, con i componenti dell’organismo consiliare (Eva Longo, Antonio Amato, Carlo Aveta, Dario Barbirotti, Anita Sala, Ugo De Flavis, Lucia Esposito, Carmine Mocerino, Francesco Nappi, Gennaro Oliviero, Nicola Caputo), l’assessore regionale ai Lavori Pubblici e Protezione Civile, Eduardo Cosenza e [...]

May 24, 11:43 AM

[ 2 settembre 2012 a 9 settembre 2012. ] Come da tradizione iniziata in Francia nel 2010 con il Primo Congresso Internazionale di Speleologia femminile "SpéléO - Féminin", e proseguita nel 2011 con lo Stage Internazionale Femminile in Romania, le organizzazioni speleologiche nazionali di Romania, Serbia e Slovenia stanno organizzando il terzo incontro internazionale di speleologia femminile, che si terrà in Serbia, dal 2 [...]

May 23, 07:25 AM

[ 25 maggio 2012; ] Luana Aimar e Antonio Premazzi (C.A.I. Speleo Club Erba) presentano Alla scoperta della grotta più lunga d'Italia Il Complesso della Valle del Nosè Venerdì 25 maggio 2012 – ore 21,00 L'argomento è il Complesso della valle del Nosè ed in particolare le ultime fasi esplorative che hanno portato alla giunzione tra le grotte Tacchi e Stoppani. La [...]

May 23, 07:13 AM

[ 24 maggio 2012; ] Giovedì 24 maggio 2012, per il ciclo “Serate culturali primaverili” la “Sezione di Pordenone del Club Alpino Italiano” presenta: Immagini ed esperienze sopra e sotto le montagne Adalberto D’Andrea e Filippo Felici, due volti e numerose … storie Incontro con uno dei più sensibili “speleofotografi” del F.V.G., socio dello storico Circolo Speleologico Idrologico Friulano di Udine e uno [...]

May 23, 07:12 AM

[ 30 giugno 2012; ] Mostra fotografica curata dall’Unione Speleologica Pordenonese C.A.I. Grotta della Vecchia Diga: luci negli archivi del tempo dal 30 giugno al 29 luglio 2012 a Barcis (PN) 30 giugno 2012: Ore 18.30 – INAUGURAZIONE della mostra fotografica “Grotta della Vecchia Diga: luci negli archivi del tempo” presso il P.le della Vittoria del Comune di Barcis, nella [...]

May 22, 11:18 AM

[ 25 maggio 2012 a 26 maggio 2012. ] Venerdì 25-04-12 visita didattica alle miniere di Terrargo con il geologo prof. Federico Famiani e i ragazzi della scuola media di Monteleone L' escursione è aperta a tutti coloro ne siano interessati appuntamento alle ore 8,30 davanti le scuole, partenza per forca Capistrello dove si lasceranno le macchine, passeggiata di circa km 5 su strada [...]

May 22, 01:42 AM

Dear Caving Friends, It’s with a great pleasure that the FSE invites you to participate to the “Speleo-TV Contest” of the best bilingual presentation trailer. The objective is to create a dynamic and esthetic presentation video (trailer) between 30 to 90 seconds presenting Speleo-TV project and values, the new multilingual web-TV for all European cavers. So it is a unique opportunity [...]

May 22, 01:34 AM

[ 1 agosto 2012 a 12 agosto 2012. ] The Euro Forum Speleo "Marbella 2011", organized by our federation, were very theoretical and very "sporting". Now we want to invite you to participate in a speleological exploration and surveying camp in the province of Almeria: "International Cave-Survey Camp Topo Sorbas 2012" This is one of the most singular places of Andalusia with a unique caves and [...]

May 21, 05:33 PM

Anche se con un po’ di ritardo volevamo comunicare che il GSB-USB insieme al gruppo GROTTE di NOVARA hanno partecipato al convegno di Visoko (Bosnia) durante il quale sono stati presentati i lavori relativi alle ultime esplorazioni e scoperte effettuate nel 2011 e nei vari campi estivi che abbiamo organizzato negli anni precedenti in Bosnia. [...]

May 21, 08:48 AM

[ 28 settembre 2012 a 30 settembre 2012. ] Anche per il 2012, nei giorni 28,29 e 30 settembre, la Società Speleologica Italiana organizza "Puliamo il buio", la manifestazione nazionale pro-pulizia e recupero delle grotte, in contemporanea a "Puliamo il mondo" di Legambiente. Sul sito http://www.puliamoilbuio.it potete trovare tutta la documentazione per partecipare all'evento

May 18, 05:26 PM

[ 20 maggio 2012; 18:00 a 22:00. ] Domenica 20 maggio, alle ore 19.00, a Carsiana, sarà possibile effettuare una “passeggiata con… i pipistrelli”. La iniziativa organizzata nell’ambito delle Giornate della Biodiversità 2012, prevede una lezione/conferenza ad ingresso gratuito dedicata ai pipistrelli che popolano il Carso. Tutta la notizia su: Provincia Trieste e su La bora

May 18, 02:54 PM

[ 10 giugno 2012; ] Uno dei grandi della Fisica italiana, è stato anche uno dei grandi della sua Speleologia. Beppo Occhialini, che col suo contributo alla scoperta del pione diede inizio alla Fisica delle Particelle Elementari e che poi fu uno dei fondatori dell’Agenzia Spaziale Europea, è stato anche uno degli iniziatori delle grandi esplorazioni speleologiche, prima nelle Alpi [...]

May 18, 03:55 AM

Essendo ancora poco utilizzati… uso questo spazio per pubblicizzare i mezzi di comunicazione della Federazione Speleologica Marchigiana: la lista su Yahoogroups e il forum sul sito ufficiale invitando tutti gli speleologi, marchigiani e non solo, a iscriversi e soprattutto “dar vita” a questi strumenti!

May 18, 01:30 AM

Battezzata dal Gruppo Grotte e Forre CAI di Teramo con il nome di “Grotta Santa Pazienza”,è il più importante fenomeno carsico fin ora esplorato nella catena del Gran Sasso d’Italia-Abruzzo. è caratterizzata da una saletta iniziale che prosegue in una diaclasi con un pozzo di 15 metri,ostruito al centro da un grande masso. Facendo scendere una [...]

May 16, 02:35 PM

All’interno del programma di STATTE GREEN FEST 2012, il Gruppo Speleo Statte organizza per sabato 19 e domenica 20 maggio- dalle 9.00 alle 14.00, visite guidate all’interno dall’antico acquedotto del Triglio. Un percorso sotterraneo dell’acqua segnato, in superficie, da pozzelle di aerazione. Una serie di cunicoli scavati nella roccia dall’abilità degli antichi romani che diedero [...]

May 16, 01:16 PM

Il sito Profundezas propone un video pubblicato su you tube realizzato per la promozione dei siti UNESCO della Cantabria: Grotte dipinte della Preistoria, meraviglioso! http://speleo.blogspot.it/

May 16, 01:06 PM

Nel corso delle indagini per la realizzazione di una linea elettrica, a 50 centimetri di profondità dal piano stradale di Piazzale del Verano, sulla via Tiburtina, è emerso un sistema di gallerie usate come catacombe fino al IV sec. d.C.. Sono state le indagini tomografiche tridimensionali a svelare le zone di vuoto al di sotto della [...]

May 16, 01:03 PM

Giovedì 24 maggio 2012 alle ore 21 torna «Appuntamento con la scienza» al Parco astronomico «La Torre del Sole» di Brembate di Sopra. La conferenza di questo mese ci parlerà dell’affascinante mondo nascosto sotto i nostri piedi!, ovvero «Il Continente Oscuro». Il mondo sotterraneo, un pianeta sconosciuto, ancora da scoprire e da studiare. Gli speleologi [...]

May 15, 12:07 PM

Il cervello dell’uomo si è trasformato? Ha concepito l’Ipad, la bomba atomica, internet, l’Infallibilità del Papa… ma è cambiato nel corso dei millenni? Poco! 37 mila anni fa, in Francia, al caldo di una grotta mentre fuori “glaciava”, qualcuno si è divertito a disegnare uno dei motivi, insieme al fallo, più ricorrenti e frequemente rappresentati nelle [...]

May 15, 09:30 AM

Il massiccio dei Monti Alburni nel Parco del Cilento è l’area carsica importante del meridione d’Italia già meta privilegiata per le esplorazioni di tanti gruppi speleologici. Le attenzioni per questo territorio, finalmente, si estendono oltre la semplice fruizione delle numerose cavità presenti e si focalizzano nel cercare di trasmettere il proprio bagaglio di esperienze e conoscenze [...]

May 14, 05:43 PM

Fonte: “cronache ipogee” di aprile http://cronacheipogee.jimdo.com/cronache-ipogee/ Sono aperte fino al 17 maggio le iscrizioni a “Speleorando – Incontri di Speleologia – 2012” – settima edizione. Quest’anno Speleorando è previsto dal 17 al 21 maggio. Iniziativa per avvicinarsi alla speleologia organizzata dal CAT Club Alpinistico Triestino, Gruppo Grotte – Scuola [...]

May 14, 05:04 PM

Fonte: Jamaican Caving News Continua in questi giorni in Jamaica il progetto “Analisi dei depositi profondi di guano in grotte Jamaicane”. Curato dal JCO – Jamaican Caves Organisation, e dalla Facoltà di Scienze biologiche della Queen’s University, Kingston, il progetto si propone di raccogliere i dati paleoecologici di due grotte in Jamaica: “Schwallenburgh Cave” [...]

May 14, 04:17 PM

Giovedi 17 maggio 2012 alle ore 17, presso la Biblioteca dell’ARPA UMBRIA in Via Carlo Alberto Dalla Chiesa, 32-Terni, ARPA UMBRIA in collaborazione con l’Associazione “Stefano Zavka” e la sezione provinciale del C.A.I.presenta, nell’ambito dell’iniziativa IL MAGGIO dei LIBRI, un lavoro autobiografico dedicato alla montagna, all’alpinismo, a dubbi e nuove vie…”FORSE ACCADE COSI’. L’ALPINISMO: UN [...]

May 14, 11:59 AM

Il Centro Regionale di Speleologia “Enzo dei Medici” ha avviato nel maggio 2012, in collaborazione col Comune di Acquappesa (Cosenza) e in stretto collegamento con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, una campagna di ricognizioni esplorative nella valle del Torrente Bagni (Calabria settentrionale tirrenica, comuni di Acquappesa e di Guardia Piemontese). Tale campagna [...]

May 14, 11:50 AM

Cari Amici Speleologi, Dear Caving Friends, Chers Amis Spéléo, Versione Italiana Avete ancora 2 settimane di tempo (ultima occasione) per proporre la presentazione di articoli per il 2° Simposio Europeo per la Protezione delle Grotte che si svolgerà durante Eurospeleoforum “Speleodiversity 2012″ a Muotathal, in Svizzera, il 29 e 30 settembre 2012. Per l’invio dei lavori, trovate tutte [...]

May 13, 10:18 AM

Sono ancora disponibili posti per il corso di fotografia speleologica di 2° livello omologato SSI, che si terrà dal 1 al 3 Giugno a Castelletta di Fabriano (AN). Tutte le informazioni si trovano sulla pagina web della Federazione Speleologica Marchigiana http://www.speleomarche.it/eventi_dettaglio.php?id=41 Oppure si può scrivere al seguente indirizzo: info@speleomarche.it

Posts

May 18, 01:30 AM

Battezzata dal Gruppo Grotte e Forre CAI di Teramo con il nome di “Grotta Santa Pazienza”,è il più importante fenomeno carsico fin ora esplorato nella catena del Gran Sasso d’Italia-Abruzzo. è caratterizzata da una saletta iniziale che prosegue in una diaclasi con un pozzo di 15 metri,ostruito al centro da un grande masso. Facendo scendere una [...]

May 06, 06:00 PM
Sabato 12 maggio dalle 15.00 alle 18.00 e Domenica 13 maggio dalle 10.00 alle 12.00 e
dalle 15.00 alle 18.00 si svolgeranno le nostre visite guidate agli Ipogei di ”Porta Pescara”.
Per informazioni : 333 3529284
April 23, 05:36 PM

Avviato il confronto tra gli Amministratori presenti sulla proposta di legge riguardante “Disposizioni in materia di tutela e di valorizzazione delle grotte turistiche italiane” e presentato il progetto “La strada delle Grotte”. Per promuovere i Comuni soci e valorizzare il “turismo grotta”, l’Associazione Nazionale Città delle Grotte è stata presente dal 13 al 15 aprile [...]

April 18, 01:16 PM

Una passeggiata in città, e non solo.... per scoprire il sistema idrico di Chieti e le sue trasformazioni attraverso i secoli.
Tra le fontane della Villa Comunale, le imponenti cisterne delle Terme Romane, l’antico pozzo sacro del Complesso Archeologico dei Templi Romani, i percorsi dell’acqua saranno raccontati, non solo sotto l’aspetto monumentale, ma anche descrivendone quelli funzionali, in particolare del sistema idrico di età romana e di quello attuale che nasce alla fine dell’ottocento.
Un viaggio unico ed affascinate per scoprire, anche divertendosi con antiche usanze, leggende e racconti, come la magia dell’acqua nell’evoluzione del tempo diventi abituale ed indispensabile nella vita di tutti.

March 13, 04:58 PM

Dalla Gtotta grande del cervo un augurio di vero cuore da Luca, Cristiano, Alejandra, Renato, Alessandro, Anna, Marinantinia e Michele (alla sua prima grotta naturale con tanto di casco). Ci sei mancato e, mi raccomando, non farti troppi calcoli Auguri Scatolo!

February 25, 02:55 AM

[ 26 marzo 2012; ] Chieti - CORSO DI SPELEOLOGIA - 1° livello dal 26 marzo al 13 maggio 2012 Anche quest'anno la Scuola dello Speleo Club Chieti, con il patrocinio della Commissione Nazionale Scuole di Speleologia e della Società Speleologica Italiana organizza un corso di 1° livello per chi vuole avvicinarsi al fantastico mondo della speleologia, "disciplina tra scienza e sport". Il [...]

February 18, 04:52 AM


Tutte le info utili su www.speleoclubchieti.it


February 15, 11:10 AM

La Regione Abruzzo al primo posto per Comuni Soci Da gennaio 2012 anche il Comune di San Demetrio ne’ Vestini, dove è presente una delle maggiori attrazioni carsiche del territorio abruzzese, le Grotte di Stiffe, è entrato a far parte dell’Associazione Nazionale Città delle Grotte. Una realtà associativa rappresentativa dell’intero territorio nazionale grazie alla presenza di Comuni [...]

December 12, 05:09 PM
December 11, 08:23 PM
December 05, 08:15 PM
December 04, 05:00 PM
November 29, 12:26 PM

Lunedì 5 dicembre 2011 alle ore 17.00 a  Roma, presso la Sala della Crociera (via del Collegio Romano n. 27), in occasione della presentazione del volume “La Valle del Salto nei disegni e nei racconti dei viaggiatori europei dell’Ottocento” a cura di Rodolfo Pagano e Cesare Silvi dell’Organizzazione  di Volontariato “valledelsalto.it”, si terrà un convegno [...]

November 22, 05:18 PM
November 10, 06:26 PM
October 29, 07:55 PM
October 26, 01:52 AM
October 18, 11:28 PM
October 18, 04:21 PM
October 03, 03:45 AM

Posts

April 28, 02:25 PM

Ora 20.23 allarme rientrato. La persona scomparsa è stata ritrovata

April 28, 09:42 AM

Ore 16.41 - 28/4/12 - Preallarme. Disperso in zona di Campomaggiore.

April 25, 04:20 AM

I giorni 27 e 28 aprile formazione e verifica modulo neve. Giorni 29 e 30 aprile verifica su roccia.
I quattro giorni di formazione sono validi anche per il mantenimento delle altre qualifiche.
Appuntamento ore 8 del 27 aprileal rifugio Italia a monte Sirino.

April 12, 05:44 PM

[ 25 maggio 2012 a 27 maggio 2012. ] Fonte: sito del Gruppo Speleologico San Giovanni Rotondo: http://www.gruppospeleologicosangiovannirotondo.it/Joomla_1.5.20_ita-Stable/index.php/home Da Venerdì 25 maggio a domenica 27 maggio si terrà un corso a carattere scientifico-divulgativo su temi inerenti l'ecologia e la conservazione dei pipistrelli. Ulteriori approfondimenti saranno effettuati nelle "bat night" - escursioni notturne sul campo. Il corso è organizzato da BioPhilia con la collaborazione di [...]

April 06, 04:15 AM

I VOLONTARI DEL SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO DELLA BASILICATA AUGURANO
 BUONA PASQUA
March 30, 09:12 AM
Per mercoledì 4 aprile 2012 è prevista l'evacuazione simulata al Liceo "G. Galileo" e all'Istituto "G. Falcone" a Potenza. Oltre ai volontari del Soccorso parteciperanno all'attività didattica dimostrativa i volontari della Protezione Civile, il 118, e la Croce Rossa Italiana.  
L'appuntamento è per mercoledì 4 aprile alle ore 8.30; si prega i volontari del Soccorso disponibili a dare conferma. 


PROGRAMMA DELL’ESERCITAZIONE
DI PROTEZIONE CIVILE

Scenario
EVACUAZIONE DELL’EDIFICIO SCOLASTICO A SEGUITO
 DELLA PRESENZA DI UN ORDIGNO ESPLOSIVO
Attori:

Scuola:
Evacuazione edificio, simulazione feriti

Polizia Locale Comune di Potenza: Intervento della Polizia Locale - a seguito chiamata della scuola e della P.C. - per coordinare le operazioni dei mezzi di soccorso e regolamentare il traffico su via Anzio.

Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico servizio regionale Basilicata: Recupero feriti a seguito simulazione crollo di un ala del fabbricato

Protezione Civile (Ufficio di protezione Civile Regione Basilicata, Ufficio di protezione Civile Comune di Potenza, Organizzazioni di Volontariato): Intervento dei Volontari e del personale della Protezione Civile per coordinare le operazioni di soccorso, assistere e vigilare, unitamente al personale della scuola, gli alunni sistemati nelle aree di raccolta della scuola.

UNITALSIazioni di sostegno ai ragazzi e al personale della scuola, in particolare ai “diversamente abili” 

Basilicata Soccorso 118, Croce Rossa Intervento dei Soccorsi Sanitari di emergenza per la presenza di feriti

Azioni preliminariincontro operativo alle ore 8,30 presso il Liceo Scientifico di Potenza con tutti gli addetti. A conclusione delle operazioni è previsto un feedback presso la palestra dell’I.I.S. “Falcone”.
April 10, 04:31 AM

Ritrovato l'uomo disperso a Lauria in stato confusionale al bar Europa sulla sinnica. Si ringrazia i volontari intervenuti.

February 24, 04:26 PM

Non si hanno notizie di un uomo di 47 anni, Labanca Domenico, allontanatosi stamattina 24 febbraio dalla propria abitazione in contrada Rosa a Lauria con una Fiat 600 targata CA749MF.
Chiunque abbia notizie ė pregato di avvisare i carabinieri.

February 24, 03:22 PM

Ore 21.35 - 24 febbraio 2012
Allarme: disperso un uomo in contrada Rosa a Lauria, vicino chiesa Santa Filomena. Partenza immediata e appuntamento al bivio di Pecorone.

February 11, 06:08 AM

Il 9 febbraio 2012  la delegazione S.A.S.B. (Soccorso Alpino Speleologico Basilicata) di Potenza, unitamente al Comando Stazione Carabinieri di Muro Lucano (PZ) ed al Sindaco di Castelgrande, sono intervenuti in Contrada Pisterolo a circa quota 1250 m. del Monte Carruozzo, dove viveva un uomo di 66 anni ormai isolato da quattro giorni a causa delle abbondanti precipitazioni nevose. L'uomo, seppure in buona saluta, è stato trovato privo di generi alimentari, di energia elettrica, di idoneo vestiario e di qualsiasi forma di riscaldamento. Condotto nel centro abitato del Comune di Castelgrande (PZ), è stato fornito di generi alimentari, di vestiario e idonea assistenza.


A seguire alcune immagini degli interventi effettuati

foto di gruppo con il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli

l'intervento a Monte Alpi

l'intervento a Monte Alpi

l'intervento a a Monte Alpi



l'intervento a Castalsaraceno

February 06, 09:11 AM

La Regione ha trasmesso a tutte le associazioni di volontariato un messaggio di allertamento per possibili precipitazioni intensive dalla tarda serata di oggi e per le successive 24-36 ore

February 04, 08:18 AM
Ecco il messaggio di ringraziamento ai volontari del Soccorso Alpino di Basilicata per l'intervento effettuato domenica 29 gennaio 2012 a Monte Alpi

Gent.mo Rosario,
preliminarmente, anche a nome dei miei amici di scalata ed in particolare dell'infortunato, è mia intenzione ringraziare te e tutti i volontari del Soccorso Alpino Delegazione Basilicata intervenuti la domenica del 29/01/2012 nelle operazioni di recupero sul M.te Alpi a favore dell'amico Graziano Di Rella.
Il nobile spirito altruistico, dal sottoscritto ben noto quale ex responsabile della squadra alpina del CNSAS VII Gruppo, con cui i volontari da te egregiamente rappresentati si sono prodigati per il soccorso dell'amico Graziano deve essere di esempio a tutti i frequentatori delle montagne.
In allegato, ti trasmetto la relazione dell'incidente in argomento onde consentirti di avere piena e diretta cognizione dei fatti, anche ai fini della relazione alla direzione generale del CNSAS.
Nella speranza di conoscerci personalmente, ringraziandoti ancora, ti saluto cordialmente.
Enzo Luciani
 

RELAZIONE DELL’ASCENSIONE DEL 29/01/2012
SUL M.TE S. CROCE (M.TE ALPI) – APPENNINO LUCANO

Ripetitori della via alpinistica: Francesco Del Vecchio, Graziano Di Rella, Vincenzo Luciani.
L’ascensione invernale del 29 Gennaio c.a. ci ha visti impegnati nella scalata della parete Nord del M.te Santa Croce (complesso montuoso M.te Alpi) lungo il canale “Solco Diritto”, con sviluppo di 400 mt. e con pendenza variabile di 50°-60° max.
Partenza da Bari ore 5.00, arrivo al rifugio Bosco Favino ore 8.20, inizio marcia di avvicinamento ore 8.50.
La montagna già dalle prime battute si è presentata ricoperta di neve dura ed in alcuni tratti ghiacciata.
Al fine di evitare il più possibile la salita nel bosco ove vi erano accumuli di neve alta, caduta dal pendio sovrastante, abbiamo preferito percorrere la parte iniziale del canale “Coitus Interruptus” (risalito qualche settimana prima) fino all’uscita dalla vegetazione, dopodiché, effettuato un traverso laterale a sinistra, ci siamo immessi nel canale parallelo “Solco Diritto”.
La salita del suddetto canale si è rivelata abbastanza sicura, stante la presenza di neve dura che consentiva una buona penetrazione delle piccozze e dei ramponi; solo un tratto di dieci metri circa era caratterizzato da passaggi di misto.
Raggiunta la cresta, siamo arrivati sulla vetta del M.te S. Croce alle ore 12.05.
Dopo una quindicina di minuti, abbiamo iniziato la discesa lungo la cresta Nord-Est e poi verso Ovest entrando nell’anfiteatro delle neviera.
Il pendio, a noi ben noto quale normale via di discesa, si è appalesato anch’esso ricoperto di neve ghiacciata dello spessore di pochi centimetri.
Verso le ore 13.00, scesi di circa 50 metri, abbiamo visto Graziano Di Rella, che trovavasi più in alto di noi, scivolare velocemente e rovinosamente per un centinaio di metri fino alla base dell’anfiteatro.
Raggiunto dai compagni di scalata, ci siamo subito resi conto della gravità delle lesioni riportate da Graziano, stante la presenza di una ferita sanguinante sulla fronte, il volto ed il naso tumefatti e l’impossibilità di muovere il braccio destro.
Nell’immediatezza dell’incidente, sollecitata telefonicamente Rosanna Laragione, presidente della sezione CAI di Bari, ad allertare il soccorso alpino, abbiamo prestato il primo intervento di pronto soccorso, fermando l’emorragia dalla ferita sulla fronte con ghiaccio e poi con benda elastica, nonché bloccando il braccio dolente e privo di forza.
Dopo pochi minuti dall’allarme, il sottoscritto è stato contattato sul cellulare dal responsabile del Soccorso Alpino Basilicata al quale veniva comunicata l’esatta posizione del ferito e le sue condizioni; poco dopo mi è stata data conferma della partenza da terra della squadra di soccorso e della disponibilità dell’elicottero del 118.
Attesa l’impossibilità di aspettare i soccorritori in quel luogo impervio e prevedendo il sicuro abbassamento della temperatura con il decorrere del tempo (il ferito tremava come una foglia), abbiamo ritenuto necessario iniziare le operazioni di recupero del sinistrato poiché in grado di stare in piedi, nonostante lo stato di shock in cui versava.
Postolo in sicura, abbiamo disceso il canale della neviera fino quasi all’intersezione con il sentiero sottostante, ove abbiamo incrociato i primi tre volontari del locale soccorso alpino.
Barellato, è iniziato il trasporto dell’infortunato durante il quale ci siamo incontrati con altri due soccorritori forniti di barella alpina.
Giunti al rifugio Favino, ove era in attesa l’elicottero del 118, Graziano è stato elitrasportato all’ospedale S. Carlo di Potenza.
Dopo aver fornito le generalità dei componenti il gruppo alpinistico e la versione circa la dinamica del sinistro presso la stazione dei carabinieri di Castelsaraceno, abbiamo raggiunto il nostro amico sfortunato in ospedale, rassicurandoci sulle sue condizioni di salute ed informandoci in merito all’esito dei tempestivi accertamenti sanitari, i quali hanno evidenziato la frattura del setto nasale, contusioni varie su tutto il corpo ed in particolare alla caviglia sinistra.
Concludo precisando che Graziano Di Rella ha partecipato, nell’estate del 2010, ad un corso di ghiaccio sulle Alpi ed a diverse ascensioni estive ed invernali sul Gran Sasso; pertanto, considerati tali precedenti, è facile ritenere che l’incidente de quo sia stato causato da una banale e tipica scivolata su ghiaccio, così come dal medesimo riferitomi.
Bari, 03/02/2012.                                                                                   Vincenzo Luciani
February 03, 12:40 PM
Domenica 19 febbraio 2012 alle ore 8:30 a Chiaromonte presso l'hotel Ricciardi si terra il 5° corso di aggiornamento sanitario.
E' obbligatorio partecipare.
Dare l'adesione entro e non oltre il 15 febbraio. 
January 30, 04:21 AM

Un uomo di 40 anni di Bari è stato recuperato dai volontari del soccorso alpini di Basilicata ieri alla 17.00 a Monte Alpi. Il turista  ha subito un trauma facciale e una frattura al braccio sinistro in seguito ad una caduta
mentre percorreva una via ghiacciata con ramponi e piccozza insieme a 2 amici.
Prontamente soccorso dai tecnici del soccorso alpini basilicata è stato messo a bordo dell'elicottero del 118 e portato all'ospedale di Potenza.

January 27, 04:33 AM

Esercitazione di soccorso su: movimentazione neve e ghiaccio, uso delle ciaspole e ramponi.
Appuntamento a Terranova del Pollino sabato 28 gennaio 2012, ore 8.30

January 19, 01:14 PM
Domenica 22 gennaio 2012 alle ore 8:30 a Chiaromonte presso l'hotel Ricciardi si terra il 4° corso di aggiornamento sanitario per soccorso in ambiente ostile per i tecnici e volontari del C.N.S.A.S. Servizio Regionale Basilicata. Terranno il corso il medico anestesista rianimatore dr. Pietro Polino e l'infermiera del 118 Basilicata sig.ra Mariella Soccorso  Tamburrino.
January 09, 02:36 PM

Nella pagina "Calendario esercitazioni 2012" è stato pubblicato il calendario della stazione Pollino Centrale - Pollino Orientale

January 09, 11:00 AM

Nella pagina "calendario esercitazioni 2012" sono per ora pubblicate le esercitazioni della sola stazione Sirino-Alpi. Sarà cura del responsabile del sito pubblicare i calendari delle altre stazioni appena pervengono in redazione.

December 22, 06:25 AM
Per le esercitazioni i volontari del Soccorso possono consultare la pagina "Calendario Esercitazioni 2012"

Posts

May 14, 11:59 AM

Il Centro Regionale di Speleologia “Enzo dei Medici” ha avviato nel maggio 2012, in collaborazione col Comune di Acquappesa (Cosenza) e in stretto collegamento con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, una campagna di ricognizioni esplorative nella valle del Torrente Bagni (Calabria settentrionale tirrenica, comuni di Acquappesa e di Guardia Piemontese). Tale campagna [...]

April 27, 03:33 AM

[ 23 luglio 2012; ] [caption id="attachment_21929" align="aligncenter" width="304" caption="Locandina Campo scuola di speleologia 2012"][/caption] Si terrà dal 23 al 29 luglio 2012 nella splendida cornice del massiccio del monte Pollino e della valle del torrente Raganello, organizzato dal Centro Regionale di Speleologia "Enzo dei Medici". Questo campo scuola rappresenta una prima tappa nel percorso di formazione speleologica ed è rivolto [...]

April 18, 06:51 PM

Su youtube è stato caricato un breve video sulla “Grotta del Romito”, Papasidero – Cosenza, così chiamata per gli eremiti che, nel medioevo, la frequentavano. I resti dei primi insediamenti umani nella grotta risalgono invece a 25.000 – 23.000 anni fa. http://www.youtube.com/watch?v=tgr1P_6KUaE

April 05, 10:36 AM

Un politico su mille si salva e in Calabria presenta una proposta per la legge regionale sulla tutela e salvaguardia delle aree carsiche. La notizia è una bomba e la proposta sembra seria: http://www.newz.it Visto che non costa niente approvare la legge, perchè non farla?

March 10, 01:25 PM

Il Centro Regionale di Speleologia “Enzo dei Medici” mette a disposizione gratuita delle biblioteche dei Gruppi Speleo che ancora non le possedessero le seguenti pubblicazioni: 1) Le Grotte della Provincia di Cosenza. Tipi di cavità e zone speleologiche (2003); 2) Calabria Profonda. Guida alla conoscenza del patrimonio sotterraneo regionale (2003); 3) La miniera pre-protostorica di Grotta della Monaca [...]

February 20, 10:48 AM

[ 18 settembre 2012 a 20 settembre 2012. ] 86° Congresso Nazionale della Società Geologica Italiana Invito alla presentazione di contributi Vi invitiamo a presentare un contributo alla Sessione TS3.2 "Il contributo della Speleologia alle Scienze Geologiche". Conveners: Mario PARISE e Jo DE WAELE La sessione intende mettere in luce l'importanza delle esplorazioni speleologiche per lo sviluppo delle scienze geologiche. Le attività di esplorazione e di ricerca degli [...]

February 10, 03:00 AM

Nei giorni 25-26/02/2012, a Cerchiara di Calabria (CS), si terrà il 2° stage regionale (Calabria) di qualificazione per AI (aiuto istruttori) e IT (istruttori di tecnica) della Commissione Nazionale Scuole di Speleologia della SSI. L’evento è organizzato dalla Commissione Regionale Scuole di Speleologia con la collaborazione della Scuola di Speleologia “Serre Cosentine” del Gruppo Speleologico [...]

February 08, 10:56 AM

Nei giorni 25-26/02/2012, a Cerchiara di Calabria (CS), si terrà il 2° stage regionale (Calabria) di qualificazione per AI (aiuto …

Continua a leggere »

January 02, 08:22 AM

Benvenuti nel blog del Gruppo Speleologico Cudinipuli Questo sarà uno spazio grazie al quale potremo farci conoscere e informare quante …

Continua a leggere »

March 16, 11:31 AM

{nomultithumb}

 

Sito aggiornato al 29 marzo 2012

March 16, 11:31 AM

{accordionfx}{/accordionfx}

Sito aggiornato al 27 ottobre 2011

December 13, 04:17 AM

Per la prima volta a Pertosa un Alpinista di fama Internazionale Presso l’auditorium del museo Mida 01 piazza G. De Marco (Pertosa, SA) il giorno venerdì 16/12/2011 ore 19.30: Daniele Nardi, alpinista di fama Internazionale insignito nel 2007 del titolo di Ambasciatore dei diritti umani nel mondo, presenterà il documentario “Il seme della follia” appassionante testimonianza delle sue ultime esplorazioni e della [...]

December 05, 04:28 PM

Mi ha colpito questa bellissima iniziativa della Grotta della Monaca, un sito archeologico vero, che per 2 euro vende un calendario 2012. A mio avviso, le foto e la grafica sono molto belle e soprattutto non mi sembra che si tratti di un’operazione di marketing o di immagine, e non credo che ci sia speculazione. Non conosco, [...]

November 02, 05:11 PM

Un momento dello scavo archeologico a Grotta del Tesauro (ottobre 2011). L’alta valle del fiume Esaro, nella Calabria settentrionale tirrenica, ha riservato una nuova sorpresa al gruppo di speleo-archeologi dell’Università di Bari e del Centro Regionale di Speleologia “Enzo dei Medici” che da anni indaga nello stesso territorio Grotta della Monaca, sito estrattivo preistorico con uno [...]

September 15, 12:36 PM

L'ingresso della cavità visto dal suo interno Nell’alta valle del fiume Esaro, sul versante settentrionale della Calabria, una quasi quindicennale collaborazione tra speleologi e archeologi ha permesso di scoprire e indagare un’estesa cavità carsica utilizzata come miniera di ferro e rame sin da 20.000 anni fa. Si tratta di Grotta della Monaca, naturalmente ricca di idrossidi [...]

May 06, 09:46 AM

Un grazie inanzitutto al nostro Andrea per avermi promosso da utente a edattore. cerchero di esserne all’altezza. Con questa mia prima nota voglio inanzitutto RINGRAZIARE il CORPO NAZIONALE DI SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO e tutti quegli amici accorsi e pronti per accorrere in mio aiuto. SIETE STATI PERFETTI E PROFESSIONALI AL MASSIMO GRADO NON MI AVETE MAI FATTO [...]

April 12, 03:40 PM

[ 15 aprile 2011; ] Notizia di Slowtimemagazine Cassano all’Jonio (CS) – “Le grotte di Sant’Angelo: uno scenario straordinario”. La storia del complesso carsico nei servizi giornalistici di un cronista. E’ l’ultima fatica editoriale del giornalista e docente scolastico Antonio Franzese che sarà presentato dall’Amministrazione comunale di Cassano venerdì 15 Aprile, alle ore 18,30, al teatro comunale di Cosenza. Interverranno: il sindaco [...]

March 16, 11:31 AM

{accordionfx}{/accordionfx}

Sito aggiornato al 27 ottobre 2011

April 04, 03:28 PM

E’ on line il nuovo sito del Centro Regionale di Speleologia “Enzo dei Medici” al solito indirizzo www.enzodeimedici.it Il sito è stato completamente rinnovato anche nei contenuti, riportando nuovi progetti, iniziative e attività del 2011. Il nuovo sito è una meraviglia fatta con flsh, e usa anche i feed rss! Complimenti!

April 04, 03:28 PM

{accordionfx}{/accordionfx}

Sito aggiornato al 4 aprile 2011

Posts

May 24, 11:51 AM

Ieri la VII Commissione Regionale “Ambiente Energia e Protezione Civile” presieduta dal consigliere regionale Luca Colasanto, con i componenti dell’organismo consiliare (Eva Longo, Antonio Amato, Carlo Aveta, Dario Barbirotti, Anita Sala, Ugo De Flavis, Lucia Esposito, Carmine Mocerino, Francesco Nappi, Gennaro Oliviero, Nicola Caputo), l’assessore regionale ai Lavori Pubblici e Protezione Civile, Eduardo Cosenza e [...]

May 15, 09:30 AM

Il massiccio dei Monti Alburni nel Parco del Cilento è l’area carsica importante del meridione d’Italia già meta privilegiata per le esplorazioni di tanti gruppi speleologici. Le attenzioni per questo territorio, finalmente, si estendono oltre la semplice fruizione delle numerose cavità presenti e si focalizzano nel cercare di trasmettere il proprio bagaglio di esperienze e conoscenze [...]

May 13, 11:49 AM

Si è concluso il progetto didattico sul fenomeno carsico del Massiccio degli Alburni che ha permesso a 45 ragazzi della Scuola Secondaria di 1° grado dell'Istituto Comprensivo di Ottati, di osservare il proprio territorio sotto la “luce” della Speleologia prima in classe con una lezione teorica e poi sul campo con l'escursione. Il progetto, proposto dal Gruppo Puglia Grotte e dal Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano con il patrocinio delle Federazioni Speleologiche Pugliese e Campana, grazie alla sensibilità del Dirigente Scolastico Dott. Michele Di Filippo che ha subito manifestato parere positivo, si è ben inserito all'interno degli approfondimenti dedicati all'ambiente in seno ad un articolato ed interessante percorso già intrapreso dal gruppo docente dell'Istituto. L'escursione di oggi 12 maggio ha consentito agli studenti di entrare in diretto contatto con gli argomenti trattati in aula, dalle rocce calcaree, alla loro stratificazione, alle faglie, ai punti idrovori dove le acque si ingrottano per percorrere i misteriosi fiumi dell'ipogeo, ai portali delle grotte spesso spettacolari e suggestivi e al buio delle stesse indossando il casco protettivo ed entrando nel cavernone della Grotta dei Vitelli. Si è parlato della storia della speleologia, dei primi esploratori del massiccio e del perché gli Speleologi ancora studiano queste montagne. Accompagnati dalla Vice Preside Prof. Giuseppina Di Filippo, dalla docente referente Prof. Assunta Bamonte e della Prof. Maria Giardullo, si è trascorsa bella e soleggiata mattinata immersi tra il verde e le rocce di questo magnifico quanto complesso geo-ecosistema degli Alburni. Hanno accompagnato i ragazzi, speleologi del Gruppo Puglia Grotte, Gruppo Speleo CAI Napoli e Gruppo Speleo Alpinistico Vallo di Diano.

April 26, 08:52 AM
Regia Antonio Gargiulo

Con Alessandro Palladino; Luca Sangiovanni; Giulio Della Monica; Simona Pipolo;Chiara Vitiello;  Antonello Gargiulo; Noemi Beltratti.


“Si inerpicarono per un arduo sentiero, denso di opaca caligine ecircondato da un muto silenzio…” Così Ovidio nelle Metamorfosiracconta l’inizio dell’ascesa e della conseguente disfatta dell’amoreche forse più di tutti quelli narrati, incornicia l’idea di coraggio edisperazione.Quello di Orfeo è il mito del perduto amore che pur perdura neglianfratti reconditi dell’animo dell’uomo.L’argonauta decide di sfidare persino la morte pur di togliere al buiodell’oblio la sua amata. Ma la smania – qualcuno disse la brama – lotradisce, impedendogli di aspettare e rispettare la legge che gliimpone di voltarsi solo una volta entrambi alla luce del soleIl pubblico, nella discesa “agli inferi” sarà testimone della storiadi Orfeo narrato attraverso gli immortali versi del Poliziano, eparteciperà del “suo caso acerbo e reo”.

 

April 25, 02:43 AM

Il Mattino di Napoli pubblica la notizia che Luca Cuttitta, speleologo de ‘La Macchina del Tempo’ insieme ad altre associazioni che si interessano del sottosuolo partenopeo, ha dato vita al gruppo ‘Sottosuolo di Napoli’. Per adesso il gruppo “sottosuolo di Napoli” è composto da Carlo Leggieri di “CelaNapoli”, Gianluca Minin della “Borbonica Sotterranea”, Maurizio Simeone di [...]

April 06, 04:37 PM

Siamo felici di annunciare l’inizio di una nuova stagione del Museo del Sottosuolo. La celeberrima cavità napoletana riportata alla luce da Clemente Esposito, parte dell’antico acquedotto partenopeo e poi ricovero della II Guerra Mondiale, curato da qualche mese ormai da La Macchina del Tempo, ufficializza le proprie attività on line. Da oggi sarà infatti possibile prenotare i tour proposti, le proiezioni e gli eventi via via organizzati grazie alla collaborazione con la Come on Web ed al suo portale Comeonaples che propone itinerari vecchi e nuovi con un occhio particolare al nostro sottosuolo. Sul portale infatti siamo in ottima compagnia, Tunnel Borbonico, Catacombe di Napoli, Scavi di S. Lorenzo etc.

Lo consideriamo un passo molto importante per la valorizzazione e la corretta fruizione del nostro storico sottosuolo, unico al mondo e ricco di storia, cultura e tradizione. Raccogliere il testimone dalle sagge mani di Clemente Esposito (a tutti gli effetti papà della speleologia urbana napoletana) e continuare la sua opera di divulgazione e tutela di un bene così prezioso, ci rende orgogliosi e ci spinge a far sempre meglio.

Tanto ancora deve essere migliorato ma c’è altrettanta motivazione da parte dei soci de La Macchina del Tempo ed in pochi mesi siamo sicuri di poter apportare alla struttura tutte le migliorie in programma. Vi aspettiamo dunque nel ventre di Napoli al Museo del Sottosuolo.

March 21, 10:48 AM

In data 22 febbraio 2012 è stato creato un photoblog che si prefigge di monitorare gli avvistamenti di vita ipogea dei Monti Alburni, importante area carsica nel comprensorio del Parco del Cilento e Vallo di Diano in Campania. La ricerca scientifica di tipo biospeleologico nelle indagini del passato ha visto protagonisti di rilievo ma è sempre [...]

February 13, 05:29 PM

E’ incredibile e incommentabile, assolutamente privo di senso. La Provincia di Salerno si sta muovendo per superare l’emergenza rifiuti… L’articolo è troppo lungo, mi incazzo e basta a leggerlo e a commentarlo, metto solo un paio di immagini, poi chi vuole può andarsi a leggere l’articolo completo su Meteo web. Se non ci credi, perchè è [...]

February 10, 05:32 AM

Presentazione Atti del Convegno della Federazione Speleologica Campana per il Corso di III° Livello di Bio-Speleologia tenutosi a Pertosa (SA) – e presentati a Spelaion 2011 il 10.12.2011 organizzato da : Francesco Maurano, Totò Inguscio, e fondazione MI.DA, Gruppo Speleo-Alpinistico Vallo di Diano. Presentati gli Atti presso Castellana Grotte (BA). regia of Arcangelo Bianco

January 25, 10:59 AM

[ 29 gennaio 2012; ] Napoli possiede una caratteristica quasi unica al mondo: mentre in superficie si cammina per le sue strade e si conoscono le sue numerose bellezze artistiche, nel suo sottosuolo si nasconde un mondo invisibile non del tutto esplorato. Per ogni grande edificio del centro storico vi è in corrispondenza una cava sottostante da cui veniva estratto il [...]

December 13, 04:17 AM

Per la prima volta a Pertosa un Alpinista di fama Internazionale Presso l’auditorium del museo Mida 01 piazza G. De Marco (Pertosa, SA) il giorno venerdì 16/12/2011 ore 19.30: Daniele Nardi, alpinista di fama Internazionale insignito nel 2007 del titolo di Ambasciatore dei diritti umani nel mondo, presenterà il documentario “Il seme della follia” appassionante testimonianza delle sue ultime esplorazioni e della [...]

December 13, 01:24 PM

Per la prima volta a Pertosa un Alpinista di fama InternazionalePresso l'auditorium del museo Mida 01 piazza G. De Marco (Pertosa, SA) il giorno venerdì 16/12/2011 ore 19.30:Daniele Nardi, alpinista di fama Internazionale insignito nel 2007 del titolo di Ambasciatore dei diritti umani nel mondo, presenterà il documentario “Il seme della follia” appassionante testimonianza delle sue ultime esplorazioni e della “Cultura della montagna”. L'evento è organizzato da Uku Pacha (negozio specializzato in articoli per sport out door sito a Pertosa) e Salewa (azienda leader nel settore abbigliamento e attrezzature Alpinistiche). Breve biografia di Daniele Nardi:Nel 2001 parte per il suo primo 8000, tenta il Gasherbrum II. Poi è la volta del Cho Oyu a cui rinuncia a cento metri dalla vetta per un principio di congelamento. Nel 2004 tocca la vetta dell'Everest. Da allora seguono l'Aconcagua, la middle dello Shisha Pangma in 24h dal campo base, il tentativo al Makalu, il Nanga Parbat ed il Broad Peak nella stessa stagione. Il K2 nel 2007 segna una svolta, il documentario “K2, il sogno, l'incubo” della sua spedizione K2 Freedom è trasmesso su RAI;scala il K2 in due giorni e mezzo. Investito del titolo di Ambasciatore dei diritti umani nel mondo porta avanti alcuni progetti di solidarietà in Nepal e Pakistan. Nel 2011 ha aperto una nuova via sulle pareti di ghiaccio del Bhagirathi III, in India, intitolata a Bonatti.Per maggiori informazioni rivolgersi:Vincenzo Soldovieritel. n°3284531979sito: www.ukupacha.itemail: info@ukupacha.it

December 06, 12:21 PM

Sono stati pubblicati, con il contributo del comune, gli Atti del II Convegno Regionale di Speleologia “Campania Speleologica 2010” svoltosi a Caselle in Pittari (SA) dal 3 al 6 giugno 2010. Nel volume di 281 pagine, formato 17×24, sono stati pubblicati 22 lavori a cui hanno contribuito 66 autori. Numerosi e importanti i temi trattati tra cui [...]

December 05, 11:20 AM

[ 10 dicembre 2011; ] Sabato 10 dicembre 2011, alle ore 16,00, presso la Sala “San Francesco” del Convento di S. Antonio a Polla (SA) si svolgerà il convegno "La Grotta di Polla e la Preistoria dell’Appennino Meridionale, Archeologia, tutela, valorizzazione". organizzato da Giovanni Ritorto, assessore del Comune di Polla, promotore dell’evento. Il complesso carsico denominato Grotta di Polla è oggi [...]

October 07, 03:39 PM

L'ingresso delle Grotte dell'Angelo a Pertosa Le Grotte dell’Angelo a Pertosa, in provincia di Salerno, costituiscono una delle maggiori risorgenti carsiche del massiccio dei Monti Alburni. Lunghe oltre tre chilometri, sono percorse per circa un terzo del loro sviluppo da un copioso torrente sotterraneo che riemerge in superficie da un maestoso ingresso. Qui, lungo tutta l’antegrotta, [...]

September 26, 01:32 PM

Leggi la relazione completaNella mattinata del 18 settembre una squadra di 25 speleologi della FSC in collaborazione con diversi volontari dei comuni di San Rufo e Corleto Monforte inclusi i rispettivi sindaci, Gianna Pina Benvenga e Antonio Sicilia, hanno realizzato un intervento di rimozione di rifiuti dall’imbocco dell’inghiottitoio di Piano d’Allaga. La cavità è ubicata immediatamente a ridosso della SS166, poco più a est del Passo della Sentinella al limite tra i territori comunali di Corleto Monforte e San Rufo. La grotta è un inghiottitoio che assorbe le acque di un vasto bacino idrografico a cavallo tra la valle del Calore e del Vallo di Diano.L’ingresso della grotta presenta un primo pozzo di 10m cui ne segue un secondo di 12 m ed infine dopo un breve tratto orizzontale un terzo pozzo di circa 18 m. AL fondo della cavità si trova un lungo collettore sub orizzontale lungo cui l’acqua segue il suo naturale decorso sotterraneo fino ad un sifone. A partire da questo sifone le acque proseguono fino a emergere di nuovo in superficie lungo il Fosso Valetorno circa 100 più a valle.La didatticità di questa cavità dal punto di vista idrogeologico è stata di grande utilità per illustrare sul campo a tutti i convenuti i concetti di base delle modalità di circolazione delle acque sotterranee negli acquiferi carsici ed evidenziare in maniera eclatante l’impatto che ha sulle risorse idriche sotterranee l’utilizzo di simili cavità come discariche.L’inghiottitoio per la sua vicinanza alla SS166 è purtroppo nel tempo stato trasformato in una vera è propria discarica abusiva ed al suo interno è stato riversato ogni sorta di rifiuto.Durante l’intervento sono stati rimosse diverse lastre di Eternit, rifiuti ingombranti (frigoriferi, reti da letto, materassi, rottami ferrosi, etc.) parti di motocicli, pneumatici e rifiuti solidi urbani in genere.Nel complesso sono stati recuperati a avviati allo smaltimento circa 600 kg di rifiuti.Purtroppo l’intervento di bonifica, di cui la photogallery allegata riporta alcune fasi, non si può considerare risolutivo poiché durante le operazioni condotte è emerso che tutto un fianco del versante tra la SS166 e l’imbocco della grotta è stato utilizzato in passato come una vera e propria discarica costituita in prevalenza da RSU che oggi si presentano parzialmente occultati dalla vegetazione. A tal proposito, considerando la fragilità idrogeologica del sito sarebbe auspicabile programmare per il futuro più organici interventi di bonifica per il recupero dell’area e la tutela delle risorse idriche sotterranee.Leggi la relazione completa

September 20, 08:58 AM

Un corso di aggiornamento per Istruttori della Scuola Nazionale di Speleologia CAI quello organizzato dagli amici del G. S. CAI Napoli dal 9 al 11 settembre scorso, ma anche un’ottima occasione per conoscere una delle tante realtà ambientali della nostra Italia speleologica anche per chi Istruttore non è.  E’ infatti una tematica di grande attualità [...]

September 14, 11:31 AM

[ 16 settembre 2011; ] PARCO REGIONALE DEI CAMPI FLEGREI IL PRESIDENTE Comunicato Stampa inviato da Graziano Ferrari Puliamo il Mondo/Puliamo il Buio Venerdì 16 settembre, alle ore 13.00 si terrà l'evento “Puliamo il Mondo/Puliamo il Buio”, attività di pulizia della Grotta del Lazzaretto nel parco Regionale dei Campi Flegrei. Iniziativa di Legambiente promossa dall'Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei e dall'Assessorato all'Ambiente del Comune [...]

September 12, 03:36 PM

Anche quest'anno si terrà la manifestazione “Puliamo il Buio”, iniziativa nazionale della SSI giunta alla settima edizione, che quest’anno si svolgerà dal 16 al 18 settembre p.v.Detta manifestazione è parte del più noto evento “Puliamo il Mondo” promosso da Legambiente e si propone di bonificare, almeno in parte, le discariche abusive sotterranee, documentarne lo stato di degrado, valutarne il grado di pericolosità e di individuare i possibili rimedi, coinvolgendo anche attraverso seminari e attività informative sul grado di vulnerabilità degli acquiferi sotterranei sia l’opinione pubblica che le Amministrazioni Locali.Per l’edizione 2011 di Puliamo il Buio, la Federazione Speleologica Campana (FSC) ha organizzato (vedi programma completo) una serie di attività didattiche e divulgative (mattinate del 16 e 17 settembre) che coinvolgeranno le scuole del comprensorio del Vallo di Diano (comuni di Sant’Arsenio, San Rufo, Corleto, Sant’Angelo a Fasanella, ed altri) nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, ed una giornata di attività sul campo (18 settembre) che prevede la pulizia dell’ingresso e dell’interno della Grotta di Piano d’Allaga (Comune di Corleto monforte), ad opera degli speleologi della FSC e di volontari del luogo interessati a partecipare all’iniziativa.Il giorno 17 settembre alle ore 17.30 presso la sala dell’Auditorium di Sant’Arsenio si svolgerà un workshop sull’importanza della tutela degli acquiferi carsici durante il quale verrà illustrata anche una proposta di legge sulla tutela e valorizzazione delle aree carsiche e della speleologia. Durante il workshop verranno anche trattati temi inerenti la circolazione idrica nei massicci carsici, il ruolo della ricerca speleologica, l’importanza della salvaguardia degli acquiferi carsici nonché il ruolo e l’importanza della didattica e della divulgazione per la difesa del patrimonio carsico e della risorsa acqua ad essa associata.x info info@fscampania.it

September 07, 03:42 AM

Si comunica che nell’ambito del PiB 2011 la Federazione Speleologica Campana ha messo in piedi una serie d’iniziative nel Parco del Cilento e Vallo di Diano per maggiori informazioni http://puliamoilbuio.it/2011/Iniziativa_FSC_PiB2011.pdf

Posts

May 21, 05:33 PM

Anche se con un po’ di ritardo volevamo comunicare che il GSB-USB insieme al gruppo GROTTE di NOVARA hanno partecipato al convegno di Visoko (Bosnia) durante il quale sono stati presentati i lavori relativi alle ultime esplorazioni e scoperte effettuate nel 2011 e nei vari campi estivi che abbiamo organizzato negli anni precedenti in Bosnia. [...]

May 15, 10:15 AM

In attesa di chiudere lo zaino, un pò di gastronomia locale non fa male. Imparare prima di partire per esempio come si cucina il famoso cous cous bat... e proprio vero che i pipistrelli sono animali utili!




May 08, 01:16 AM

A Reggio Emilia, da un po’ di tempo, si e’ scoperto che a causa di uno scellerato quanto inopportuno progetto di “riallestimento”, affidato al solito presunto archistar del momento, l’identita’ scientifica e museale delle collezioni (tra le altre), di Lazzaro Spallanzani e Gaetano Chierici conservate presso i Civici Musei rischia di essere definitivamente sconvolta e mortificata. [...]

May 06, 06:32 PM

 

ATTENZIONE !!!!!

NOTTE BLU A  BOLOGNA del 12 Maggio 2012

ANNULLATA PER LUTTO CITTADINO

Rinviata a data da destinarsi


May 06, 05:50 PM

PROSSIMAMENTE

 

 

Le Grotte Bolognesi

Alla stesura del volume hanno collaborato 40 autori, Speleologi del GSB-USB, della RSI, studiosi e ricercatori delle Università di Bologna e Modena. E' un'opera composta da 70 testi e da una vasta documentazione fotografica che illustrano nel dettaglio le cavità naturali dell'area Bolognese, la storia delle esplorazioni e le interazioni dei fenomeni carsici nei gessi con l'uomo e l'ambiente circostante.

Edito dal Gruppo Speleologico Bolognese in occasione dell'80° Anniversario della fondazione e dall'Unione Speleologica Bolognese in occasione del suo 55° Anniversario, consta di 432 pagine nel formato 22,5 x 29,5. E' allegato un DVD contenente la copia anastatica de "Le Grotte Bolognesi", pubblicato da Luigi Fantini nel 1934, la Bibliografia speleologica del Bolognese, i rilievi topografici delle grotte e le foto di bck-stage.

Prezzo di copertina: € 45,00. Prevendita tramite prenotazione ad € 30,00 (33% di sconto) per volume se ritirato direttamente presso il GSB-USB; diversamente, per l'invio a mezzo posta, dovrà aggiungersi il costo delle spese d'imballo e postali.

Prenotazioni a mezzo e-mail a: info@gsb-usb.it

Disponibile dal 30 maggio 2012

May 02, 12:57 PM

Un saluto particolare va’ al mio amico Nico Bocchio di Genova.

April 21, 06:16 AM

Un'opera composta da 70 testi e da una vasta documentazione fotografica che illustrano nel dettaglio le cavità naturali dell'area Bolognese

April 14, 04:45 AM

March 17, 07:47 PM

[ 24 marzo 2012 a 25 marzo 2012. ] POIANO 2012 - Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano Corso di II livello - “TECNICHE AVANZATE DI CARTOGRAFIA E RILEVO” Fonte e programma completo su:   http://www.gspgc.it/joomla/   e http://www.ssi.speleo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=203:corso-tecniche-avanzate-cartografia-e-rilievo&catid=56:corsi&Itemid=122 La Scuola di Speleologia di Reggio Emilia del GSPGC (Gruppo Speleologico Paletnologico Gaetano Chierici di Reggio Emilia) per la FSRER (Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia Romagna),  organizza un Corso di  II° livello di Cartografia [...]

March 12, 09:32 AM























"... ma poi è stata trovata in Cipri, in Cappadocia, i Sicilia e novamente anco in Africa..."

Sempre seguendo le tracce di Plinio, nell'ambito del progetto di ricerca sulle miniere di Lapis Specularis, il gruppo Speleo di Casola Valsenio, insieme al Gruppo Acheloos, ha portato a termine una breve survey in Tunisia per identificare le possibili zone d'estrazione. Sebbene Plinio parli apparentemente di africa in modo generico, nel momento in cui scrive, viene chiamata provincia dell'africa proconsolare, proprio e solo il territorio dell'attuale Tunisia. Solo molti secoli dopo, l'antica Ifriqiya, andrà a indicare l'intero continente. In Tunisia è stata identificata l'area attorno all'attuale città di Gasfa, l'antica Capsa romana, come la più promettente. Sebbene il gesso sia infatti ampiamente presente nel paese, solo in questa zona sembra presentarsi sotto forma di gesso secondario trasparente. Le ricerche si sono concentrate nella zona ad ovest di Gasfa, nell'area montuosa tra il Jebel Chouabine e il Jebel En Negueb. Proprio in questa zona si trova l'oasi di Shabika, riportata nella antica Tabula Peuntigeriana, con il nome romano di Ad Speculum. Allo specchio. Ed è proprio dell'uso anche per fare specchi, della Lapis Specularis che ci parla sempre Plinio, riportando re Giuba II, re di Numidia e Mauritania. L'abitato di Ad Speculum_Shabika è stato fino ad ora interpretato archeologicamente in modo vago, come un possibile posto di vedetta sul Limes Montensis, , da cui scambiare segnali. Il problema di d'interpretare il nome 'lo specchio' ha quindi portato a pensare all'uso di specchi proprio per scambiare questi segnali. La nostra ricerca sul posto ha però evideziato, che proprio l'area di Shabika, è particolarmente ricca di grandi lastre di Lapis Specularis, estratte ancora oggi per il mercato dei minerali nell'area adiacente all'oasi. Qui a differenza delle miniere spagnole e italiane, che si sviluppano all'interno del banco gessoso, il gesso secondario si presenta inglobato nelle argille verdi. Ed è proprio nelle grandi bancate d'argilla che i cercatori di minerali, identificano le aree dove estrarre le lastre, scavando lunghe trincee, profonde anche diversi metri alfine di svuotare l'interstrato. Ed è proprio seguendo i riflessi del sole sui frammenti delle lastre, che abbiamo identificato alcune di questi luoghi scavo, che nelle colline aride e chiare, risaltavano come punteggiati di specchi. La qualità e la purezza delle lastre, appaiono in tutto simili a quelle dell'area della Vena del Gesso, e anche le dimensioni le rendono compatibili con l'uso come sostituto del vetro. Purtroppo proprio la tipologia d'estrazione, non in grotta, ma tra argille, rende difficile identificare i siti antichi rispetto a quelli recenti. Le grotte naturali presenti in zona sono state riviste, ma nessuna si sviluppa nella bancata dei gessi saccaroidi che è presente in zona, e sebbene presentino indizzi archeologici non presentano tracce d'estrazione. Inoltre la zona si presenta estramamente mineralizzata e bisogna prestare attenzione alle traccce lasciate da altre lavorazioni, come nel caso delle grandi miniere di fosfati, o della ricerca di geodi. Una buona possibilità di identificare siti antichi, in questo caso potrebbe venire dalla ricerca di petroglifli e incisioni nell'area montuosa attorno all'oasi, o nei pressi dei grandi strati rocciosi verticali. La presenza di alcune incisioni ci è stata infatti testimoniata dai locali, ma purtroppo il poco tempo a disposizione non ci ha permesso di verificare direttamente. Sebbene si tratti ancora di una ricerca fatta d'indizzi, ci sembra plausibile immaginare che l'area attorno alla città di Capsa, già importante polo minerario romano, potesse fornire anche la rara e pregiata Lapis Specularis.
March 11, 04:21 PM

March 08, 02:54 PM

E’ in programmazione venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 marzo alle 22,20 al Cinema Lumiere di Bologna il film Cave of Forgotten Dreams giratoda W. Herzog nella Grotta Chauvet in Francia, e dove per la prima volta ha utilizzato il 3D. http://www.caveofforgottendreams.co.uk/ Di seguito il link con la scheda del film in programmazione. http://www.cinetecadibologna.it/vedere/programmazione/app_3629/from_2012-03-09/h_2220

March 06, 05:59 PM

Fonte:  caicarpi.it E’ stato pubblicato sul notiziario del Cai di Carpi Marzo/Aprile http://www.caicarpi.it/wp/wp-content/uploads/2012/03/notiziario-marzo-aprile-2012.pdf  a pagina 12, l’articolo sull’Abisso di Malga Fossetta già apparso in http://www.scintilena.com/finalmente-il-primo-1000-del-veneto/06/06/. Sul sito www.caicarpi.it  saranno pubblicate  anche date e le mete di prossime uscite in grotta.

March 01, 05:19 PM

A partire dal 3 maggio inizierà il nuovo corso di introduzione alla speleologia, organizzato dal nostro gruppo. Il corso si articolerà con una serie di lezioni teoriche e pratiche con l'obiettivo di trasmettere le nozioni tecniche di base per praticare la speleologia.
L'attività speleologica non richiede particolari doti fisiche ma voglia d'avventura e curiosità, ed è praticabile tutto l'anno.

Puoi scaricare il volantino del corso al link sottostante
http://www.gambi.eu/gsa/corso-2012.pdf
Vienici a trovare in sede il giovedì sera oppure manda una mail a massimo.gambi (at) gmail (dot) com.

March 01, 04:47 PM

Aggiornamento rispetto al già menzionato http://www.scintilena.com/euregeo-bologna-7-congresso-europeo-sulla-cartografia-geoscientifica-ed-i-sistemi-informativi/02/06/  : oltre alle dieci sessioni del congresso già previste,  se ne aggiungerà un’altra: 11° – Cartografia e GIS Per inviare il vostro contributo, orale o poster,  per questa nuova sessione, c’è tempo sino al 10 marzo 2012. Al 7° EUREGEO sarà inoltre presente un’area espositiva aperta al pubblico. - – - – - – - [...]

March 01, 05:19 PM

A partire dal 3 maggio inizierà il nuovo corso di introduzione alla speleologia, organizzato dal nostro gruppo. Il corso si articolerà con una serie di lezioni teoriche e pratiche con l'obiettivo di trasmettere le nozioni tecniche di base per praticare la speleologia.
L'attività speleologica non richiede particolari doti fisiche ma voglia d'avventura e curiosità, ed è praticabile tutto l'anno.

Puoi scaricare il volantino del corso al link sottostante
http://www.gambi.eu/gsa/corso-2012.pdf
Vienici a trovare in sede il giovedì sera oppure manda una mail a massimo.gambi (at) gmail (dot) com.

February 27, 03:45 PM

E’ stato pubblicato un “corto” dall’esercitazione di soccorso in grotta effettuata dai tecnici della  XII Zona Speleo Emilia-Romagna. Nel video di 2′ e 34″ alcuni momenti della movimentazione e del recupero della barella. Realizzato con il supporto dei tecnici della XII Zona e della Commissione Comunicazione e Documentazione del CNSAS. http://www.saer.org http://www.soccorsospeleo.it http://www.cnsas.it

February 24, 08:48 AM

[ 8 marzo 2012; ] Dall'8 marzo al 26 aprile 2012 Il Gruppo Speleologico Emiliano organizza il 34° corso di introduzione alla speleologia, diretto dall’IS Marcello Borsari. Il GSE è il più antico gruppo dell’Emilia Romagna e da oltre 30 anni organizza corsi per portare gli allievi alla conoscenza del meraviglioso e affascinante mondo sotterraneo. Le grotte raccontano storie millenarie ma [...]

February 24, 08:36 AM

La Cassa di Risparmio di Ravenna S.p.A. prosegue i suoi appuntamenti espositivi ospitando presso le proprie vetrine del “Private Banking” (ex Negozio Bubani) di Piazza del Popolo, fino alla metà del mese di marzo, una particolare ed articolata Mostra storico-documentale promossa dal Gruppo Speleo Ambientalista del C.A.I., Club Alpino Italiano, di Ravenna su: “Qualcosa di [...]

Posts

May 23, 07:13 AM

[ 24 maggio 2012; ] Giovedì 24 maggio 2012, per il ciclo “Serate culturali primaverili” la “Sezione di Pordenone del Club Alpino Italiano” presenta: Immagini ed esperienze sopra e sotto le montagne Adalberto D’Andrea e Filippo Felici, due volti e numerose … storie Incontro con uno dei più sensibili “speleofotografi” del F.V.G., socio dello storico Circolo Speleologico Idrologico Friulano di Udine e uno [...]

May 23, 07:12 AM

[ 30 giugno 2012; ] Mostra fotografica curata dall’Unione Speleologica Pordenonese C.A.I. Grotta della Vecchia Diga: luci negli archivi del tempo dal 30 giugno al 29 luglio 2012 a Barcis (PN) 30 giugno 2012: Ore 18.30 – INAUGURAZIONE della mostra fotografica “Grotta della Vecchia Diga: luci negli archivi del tempo” presso il P.le della Vittoria del Comune di Barcis, nella [...]

May 22, 05:27 PM
giu
30
18:30
lug
1
08:30

Mostra fotografica curata dall’Unione Speleologica Pordenonese C.A.I.
Grotta della Vecchia Diga: luci negli archivi del tempo
dal 30 giugno al 29 luglio 2012 a Barcis (PN)

Grotta della Vecchia Diga

30 giugno 2012:
  • Ore 18.30 – INAUGURAZIONE della mostra fotografica “Grotta della Vecchia Diga: luci negli archivi del tempo” presso il P.le della Vittoria del Comune di Barcis, nella sala espositiva del Centro Didattico della Scuola d’Ambiente. Seguirà rinfresco aperto a tutti i partecipanti presso il Tendone del Centro sportivo di Barcis.
  • Ore 20.30 – proiezione di un filmato sulla Grotta della Vecchia Diga presso il Tendone del Centro sportivo di Barcis.

1° luglio 2012:

  • Ore 08:30 – Visita alla Grotta della Vecchia Diga con accompagnamento a cura degli speleologi dell’Unione Speleologica Pordenonese C.A.I. Partenza dalla località Ponte Antoi – Barcis (PN). Info: Romina 3497864624.
  • Seguirà MagicaVD: un’escursione “speciale” per piccoli esploratori.

MOSTRA ITINERANTE “La mia grotta: immagini, disegni, parole, emozioni dal magico buio della Grotta della Vecchia Diga

  • Dal 30 giugno e per tutta l’estate, presso negozi, bar e ristoranti di Barcis, con la collaborazione di tutti i commercianti.

Invito mostra fotografica Grotta della Vecchia Diga

May 22, 04:43 PM
mag
24
21:00

Giovedì 24 maggio 2012, per il ciclo “Serate culturali primaverili” la “Sezione di Pordenone del Club Alpino Italiano” presenta:

Immagini ed esperienze sopra e sotto le montagne

Adalberto D’Andrea e Filippo Felici, due volti e numerose … storie

Incontro con uno dei più sensibili “speleofotografi” del F.V.G., socio dello storico Circolo Speleologico Idrologico Friulano di Udine e uno dei più valenti speleologi nazionali, socio dell’Unione Speleologica Pordenonese CAI, due modi di “vivere” l’avventura montagna, l’avventura speleologia.

La serata si terrà presso la Sala Conferenze della Bastia del Castello di Torre a Pordenone, ore 21.00, ingresso gratuito!

Vi aspettiamo…

PS: seguire le indicazioni “Museo Archeologico del Friuli Occidentale”, località TORRE – PN

Programma in .pdf

Maggiori informazioni: sito CAI sezione di Pordenone

May 21, 03:11 AM

Si è concluso ieri con un’uscita pratica alla grotta Natale sul carso triestino l’8° corso di speleologia di primo livello della scuola di speleologia di Tarcento facente capo all’Associazione Naturalistica Friulana. Da ieri infatti, 8 nuovi speleo sono in circolazione nelle nostre grotte e speriamo che possano proseguire con passione in questa fantastica attività. Un ringraziamento và a tutto il corpo istruttori in particolare agli istruttori del Gruppo speleologico Valli del Natisone e del G.S. Forum Julii di Cividale del Friuli, che, grazie alla loro partecipazione e professionalità, hanno contribuito alla buona riuscita del corso. Un plauso và anche al direttore del corso Paolo Burelli, che ha saputo organizzare e coordinare al meglio tutte le attività e tutte le lezioni. Conclusa al meglio quindi questa fantastica esperienza, l’ANF si prepara ad organizzare l’attività per il periodo estivo che, fra attività speleologica (principalmente focalizzata in zona Pricotic), Canyoning, Acquatrekking e escursioni varie in montagna si preannuncia molto intensa e esaltante!

May 21, 03:05 AM

Si è concluso ieri con un’uscita pratica alla grotta Natale sul carso triestino l’8° corso di speleologia di primo livello della scuola di speleologia di Tarcento facente capo all’Associazione Naturalistica Friulana. Da ieri infatti, 8 nuovi speleo sono in circolazione nelle nostre grotte e speriamo che possano proseguire con passione in questa fantastica attività. Un ringraziamento và a tutto il corpo istruttori in particolare agli istruttori del Gruppo speleologico Valli del Natisone e del G.S. Forum Julii di Cividale del Friuli, che, grazie alla loro partecipazione e professionalità, hanno contribuito alla buona riuscita del corso.  Un plauso và anche al direttore del corso Paolo Burelli, che ha saputo organizzare e coordinare al meglio tutte le attività e tutte le lezioni.  Conclusa al meglio quindi questa fantastica esperienza, l’ANF si prepara ad organizzare l’attività per il periodo estivo che, fra attività speleologica (principalmente focalizzata in zona Pricotic) , Canyoning, Acquatrekking e escursioni varie in montagna si preannuncia molto intensa e esaltante!

May 19, 10:34 AM

Due interessanti appuntamenti gratuiti per parlare della biodiversità che arricchisce il territorio carsico.

Il primo DOMENICA 20 MAGGIO dalle 19:00 presso il giardino botanico "Carsiana" (Sgonico)


  • Passeggiata all'imbrunire nel giardino botanico
  • Dimostrazione pratica di installazione di una bat-box
  • Conferenza della dott.ssa Donatella Samec per parlare dei chirotteri che popolano il Carso 


Il secondo appuntamento DOMENICA 27 MAGGIO dalle 16.00 presso il Centro Visite Gradina nella Riserva naturale Regionale dei laghi di Doberdò e Pietrarossa

  • Conferenza del naturalista e ornitologo Paul Tout con presentazione dei dati sui censimenti dei lepidotteri e dell'avifauna della riserva 
  • Escursione pomeridiana alla scoperta della biodiversità del lago di Doberdò 
  • Cena ecosostenibile a km zero con i prodotti degli agricoltori del Carso (richiesta prenotazione) 


INFO e PRENOTAZIONI inforogos@gmail.com, tel 333 40 56 800.

In caso di maltempo gli appuntamenti verranno rinviati.
May 19, 09:33 AM
mag
20
19:00

La Rogos festeggia il compleanno della Natura con due giornate dedicate alla biodiversità che arricchisce il territorio carsico.

Due appuntamenti gratuiti, per parlare di farfalle, uccelli, pipistrelli e non solo!

DOMENICA 20 MAGGIO dalle 19.00 presso il giardino botanico Carsiana a Sgonico

  • Passeggiata all’imbrunire nel giardino botanico
  • Dimostrazione pratica di installazione di una bat-box
  • Conferenza della dott.ssa Donatella Samec per parlare dei chirotteri che popolano il Carso

DOMENICA 27 MAGGIO dalle 16.00 presso il Centro visite Gradina nella Riserva naturale Regionale dei laghi di Doberdò e Pietrarossa

  • Conferenza del naturalista e ornitologo Paul Tout con presentazione dei dati sui censimenti dei lepidotteri e dell’avifauna della riserva
  • Escursione pomeridiana alla scoperta della biodiversità del lago di Doberdò
  • Cena ecosostenibile a km zero con i prodotti degli agricoltori del Carso (richiesta prenotazione)

Per maggiori informazioni: www.giardinobotanicocarsiana.it

May 18, 05:26 PM

[ 20 maggio 2012; 18:00 a 22:00. ] Domenica 20 maggio, alle ore 19.00, a Carsiana, sarà possibile effettuare una “passeggiata con… i pipistrelli”. La iniziativa organizzata nell’ambito delle Giornate della Biodiversità 2012, prevede una lezione/conferenza ad ingresso gratuito dedicata ai pipistrelli che popolano il Carso. Tutta la notizia su: Provincia Trieste e su La bora

May 14, 05:43 PM

Fonte: “cronache ipogee” di aprile http://cronacheipogee.jimdo.com/cronache-ipogee/ Sono aperte fino al 17 maggio le iscrizioni a “Speleorando – Incontri di Speleologia – 2012” – settima edizione. Quest’anno Speleorando è previsto dal 17 al 21 maggio. Iniziativa per avvicinarsi alla speleologia organizzata dal CAT Club Alpinistico Triestino, Gruppo Grotte – Scuola [...]

May 12, 03:43 PM

Carissimi, ieri notte il nostro Amico e Socio del GELGV Giorgio Venturini, anche gestore del bar Panorama di Villanova delle Grotte, ci ha lasciati, dopo una lunga lotta contro un male che non perdona. Giorgio è stato una presenza sempre allegra e forte e un amico per gli speleo, per i quali aveva sempre un posto dove cambiarsi, una buona bottiglia, un sorriso. Ci mancherà!

Il funerale avrà luogo a Villanova delle Grotte lunedì 14 alle ore 15.00.

Chi desidera lasciare un messaggio, un saluto, un ricordo per Gioiella, sua amica e collaboratrice al Panorama, o per i familiari di Giorgio può mandarmi una mail, poi provvederò io a inoltrarle.

Ciao Giorgio, ti sia lieve la terra…

Grazie a tutti e ciao
Lucia

May 11, 01:26 AM

Notizia di Maurizio Tavagnutti Cari Amici, Nei giorni 15-16-17 giugno si svolgerà a Cave di Selz (Ronchi dei Legionari – Gorizia) il 32° Triangolo dell’Amicizia Speleo (Austria-Slovenia-Italia). Nell’invitarvi a partecipare vi ricordo che sul seguente link trovate tutti i programmi e i dettagli del prossimo “32° TRIANGOLO DELL’AMICIZIA 2012″ https://sites.google.com/site/triangoloamicizia2012/home Dragi prijatelji, V dneh, ki bodo potekale junija 15-16-17 jami Selz [...]

May 09, 08:31 AM
giu
23
07:00

Foto del Bus della Rana del Gruppo Speleo Malo

Mario dall’Oglio con il Forum Julii e con il supporto di Sandro Sedran ha definito il programma per la visita al Buso della Rana, per il fine settimana del 23 e 24 giugno 2012. La grotta si trova nel comune di Monte di Malo (provincia di Vicenza.), si sviluppa sotto l’Altopiano del Faedo-Casaron, interessato da evidenti fenomeni carsici. L’estensione totale dello sviluppo in proiezione orizzontale raggiunge i 27 km, mentre il dislivello è all’incirca di 300 metri. Questo qui di seguito il programma di massima. La conferma di adesione va fatta entro il 10 giugno 2012.  Sono previsti 2 diversi itinerari possibili per il sabato, per cui quando confermate vi preghiamo di indicare quale dei due preferiate.

PROGRAMMA SABATO 23 GIUGNO 2012:

• ore 7,00: Partenza dalla sede del Forum Julii di Cividale; ore 7,30 ritrovo alla stazione di servizio dell’autostrada a Gonar

• visita al Buso della Rana: percorso in accordo con gli accompagnatori, circa 8/10 ore

Cena presso il Bar Rana con le famosissime bruschette (circa € 10,00/testa)

• Pernottamento con materassino e sacco a pelo presso l’ex scuola di Faedo (gratis) con bagni e acqua (non docce).

PROGRAMMA DOMENICA 24 GIUGNO 2012:

1° itinerario

visita al museo della guerra su prenotazione di Canove ( dal 1 giugno forse non serve) con orari al pubblico 10,00-12,00 e 15,00-19,00 e ingresso € 2,00 circa.  25 minuti di strada da Treschè Conca per raggiungere con autovettura il forte Corbin ( 5 km di strada asfaltata a tratti bianca) o passeggiata a piedi (visita compresa) di 3 ore circa, orari al pubblico 10,00-18,00 con preavviso (perchè privato). ingresso costo € 4,00.

2° itinerario

In alternativa ai forti si può optare per visita al nuovo museo dell’acqua di Asiago. Costo dell’ingresso 5-7 euro, tempo approssimativo previsto ore 3-4 circa compreso: ore 1,30 per il museo e ore 1,30 per il percorso del sentiero dell’acqua tutto con accompagnatore. Gli orari per questa alternativa sono i seguenti: Festivi ore 10,00-12,00 e ore 14,30-18,00, con la prenotazione è sempre aperto.
Caverna del Sciason (avvicinamento con autovettura poi a piedi per 15 minuti circa), volendo si può visitare l’ex forte di Campolongo

Sosta per il pranzo

• arrivo Asiago-Camporover e visita al forte di Monte Interrotto; 10 minuti di strada per raggiungere il forte con autovettura ( 3 km di strada asfaltata a tratti bianca) o passeggiata a piedi di ore 1,30 circa

• avvicinamento e visita all’ingresso del pozzo dell’abisso “LA SPALUGA” di Lusiana  (5 minuti a piedi);

• Rientro in sede (Forum) ore 21,00 circa.

Prenotazioni entro il 10 giugno 2012 specificando o il giro tra i forti o il giro alternativo:
• telefonando ai numeri:
Mario 3398913642
Simona 3336830369
• direttamente presso la sede del Forum Julii Speleo ogni giovedì dalle 20.45 alle 22.00 al Cai di Cividale a
Carraria, n°99 . Cividale del Friuli;
• con una mail all’indirizzo del Forum Julii: fispeleo@yahoo.it

Rilievo Bus Rana

May 08, 07:26 AM

La grotta del Pettirosso (148/260VG) si trova in una delle doline più suggestive del Carso; con le pareti strapiombanti, folta di vegetazione, vi si accede solo attraverso un unico, comodo sentiero.
E' una zona straordinariamente amena e silenziosa. La superstrada corre in alto, a pochi metri di distanza, e cionostante i rumori vi giungono attutiti e distanti, mentre tutto sembra ispirare una tranquilla serenità.
E' comprensibile che questa caverna, con il relativamente ampio terreno coltivabile antistante sul fondo della dolina, sia servita da rifugio per l'uomo dalle epoche più remote.
Allorché Karl Moser la esplorò per la prima volta, nel 1892, vi rinvenne una rozza costruzione a forma di ferro di cavallo, che dedusse trattarsi di un ricovero o di un pozzo che raccoglieva l'acqua dallo stillicidio ed una enorme piastra calacarea, sotto la quale giaceva lo scheletro di un giovane, in seguito studiato dal Wirchow.
Durante gli scavi, vennero poi rinvenuti frammenti d'osso incisi, un pesce ricavato da un corno di cervo, ceramiche appartenenti alla cultura di Vucedol ed alcuni vasi del neolitico.
Successivi scavi condotti nel 1972 dal prof. Stacul nella dolina antistante produssero svariati reperti dell'età del ferro.
Altri scavi condootti invece dalla Soprintendenza all'interno della caverna diedero risultati abbastanza deludenti, permettendo di recuperare pochi reperti del neolitico e del mesolitico: il terreno era oramai sconvolto da numerosi scavi abusivi.

Ma a cosa fu dovuto questo accanimento degli scavatori abusivi?
Forse il loro obiettivo non furono i reperti archeologici; circolava infatti la voce che, all'epoca delle guerre francesi, in quella grotta fosse stata nascosta una barra d'oro, una croce pure d'oro e parecchie armi.
Furono quindi probailmente i cercatesori (che, sarei pronto a scommettere, rimasero comunque a becco asciutto) a devastare la grotta con i loro scavi, e non gli archeologi abusivi (anche se, tuttavia, probabilmente diedero anch'essi successivamente il loro contributo...)

Per approfondire:
I BAGOLARI (CELTIS AUSTRALIS) DEL DR. L. KARL MOSER NELLA GROTTA DEL PETTIROSSO (1 48/260 VG) PRESSO AURISINA

May 06, 07:01 PM

Tra il 1914 ed il 1915, nel periodo precedente all'entrata in guerra dell'Italia, a Trieste si verificò una situazione quasi surreale.
Dopo la mobilitazione, nel luglio 1914, la “Brigata Trieste” venne in breve tempo dispiegata sul fronte russo; ciò lasciò del tutto sguarnita Trieste, che si ritrovò presidiata da undici (!!!) soldati di leva della difesa territoriale, e da una compagnia della Marina.
La situazione in Italia era però incerta: il confronto tra interventisti e neutralisti era acceso, e quindi il confine con l'Italia (nonchè tutta la costa dalmato-istriana) poteva rivelarsi un pericolosissimo punto debole, nel caso l'Italia fosse scesa in guerra.
L'ammiraglio Alfred von Koudelka, comandante del settore della Marina, ottenne fin dal settembre 1914 i rinforzi necessari ad imbastire la difesa necessaria: 300 uomini, 4 mitragliatrici e 4 cannoni da difesa costiera. Il distaccamento della Marina fu da quel momento chiamato  “battaglione da sbarco Trieste” (“Seebataillon Triest”, o anche "Seebaon Triest"), al comando del capitano di corvetta von Lang.
L'ammiraglio von Koudelka raccolse in seguito le proprie memorie nella autobiografia "Rotta su Trieste"; questo testo è ricco di dettagli ed episodi interessanti.
Nel gennaio 1915, su suggerimento del generale Chavanne, si decise di formare anche a Trieste un battaglione di fucilieri volontari, facendo ricorso ai giovani studenti cittadini. Nacque così l'”i.r. Corpo di giovani fucilieri di Trieste”, inquadrato come 3ª compagnia del “Seebataillon Triest”. Molti studenti triestini così, indossando l'uniforme della Marina, si salvarono dal tritacarne delle trincee della Galizia e, secondo la testimonianza di von Koudelka, “dimostrarono le loro buone qualità: erano intelligenti, ligi al dovere e coraggiosi. Operarono in modo eccellente, soprattutto come addetti alle trasmissioni ed ai servizi di collegamento. […] Un unico professore d'ispirazione ultratedesca, proveniente dalla scuola media formativa, creò dei problemi: egli non gradiva il fatto che gli studenti giungessero a scuola non solo in uniforme ma con tanto di fucile al fianco.
Via via che i rapporti con l'Italia precipitavano, von Koudelka ottenne sempre più truppe e dotazioni per presidiare il futuro secondo fronte; e la zona al suo comando fu estesa dalla costa (da Aurisina a Trieste), fino a Postumia ed al Quieto.
Dopo lo scoppio della guerra con l'Italia, che avvenne il 23 maggio 1915, le occasioni di combattimento per il “Seebataillon Triest” non mancarono, ma furono comunque episodiche: tutto sommato, il suo scopo principale era la difesa costiera, in funzione antisbarco, e per contrastare con duelli d'artiglieria le batterie italiane che sparavano da pontoni ancorati a Punta Sdobba; secondariamente, fungeva da riserva per le unità di fanteria al fronte, impegnate nelle estenuanti battaglie dell'Isonzo.
Curiosa la storia di un pezzo d'artiglieria da 12cm, requisito in Cina nel 1900 in occasione della rivolta dei boxers e che venne piazzato nella riserva di caccia di Duino (probabilmente in prossimità della grotta Fioravante).
Il 24 ottobre 1915 questo cannone da 120 duellò contro tre batterie pesanti italiane, dispiegate nelle lagune, mettendone una fuori uso e danneggiando gravemente una seconda.
Questa batteria d'artiglieria ebbe anche un episodio tragico.
Nel corso di un successivo bombardamento, il personale si ritirò nel rifugio. Le munizioni pronte per l'uso rimasero accatastate tra l'erba secca – purtroppo rivolti proprio verso il rifugio.
Una granata italiana diede fuoco all'erba, i proiettili esplosero e sterminarono quasi l'intera compagnia...
(E' possibile, se non addirittura probabile, che il rifugio di questa postazione fosse la Grotta Fioravante).

Sempre leggendo le memorie dell'ammiraglio von Koudelka, scopriamo che:

  • nel giugno 1915, sul monte Babca (Babiza), sul costone fra Aurisina e Santa Croce, fu installata una stazione di segnalazione (numerosi manufatti militari, costruiti con pietre a secco, sono tutt'oggi visibili sul crinale del monte Babiza). (pag. 204)
  • l'artiglieria italiana faceva grande uso di granate da 305; tuttavia, quando colpivano la roccia spesso non detonavano. I pionieri della Marina A.u. allora le disinnescavano recuperandone l'esplosivo, che poi veniva utilizzato per lo scavo di rifugi in caverna. (pag. 206)
  • sopra la cava orientale fu piazzata una batteria da 9 cm; successivamente, due cannoni a tiro rapido L/44 da 47mm furono piazzati sopra la cava occidentale.
I "marinai che combatterono sul Carso" erano ricordati da un particolare monumento, eretto a Sistiana, proprio in prossimità dell'attuale inizio del Sentiero Rilke. Per inciso, tutti i bunker e le piazzole d'artiglieria di cui si scorgono i resti lungo il sentiero Rilke, furono proprio presidiati da questo particolare corpo di "fanteria di marina".

Anche la loro uniforme era particolare: si trattava della stessa divisa della fanteria, color "feldgrau", ma con il berretto da marinaio... anch'esso color "feldgrau", anziché blu.
E perfino le armi utilizzate erano inusuali: avevano infatti in dotazione il fucile Steyr "Repetiergewehr M14", che poi non era altro che una versione del più comune Gewehr 98 destinata al mercato sudamericano (soprattutto Messico, Cile e Colombia). Allo scoppio della guerra la Steyr aveva a disposizione una grossa dotazione di tali fucili, pronti per l'esportazione, che furono immediatamente requisiti dall'esercito.
La differenza principale rispetto al Gewehr 98 consisteva nel calibro (7mm anziché 7.92mm), e ciò lo rendeva inadatto alla distribuzione alle truppe combattenti in prima linea, poiché avrebbe provocato troppi problemi di logistica. Si decise quindi di distribuirlo alle milizie territoriali e, di conseguenza, anche al Seebataillon Triest.

soldati del Seebatailon Triest (riconoscibili per il berretto da marinaio),
 in una postazione sovrastante Sistiana

soldati del Seebatailon Triest con il caratteristico fucile Steyr "Repetiergewehr M14

October 06, 01:18 PM

Nella mia piccola Mappa dei Castellieri del Carso lo avevo indicato come "castelliere non identificato"; è un po' fuori rispetto alle zone che frequento solitamente, ma mi aveva colpito con la sua evidenza, che nella foto satellitare è chiarissima:

Visualizza Castellieri del Carso in una mappa di dimensioni maggiori

Mi scrive Darja, dalla Slovenia, segnalandomi che tale castelliere è tutto tranne che "non identificato": è il Castelliere di Črnotiče, e mi fornisce anche un paio di interessanti link:
http://www.kam.si/romarske_cerkve/gradisca_pri_crnoticah.html
http://www.druzina.si/ICD/spletnastran.nsf/all/11130E8546313E64C12573290043B8EB
(in sloveno; ma il traduttore di Google li rende discretamente intelleggibili anche per chi, come me, di sloveno ne sa più nulla che poco...)

Quell'edificio che si vede nella foto satellitare è la Chiesa di Santa Maria della Neve.
Pare che sia stata edificata nel 1663 (ma elementi architettonici gotici fanno pensare che nel 1663 vi fu solo un'importante ristrutturazione di una chiesa precedente, a sua volta probabilmente eretta sui resti di un tempio ancor più antico); un'altra importante ristrutturazione avvenne nel 1765.
Ed a questa piccola ed amena chiesetta sono legate alcune suggestive leggende.
Secondo una di queste leggende Maria, transitando in quei luoghi, vi lasciò la sua impronta, che si può ancora vedere lungo la strada che porta alla Chiesa. Leggenda questa molto vicino a quella che vuole che la Madonna abbia lasciato l'impronta del proprio piede anche sulla rocca di Monrupino.

May 04, 09:43 AM
mag
12
18:00

Sarà presentata dal C.R.C. sabato 12 Maggio alle ore 18.00 presso la sala Consiliare del Comune di Taipana la pubblicazione: “IL TERRITORIO CARSICO DI TAIPANA”.

Programma:

ore 18.00 – Saluto delle autorità

                     Presentazione del libro “Il territorio carsico di Taipana”

                     Esibizione del coro “Naše vasi” con proiezione di immagini dei luoghi più belli di Taipana

                     Rinfresco offerto dall’amministrazione comunale di Taipana

May 04, 03:30 AM

Inizia Venerdì 4 Maggio nella sede di Via Battisti 22 il XXV corso di Introduzione alla Spelelogia organizzato dalla Scuola di Spelelogia Cesare Prez della Associazione XXX ottobre sotto l’egidia della Scuola Nazionale di Spelelogia del CAI.
Il corso rivolto a chi ha più di 15 anni si prefigge di insegnare i primi rudimenti verso la conoscenza di quel mondo sotterraneo che proprio a Trieste ha avuto la sua nascita e la sua massima espressione.
I materiali, i nodi e le tecniche su sola corda, l’alimentazione, l’abbigliamento, la geologia e il carsismo, la biospelelogia sono alcuni degli argomenti che verranno ampiamente trattati nella sede della XXX al mercoledì e al venerdì a partire dalle 19.30. Sabato e Domenica si passerà alla parte pratica con delle uscite dapprima in palestra di roccia e poi in alcune delle più belle cavità del Carso Triestino e, se le capacità tecniche dei corsisti lo consentono, in una cavità del Friuli con una uscita finale di due giorni.
Magggiori informazioni si possono trovare presso la segreteria della sede o dal Direttore del corso al 335 6141428.

Fabrizio Viezzoli
INS CAI

___________
Notizia ripresa da www.axxxo.net

May 04, 03:19 AM
giu
15
14:30
32° Triangolo dell’Amicizia
Selz (Ronchi dei Legionari – GO)
Breve relazione

Il Triangolo dell’Amicizia rappresenta una delle principali attività della Federazione Speleologica Isontina. Si tratta di un incontro internazionale a carattere speleologico tra i gruppi grotte delle tre Regioni contermini: Friuli Venezia Giulia, Carinzia e Slovenia durante il quale, oltre a visitare le grotte più interessanti della zona, vengono discussi i problemi di maggior attualità legati all’esplorazione e studio delle zone carsiche contermini. Esso viene organizzato annualmente a rotazione dai gruppi speleologici dei tre Paesi.
È questa la 32° edizione e quest’anno l’organizzazione spetta alla Federazione Speleologica Isontina che raggruppa tutte le realtà speleologiche dell’isontino e non solo, al suo interno trovano spazio anche associazioni non prevalentemente speleologiche ma legate comunque all’ambiente carsico. Normalmente la Federazione affida l’incarico dell’organizzazione ad uno o più gruppi aderenti, quest’anno invece, abbiamo deciso di lavorare assieme con tutti i gruppi federati. Lo scopo principale è quello della condivisione, della collaborazione e dell’aiuto reciproco “l’unione fa la forza” è un detto comune che ben si presta però nelle nostre attività speleologiche, dove la sicurezza e la riuscita di una impresa dipende dalla collaborazione di tutti.
Di particolare rilevanza quest’anno sarà la tavola rotonda a carattere Internazionale: “Tutela paesaggistica delle cavità e dei fenomeni carsici correlati” organizzata dalla Federazione Speleologica Regionale del FVG all’interno del Triangolo dell’amicizia dove si cercherà di fare un confronto tra le diverse disposizioni normative e leggi regionali. La tavola rotonda, in traduzione simultanea, è prevista per la giornata di sabato 16 giugno con inizio nel primo pomeriggio.
A questo momento particolare si assoceranno quelli dedicati alla speleologia ed alla cultura, con uscite guidate in particolari e significative grotte del Carso isontino e triestino ed in altri particolari luoghi quali i sentieri della Grande Guerra ecc. Il tutto si svolgerà sotto la guida dei nostri valenti ed esperti speleologi aderenti alle singole realtà provinciali che da quasi un anno stanno preparando questo importante evento.
I momenti conviviali, dove si potrà fraternizzare magari davanti ad una buona birra, non mancheranno di sicuro ed anch’essi sono importanti per creare e diffondere l’amicizia e la fratellanza fra persone di paesi, lingue e culture diverse che hanno in comune l’amore per l’esplorazione di quel mondo sotterraneo che racchiude in se paesaggi meravigliosi ed incontaminati, che solo grazie al lavoro degli speleologici viene posto alla conoscenza di tutti.

Presidente Federazione Speleologica Isontina
Ferdinando Zimolo

PROGRAMMA DI MASSIMA

15-17 giugno 2012, SELZ, RONCHI DEI LEGIONARI (GO)

Venerdì 15 giugno:

  • Ore 14.30 – Apertura della segreteria – arrivo e registrazione dei partecipanti.
  • Ore 14.30 – Dimostrazione di nuove tecniche di autosoccorso.
  • Ore 15.30 – Escursioni speleo/storico/naturalistiche.
  • Ore 20.00 – Chiusura della segreteria. Cena.
  • Ore 21.00 – 23.00 intrattenimento con musica e giochi speleo.

Sabato 16 giugno:

  • Ore 8.00 – 9.00 – Colazione
  • Ore 9.15 – Apertura ufficiale del 32° Triangolo dell’Amicizia. Saluto delle autorità in rappresentanza del comune di Ronchi dei Legionari e della Provincia di Gorizia.
  • Ore 9.30 – 9.45 max – Escursioni speleo/storico/naturalistiche. Rientro approssimativo entro le ore 18.00.
  • Ore 13.00 – Pranzo
  • Ore 14.30 – Escursioni speleo/storico/naturalistiche
  • Ore 15.00 – 18.30 –Tavola rotonda dal titolo: “Tutela paesaggistica delle cavità e dei fenomeni carsici correlati”; saluto delle autorità in rappresentanza della Regione FVG.
  • Ore 19.30 – Cena consegna attestati di partecipazione ed estrazione della lotteria abbinata alla quota di iscrizioni.
  • Ore 21.00 – 24.00 – Festeggiamenti con musica e giochi speleo. Gran pampel

Domenica 17 giugno:

  • Ore 8.00 – 9.00 – Colazione
  • Ore 9.30 – Escursioni speleo/storico/naturalistiche.
  • Ore 10.00 – Dimostrazione di nuove tecniche di autosoccorso (replica).
  • Ore 13.00 – Pranzo e chiusura del 32° Triangolo dell’Amicizia.

ESCURSIONI PROPOSTE per sabato 16 giugno:

  • ESCURSIONI IN GROTTA: Grotta Savi – Grotta Impossibile – (*Grotta Skilan – *Grotta Supernova) – Grotta Regina – Grotta Ternovizza – Grotta Andrea – Abisso Bonetti.
    * In alternativa alla Savi ed alla grotta Impossibile se non accessibili.
  • ESCURSIONI E TREKKING: Escursione naturalistica guidata lungo il Lago di Doberdò – Visita alla Rocca di Monfalcone ed al Museo speleologico – Visita all’Isola della Cona – Visita al Parco Tematico della Grande Guerra, visita al Parco Rurale delle Alture di Polazzo.

___________
Notizia ripresa da Cronache Ipogee, aprile 2012

May 02, 12:36 PM

Cari amici, è online il nuovo numero di aprile 2012 di Cronache Ipogee. Buona lettura!

saluti a tutti
La Redazione

www.cronacheipogee.jimdo.com

Posts

May 24, 12:16 PM

COMUNE DI VELLETRI ASSESSORATO ALLA CULTURA in collaborazione con Centro Studi e Ricerche di Archeologia Storia ed Arte “Oreste Nardini” Presentano il ciclo di conferenze: “Incontri di speleologia e archeologia veliterna studi, ricerche e scoperte a Velletri e dintorni, dal settecento ad oggi.” Sala della Biblioteca Comunale “Augusto Tersenghi” Piazza Cairoli n. 54 – Velletri Programma Giovedì 7 giugno 2012 ore 16,15 – [...]

May 24, 01:31 PM

   

COMUNE DI VELLETRI ASSESSORATO ALLA CULTURA

in collaborazione con

Centro Studi e Ricerche di Archeologia Storia ed Arte “Oreste Nardini”

Presentano il ciclo di conferenze

“Incontri di speleologia e archeologia veliterna. Studi e ricerche a Velletri e dintorni, dal ’700 ad oggi”

 Sala della Biblioteca Comunale “Augusto Tersenghi”

Piazza Cairoli n. 54 – Velletri

 

Programma

 

Giovedì 7 giugno 2012

ore 16,15 – 17,15

M. Lilli (Docente a contratto di metodologia e tecnica della ricerca archeologica e di Topografia antica)

“Velletri. Carta Archeologica. Documentazione dei siti indagati tra settecento e novecento”

ore 17,30 – 18,30

M. Nocca (Professore di Storia dell’Arte presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma)

“Scavi archeologici a Velletri tra settecento e novecento”

 

Giovedì 14 giugno 2012

ore 16,15 – 17,15

S. Gotti (pittore e appassionato di preistoria)

“Il sito e i resti umani di Cisterna nel panorama del Neolitico laziale” (le vicende della scoperta del sito e i materiali rinvenuti)

ore 17,30 – 18,30

M. Rolfo (Docente di Paletnologia dell’Università di Roma “Tor Vergata” e collaboratore della Soprintendenza Archeologica per il Lazio)

“Il sito e i resti umani di Cisterna nel panorama del Neolitico laziale”

 

Giovedì 21 giugno 2012

ore 16,15 – 17,15

C. Germani (Egeria Centro Ricerche Sotterranee – Roma)

Ricerche speleologiche nell’emissario del lago di Giulianello ed altri sistemi idraulici dei Colli Albani”

ore 17,30 – 18,30

C. Galeazzi (Egeria Centro Ricerche Sotterranee – Roma, Hypogea Ricerca e Valorizzazione CA, CNCA SSI)

“I giorni delle grotte. Esplorazione e documentazione speleologica delle Grotte Caetani a Cisterna (Latina )”

Giovedì 28 giugno 2012

ore 16,15 – 17,15

L. Drago (Docente di etruscologia e antichità italiche presso l’Università degli Studi “La Sapienza” – Roma)

“Progetti di ricerca della Università di Roma La Sapienza nel territorio di Velletri”

ore 17,30 – 18,30

A. Morandi (ex Docente di epigrafia italica presso l’Università degli Studi “La Sapienza” – Roma)

“La lingua dei Volsci”

INGRESSO GRATUITO

Per informazioni: giorgio.manganello@libero.it – Tel. Cell. 339 7316721 – 38

May 16, 01:06 PM

Nel corso delle indagini per la realizzazione di una linea elettrica, a 50 centimetri di profondità dal piano stradale di Piazzale del Verano, sulla via Tiburtina, è emerso un sistema di gallerie usate come catacombe fino al IV sec. d.C.. Sono state le indagini tomografiche tridimensionali a svelare le zone di vuoto al di sotto della [...]

May 14, 04:54 AM

May 10, 04:31 AM

La mostra fotografica, nata da un’idea di Iana Nekrassova, compagna dell’artista, raccoglie sette scatti di Antonio De Paolis, nostro socio, che fissano altrettanti istanti nella vita di una donna.

Sono storie descritte esclusivamente attraverso le immagini, diverse fra loro per contenuto e stile, quasi fossero state messe insieme casualmente. Sette immagini in uno sfondo decontestualizzato che non fornisce, volutamente, nessuna indicazione sui luoghi dove sono state catturate e su cosa stia accadendo nel momento dello scatto, lasciando al visitatore la libertà di farle proprie con fantasia ed immaginazione.

Tagli fotografici diversi, dal ritratto al particolare, al mosso, per accentuare anche visivamente la diversità delle situazioni.

Stili con dominanti cromatiche e contrasti diversi. Unici, ed appena sfiorati, suggerimenti che l’artista regala al visitatore, quasi a fornirgli il bandolo di una matassa da srotolare… per seguire il filo di un ricordo, o forse di un incontro non ancora avvenuto.

STORIE di Antonio De Paolis

10 maggio 2012 ore 10,00 – 21,00

Spazio espositivo Mycupoftea

Via del Babuino, 65 (fronte statua del Babuino) – Cortile interno, 1° piano

Contatti: a.depaolis_mail(AT)yahoo.it

 

Antonio De Paolis vive e lavora a Roma, è uno speleologo, subacqueo, da sempre interessato alla grafica e alla fotografia, dal 1990 ha avuto collaborazioni freelance in studi di grafica come creativo, in studi di architettura come fotografo, pubblicando fotografie di sport e reportage.

Molti i progetti realizzati con Marenostrum.

Per Egeria, insieme a Carlo Germani, ha fissato tanti momenti della nostra attività speleologica rendendo raccontabile e condivisibile il Buio: difficile da tradurre in narrazione solo attraverso le parole. Ha inoltre curato graficamente i poster premiati dall’Accademia dei Lincei ed i pannelli didattici per il Comune di Cisterna di Latina che illustreranno ai visitatori le Grotte Caetani.

Da alcuni anni è approdato alla fotografia artistica e questa prima esposizione, in una location di particolare fascino e suggestione, nel cuore del centro storico di Roma a due passi da Via Margutta, strada degli artisti per eccellenza, ne è il primo risultato.


Filed under: Appunti di viaggio, Italia, Lazio, Roma
May 03, 06:12 AM

International Workshop

on Speleology in Artificial Cavities

“Classification of the typologies

of artificial cavities in the world”

Torino/Italy – May 18-20, 2012

Parco della Tesoriera, Corso Francia 192

Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi (AGSP)

(subway stop “Montegrappa”)

FINAL PROGRAMME

Friday May 18, 2012

Arrival of participants

17.00: Meeting of UIS Commission on Artificial Cavities (participation open)

19.00 In memory of  Luigi Barcellari (Birci) Member of Commission on Artificial Cavities of the Italian Speleological Society.

Saturday May 19, 2012

9.00-9.30

M. Parise:  Introduction to the workshop

Authorities welcome:

Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi

Società Speleologica Italiana

Union Internationale de Speleologie

9.30-12.30

C. Galeazzi (Egeria Centro Ricerche Sotterranee): The typological tree of artificial cavities: an SSI Commission contribution. DOWNLOAD PDF

M. Parise: Hydraulic works: the Map of the Ancient Underground Aqueducts

M. Mainetti: A Mediterranean Troglodytism database. An overview on the rupestrian settlements of the Mediterranean region

L. Stevens: The troglodytic castles of the Northern Vosges (France)

L. Triolet: Underground refuges and war tunnels

R. Bixio: A new type of rocky work: the Apiaries

M. Dixon: Underground with Subterranea Britannica – site types and interests

Discussion

15.00-17.00

C. Chiappino: The Ancient Mines & Quarries Census Project : a systematical approach to a missed heritage

M. Meneghini: The Italian Cadastre of Artificial Cavities

M. Parise: Artificial Caves as a possible danger: sinkholes and other effects at the surface

G. Badino: Artificial and natural cavities, the two underground worlds. Which is the largest?…

17.00

ROUND TABLE DISCUSSION: A system of classification for artificial cavities: updating of the Italian classification and outcomes from the workshop

18.00-18.30 Poster session

20.00 Social dinner in a typical restaurant (not included in the workshop fee)

Sunday May 20, 2012

9.00-12.00

Visit to the Museum Pietro Micca and the 1706 Torino siege. From the Museum we will have access to the underground gallery, a military structure 14-km long. www.museopietromicca.it

Scientific Committee:

Mario Parise (Chairperson), Joep Orbons, Carla Galeazzi, Roberto Bixio, Martin Dixon, Hakan Eğilmez, Jean Francois Garnier , Jérôme Triolet, Laurent Triolet, Luc Stevens

Organizing Committee:

Fabrizio Milla (Responsible) – Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi (AGSP), Carla Galeazzi (Egeria Centro Ricerche Sotterranee), Mario Parise, Alessandra Pueroni, Enrico Croce.

April 30, 06:15 AM

La storia di San Lorenzo è quella di un insediamento abbandonato e dimenticato, riportato alla luce grazie all’intuizione di un appassionato di archeologia e di un gruppo di speleologi. Tutto comincia con un messaggio di Lamberto (Ferri Ricchi) che mi chiede se siamo interessati a studiare un insediamento, in proprietà privata, verso il lago di Bolsena.

Il proprietario, amico di Vittorio Castellani, era un appassionato di archeologia subacquea e tornando spesso a Bolsena da qualche anno ha acquistato un casale su un colle convinto che si tratti dell’insediamento di San Lorenzo, scomparso da molto tempo. Ovviamente la risposta è si, allora Lamberto ci precisa che ci sono circa ottanta ipogei da vedere e rilevare, che non sono previsti rimborsi di nessun tipo e che la situazione è abbastanza complessa. Il numero mi sembra un po’ elevato, sarebbe fin troppo bello, e gli confermo l’appuntamento.

È amore a prima vista. Una passione che ci farà tornare sulla collina di San Lorenzo per circa tre anni (2007 – 2010), a censire le 105 strutture ipogee e ricostruire l’antico borgo.

Del vecchio insediamento di San Lorenzo non resta più nulla. È rimasto il colle su cui sorgeva, coperto da rovi intricatissimi che nascono resti di mura, il basamento della torre e decine di “buchi” sul terreno.

È chiaro da subito che per ricostruire lo stato dell’abitato di San Lorenzo al momento dell’abbandono a causa della malaria (fine del millesettecento) l’unico modo possibile è quello di documentare ogni struttura ipogea, comprendere l’uso al quale era destinata e tentare di correlarla alle poche descrizioni esistenti.

Nell’ottobre 2008 il progetto ha ottenuto il patrocinio del Comune di San Lorenzo Nuovo.

La relazione conclusiva del nostro studio è stata presentata al VII Convegno Nazionale Cavità Artificiali (Urbino 2010) e ci auguriamo possa costituire la imprescindibile base topografica per i successivi studi da parte di storici ed archeologi.

Dati del censimento nel Catasto Nazionale Cavità Artificiali SSI

Denominazione: San Lorenzo Vecchio

Comune: San Lorenzo Nuovo (Viterbo, Lazio)

Località: Colle Paese Vecchio

Numero: CA447LaVT (con sub da 447/1 a 447/105)

Cartografia: IGM 129 II NE “Acquapendente”

Ancient settlement of San Lorenzo (Viterbo, Lazio)

San Lorenzo was a settlement which had its greatest development from the Middle Ages and until the early 1700’s. A country with an agricultural vocation, in the Papal States, which paid heavy taxes and received sporadic assistance only when the need became really great.

The geological nature of the settlement, built and dug into the tufa, made the hill particularly susceptible to landslide, and made precarious the resistance of the perimeter wall which rests on empty space. The numerous tombs, legacy of the Etruscan town, re-used over the centuries as stables and cellars and adapted for such purposes with later additions, contributed to the  disintegration of the hill, not only at the borders, but also in the central part, where the settlement was located.

The proximity of a stream, which had guaranteed for a long time the presence of water needed for the local needs, became common cause of death from malaria when the settlement began to lose population and the reduced number of inhabitants was no longer able to perform the regular maintenance of the ditches.

In 1775, following another outbreak of malaria, Pope Clement XIV and Cardinal Braschi (later Pius VI) ordered the abandonment of the village of San Lorenzo, named also San Lorenzo alle Grotte, and the creation of a new town in a healthier position. In 1779 the few surviving inhabitants moved to the New Lorenzopoli, then San Lorenzo Nuovo. The materials of the old village were reused to build the new centre, which was literally disassembled and abandoned. Soon it was ordered the destruction of the old town to prevent that even the small residual structures became haven for bandits.

The vegetation grew, obliterating all traces of life, and within a few decades even the memory of its exact location was lost.

Today the only traces of the village are in the hypogean structures and in the countless sinkholes wich seem to riddle the hill.

One finds mainly cellars, stables and crypts carved into the tufa rock, but there are also rooms completely buried by the rubble of buildings that have become hypogean due to a stratigraphic overlapping.

The campaign of study, by wish oh the present owners, was designed to document, and where possible to reconstruct, the ancient topography of the old town through the hypogean analysis and accurate bibliographic. Over 100 structures have been taken a census, all inserted in the map. At the end of the study, the structure of the ancient village was reconstructed in large part, identifying the major points on the basis of the ancient descriptions.

Final results of study was published in Opera Ipogea 1-2/2011.

Carla Galeazzi ©Egeria Centro Ricerche Sotterranee

Per approfondire l’argomento: 

Galeazzi C., 2010, L’antico insediamento di San Lorenzo. The ancient settlement of San Lorenzo (Viterbo, Lazio) in Atti VII Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali – Urbino, 4-8 dicembre 2010, Opera Ipogea 1-2/2011.

Galeazzi C., 2008, Progetto San Lorenzo Paese Vecchio. Contributo preliminare. In: Informazioni, Rivista annuale della Provincia di Viterbo.

Galeazzi C., Bottacchiari B., 2008, Sancti Laurentii, sive paese vecchio. Relazione preliminare. In: Atti VI Convegno Nazionale di Speleologia in Cavità Artificiali, Napoli, 30 maggio – 2 giugno 2008, Opera Ipogea 1-2/2008.


Filed under: Cavità artificiali, insediamenti, Lazio, Speleologia
April 28, 03:59 PM

La collina del Tuscolo, di origine vulcanica (formazione di Colli Albani), è compresa nel territorio del Parco Regionale dei Castelli Romani ed è tutelata dalla Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini. 

La zona, molto bella dal punto di vista naturalistico e di grande interesse storico archeologico per essere stato insediamento pre-romano, romano e medievale con il nome di Tusculum, a cavallo degli anni ’60 e ’70 del novecento ha subito una intensa cementificazione che, pur incidendo seriamente dal punto di vista paesaggistico, ha fortunatamente risparmiato ampie zone di verde oggi tutelate. Recentemente (aprile 2012) i rappresentanti dei Comuni di Monte Porzio Catone, Frascati, Grottaferrata e Monte Compatri si sono incontrati per condividere le linee guida dell’istituendo Parco Archeologico Culturale del Tuscolo.

Le opere idrauliche della zona sono state da anni oggetto di indagini speleologiche (Cappa G., Felici A., Castellani V., Capulli R.) ed archeologiche (Devoti L., Scuola Spagnola di Storia e Archeologia, Quilici Gigli L. e S.,) tanto da non suscitare in noi, per lungo tempo, particolare curiosità esplorativa.

Qualche mese fa siamo tornati con Giulio, che nel corso dei suoi sopralluoghi di verifica per riposizionare in pianta tutte le strutture note aveva scoperto un ingresso mai visto prima.

Insieme abbiamo riverificato i nuovi accessi, alcuni dei quali prodotti dallo sprofondamento delle volte, percorso l’antico acquedotto seicentesco che forniva l’acqua a Monte Compatri (rilievo strumentale eseguito dai colleghi di Roma Sotterranea), e sviluppato nuove ipotesi sull’idraulica della zona.

Oggi, complice la bella giornata, siamo tornati a visitare l’acquedotto dei tre fontanili (rilevato da Ruggiero Capulli et alii, op. cit.) e fare qualche esperimento fotografico con un nuovo obiettivo. 

Sul plateau che porta al muro di confine dell’eremo di Camaldoli abbiamo individuato i pozzi dell’acquedotto che riforniva l’eremo, già ritrovati e segnalatici da Giulio Cappa.

Carla Galeazzi ©Egeria CRS

Fonti:

Cappa G., Felici A., “Cavità artificiali, esplorazioni e studi”, in Bollettino Speleo Club Roma, 1994

Capulli R. “I cunicoli del Monte Tuscolo (Roma – Lazio)”, in Opera Ipogea Atti VII Convegno Nazionale Cavità Artificiali, Napoli, 2008

http://it.wikipedia.org/wiki/Tuscolo

http://www.cmcastelli.it


Filed under: Appunti di viaggio, Cavità artificiali, Lazio, opere idrauliche, Roma, Speleologia
April 25, 12:23 PM

È una bella giornata di dicembre. Fa freddo ma il sole promette di fare il suo, almeno nelle ore centrali della giornata. È molto presto, come sempre in inverno quando le ore di luce sono troppo poche rispetto alla nostra voglia di vedere e di scoprire. Superato l’abitato di Soriano lasciamo le macchine e ci incamminiamo in direzione sud-ovest nella selva cimina.

Luogo tetro, impenetrabile ed invalicabile per i Romani, che a noi sembra bellissimo. È bellissimo. Le foglie secche della faggeta, gelate nella notte, frusciano sotto i piedi. È il solo rumore che si sente. Con i suoi 57 ettari è la faggeta più imponente dell’Italia centrale, set cinematografico naturale per molti film celebri, tra i quali “Il Marchese del Grillo”.

Seguiamo il viale per due chilometri fino a un’altitudine di circa seicento metri, alla nostra destra compaiono i ruderi della chiesetta dell’eremo della S.S. Trinità. Il tetto è crollato e gli eventi atmosferici hanno fatto parecchi danni.

  

 
 
Foto a sinistra: la Chiesa nei primi anni del ’900. Da Giannini P. (op. cit.). Foto Archivio Valentino D’Arcangeli.

Qualcosa stona subito alla vista: una croce latina dipinta a rovescio alla base della chiesa, altre tracce di vernice rossa a simulare il sangue e la testa di un capro dipinta  sul frontone. I ruderi sono ormai luogo di ritrovo per satanisti. 

A sinistra una parete tufacea, alta circa 30 metri, fratturata in più punti e con distacchi che hanno creato anfratti, piccole cavità e rifugi. Dalla parete rocciosa sgorga una piccola sorgente che alimenta un fontanile di campagna.Il bisogno di acqua è evidente anche nella canalina scavata nella roccia, che permetteva di catturare e convogliare verso il fontanile persino il liquido di percolazione. Un escamotage, questo, utilizzato in molte strutture insediative, compreso il notissimo canyon che conduce a Petra (Giordania) e che tratteremo in un prossimo contributo.  

Proseguiamo in cerca della Grotta Rottezia (grottaccia) nella quale, narra la leggenda, è nascosta una chioccia con dodici pulcini d’oro. Chi entra per scoprire e asportare il tesoro muore di spavento in seguito al misterioso spegnimento delle torce… meno male che non usiamo più le lampade a carburo già da un po’.

La base della parete di tufo è completamente ricoperta dalle foglie, e sono tante le fratture “promettenti”  ma nessuna è l’ingresso alla grotta che stiamo cercando. Le battiamo avanti e indietro fino a notare un po’ di verde spiccare nel giallo. Sono edera e capelvenere. Segni inconfondibili che c’è dell’umidità da condensazione a sostenerle anche nei mesi di siccità. Smuoviamo le foglie e si apre l’imbocco della grotticella.

Scivoliamo dentro uno alla volta. Entro per ultima. Mentre striscio giù il piede tocca qualcosa di metallico. Lo aggancio con la caviglia e tiro: è un passeggino, anche abbastanza nuovo. Che ci fa un passeggino per bimbi all’imbocco di una grotta sui Cimini, oltre tutto a due passi da tracce di riti sanatici?

La chioccia d’oro è evidentemente una scemenza, ok, ma la paura di trovare anche il bimbo mi gela il sangue. Poi Sandro si ricorda di aver notato un foglietto attaccato ad un sedile in pietra non lontano dalla chiesa e ci convinciamo che abbiano nascosto l’oggetto durante una caccia al tesoro (evidentemente mal organizzata, visto che il passeggino è ancora li). 

La grotta è piccolina, artificiale, scavata, con un sedile ricavato nel banco roccioso. La rileviamo e la fotografiamo, poi riprendiamo il sentiero.

A poca distanza un gruppo di imponenti blocchi di roccia formano una sorta di piramide naturale nota come il “Sasso del Beato Lupo”.

Proviamo a metterci nei panni dell’eremita, in particolare Tullio che esegue alcune “prove tecniche di eremitaggio”. Non doveva essere una vita facile: la tramontana si incanala fra i massi e soffia gelida, il culmine della piramide presenta effettivamente un piccolo incavo naturale, formato probabilmente per erosione, nel quale un uomo può stare a stento in posizione supina, inginocchiato o seduto.

Il Beato Lupo Franchini vissuto fra il XIII e XIV secolo, era originario di Corviano e apparteneva all’Ordine Agostiniano. Il luogo, nel corso del tempo, ha effettivamente assunto anche la denominazione di “Grotta di Sant’Agostino”, collegandolo all’Ordine che per certo aveva fatto edificare anche la chiesetta della Trinità, già nota alle fonti come eremitaggio a partire dal 1275.

Ci rimettiamo in cammino per raggiungere la “Sedia del Papa”, dove arriviamo circa quaranta minuti dopo. È un bel picco di roccia, attrezzato con una struttura in legno che permette l’affaccio sulle vallate circostanti. Ringraziamo Tullio Dobosz, profondo conoscitore dei luoghi legati agli insediamenti eremitici del Lazio ed Abruzzo, per averci fatto conoscere anche questo, incantevole. Le ore di luce cominciano a scarseggiare e dobbiamo rientrare, la passeggiata in discesa per arrivare fin qui si presenta ora con una bella salita che ci risparmieremmo volentieri.

Rientrando sviluppiamo qualche ipotesi sul luogo e ci convinciamo che tutte le strutture visitate facessero parte di un unico modesto complesso monastico: la piccola chiesa, il fontanile, il luogo di preghiera del Beato Lupo che favoriva l’isolamento e l’ascesi e la “grottaccia”, usata forse come rifugio o per conservare alcune derrate alimentari di prima sussistenza. Le residuali tracce sul terreno non restituiscono evidenze di spazi destinati a coltivativo, dal che è possibile supporre che la piccola comunità monastica rientrasse fra quelle che vivevano in povertà, attraverso la beneficenza che veniva loro elargita. Unico elemento certo è la diffusa religiosità che permea tutto il luogo.

Arrivati in prossimità della chiesa troviamo il foglio che presumevamo indicazione per la caccia al tesoro. In italiano stentato c’è scritto: “abiamo perso paseggino, se qualcuno trova puo telefonarci a questo numero”. Mandiamo un sms per segnalare il ritrovamento e ci rispondono dopo due giorni, ringraziandoci. Non scopriremo mai come e perché sia finito li dentro.

Grotta Rottezia è una cavità artificiale, censita al Catasto Nazionale Cavità Artificiali con il numero CA448LaVT. 

Carla Galeazzi ©Egeria Centro Ricerche Sotterranee

Fonti bibliografiche

Benedetti E., Soriano nel Cimino, in Campo de’ Fiori, periodico sociale di Arte, Cultura, Attualità edito dall’Associazione Accademia Internazionale d’Italia, n. XXXVII.

D’Arcangeli V., Monumenti archeologici ed artistici del territorio di Soriano nel Cimino e delle zone limitrofe, 1967, “La Commerciale” di Camilli & Sora, Soriano nel Cimino, Viterbo.

D’Arcangeli V., Soriano nel Cimino, nella storia e nell’arte, 1981, a cura dell’Associazione Pro-Soriano.

Giannini P., L’amore per la solitudine del cardinale Egidio Antonini ed il Convento della SS. Trinità in Soriano.

Menichino G., Sensazioni uniche, Alto Lazio, Etruria misteriosa, escursionismo nella Tuscia viterbese. Club Alpino Italiano Sezione di Viterbo.

Torelli L., Secoli Agostiniani, Tomo Sesto, Google Books.


Filed under: Appunti di viaggio, Cavità artificiali, eremi rupestri, insediamenti, Lazio, opere di culto, Speleologia
April 23, 05:37 AM

Nel dicembre 2009 Tullio Dobosz, Carla Galeazzi e Carlo Germani hanno partecipato con altri fotografi alla realizzazione della Mostra ”I qanat dell’Iran nord orientale e del Medio Oriente”, allestita presso l’Università Tecnologia di Shahrood (Iran), curata da Ezio Burri (Università dell’Aquila, Dipartimento Scienze Ambientali) e Angelo Ferrari (CNR- National Research Council, Institute of Chemical Methodologies).

 

Scarica il PDF per vedere tutte le immagini: IRAN_Mostra_fotografica


Filed under: Cavità artificiali, opere idrauliche, Speleologia
April 22, 01:03 PM

Spesso nell’antichità per attraversare un corso d’acqua si ricorreva all’espediente del cosiddetto “ponte sodo”: si deviava l’acqua incanalandola in un cunicolo scavato su una delle due sponde, in modo che la strada potesse attraversare il letto del torrente ormai asciutto senza necessità di realizzare un ponte in muratura (vedi anche: Quilici Gigli S., 1996, Sui cosiddetti Ponti Sodi e Ponti Terra, in: Atlante tematico di topografia antica n.5 – Strade romane, ponti e viadotti, Ed. L′Erma di Bretschneider, Roma).

Nel Lazio esempi di questo tipo sono innumerevoli, soprattutto in Etruria, ma ne sono noti anche altrove, ovunque le condizioni orografiche e geologiche hanno reso possibile e conveniente la realizzazione. Lungo la via Antira, che in passato univa Gabii a Palestrina ne abbiamo rilevato uno lungo il fosso di Passerano, accanto alla linea ad alta velocità Roma-Napoli (TAV), circa 2,5 Km ad Est del bacino di Castiglione.

L’opera è servita a deviare il torrente noto come Fosso di Mezzo nell’adiacente Fosso di Passerano, affluente di sinistra del fiume Aniene. La datazione è stata resa possibile per comparazione con opere similari e, in questo caso, viene indicata tra la metà del II sec. a.C. e la metà del I sec. a.C. (Quilici Gigli S., op.cit.).

L’imbocco del cunicolo sul Fosso di Mezzo è rafforzato da un fognolo in opera quadrata di tufo, con una luce di poco superiore al metro ed una lunghezza di circa due. Tale manufatto è ormai invisibile dall’esterno perché coperto da frane e rovi, mentre è raggiungibile dall’interno del cunicolo retrostante il chiavicotto che ha uno sviluppo di circa 270 metri (esplorazione CRS Egeria nel 2004, CA314LaRM).

Entrando dal fosso di Passerano la galleria si presenta rettilinea, piuttosto ampia e completamente allagata.

Nel primo tratto l’altezza della volta è di dimensioni ridotte e rende la percorrenza disagevole. Dopo un centinaio di metri il cunicolo riprende le sue forme originarie e consente di procedere senza particolari difficoltà.

Dopo due cambi di direzione e un paio di diramazioni laterali ormai ostruite si raggiunge l’antico fognolo, che ricorda (in piccolissimo) la Cloaca Massima.

Alla data dell’esplorazione l’acqua non entrava più dal chiavicotto ma da una delle diramazioni semiostruite visibili a pochi metri di distanza. Lungo il percorso si incontrano 5 pozzi, distanti fra loro in media circa 20 metri (per la precisione 25, 16, 15, 28, 20 m), tutti ostruiti nella parte superiore. A causa del degrado della galleria i segni di scavo non sono più visibili, ma alcuni cambi di direzione e quota, a metà strada tra i pozzi più interni, fanno pensare che sia stato realizzato con la nota tecnica dello scavo “a fronti contrapposti”.

L’impressione iniziale ci aveva suggerito che la struttura non avesse subito, nel corso dei secoli, sostanziali modificazioni ad eccezione di quelle dovute allo scorrimento dell’acqua che ne ha parzialmente alterato alcune sezioni. Osservando però più attentamente il rilievo abbiamo notato che il fognolo in opera quadrata, e parte del cunicolo, non sono in asse con il resto della galleria, ma si trovano in una sorta di diramazione laterale dall’andamento piuttosto irregolare. Il che ci fa ipotizzare che la storia di questa opera idraulica, almeno per la parte in corrispondenza del Fosso di Mezzo, sia più complessa di quello che sembra e che il chiavicotto sia frutto di un adattamento successivo alla realizzazione del condotto principale.

In corrispondenza dello sbocco del cunicolo sul fosso di Passerano, le carte IGM riportano un abbeveratoio (Fontanile dello Spino) oggi non più visibile: non ci è stato purtroppo possibile verificare se cunicolo e fontanile fossero correlati.

Carlo Germani, Carla Galeazzi, Tullio Dobosz ©Egeria Centro Ricerche Sotterranee


Filed under: Cavità artificiali, Lazio, opere idrauliche, Roma, Speleologia
April 20, 11:27 AM

A

Acqua: sostanza inorganica composta di idrogeno e ossigeno, formula H2O, peso molecolare 18.016, punto di fusione 0°C, punto di ebollizione 100°C.

Acquedotto: manufatto costituito da condotte artificiali per condurre l’acqua da un luogo ad un altro. Composto da sistemi di captazione o alimentazione, sistemi di adduzione, sistemi di accumulo (serbatoi), sistemi di distribuzione. A queste componenti si aggiungono le opere accessorie, ad es. gli impianti di potabilizzazione e di sollevamento. Può essere sotterraneo o sopra terra: nel secondo caso è per lo più ad archi.

Acquifero: terreno poroso e permeabile che contiene una circolazione idrica sotterranea.

Actus: unità di misura lineare di 120 piedi pari a 35,489 m. Corrispondeva, secondo Plinio, alla lunghezza del solco che si poteva arare in una sola volta.

Adduzione: fase dell’approvvigionamento idrico che consiste nel trasporto dell’acqua dal punto di captazione a quello di distribuzione. Può essere a pelo libero, quando si ha portata tale da rendere possibile il funzionamento per gravità, cioè a pendenza costante e con pressione pari a quella atmosferica. Oppure, sistema più moderno del precedente, sotto pressione mediante condotte forzate.

Aquarii: definizione generica dei tecnici delle acque organizzati nelle diverse specializzazioni.

Atrium: spazio principale o cortile della domus romana, dove di solito veniva localizzata la cisterna sotterranea per il recupero dell’acqua piovana.

B

Bacino idrografico: è il territorio che raccoglie le acque di precipitazione in uno stesso corso d’acqua; costituisce pertanto un’unità morfologica naturale ed è delimitato da linee di displuvio o di spartiacque che seguono la sommità dei rilievi separando un bacino da un altro.

Bipedale: mattone cotto al forno delle dimensioni di circa 60 x 60 cm usato nelle murature d’epoca romana.

Bonifica: recupero di terre impaludate mediante operazioni di drenaggio e colmata.

Bottini: rete di cunicoli scavati nel sottosuolo della città di Siena dalla fine del 1200, e rivestiti di mattoni, dotati di canalette a pendenza costante che consentivano uno scorrimento regolare delle acque.

C

Captazione: prelievo dell’acqua che può avvenire o dalle falde usando i pozzi dotati di pompe di sollevamento dell’acqua e manufatti per il collegamento alle opere di adduzione, o da sorgenti e invasi mediante la costruzione di condotte che la portino fino ai centri abitati.

Castello d’acqua: serbatoio sopraelevato, già in uso negli acquedotti romani (detto da Vitruvio castellum), che serviva anche come ripartitore verso le utenze primarie.

Chorobates: strumento impiegato per misurare la pendenza del terreno. Era costituito da un telaio con filo a piombo su assicelle graduate.

Cisterna: serbatoio con capacità per lo più limitata, destinato a raccogliere l’acqua piovana. Un tipo particolare di questo serbatoio era la cosiddetta “cisterna veneziana”.

Cloaca: grande fogna o canale sotterraneo destinato a ricevere e scaricare altrove gli scarichi di una città. Un esempio significativo è la cloaca Massima di Roma costruita da Tarquinio Prisco.

Cocciopesto: materiale composto dall’unione di calce, pozzolana o sabbia e laterizio frantumato, per conferire alle malte un carattere di idraulicità altrimenti non ottenibile con l’utilizzo di comuni sabbie e in assenza del laterizio frantumato.

Condotta forzata o sifone rovescio: tecnica che consente di attraversare una valle o una depressione morfologica con un sistema di tubazioni che dal rilievo scende nella valle (ventre del sifone) e risale lungo l’altro versante per raggiungere il rilievo opposto.

Curator aquarum: istituito da Augusto era responsabile della cura aquarum, organizzava il servizio e dirigeva le funzioni degli aquarii. Era senatore di rango consolare nominato direttamente dall’imperatore.

D

Deflusso: quantità d’acqua, espressa in un’unità di misura convenzionale, passante per una sezione in un tempo determinato.

Digitus: modulo base usato dai romani per la misura della lunghezza. Era la sedicesima parte del piede, pari a 1,85 cm.

Dissipatore: sistema impiegato per dissipare l’energia accumulata dall’acqua in fase di caduta per non arrecare danni agli impianti a valle.

Distribuzione: fase in cui l’acqua prelevata e addotta viene distribuita alle singole utenze attraverso un sistema di tubazioni facenti capo a una condotta principale allacciata a un serbatoio.

Diverticolo: ramo che si discosta dal condotto principale.

Drenaggio: tecnica di bonifica consistente nel prosciugamento di un terreno impregnato d’acqua. Può essere eseguito mediante scolo naturale dell’acqua (se il terreno da bonificare si trova a un livello più elevato di quello del corpo idrico), o mediante prosciugamento artificiale (quando il terreno è situato a un livello inferiore o uguale a quello del corpo idrico); in quest’ultimo caso è necessario sollevare l’acqua con mezzi meccanici (idrovore) e scaricarla nel corpo idrico ricevente.

E

Emissario: condotto realizzato per consentire il deflusso delle acque di un lago.

Esondazione: fuoriuscita d’acqua dal condotto o dal bacino naturale.

F

Falda acquifera: acqua del sottosuolo che satura e circola in rocce o terreni permeabili. Falda freatica: falda a superficie libera, a pressione atmosferica. Falda artesiana: in pressione delimitata da due superfici impermeabili a tetto e a letto.

Fistula: tubo generalmente in piombo della lunghezza non inferiore a 10 piedi (2,96 m) e di diametro proporzionale alla quantità di acqua da erogare. Portava impresso il nome del committente.

Foggara: sistema di gallerie ipogee diffuse nel Magreb per la captazione dei microflussi d’acqua infiltratisi nelle rocce. Dalle gallerie, scavate parallelamente al terreno, affluiscono le acque di precipitazione provenienti anche da elevate distanze, le precipitazioni locali e l’acqua che si produce per condensazione dopo l’escursione termica notturna.

G

Galeazze: vasche di decantazione sotterranee costruite nella città di Siena. Risalenti circa alla metà del ‘400, erano collegate ai bottini e permettevano di eliminare le impurità delle acque, prima di immetterla nelle canalette.

I

Idraulica: termine, derivante dal greco “hydro”, acqua, e “aulos” tubo, conosciuto a partire dal XV secolo, utilizzato dal matematico Daniel Bernoulli nel 1712 per definire una nuova disciplina delle scienze applicata all’acqua.

Incile: presa dell’acqua all’imbocco del canale di captazione.

Irrigazione: distribuzione di acqua in terreni agricoli che può avvenire mediante diverse tecniche.

K

Krene greche: qualsiasi tipo di sorgente d’acqua o punto di captazione monumentalizzato.

L

Libra aquaria: strumento per la pendenza dell’acqua. Meno affidabile del chorobates.

Libratores: addetti alla misurazione dei livelli di profondità per il posizionamento dei tubi.

Lumina: pozzi verticali per l’aerazione e l’asportazione di detriti e incrostazioni calcaree dal condotto. Secondo Plinio andavano posti ogni due actus (72 m), secondo Vitruvio ogni actus. Venivano scavati lungo i tratti sotterranei degli acquedotti romani raggiungendo così il canale principale.

M

Mostra d’acqua: nome che prendevano nell’antica Roma le fontane costruite al termine di un acquedotto che avevano un impianto monumentale.

Munera: impianti idraulici di diversa natura che consentivano di godere del piacere dell’acqua corrente e scrosciante e soddisfacevano il desiderio di refrigerio.

O

Opus caementicium: nucleo formato da schegge di pietra (caementa) impastati con pozzolana e contenuto tra due cortine.

Opus latericium: tecnica costruttiva con l’impiego in paramento di mattone cotto al forno, introdotta nell’uso comune dell’età di Tiberio. Dal I sec. inizia l’uso dei laterizi bollati.

P

Pelo libero: sistema di adduzione usato molto spesso negli acquedotti romani, costituito da canali con una pendenza costante, che permettevano il trasporto dell’acqua per gravità, e una pressione in superficie pari a quella atmosferica. E’ stato ormai abbandonato, per questioni igieniche, di convenienza costruttiva e di esercizio.

Permeabilità: capacità dei suoli e delle rocce di lasciar filtrare le acque.

Piscina limaria: bacino di decantazione negli acquedotti romani, posto di solito accanto al canale di presa, come suo complemento o serbatoio laterale. Facilitava il deposito delle impurità attraverso la diminuzione della velocità dell’acqua.

Portata idrica: volume d’acqua che attraversa una sezione data nell’unità di tempo.

Pozzo: scavo verticale nel terreno per estrarre acqua dal sottosuolo, di solito a sezione circolare e rivestito in muratura, nell’antichità anche in legno; la tecnica di costruzione dei pozzi, anticamente scavati a mano, è rimasta fondamentalmente invariata per millenni.

Procurator aquarum: liberto imperiale con l’incarico di esaminare insieme ai libratores i moduli delle fistulae e di farle porre in opera.

Q

Qanaāt (anche qnat, quanat, qanat): tecnica di approvvigionamento idrico caratteristica delle zone aride o semi-aride. Consisteva nello scavo di un pozzo “madre” per cercare acqua freatica, e quindi in una serie di gallerie orizzontali a partire dal punto dove sarebbe sgorgata l’acqua fino alla zona del cosiddetto pozzo madre.

R

Risorsa idrica: la quantità di acqua dolce presente sul suolo e nel sottosuolo in una determinata zona, durante un periodo prefissato e classificata come naturale, potenziale (intesa come teoricamente disponibile) e utilizzabile (ovvero realmente disponibile).

S

Sifone: condotto in grado di portare l’acqua ad un livello più elevato per effetto della pressione atmosferica, per poi scaricarla in un serbatoio posto a livello inferiore.

Sifone rovescio: sistema usato per superare valli ampie; il condotto assumeva una forma ad U sfruttando il principio dei vasi comunicanti.

Sforatori: sfiatatoi. Piccoli pozzi che raggiungevano verticalmente il condotto per consentire l’aerazione e pulizia. Erano dislocati lungo tutto il percorso dell’acquedotto.

Specus: canale di conduzione dell’acqua negli acquedotti romani; era quasi sempre in muratura, sia che corresse sotterraneo che su arcate. La copertura poteva avere diverse forme, le pareti erano in pietra, tufo o peperino, il rivestimento in intonaco impermeabile.

 

T

Tectores: svolgevano le funzioni di intonacatura e stuccatura dei condotti.

Tombe solari: antichi metodi di raccolta dell’umidità e della brina costituite da anelli concentrici intorno a un tumulo, diffuse nelle terre più aride della Puglia.

Tubo: condotto, solitamente di sezione circolare, usato per il trasporto dell’acqua sotto pressione. A partire dai primi acquedotti furono utilizzati diversi materiali: legno, terracotta, pietra, ceramica, piombo (quest’ultimo in gran parte negli acquedotti romani e poi fino alla fine del XVIII secolo).

U

Ugello: estremità sagomata di un tubo.

Uschiolo: portello che consente ai fontanari  l’accesso all’acquedotto.

Utenza: allaccio alla fornitura d’acqua.

V

Ventre: tratto orizzontale delle condotte forzate degli acquedotti romani, così denominato da Vitruvio, che doveva servire a superare le vallate in alternativa ai tratti su arcate.

Volta a botte: derivata dall’arco, è definita da una figura piana curva con due generatrici che coincidono con i lati di imposta.

Volta a crociera: costituita dalla intersezione di due volte a botte.

Carla Galeazzi ©Egeria Centro Ricerche Sotterranee.

Estratto del contributo pubblicato su: Opera Ipogea 1/2007 “Carta degli antichi acquedotti Italiani”.


Filed under: Cavità artificiali, opere idrauliche, Speleologia
April 20, 06:46 AM

Le due città, una umbra e l’altra laziale, vicine per area geografica e collocate lungo l’autostrada A1 a pochi chilomtri di distanza, sono giunte ad un importante accordo di collaborazione per l’offerta turistica in cavità artificiali. L’acquisto del biglietto di uno dei due ipogei darà diritto al 10% di sconto per l’ingresso dell’altro ipogeo. La novità entra [...]

April 19, 06:08 AM

Vallericcia, o Valle Ariccia, è un antico cratere dei Colli Albani del diametro di circa 2000 metri, situato ai piedi della cittadina di Ariccia. Il fondo perfettamente pianeggiante e le alture della cinta craterica che lo proteggono dai venti provenienti dal mare rendono questa parte dell’edificio vulcanico albano particolarmente adatto all’agricoltura e forse proprio per questo motivo in quest’area troviamo alcune tra le più antiche opere di controllo delle acque nel Lazio (e nel mondo).

Vallericcia or Valle Riccia is an ancient caldera in the Alban Hills, with a diameter of about 2000 m, at the foot of the small town of Ariccia. The ground is flat and is protected from sea winds by the heights of the surrounding caldera, a situation that makes Vallericcia particularly suited for agriculture. Perhaps for this reason there are in the area some of the most ancient works of water control to be found in Latium (and in the world).

Le più note sono i due emissari di Nemi ed Aricino, datati almeno al V secolo a.C., che per oltre due millenni hanno assicurato ai contadini della zona un flusso costante di acqua il primo ed un efficace drenaggio dei campi il secondo. La parte settentrionale di Vallericcia è poi attraversata da NO a SE dall’Appia Antica che, all’altezza del Colle Pardo, sale verso Genzano con una rampa lunga oltre 230 metri costruita in opera quadrata di tufo. È una delle opere più imponenti che si incontrano lungo la Regina Viarum, che versa in stato di abbandono, in gran parte nascosto dalla vegetazione, interrato nel lato settentrionale e (incredibile ma purtroppo vero…) asfaltato e utilizzato per il transito veicolare.

The works most widely known are the two underground outlets of Nemi and Ariccia, dated back to at least the V century b.P.E. for more than two thousand years, the former has secured a constant water flow for the local farmers, and the latter an efficient drainage of the fields. The northern section of Vallericcia is crossed from NO to SE by the Appian Way which, at Colle Pardo, goes up toward Genzano by means of a slope more than 230 m long, built in tuff opus quadratum. It is one of the most impressive works found along the Regina Viarum and, as is often the case in Italy, its conditions are rather bad: it is largely hidden by vegetation, covered with earth on the northern side and (unbelievable but true) it is asphalted and used for the transit of vehicles.

Il Viadotto dell’Appia Antica a Colle Pardo (foto ©P. Bersani). The viaduct of the Appian Way at Colle Pardo (photo ©P. Bersani).

La rampa dell’Appia Antica è caratterizzata, nella parte centrale, da tre sottopassi: uno, di ampie dimensioni, era destinato al passaggio di un torrente proveniente dalla zona di Galloro, il secondo, di dimensioni inferiori, consentiva lo scorrimento di un piccolo corso d’acqua le cui scaturigini si ritrovano immediatamente a ridosso del viadotto, sulle pendici del Colle Pardo ed il terzo era una via di comunicazione.

In the central part of the Appian Way slope there are three underpasses: two of them are wide and were used one for the passage of a road and the other one for a streamlet coming from the Galloro area. The third one is smaller and allowed the flow of a streamlet whose spring is just behind the viaduct, on Colle Pardo slopes.

Vittorio Castellani all’imbocco del cunicolo CA295 sotto il viadotto dell’Appia Antica a Colle Pardo (foto C. Germani ©Egeria CRS). Vittorio Castellani at the entrance of the tunnel CA295 under the viaduct of the Appian Way at Colle Pardo (photo C. Germani).

La presenza di questi tre attraversamenti sollecita alcune considerazioni relative alle canalizzazioni necessarie all’attività agricola che, come già detto, caratterizza quest’area da almeno 25 secoli. La posizione dello sbocco dell’emissario del lago di Nemi è infatti tale da consentire l’irrigazione della sola parte centrale e meridionale della valle mentre la parte settentrionale, posta ad una quota leggermente superiore, non può essere da questo raggiunta. Le acque necessarie all’irrigazione di quest’ultima area dovevano quindi necessariamente essere condotte li dalle vallate a N del cratere aricino, oggi caratterizzate l’una dal famoso ponte di Ariccia e l’altra da quello di Galloro.

The presence of these three crossings suggests some observations on the works required by agriculture which, as mentioned before, developed in this area at least 25 centuries ago. The position of the mouth of the underground outlet of Nemi lake allows to water only the central and southern sections of the valley, while the northern section cannot be reached, due to its slightly higher location. The water required by this area had to come from the valleys to the north of the Ariccia caldera; at present these valleys are characterized one by the well known Ariccia bridge, and the other by the Galloro bridge.

Vallericcia e le strutture idrauliche (sorgenti e cunicoli) note (C. Germani ©Egeria Centro Ricerche Sotterranee).

La realizzazione del viadotto dell’Appia Antica deve quindi aver tenuto conto della preesistenza di un sistema di irrigazione attivo, che motiva l’esistenza dei tre sottopassi. Dunque, se il viadotto fosse coevo all’Appia (la data della sua realizzazione è dibattuta ed oscilla tra il IV e il II sec. a.C.) si potrebbe dedurre che la sua realizzazione ha incontrato almeno un sistema di condotte idriche sotterranee già nel IV secolo a.C.

Therefore, the construction of the Appian Way viaduct had to take into account the presence of a working watering system, a fact that led to implement the three crossings. This means that, if the viaduct were contemporary with the Appian Way (built at an epoch still under debate and esteemed between the IV and II century  b.P.E.), its construction met with at least one systemof underground water pipes already in the IV century b.P.E.

Il cunicolo idraulico.

L’ipogeo (CA295LaRM) è di dimensioni ridotte e si sviluppa per poche decine di metri. È tutt’ora percorso da un modesto rivolo d’acqua che oltre il cunicolo, si disperde nella campagna. La prima parte del condotto è orientata N-S, si sviluppa interamente sotto il viadotto ed è rivestita con grandi blocchi di tufo squadrati e volta a botte. La costruzione è chiaramente contemporanea al viadotto.

Il cunicolo CA295 nel tratto sotto la Via Appia Antica (foto © P. Bersani). The tunnel CA295 in the stretch under the Appian Way (photo ©P. Bersani).

Sottopassata la via Appia, il cunicolo prosegue in direzione N per 25 metri, alternando tratti scavati in galleria a tratti realizzati in trincea ricoperta da laterizio (a probabile testimonianza di movimenti franosi che hanno portato al parziale interramento del lato settentrionale del viadotto e costretto gli abitanti del luogo a vari interventi di sistemazione del cunicolo). Una diramazione sulla sinistra risulta completamente ostruita da terra e detriti, mentre sulla destra due gallerie drenanti sono tutt’ora attive.

Tratto terminale di una delle galleria drenanti del cunicolo CA295 (foto ©P. Bersani). The final section of one of the draining cuniculi of the tunnel CA295 (photo ©P. Bersani).

Le evidenti tracce di ripetute sistemazioni al condotto rendono difficile la datazione, ma le considerazioni suesposte portano in ogni caso a dedurre la presenza in questa zona di una rete di captazione e drenaggio precedente alla realizzazione dell’Appia e del suo viadotto. 

The hydraulic tunnel

The hypogeum (CA295LaRM) is small and develops for few tens of meters. Still at present, a trickle of water goes through it and disperses in the fields. The first stretch is N-S oriented, develops entirely under the viaduct, is coated with large, squared tuff blocks and has a barrel vault. The structure is clearly contemporary with the viaduct.

After passing under the Appian Way, the tunnel goes on toward N for 25 m, alternating stretches dug underground to stretches constructed as cuttings covered with bricks. This latter solution is likely due to the occurrence of landslides, that have actually filled with earth the northern section of the viaduct, forcing the inhabitants to intervene for repairing the tunnel. A branch on the left appears completely blocked by earth and debris, while on the right there are two draining tunnels, still working.

On the inside the tunnel shows clear evidence of repairs performed along the centuries, so that it is not possible to date precisely this part of the structure. Anyway, the observations quoted above suggest the existence, in this area, of a system to collect and drain water preceding the construction of the Appian Way and its viaduct.

 

Rilievo del cunicolo CA295. Map of the tunnel CA295.  (©EgeriaCentroRicerche Sotterranee riproduzione vietata)

Uno dei sottopassi più ampi, pieno di rifiuti. One of the largest underpasses, filled up with garbage. (photo ©P. Bersani)  

Bibliografia essenziale. Basic bibliography

Lilli M. (2002): Ariccia. Carta Archeologica. L’Erma di Bretschneider, Roma.

Bersani P., Castellani V. (2005), Considerations on water flow regulation in ancient time in the Alban Hills. GT&A. 

Testi Carlo Germani, Traduzione Vittoria Caloi, Foto P. Bersani e C. Germani ©Egeria Centro Ricerche Sotterranee


Filed under: Cavità artificiali, Lazio, opere idrauliche, Roma, Speleologia
April 14, 07:02 AM

Anno 2004, è piena estate, in città il caldo è afoso e insopportabile. Decidiamo di provare a rinfrescarci occupandoci di strutture idrauliche fra i boschi, anche se a ridosso della metropoli tentacolare…

Il Parco di Veio è un esempio di paesaggio della Campagna Romana dove boschi, pascoli ed agricoltura raggiungono un raro equilibrio. Purtroppo la posizione al margine nord della periferia di Roma rende la vita del Parco quanto mai difficile e l’assedio del cemento e dell’abusivismo è continuo ed asfissiante. Fortunatamente alcune zone lontane dai centri abitati e dalla morfologia più “difficile” si conservano intatte e restano raggiungibili solo a piedi o a cavallo.

Oltre alle bellezze naturali, nel Parco di Veio si conservano innumerevoli resti delle civiltà etrusca e romana e degli insediamenti medievali, spesso nascosti fra la boscaglia. Il fosso della Torraccia, al margine occidentale del Parco di Veio, scende dai rilievi che circondano la Valle del Baccano verso il Tevere, formando un vallone scosceso e profondamente scavato.

Circa 500 metri prima della confluenza nel Fosso della Mola di Formello, alto sulla riva di destra e nel folto della vegetazione, è ancora visibile un fontanile localmente noto come “Fontana Etrusca”, riportato invece sulle IGM (ma non sulle CTR) come “Fontanile di Valle Cancello”. Dopo le segnalazioni di Tullio Dobosz e le insistenze di Guido Continenza, gestore di un maneggio nella zona, siamo andati ad esplorare il cunicolo di alimentazione del fontanile che anche oggi consente ai viandanti di dissetarsi, purché siano ottimi conoscitori della zona, perché l’opera è sommersa dai rovi e risulta scarsamente visibile. 

Realizzato con grandi blocchi di tufo grigio, si trova alla base di una paretina, è lungo una quindicina di metri e largo circa uno. Subito al di sopra si apre il cunicolo di alimentazione (CA297LaRM) il cui imbocco, a seguito dei crolli, ha l’aspetto di una grande caverna. Abbigliati da “domenica al mare” piuttosto che da speleologi, nel tentativo di sopportare il caldo asfissiante, ci inoltriamo nello speco.

Il cunicolo è lungo una sessantina di metri, si sviluppa in direzione NNO-SSE parallelo  alla paretina, alla base della quale si trova il fontanile. È piuttosto stretto e malagevole, percorso dal rivo che alimenta ancora il vascone sottostante.

A 25 metri dall’ingresso il cunicolo si restringe a causa dell’imponente concrezionamento, formando una strettoia severa lunga 5-6 metri, dopo la quale il condotto si riallarga parzialmente per arrivare, dopo una decina di metri, ad una diramazione trasversale parzialmente rivestita in tufo ed allagata.

Proseguendo ci si ferma purtroppo in corrispondenza di una frana. Lungo il cunicolo non sono più visibili segni di scavo anche a causa del corredo concrezionale che in alcuni tratti ha ricoperto lo speco.

La datazione di una struttura di questo tipo è quanto mai complessa ed il toponimo non del tutto affidabile. Per analogia e comparazione con strutture simili abbiamo ipotizzato si possa trattare di un fontanile medievale, forse realizzato su strutture precedenti, non esistendo allo stato alcuna documentazione o reperto che possano confermare l’ipotesi. 

Effettuando, come di norma, una ricognizione nella zone circostanti, ci siamo imbattuti in un nuovo cunicolo posto circa 10 metri al di sopra di quello descritto (CA296LaRM).

La parte visibile in esterno è costituita da un pozzo collassato, profondo un paio di metri, alla base del quale si aprono due rami contrapposti ed ormai impercorribili, dei quali uno si affaccia sul vallone del Fosso della Torraccia, appena sopra la Fontana Etrusca.

A causa delle condizioni del cunicolo si è rivelato particolarmente difficile poter avanzare ipotesi su epoca e funzione della struttura.

Si può tuttavia osservare che il cunicolo a monte si dirige verso un piccolo pianoro, del quale avrebbe potuto costituire un drenaggio durante l’uso a coltivativo.

 

 

 

 

 

 

Carlo Germani e Carla Galeazzi ©Egeria Centro Ricerche Sotterranee


Filed under: Cavità artificiali, Lazio, opere idrauliche, Roma, Speleologia
April 13, 04:27 PM

Sparse sul territorio italiano sono antichità di ogni tipo, tra le quali acquedotti, cisterne, canali e cunicoli idraulici per smaltimento delle acque, talora ancora funzionanti (magari all’insaputa dei beneficiari!), di epoca etrusca, romana, medioevale, rinascimentale. I monumenti maggiori, come gli acquedotti e le terme di Roma sono abbastanza conosciuti e oggetto di studio, mentre la gran parte dell’immane lavoro fatto dai nostri antenati per il trasporto dell’acqua, la bonifica, il controllo dei flussi idrici rimane sconosciuta o non riconosciuta, e il poco che resta rischia la sparizione per incuria e ignoranza. Qui riportiamo la descrizione di una di queste “umili” opere idrauliche, certamente minore, ma degna di essere ricordata come segno sul territorio, della storia del luogo e della società che ivi ha agito.

In Figure 1 e 2 mostriamo i resti di una canaletta, rintracciabile per circa 350 metri nel bosco in località La Canale, di proprietà del comune di Poggio Catino  (vedi mappa in Fig. 8).

 

Fig. 1. Resti della canaletta in terracotta nel suo scavo di appoggio,    delimitato da un muricciolo in pietra, a fianco del sentiero che porta sino al bottino (foto C. Germani).

 

 

 

 

Fig. 2. Un’altra immagine della canaletta (foto C. Germani).

Come si può vedere, essa costituisce la base di una condotta in terracotta, della quale rimangono alcuni resti della parte inferiore. Seguendola verso monte, si arriva  all’opera di raccolta dell’acqua: una piccola casamatta (Fig. 3), sulla quale e’ apposta una lapide.

 

 

Fig. 3. Edificio moderno del bottino seicentesco, sul quale e’ stata apposta la lapide del 1616 (foto C. Germani).

 

 

 

 

La scritta latina dice:

ABSTRVSAM HIC AQVAE SALVBRIS VENAM

PATERNA SOLICITVDINE QVAE SIVIT ELICVIT COLLEGIT

SITIENTI POPVLO ABSQ. ARGENTO VTENDAM

CONCESSIT

AVTHORITATE DOMINVS CARITATE PARENS

SEPTIMVS OLGIATVS MARCHIO ET BARO

ANN. D. MDCXVI V NON. MAIAS

DIE FOESTO S. CRVCIS

cioè:

 La vena d’acqua salubre qui nascosta

Con paterna sollecitudine rintracciò, estrasse, raccolse

Ad uso del popolo assetato, senza pagamento

Concesse

Con autorità di signore e amore di padre

Settimo Olgiato marchese e barone

Nell’anno del Signore 1616 il V giorno prima delle None di maggio

nel giorno della festa della Santa Croce

(ovvero il 3 maggio 1616, n.d.a.)

All’interno del bottino troviamo una stanzetta quadrata. Da sinistra esce un piccolo tubo con acqua e a destra parte in piano un cunicolo rivestito, con un piccolo marciapiede e una canalina con abbondante acqua (Fig. 4).

 

 

 

 

Fig. 4. Interno del cunicolo di captazione della sorgente, vicino all’entrata (foto T. Dobosz, copyright EGERIA CRS).

 

Dopo pochi metri il cunicolo comincia a salire curvando verso destra (Fig. 5) mentre numerose bocchette di captazione si aprono sulla parete sinistra. Il cunicolo chiude su un muro da sotto il quale esce la vena d’acqua e oltre il quale certamente prosegue, ma non e’ possibile dire quanto.

 

Fig. 5. Interno del cunicolo, zona delle bocchette di captazione (foto C. Germani).

 

In Fig. 6 è riportato il rilievo del bottino, che risulta lungo un totale di circa 50 m.

 

Fig. 6. Rilievo del bottino di captazione (CRS Egeria 2011).

L’acqua è portata ad un fontanile situato qualche metro più in basso del bottino di raccolta (Fig. 7); attualmente, da lì si perde nel bosco.

Fig. 7. Il fontanile al quale è portata l’acqua captata nel bottino  seicentesco (foto C. Germani).

Seguendo la canaletta verso valle si arriva nelle vicinanze della strada bianca che porta ad uno slargo sovrastante un burrone nel quale scorre un ruscello, attraversato da un ponte (fig. 8). Al di là del ponte, la canaletta non è più visibile, con tutta probabilità a causa dei lavori di ampliamento della strada stessa. Si può arguire dalla topografia che continui verso il paese, come indicato, lungo una traccia di sentiero, intransitabile per via dei rovi. Come l’acqua arrivi sino in paese, non ci è al momento noto.

Fig. 8. Carta IGM 144 I NO della zona di Poggio Catino con la posizione della sorgente e l’andamento del sentiero lungo il quale è situata la canaletta (elaborazione C. Germani copyright CRS EGERIA).

Sappiamo dalle cronache che l’acqua alimentò la fontana della piazza di Poggio Catino, le fontane del giardino e il lavatoio pubblico (Marocchi D’Imola G., 1828). Altre due lapidi celebrano la conduzione dell’acqua all’abitato di Poggio Catino, dando qualche informazione sull’opera. Una è situata sulla fontana dentro il Castello:

 

PVBLICAE COMMODITATI

SEPTIMVS OLGIATVS MARCHIO ET BARO

AQUARVM PENVRIA OPPIDIS LABORANTIBVS ET PENE DESERTIS

INTER ALIA PACIS VBERTATIS AC VIARVM COMMODA

SVBDITIS AMANTER PROCVRATA

FONTEM EX CATINO AGRO SVO AERE SVO PLVMBEIS FISTVLIS

PERDVCTVM HIC APERVIT

VT QVANDO FLVERE LIBERALITAS DESIISSET

PERPETVVUM

LIBERALITAS FLVERET ARGVMENTVM

ANNO DOMINI

MDCXVII

 

Per pubblica utilità

Settimo Olgiato Marchese e Barone

Ai borghi sofferenti e quasi deserti per la penuria d’acqua

Tra i vari benefici di pace, fertilità e strade

Procurati con amore ai sudditi

Della fonte del suo agro Catino a sue spese con fistole di piombo

Il condotto qui apri’

Affinche’ quando non piu’ fluisse la sua generosità

Perpetua

Ne fluisse la prova

Nell’anno del Signore

1617

 

L’altra lapide è situata sul muro dietro il Castello vicino alla fontana:

SEPTIMVS OLGIATVS MARCHIO ET BARO

NE QVOD SVAE

IN SVBDITOS CARITATIS ARGVMENTVM

DESIDERARI POSSIT

AQVAM IN AGRO CATINO MAGNO STVDIO INVENTAM

SIPHONIBVS PARTIM PLVMBEIS PARTIM FICTILIBVS

RIVO SVBTERRANEO MD PASSVVM EXCEPTAM

PONTE ETIAM LAPIDEO CONSTRVCTO

PODIVM VSQUE AD CATINUM

PUBLICO INCOLARVM VSVI PERDUCENDAM

SVA IMPENSA CVRAVIT ANNO DOM. MDCXVI

 

Settimo Olgiato Marchese e Barone

Affinche’ non si potesse desiderare

Ulteriore prova della sua cura verso i sudditi

L’acqua con grande sforzo scoperta nell’Agro Catino

Per mezzo di condotte parte in piombo parte in terracotta

Estratta con un rivo sotterraneo di 1500 passi

Costruito anche un ponte in pietra

Fino a Poggio Catino

Da condurre per pubblico uso degli abitanti

A sue spese curo’ nell’anno del Signore 1616

Il marchese è fiero della sua opera: un acquedotto di 2 km, che ha richiesto cunicoli, condotte in piombo e in terracotta nonché la costruzione di un ponte in pietra (quello citato che attraversa il fosso), testimonia lo sforzo organizzativo ed economico sostenuto dal signore del luogo.

La famiglia degli Olgiati. Secondo Tomassetti (1910-1926, ristampa 1976), la famiglia degli Olgiati, oriunda di Cuneo, ebbe numerosi fondi a Roma e due ville in città, la baronia della tenuta “Olgiata” cui ha dato il nome (acquistata nel 1566 da Paolo G. Orsini) e il marchesato di Catino (Sabina) nel 1596 da Clemente VIII. L’Olgiata passo’ in seguito al barone Franceschi (1652) e da costui ai Chigi.

Dati catastali: CA 460 La RM, Comune di Poggio Catino (Rieti), Tipologia A2 (Opere di captazione), Sviluppo 47 metri

Bibliografia: Marocchi D’Imola G., 1828, Monumenti dello Stato Pontificio e relazione topografica…; Sabina e sue memorie, Tomo I, Roma, Giunchi e Mordacchini. Tomassetti G.: 1910-1926, La Campagna Romana, Vol. III, p. 32 (ristampa Arnaldo Forni Ed., 1976).

Vittoria Caloi, Tullio Dobosz, Carlo Germani ©Egeria Centro Ricerche Sotterranee


Filed under: Cavità artificiali, Lazio, opere idrauliche, Speleologia
April 13, 02:44 PM

CAMPO 1° MAGGIO- Cittareale 28-29-30 Aprile/ 1° Maggio 2012 Il Gruppo Grotte Pipistrelli sta organizzando anche quest’anno il tradizionale campo speleologico a Cittareale, occasione per gli speleologi umbri e non solo, per andare in grotta insieme, fare escursionismo risalendo Valle San Rufo fino alla cima di Monte Pozzoni, sedere ad un tavolo a fine giornata stanchi [...]

April 02, 03:00 AM

Veramente un emozionante e incredibile scoperta!!!! Andando a questo

April 01, 02:23 PM

Nei prossimi giorni avremo notizie più dettagliate, nel frattempo non perdete d’occhio il sito per i prossimi aggiornamenti: http://gscairoma.altervista.org Ebbravi quelli del CAI Roma che m’hanno fregato!

March 31, 09:34 PM

Finalmente anche nel Lazio è stata trovata una grotta che raggiunge la quota di -1000.: il complesso Rava Bianca – Ciaschi a Carpineto Romano. A notte fonda ho ricevuto la telefonata di Alex che dopo una punta di 36 ore usciva dalla grotta: <<Siamo Passati C…!!!>>. Finalmente dopo mesi di lavori si è riusciti a [...]

Posts

May 24, 06:43 PM

Si comunica a tutti gli archeologi interessati che dal 25 giugno al 10 agosto 2012 abbiamo programmato una campagna di scavo presso la caverna delle Arene Candide a Finale Ligure (SV). Per informazioni riguardanti la partecipazione contattare la dott.ssa Chiara Panelli all’indirizzo: chiara.panelli@gmail.com allegando un breve curriculum vitae. Henry De Santis

May 23, 10:11 AM

Si allontana da casa in circostanze sospette, scatta l'allarme delle famiglia.

May 23, 10:04 AM

Esercitazione mensile di stazione.

May 10, 05:31 PM

Sono aperte le iscrizioni per la gita alla grotta Arma Pollera. Visita il sito www.ggcaisavona.it

May 08, 06:23 PM

Notizia di Andrea Parodi PRESENTAZIONE A QUILIANO Giovedì 10 maggio alle ore 21, presenterò a Quiliano, presso la Sala Polivalente in piazza della Costituzione, la nuova guida “Nel cuore delle Alpi Liguri (escursioni nei gruppi del Marguareis e del Mongioie)”. Nell’occasione commenterò dal vivo una serie di immagini, che mostrano le differenze tra Alpi Marittime e Alpi [...]

May 08, 03:09 PM

Speleogita alla Pollera

May 02, 06:31 PM

DISPONIBILI ANCORA DEI POSTI! CORSO DI II LIVELLO DELLA SOCIETA’ SPELEOLOGICA ITALIANA “TUTELA E VALORIZZAZIONE DELL’AMBIENTE MINERARIO: ESPLORAZIONE, ARCHEOLOGIA, RICONVERSIONE TURISTICA” Genova – Foresteria Santuario del Monte Gazzo 25-26-27 maggio 2012. Il corso, organizzato dalla Speleo Club G. Ribaldone di Genova, si prefigge di fornire ai frequentatori nozioni afferenti la tutela e la valorizzazione del patrimonio minerario dello [...]

April 02, 08:53 AM

Esercitazione di stazione del mese di Aprile

March 28, 01:14 PM

Recupero infortunato nel bosco

March 19, 07:33 AM

Ricerca disperso per mancato rientro.

March 15, 08:16 PM

[ 18 marzo 2012; ] Fonte: http://www.caisavona.it/evento.php?id=41 Per domenica 18 marzo è prevista " Un'insolita gita 60 metri sotto terra all'Arma Pollera". La gita è adatta  a coloro che vorranno avere un assaggio di questa nuova esperienza prima di iscriversi al I Stage di Avvicinamento alla Speleologia che la Scuola Nazionale di Speleologia del CAI organizzerà a Savona dal 24 al 25 [...]

March 14, 04:55 AM

La stazione di Genova del CNSAS parteciperà alla serata "navighiamo i sentieri della montagna"

 

March 12, 05:45 PM

 Proseguimento lavori a Rocca Maia ed addestramento di Stazione.

March 11, 04:20 AM

Presentazione I Stage di Avvicinamento alla Speleologia

March 11, 04:17 AM

Vuoi vivere un'esperienza unica?
I Stage di Avvicinamento alla Speleologia - Savona
24/03/2012-25/03/2012
Ti piace la montagna e la natura?
Non hai mai tempo per praticare uno sport durante la settimana?
Vuoi divertirti insieme a tanti amici?
Ti piacerebbe vivere in prima persona l'emozione di scoprire nuove grotte?
Ti piace approfondire argomenti scientifici?
Vuoi esplorare il fantastico mondo sotterraneo in totale sicurezza?

PRESENTAZIONE DELLO STAGE VENERDI 16 MARZO 2012 ORE 21.15 C/O ASILO NIDO PIRAMIDI


La risposta la trovi nel nostro stage di avvicinamento della durata di appena 2 giorni e composto da 1 uscita in palestra speleologica esterna (per prendere confidenza con l'attrezzatura tecnica) e 1 uscita in una grotta sub-orizzontale che normalmente impegneranno l'intera giornata.
Il mini-corso consente di avvicinarsi alla speleologia in maniera semplice e divertente per poi poter partecipare liberamente alle attività domenicali del gruppo in assoluta sicurezza (a condizione che ci si iscriva al CAI, per motivi assicurativi).
Hai paura del vuoto?
Non sai ancora se il corso fa per te?
Hai paura degli ambienti stretti e chiusi?
Hai ancora dei dubbi se le grotte e la speleologia siano o meno sicure?
Allora clicca qui ed otterrai le risposte alle tue perplessità.


Iscrizione
La quota di adesione allo stage corso è pari a € 20 per i soci CAI ed € 30 per i non soci.
Nella quota è incluso il noleggio dell’attrezzatura personale completa (casco con impianto di illuminazione, impianto di illuminazione di emergenza, imbragatura speleo, attrezzi per discesa e risalita su corda, moschettoni e longe), l’uso del materiale tecnico collettivo per la progressione su corda, l’assicurazione infortuni e R.C., una cena a base di polenta e una colazione calda al mattino, eventuale pernotto in tenda, gli adesivi del Gruppo Grotte CAI Savona.
All’atto dell’iscrizione dovrà essere consegnato il certificato medico di idoneità ad attività sportive non competitive.
Dopo lo stage sarà possibile proseguire l’attività speleologica con il Gruppo Grotte iscrivendosi al CAI.
Alla fine dello stage, per chi è intenzionato a proseguire l'attività speleologica con il gruppo, occorre diventare soci CAI pagando la quota di adesione al cai che, per la Sezione di Savona, è pari a € 46 (26€ soci famigliari e 13€ minorenni) oltre a € 8 una tantum per la tessera. Questa adesione estenderà le coperture assicurative sino a marzo 2013 oltre a darti numerosi altri vantaggi.
Per i residenti fuori Savona, occorre informarsi presso la Sezione CAI più vicina.
Le domande, compilate sul presente modulo da consegnare in segreteria, oppure inviabili direttamente on line, devono essere corredate di certificato medico di idoneità ad attività sportive non competitive.
L’età minima per l’adesione è di 15 anni.

(il Gruppo si riserva di chiudere le iscrizioni qualora fosse raggiunto il numero massimo di partecipanti e di variare la destinazione della uscite qualora le condizioni meteorologiche non consentissero lo svolgimento in piena sicurezza).

Effettua l'ISCRIZIONE ON LINE prendendo visione delle condizioni complete di partecipazione.

March 06, 04:45 PM

Sul sito di Claudio Pia bellissime foto di gocce, grotte e non solo… Comlimenti Claudio, gran bravo fotografo, che sta entrando anche in grotta! http://www.claudiopia.it/reports.htm

March 06, 03:34 PM

Per chi si ricorda dell’incidente, a Portofino persero la vita padre e figlio probabilmente a causa delle forti onde durante una immersione alle grotte sommerse della zona. La guida sub della tragica escursione è stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione, accusato di omicidio colposo plurimo. Oltre alla condanna, arrivata al termine di [...]

March 01, 10:54 AM

[ 14 marzo 2012; ] La scuola di speleologia di Sanremo organizza il ventesimo corso di 1° livello - Introduzione alla Speleologia - guidato da istruttori qualificati C.A.I. (Club Alpino Italiano) e S.S.I. (Società Speleologica Italiana). "La speleologia - si legge nella nota - è lo studio scientifico delle grotte. Nata come scienza si è rapidamente diffusa tra gli sportivi in [...]

February 26, 12:06 PM

This feed URL is no longer valid. Visit this page to find the new URL, if you have access: http://www.facebook.com/profile.php?id=265160233701

Posts

May 24, 05:06 AM
La gita al Buso della Rana è rinviata a domenica 10 giugno 2012! C'è quindi ancora tempo per le iscrizioni, non perdete questa occasione per visitare una vera grotta! Come ogni anno il Gruppo Grotte Brescia organizza una visita al Buso della Rana, in provincia di Vicenza. L’escursione prevede: viaggio andata e ritorno [...]
May 24, 01:12 PM

Nel week appena passato si è svolto il riarmo definito "storico" da Kraus, del tratto che dal Fossile arriva fino a sotto Mastodont.
Entriamo sabato pomeriggio alle 17 (sotto l'acqua) constatando la tenue circolazione estiva dell'ingresso.
Kraus, Dado, Laura, Max e Andrea Belotti (Asb).
All'interno c'è comunque poca acqua, nonostante siano chiari i segni di una potente piena.
I sacchi sono buoni, data la quantità di ferraglia (tutto in acciaio, fix e placche inox del 10) e di cordame (ennesimo "rocco" nuovo da 200 di statica del 10). E giustamente anche tre belle batterie del trapano.
Si prosegue velocemente fino alla fangosa zona operativa, e si iniziano le danze chiodatorie, che finiranno attorno alle sei di mattina...
Durante la notte c'è stata un'inversione del flusso, che è ripresa poi verso le 10 di mattina.
Non sappiamo dirvi se ci siamo resi conto del terremoto... qualcosa qualcuno l'ha sentita...
Riusciamo a riarmare tutto a nuovo, spostando le ultime difficoltà aeree (il ragno non c'è più...). Mastodont sembra più valido, ma il percorso è sempre quello.
Prossimamente faremo qualche ritocco, perchè comunque è impossibile fare cose perfette. Talvolta è proprio la roccia che non permette ciò che sembrerebbe tanto semplice.
Lungo il disarmo, l'entità che vaga per l'Abisso, il Templare (ma come, non l'avete mai sentito quando col cavallo volante szoccola con l'armatura sulle pareti lungo le condotte del fondo?...). Dicevo... il Templare ci ha ricordato con alcuni bonus quanto sia importante controllare sempre lo stato dei materiali su cui ci appendiamo...
A volte si rischia di essere un po' borderline... e non ce lo possiamo permettere.
Il tempo limitato di Andrea, ci fa uscire (io e lui) subito dopo un caffè al campo base, mentre gli altri riescono a riposare poche orette.
Usciamo a mezzogiorno dopo aver incontrato anche Corrado e Barbara che andavano verso Ciclopico.
Nel primo pomeriggio siamo fuori tutti.
Una divertente e simpatica faticaccia, ma ne valeva la pena ed era necessario.
In vista dell'immersione di Luca, si spera che il percorso ora sia il più morbido possibile. Le corde sono tutte nuovissime, e gli armi sono quasi tutti di acciaio inox e con fix del 10.
Corrado sta facendo un lavoro incredibile con la sua Tubolandia. Ci ha regalato molte lavate in meno a tutti. Grande Corraaaaa!!!!!


max
May 14, 01:18 PM

.

Causa maltempo previsto e defezione di diversi birichini potenziali, si opta per una uscita esterna con l'obiettivo di dare un'occhiata a "Scollata" oppue di continuare il lavoro di scavo a Interstrato / Salvagiorno.
Aderenti: Grip, Vez, Rana, Girino (fratello di Rana).


Piccola spiegazione: "Scollata" è un piccolo pozzetto, scoperto da Max e Aracnya un paio di settimane fa, ubicato un pò più a monte nella valletta di Interstrato e vicino alla strada dove si passa con la macchina. Per come ce lo ricordavamo, il lavoro sembrava anche facile: il passaggio è già abbastanza grande di suo, al di là si intravede un bell'ambientino che si perde nel nero. Si tratterebbe quindi solo di levare 3 sassi in croce per poi calarsi e dare un'occhiata. L'unica cosa che ci lascia un pò perplessi è la conformazione del buso: evidentemente di origine tettonica, sembra proprio uno scollamento (da cui il  nome...), nessuna traccia di carsismo. Aria poco o niente.
Interstrato invece ha tutte le fattezze di un ingresso (è uguale all'ingresso di Bueno !!!), solo che è toppo, per cui bisognerebbe levare qualche quintalata di terra...
Si opta per dare un'occhiata veloce a Scollata (nonostante convinti che non ci possa regalare nulla di buono) per poi ridiscendere verso Interstrato e continuare il lavorone di scavo.


La pioggia è battente: le previsioni meteo davano bruttino con possibilità di pioggia, invece il tempo fa proprio cagare !!! Cielo coperto grigissimo con pioggia incessante...non ci sono speranze che si possa uscire dalla giornata non marci...
Fatto sta che dopo aver percorso lo sterrato e incrociato un gregge di pecore completamente fradicie (e quindi piuttosto buffe...), ci attrezziamo rapidamente e scendiamo verso Scollata.
Nonostante lo scetticismo, la speranza di trovare qualcosa di grosso o promettente ovviamente c'è sempre...


LASSESSORGRIP si tuta e, coadiuvato dagli altri Birichini, rimuove quel poco che c'è da rimuovere. Devo dire che cacciando giù la testa, l'adrenalina comincia a montare: cazzo se è grosso l'ambiente dietro !!!


E' il momento: posso scendere senza alcuna fatica, mi infilo nel buso e scivolo giù nella fanga...


...??? CAZZOOOOOOOOOOOOOO !!! Non mi sembra vero...mentre scendo osservo sulla mia destra, ma non posso credere a ciò che vedo...mi stropiccio gli occhi tipo cartoni animati...


...UNA GALLERIA ENORME !!! Che sembra proseguire !!!
Incrocio le dita implorando gli dei della speleologia che sia la volta buona, magari salta fuori il 2° ingresso...
Mi trovo in una galleria dove si sta tranquillamente in piedi, larga più di 2 metri e alta 3 che prosegue orizzontale...per diversi metri...in fondo fa persino una curva...


L'origine tettonica è ora ancora più evidente, anche perchè alcuni tratti di soffitto sembrano su per miracolo, e il fondo è coperto da sassi franati. Trattenendo il respiro proseguo, cercando di sondare mentre percorro la galleria gli spazi neri intorno a me...dopo circa 15-20 metri, al crocevia con un'altra gallerietta laterale, arrivo controparete e...peccato, bella emozione, ma ho già finito di camminare: si tratta di fare un pò di scavo ed eventualmente qualche valutazione approfondita...


Aggiorno gli altri che mi raggiungono alla spicciolata e scaviamo in quello che sembra essere uno dei punti più promettenti (alla fine della galleria) proprio perchè è anche il punto d'arrivo di una galleria che arriva da destra...scavando sotto si vedono diversi vuoti, anche grossini, ma non posso negare che probabilmente si tratta di semplici vuoti tra i macigni franati. Il soffitto sotto cui siamo è in equilibrio precario. Girino e Rana trovano all'esterno a pochi metri un altro buco e iniziano a scavare...io sono dentro con Vez a proseguire lo scavo interno e, beh, sembra incredibile, sentiamo le loro voci a pochi metri da noi e non provenienti dall'ingresso. Le voci provengono dalla galleria laterale: tempo mezzora e loro vedono le nostre luci, noi le loro mani...trovato già un altro ingresso, persino transitabile !!!
Dopo un pò desistiamo dallo scavo sul fondo della galleria perchè Rana intravede, alcuni metri dietro, un ambiente piuttosto grosso sopra le nostre teste: una specie di stanzetta dove forse si può anche stare in piedi. Per provare a raggiungerla però bisogna disostruire una piccola franetta, lavoro non semplicissimo e un pò pericoloso: i sassi cadono verso lo sventurato Birichino che li sta smuovendo, perciò bisogna essere dei gatti e spostarsi immediatamente.
Diamo un'occhiata dal basso alla stanzetta senza riuscire ad entrarvi, ma probabilmente è solo il soffitto "vecchio" della galleria, che confina con il prato fuori.
Tornando indietro, a metà galleria invece noto una cosa molto interessante, secondo me: dietro un sassone franato, sembra di vedere un bel vuotone che prosegue per metri nel nero, delimitato sopra da una specie di soffitto...forse, ma sottolineo, forse, qualcosa che ha a che fare con il carsico. Secondo me vale la pena darci una seria occhiata.


Usciamo con l'intento di dare un'occhiata a Interstato.
Dopo un breve break cibo, durante il quale Vezzoli ci racconta di come si possa venire contaminati da uova di NEMATODI se il panino che stai mangiando ti cade nella pozzanghera e non lo sciacqui prima di riaddentarlo nuovamente, ci muoviamo verso Interstrato. L'orario comincia ad essere un pò tiranno, per cui l'intento è soltanto quello di far dare una veloce occhiata al potenziale ingresso a chi non l'ha mai visto, è cioè Rana e Girino.


Dopo il veloce sopralluogo, ci rincamminiamo verso la macchina, e sul sentiero incrociamo Sua Eminenza e Lady Aracnya che sono venuti a farci un salutino speranzosi e avidi di ghiotte notizie. Ci cambiamo, si chiacchiera beatamente...e ovviamente nel frattempo è uscito il sole...MA VAFF... !!!
Rientriamo in paese, classico scambio di sacche, ci salutiamo e alla prossima.


Concludo.
Scollata è quasi una grotticella, tra diramazioni laterali e vuoti vari forse il rilievo potrebbe toccare i 20-25 metri.
Probabilmente ha già dato tutto quello che c'era da dare, per carità, ma viste le dimensioni considerevoli un serio tentativo di scavo secondo me lo merita. Quella specie di meandrino a metà galleria, si perde nel nero...aria niente, ma siamo sicuri che sia solo un vuoto di frana??? Mah...


LASSESSORGRIP

May 07, 01:04 PM
Viste le buone prospettive dell'ultimo ramo risalito (Mai Visto), sabato pomeriggio è entrato un nuovo quartetto in Bueno (nuovo ovviamente si fa per dire...).
Quindi siamo: Grip, Fabio, Laurea e Max. Sabato pomeriggio, ore 17 circa si entra.
Destinazione: continuare la risalita iniziata la volta scorsa, a +120 dall'inizio e anche vicina alla superficie (-4 m dalla quota ingresso).
Come già scritto, nella seconda grande verticale di questa diramazione (il Pozzo dei Balocchi - P40 che però sale ancora...), ci siamo fermati di fronte a due meandri affiancati che sbucano in parete, sul vuoto e con corsi d'acqua differenti. Poco sotto e lateralmente, un'altro forrone aspetta di essere esplorato.
I due meandri sono stati battezzati da Laura, Le Puerte del Sol: rispettivamente "de destra" e "de sinistra".
Il nostro obiettivo è quella "de sinistra", ma prima disarmiamo tutta la risalita di domenica scorsa, perchè seguiva un percorso troppo marcio e pericoloso.
Un particolare: ultimamente ha piovuto un po' e quindi è normale che l'acqua all'interno sia aumentata. La zona di Mai Visto però, provenendo da quote superiori alla valletta, ne raccoglie molta meno, e questo è un gran vantaggio, visto che si lavora molto in verticale e su parete.
Alta cosa: Bueno aveva circolazione d'aria invernale.
Questo continuo cambiamento di flusso finchè la stagione non è ben definita, ci complica sempre un po' le cose in esplorazione, perchè durante la notte il flusso inverte e non si capisce se ci si trova di fronte a rami che vanno verso ingressi alti o bassi... E il momento che precede l'inversione in genere è "di stallo" e dura anche qualche ora, e rischia di far considerare delle vie che sono sicuramente ventose, come toppe o poco promettenti.
Attacchiamo la risalita, che è di 10 metri: in cima, altri balocchi sospesi frenano la prosecuzione: con gli altri sotto, la paura di "farli fuori" è sempre molta, e quindi dobbiamo fare acrobazie strane... In ogni caso, là sopra sembra che ci sia un sacco da esplorare.
Appena esco fuori dalla risalita mi trovo in una forra che va sia a monte che verso Mai Visto: in avanti, nel vuoto più totale, vedo in parete una condotta perpendicolare di grosse dimensioni (cha sta ancora aspettando...). Davanti a me un forrone che parte verso monte, e dietro un'altra forra che si perde nel nero...
Ma cos'é??? il "paradiso dello speleo"?
Proviamo la via che sembra più lunga, e dopo un tratto di forretta finiamo in una sala di circa 10x7 m. Superiamo ancora 6 metri di verticale e a soffitto Laura prosegue in un cunicolo gattonante (1x1m) che va dritto per qualche decina di metri. Si ferma perchè a pavimento c'è un possibile pozzo o uno sfondamento, e quindi lo lasciamo lì...
Rileviamo il tutto e ci spostiamo nell'altra diramazione, che dopo due tiri di rilievo, si ferma sotto un caminello che promette poco... fessure e cunicoletti con sgocciolamento ma senza passaggi transitabili. A soffitto ci sono diversi cunicoli che collegano tra loro e il tutto ci fa avere l'impressione di essere molto vicini all'eserno.
Ci troviamo infatti poco sopra lo scavo che fece Zilioli sotto il parcheggino delle macchine, in valletta, e quindi sarebbe interessante sia riprendere quel lavoro, che cercare un po' nel bosco o lungo le pareti della valletta. Potremmo provare anche con l'Arva la prossima volta.
Rileviamo poco più di 80 metri nuovi. Oltre al cunicolo da proseguire, in questa Puerta del Sol, rimane da proseguire il lato a valle della forra che poi sfocia nel Pozzo dei Balocchi: le vie sono almeno due e dovrebbero dare ancora nuovo (una in faglia piena).
Lasciamo in loco tutto il materiale da risalita in artificiale.
Prima di uscire, Doctor Gatti arma a nuovo il Pozzo dei Balocchi (corda del 10 e tutto inox), rendendo la via molto più pulita e spettacolare: nello scendere appeso in vuoto, riesco ancora a sbirciare col faretto sia dentro la Puerta del Sol de destra (un meandro che promette molto di più dell'altro), sia nel forrone in basso da raggiungere con traverso: beh... c'è veramente ancora un sacco di roba grossa lì... 
max
April 30, 12:58 PM
La risalitona di Mai Visto, continua ad esser degna del nome affibbiatole.
In quattro volte, la strutturina verticale di questo nuovo bestione, sta prendendo forme che seppur ipotizzabili, sono sempre inaspettate.
Inizialmente il camino è stato valutato 35 metri. Risalendo sono diventati 50 (la prima verticale, per l'appunto Mai Visto). I 30 metri di meandrino hanno poi condotto i curiosoni sotto un nuovo grande pozzo da risalire (Pozzo dei Balocchi), e valutato sui 40 metri, con ben quattro finestroni da raggiungere e a più livelli...
Bello quindi entrare in Bueno con queste prospettive.. qualcosa si esplora di sicuro anche oggi.
Siamo in un bel po': Kaus, Edo, le due Lauree, Max e poi Giorgio Mauri (GGB) e Andrea Belotti (ASB), che ormai da qualche uscita affiancano le nostre scorribande.
Previsioni meteo incerte, ma si entra col sole da estate a metà pomeriggio di sabato, con la speranza che il ramo da fare non sia bagnato. In alternativa ci divideremo per Frollohill e il sifone di Non-Ostante.
Bueno ha una circolazione idrica quasi normale: quindi è uscito dalla secca degli ultimi mesi, ma non è ancora "lavante".
Arrivati al bivio con l'attivo di Forse-Forse, storciamo un po' il naso, perchè la portata dell'acqua non è poca (in realtà è quella di una diramazione laterale, detta Ramingo, che drena rapidamente in periodi piovosi).
Anzi, il fiume che poi si unisce a quello della Chiocciola e scorre per Massi Volanti fino a Ciclopico, faceva veramente casino!
Arrivati timorosamente a Mai Visto, fortunatamente sotto la prima risalita lo stillicidio è ininfluente, e quindi si va tutti a risalire.
Il Pozzo dei Balocchi comunque sgocciola un po' dappertutto, ma la sala alla sua base è ampia. In alto ci rendiamo conto che è ben più di 40 metri, e le vie da vedere sono parecchie.
La follia arrampicatoria di Giorgio, ci fa guadagnare un gran dislivello in poco tempo. Supera i primi 20 metri di parete non bellissima in libera, trova un percorso zig-zagante fuori dal vuoto, che permette a tutto il gruppo di seguirlo in un percorso quasi a chiocciola in un lato fossile e fangosamente marcio della faglia. (Infatti i balocchi non sono solo le belle finestre da raggiungere, ma anche le lastre che si staccano dalle pareti e ci fanno cagare sotto...). Arrampicando ancora in passaggi bruttini, arriviamo più in alto di quanto pensassimo essere.
Kraus supera ancora un tratto verticale di una decina di metri, e approdiamo tutti in un mensolone sospeso a circa +40 metri, con a fianco a noi in parete, due bei meandri che salgono ancora e con rispettivi corsi d'acqua. Il pozzo è ampio e di fronte sale ancora molto ma "gira", con una parete che poi non ci permette di vedere... riusciamo a percepire il principio di una forma da gran forrone pulito...
Yuhuuu!!!
Raggiungere i meandri non è semplice, perchè dal lato in cui siamo la roccia è marcissima, e bisogna lavorare completamente esposti sul vuoto.
Dopo qualche tentativo è il turno presidenziale ed entro nel primo meandro. Ne arrampico ancora otto metri fino a fermarmi sotto all'ennesima risalitina (10 m): là sopra si vede che ovviamente prosegue, con canale di volta che poi si alza... Un fiume d'aria che sale, quello è scontato (ah, Bueno ha circolazione estiva... quindi l'aria ora esce dall'ingresso).
Trovo anche una strettoia da spaccare a mazzate, e al di là si intravede un buon ambiente...
La risalita è molto facile e comoda.
Che dire, seppur infreddoliti un po' tutti, per l'ennesima volta si rimane sbalorditi dalle possibilità esplorative di Bueno.
Un appunto a quanto materiale viene usato per esplorare risalendo queste grandi verticali: corda, chiodi e moschettoni a iosa.
Fortunatamente riusciamo a starci "sempre dentro"...
Due numeretti temporanei: la risalita del ramo in totale è di 120 metri di dislivello (mica male no?), e fino al punto rilevato, siamo a -16 metri dalla quota dell'ingresso.
Mancano almeno tre grosse vie da esplorare in salita che daranno sicuramente grandi sviluppi.
Peccato uscire pensando di crogiolarsi sotto una botta di caldo estivo, e invece beccarci un'ora e mezza dell'unico acquazzone della giornata, proprio da Bueno alle macchine...
Ma il divertimento e le ghignate, sono talmente superiori che potrebbe venir giù Noè, con l'arca e il diluvio universale...
A breve si tornerà a "vedere il mai visto"...
Spettacolo....
max
April 26, 12:52 PM
Consueto resoconto del week end che doveva essere simile al diluvio universale...
Alla fine, bloccati nuovamente dalle previsioni, non è che abbia piovuto poi così tanto, ma in ogni caso Bueno era senza dubbio bello acquatico.
Così, come il week scorso, ne abbiamo approfittato per fare danni in esterno.
Sabato 24
Siamo Laura e Max e facciamo una battuta nella parte alta della Valle di Fonteno sperando di trovare qualcosa di buono da proseguire il giorno dopo.
Partiamo da Interstrato (obiettivo di domani) e saliamo fino a quota 1100 circa.
Lungo il percorso rivediamo due spaccature che entrano nel lato Buenico della valle, che al momento indichiamo come "Fratturfaglia 1 e 2". A mio avviso si possono lavorare e si trovano ben distanti dal conosciuto.
Risalendo poi a destra, verso lo sterrato, troviamo a quota 1058 un ingresso con 4-5 metri di scivolo da fare dopo disostruzione. E' impostato su un probabile scollamento, ma dal momento che ha circolazione d'aria, è da vedere bene e rilevare (lo nominiamo "Scollata")
Nel tornare alla macchina, prendiamo posizione con gps di tutto, compreso i due buchi nel bosco poco sotto Macignopoli e Bissico.
Domenica 25
All'appello Lassessor Grip, il Vicepresident Kraus e Max.
Si va a demolire Interstrato, possibile nuovo ingresso della zona a monte di Bueno.
Dopo aver resistito ad una grandinata fotonica di circa mezz'ora, e pioggia per altrettanto in piena valletta, iniziamo i lavori di scavo.
Interstrato è giustamente un bell'interstrato, quasi identico all'ingresso di Bueno, e impostato allo stesso modo.
Non mi dilungo molto sullo scavo, ma si tratta di un lavoro facile e per nulla scomodo. Tiriamo fuori lastroni e macigni, ma in realtà il fondo è di terriccio asciutto, e con una buona organizzazione, si prosegue abbastanza velocemente (purtroppo ci mancava un secchio...).
La condotta ha già buone misure, e ci si muove dentro praticamente gattonando, con larghezza superiore al metro (ora...).
Per adesso siamo sotto alla decina di metri di scavo, e fermi dove il terriccio tocca contro il soffitto: ma molto positivi sul fatto di riuscire a "entrare".
La distanza di Interstrato dalla macchina è veramente di pochi minuti, quindi si tratta di un lavoretto facile facile da portare avanti anche "al pomeriggio".
Esorto veramente a metterci il naso... la sorpresa potrebbe essere giusto dopo qualche spalettata...
Appena possibile, ci si torna.
Max
May 23, 07:25 AM

[ 25 maggio 2012; ] Luana Aimar e Antonio Premazzi (C.A.I. Speleo Club Erba) presentano Alla scoperta della grotta più lunga d'Italia Il Complesso della Valle del Nosè Venerdì 25 maggio 2012 – ore 21,00 L'argomento è il Complesso della valle del Nosè ed in particolare le ultime fasi esplorative che hanno portato alla giunzione tra le grotte Tacchi e Stoppani. La [...]

May 19, 04:45 PM
Punta notturna quella organizzata per andare in 791. il ritrovo è fissato per le 21:00 e alle 22 riusciamo ad entrare. La punta è partecipata: Super Pippo sempre puntuale, il Don che recupera Sicuro, Pis, Vicky, Skizzo, il Biondo, un ex GGB e una nuova leva della C.G.E.B. di Trieste: Dario [...]
May 16, 01:03 PM

Giovedì 24 maggio 2012 alle ore 21 torna «Appuntamento con la scienza» al Parco astronomico «La Torre del Sole» di Brembate di Sopra. La conferenza di questo mese ci parlerà dell’affascinante mondo nascosto sotto i nostri piedi!, ovvero «Il Continente Oscuro». Il mondo sotterraneo, un pianeta sconosciuto, ancora da scoprire e da studiare. Gli speleologi [...]

May 13, 03:48 PM
Per dar spazio alle news dell’importante spedizione nelle Filippine, in questi ultimi tempi non abbiamo raccontato nulla sulle attivita’ piu’ nostrane del gruppo. Rimediamo con un breve riassunto e con qualche fotografia [...]
May 13, 08:40 AM
Ricordiamo a tutti che domenica 27 Maggio il Gruppo Grotte Brescia organizza una visita al Buso della Rana, in provincia di Vicenza. L’escursione prevede: viaggio andata e ritorno in pulmann; assicurazione giornaliera per l’attivita’ speleologica; fornitura dell’idonea attrezzatura ed [...]
May 10, 05:24 AM
Ho lasciato passare qualche giorno, qualche postumo dell’infezione ma soprattutto ho sperato guarisse quella sensazione che avvertivo già come nostalgia patologica. Aveva ragione Elena a piangere per le cose belle che finiscono. Dunque un altro grande viaggio profondo è alle spalle. E saremmo degli ingrati a ridurre tutto ad una spedizione speleologica perché davvero Samar 2012 è stata [...]
May 08, 05:02 PM

[ 9 maggio 2012; 21:30 a 23:00. ] La spedizione subacquea ha preso in considerazione un complesso di cave di marna site nel comune di Olgiate Molgora, oggi in provincia di Lecco. In particolare si è trattato di un primo gruppo di cinque gallerie, quasi completamente sommerse, chiamate Pelucchi ed un secondo gruppo chiamate Buttero totalmente sommerse da acque risorgive. Le immersioni, autorizzate dalle autorità [...]

May 01, 04:32 AM
Ciao ragazzi, eccomi qua, rientrato giusto in tempo per la finalissima dopo una settimana di febbre a 40 conclusasi come saprete con 3 giorni allucinanti in ospedale a Calbayog [...]
April 30, 10:39 AM

April 29, 05:29 AM
Continuiamo a pubblicare le piu' belle fotografie che i membri della spedizione Samar 2012 ci hanno inviato
April 29, 05:30 AM
Risolti i problemi tecnici che hanno afflitto il nostro sito negli ultimi giorni, possiamo finalmente pubblicare le fotografie inviateci dai nostri "filippini"!

Posts

May 18, 03:55 AM

Essendo ancora poco utilizzati… uso questo spazio per pubblicizzare i mezzi di comunicazione della Federazione Speleologica Marchigiana: la lista su Yahoogroups e il forum sul sito ufficiale invitando tutti gli speleologi, marchigiani e non solo, a iscriversi e soprattutto “dar vita” a questi strumenti!

May 13, 10:18 AM

Sono ancora disponibili posti per il corso di fotografia speleologica di 2° livello omologato SSI, che si terrà dal 1 al 3 Giugno a Castelletta di Fabriano (AN). Tutte le informazioni si trovano sulla pagina web della Federazione Speleologica Marchigiana http://www.speleomarche.it/eventi_dettaglio.php?id=41 Oppure si può scrivere al seguente indirizzo: info@speleomarche.it

May 05, 03:00 AM

Andiamo alle Tassare!

May 03, 06:34 PM

[ 5 maggio 2012; 17:00 a 23:00. ] Fonte Speleomarche: http://www.speleomarche.it/eventi_dettaglio.php?id=38 La ProLoco di Genga col patrocinio del Comune, l’ASGSV e la FSM, organizzano un seminario in lingua italiana dal titolo "I percorsi militari della grande guerra dopo quasi un secolo" per sabato 5 maggio 2012 alle 17.00 presso la sala consiliare del Comune. Il seminario sarà tenuto dal Dr. Urban Laszlo, Storico dell’Economia [...]

May 03, 04:53 PM

E’ in uscita il romanzo Abyssus Sibyllae – “Il Cercatore di Sibille” di Michele Sanvico, e nei tempi moderni è frequente che insieme al libro esca anche un sito web: www.abyssus-sibyllae.it Al link segnalato, potrete leggere delle moderne esplorazioni della Grotta della Sibilla, che vanno dai disastrosi tentativi con l’esplosivo del 1946 alle recenti esplorazioni di [...]

April 26, 05:00 PM

Su invito del comune di Camerano (AN) abbiamo esplorato alcuni ambienti di questa stupenda città, che si trova all’interno del parco del Conero. Sebbene la nostra visita abbia coinciso con un’emergenza neve di rara entità per le Marche, abbiamo potuto partecipare anche alla visita degli ambienti sotterranei che si estendono sotto alle strade e ai palazzi [...]

April 20, 07:37 PM

Si tramanda, ormai da secoli, il mito delle grotte cuprensi. Generazioni e generazioni hanno fantasticato su di esse, senza mai averne trovato traccia. Si narra di una serie di cunicoli sotterranei che, partendo dal sottosuolo del centro storico, si svilupperebbero fino al di fuori delle mura dell’antico castello di Cupra Montana, un tempo Massaccio, il più grande tra quelli del contado Jesino.
Il Gruppo Speleologico del CAI di Jesi (aderente alla Federazione Speleologica Marchigiana), che vanta tra le sue fila anche speleologi cuprensi, ha deciso di avviare, in stretta collaborazione con il Comune di Cupra Montana, il progetto “Cupra Sotterranea”. Il progetto nasce per far conoscere le cavità e le strutture sotterranee del territorio, mediante una sistematica opera di ricerca, esplorazione e documentazione, preceduta da uno studio analitico avviato ormai da alcuni mesi. L'obiettivo che si persegue è quello di individuare, rilevare e fotografare tutta la rete di cunicoli sotterranei, presumibilmente medioevali del centro storico cuprense, per poi approfondire in particolare la ricerca dell’antico acquedotto romano scoperto nel 1779 dallo storico Don Francesco Menicucci, le cui tracce sono andate disperse nel tempo e il cui ritrovamento potrebbe essere di notevole prestigio per la storia locale. Il progetto, inoltre, comprende la perlustrazione di tante altre cavità ipogee, come cave, rifugi antiaerei e pozzi romani, site nel territorio cuprense.
Siamo convinti che esista un filo conduttore tra il soprasuolo e il sottosuolo, che lega il passato al presente, il “sopra” al “sotto”. Facendo chiarezza e riscoprendo un mondo avvolto dalle nebbie potremmo far emergere il passato più antico di Cupra Montana.
Chiunque sia in possesso di informazioni, notizie o semplicemente ricordi di cunicoli, pozzi antichi e cavità ipogee localizzate nel territorio cuprense, può segnalarlo all'Ufficio Tecnico Comunale.
Marco Ferazzani

Nota: tale articolo è stato pubblicato sull’ultimo numero del notiziario di informazione locale del Comune di Cupramontana
April 20, 06:15 PM

Notizia di Marco Ferazzani – GS CAI Jesi Si tramanda, ormai da secoli, il mito delle grotte cuprensi. Generazioni e generazioni hanno fantasticato su di esse, senza mai averne trovato traccia. Si narra di una serie di cunicoli sotterranei che, partendo dal sottosuolo del centro storico, si svilupperebbero fino al di fuori delle mura dell’antico castello [...]

April 18, 06:09 PM

E’ in corso a Jesi, Ancona, la rassegna CINECAI 2012 “Le montagne di Bonatti”; http://www.scuolasibilla.it/2012/04/cinecai-2012-le-montagne-di-bonatti/ Venerdì 20 APRILE: AVVENTURA AL CERVINO Venerdì 27 APRILE: LE PILIER DU FRENEI Venerdì 4 MAGGIO: IL PILONE CENTRALE DEL FRENEY

April 12, 07:56 AM

LEGGI TUTTO: http://www.canisciolti.biz/Grotte/buco%20cattivo%20scrigni%20verdi.html

April 05, 06:04 PM

Le Grotte di Frasassi hanno installato al loro interno uno speciale acquario con una sorgente artificiale di acqua sulfurea per mostrare ai visitatori gli esseri viventi presenti nell’ecosistema delle grotte. Dopo 10 anni di studi, da parte di un geologo e della Federazione Speleologica Marchigiana, si è giunti alla realizzazione di una struttura che, se fosse [...]

March 30, 04:21 PM

2 alpinisti di Perugia, D.G. e R.S., stavano salendo per il Fargno per un’escursione quando, nei pressi di Pintura Bolognola (MC), uno dei due è scivolato precipitando per diversi metri. Il Soccorso Alpino e Speleologico Marche (SASM) è intervenuto immediatamente sul posto con tecnici a terra e un tecnico di elisoccorso arrivato a bordo dell’elicottero [...]

March 06, 03:17 PM

Comunicato stampa dell’Archeo Club Montegranaro All’interno del progetto “Montegranaro sotterranea e nascosta” che l’Archeoclub Montegranaro sta portando avanti in collaborazione con il Gruppo Speleo Cavità Artificiali del CAI di Fermo e con il patrocinio del Comune di Montegranaro per effettuare la mappatura e lo studio storico e strutturale delle cavità sotterranee cittadine, nei prossimi giorni partirà [...]

March 04, 05:01 AM

Il Gruppo Speleologico C.A.I. Senigalliese organizza, dal 15 Marzo al 22 Aprile, il 21° Corso d’Introduzione alla Speleologia, destinato a chiunque voglia avvicinarsi in completa sicurezza alla pratica della speleologia. Il corso è organizzato in 6 lezioni teoriche e 6 esercitazioni pratiche. Le lezioni teoriche si svolgeranno presso la sede del gruppo nelle serate di giovedì [...]

February 20, 04:44 PM

Carnevale 2011 Carnevale 2010 Carnevale 2009 Il Carnevale 2012? Presto saranno pubblicate le foto dei nuovi costumi speleo sul sito del Gruppo Speleologico Senigalliese: http://gscaisenigallia.blogspot.com Uno spasso!!!!

February 15, 06:22 PM

Urbino, 15 febbraio 2012 Proseguiranno anche nei prossimi giorni le operazioni di sgombero del tetto di Palazzo Comunale in Piazza Rinascimento nel centro di Urbino dall’imponente coltre di neve, dopo che il rialzo delle temperature ed il forte vento hanno fatto scattare l’allarme per il gravissimo pericolo di crolli di cumuli di neve e blocchi di [...]

February 13, 06:18 PM

Messa in sicurezza del tetto dell’Ospedale di Urbino a seguito dell’eccezionale nevicata del febbraio 2012. A cura del Gruppo Speleologico Urbinate. http://www.gsurbinospeleo.it NdR: Sono sempre più orgoglioso di essere speleologo

February 13, 06:02 PM

Un’altra giornata intensa per i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). L’emergenza maltempo nelle Marche non è ancora risolta. Il Servizio Regionale Marche (SASM), insieme alle squadre del Soccorso Alpino provenienti da Veneto, Trentino, Lombardia, Umbria, Lazio e Toscana, ha dovuto garantire anche oggi interventi sanitari medicalizzati a diabetici, cardiopatici e [...]

January 20, 11:38 AM

[ 28 gennaio 2012; ] Il nostro amico Mimmo Scipioni sabato 28/01/2012 alle ore 18,00, presenterà il suo libro "Una minestra di Quinoa" presso la libreria Rinascita ad Ascoli Piceno. Il libro l'ho letto, parla di viaggi, di scoperte, fatte da una persona sicuramente fuori dagli schemi che vale la pena incontrare; Dopo che lo avrete conosciuto, incontrato e letto, vedrete [...]

Posts

August 12, 12:52 PM

Il campo si svolgerà dal 13 al 23 agosto 2011 compresi. Ci accampiamo a pozzo della neve. Obiettivi: risalite al pozzo Schiffer; Ramo Ramo’; secondo ingresso di Cul di Bove e altri lavori interni alla grotta; Ramo dell’Invidia; ricerche in esterno e scavi vari. E’ richiesta una quota giornaliera per l’acqua, la cucina e come contributo per [...]

July 29, 04:17 PM

[ 13 agosto 2011; ] Notizia di Valerio Olivetti Anche quest'anno ci sarà il campo in Matese. Il campo comincerà sabato 13 agosto e durerà fino a martedì 23, mentre il luogo, come gli anni scorsi, sarà il bosco che circonda la dolina di ingresso di Pozzo della Neve. Il campo sarà di tipo organizzato, con quota giornaliera comprensiva di cibo, [...]

May 06, 09:46 AM

Un grazie inanzitutto al nostro Andrea per avermi promosso da utente a edattore. cerchero di esserne all’altezza. Con questa mia prima nota voglio inanzitutto RINGRAZIARE il CORPO NAZIONALE DI SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO e tutti quegli amici accorsi e pronti per accorrere in mio aiuto. SIETE STATI PERFETTI E PROFESSIONALI AL MASSIMO GRADO NON MI AVETE MAI FATTO [...]

December 05, 02:53 AM

A CAmpobasso si è aperta una voragine sulla strada, sotto c’erano dei locali sotterranei, abbastanza grossi da essere chiamati “complesso sotterraneo” e forse appartenenti ai locali dell’antica cinta muraria. il “buco” è stato riempito con sassi e una colata di cemento. Complimenti. Complimenti anche alla Soprintendenza dei Beni Culturali che è stata informata del ritrovamento e non [...]

November 04, 08:24 PM

[ 6 novembre 2010; ] “EL HUNDIDO†2010 CIUDAD JIMENEZ – CHIHUAHUA – MESSICO INVITO ALLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE – SABATO 6 NOVEMBRE, ORE 17.30 PRESSO ENOTECA VINALIA – VIA MAZZINI, 35 - CAMPOBASSO Ricevuto via facebook Due membri dell’Associazione Speleologi Molisani, Leonardo Colavita e Alfredo Brunetti, alla fine del 2009 hanno partecipato a una spedizione nello stato del Chiapas in Messico organizzata da La [...]

August 25, 10:56 AM

di Natalino Russo Ciao a tutti. Si è appena concluso il campo “Speleomatese 2010 – cose dell’altro fondo”. In dieci giorni sono passati circa novanta speleo provenienti da diverse parti d’Italia. Abbiamo lavorato in grotta e fuori, e ci siamo divertiti abbastanza. A Pozzo della Neve sono state organizzate diverse punte, sia per il trasporto dei materiali sia [...]

August 21, 03:27 PM

Comunicato Stampa 21/08/2010 Ore 14.00 CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO MEDAGLIA D’ORO AL VALOR CIVILE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO CAMPANO (SASC) Nella serata di venerdì 20 agosto, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) della Campania è stata allertato per un incidente speleologico avvenuto nell’abisso “Cul di Bove”, sui monti del Matese ad una profondità di -500 [...]

August 02, 04:18 PM

[ 13 agosto 2010; ] Notizia di Natalino Russo Anche quest'anno ci sarà il tradizionale campo in Matese. Le date ufficiali sono 13-22 agosto, anche se sul posto ci sarà qualcuno già qualche giorno prima. Siamo stati indecisi fino alla fine sull'impostazione da dare alla logistica, ma poi ci siamo decisi a rispettare la tradizione di Speleomatese, facendo un campo organizzato, di quelli [...]

May 12, 03:35 PM

Vai alle notizie dal Molise Vai alla directory dei gruppi speleologici del Molise

May 17, 04:40 AM

Maledetta pioggia!!!
Ieri, domenica 16/05 avevamo in programma la prima uscita del corso.
Palestra in roccia.
Ma il maltempo ci ha costretto a rinviare a domenica prossima (23/05) facendo slittare tutto il corso di una settimana.
Un vero peccato per i 9 allievi. Anche se, in compenso, così si beccheranno (e non so se è un bene...) una lezione teorica in più!!!
Speriamo che il tempo si rimetta presto!!!
Per quanto riguarda le altre uscite in programma sono queste:
Domenica 30 maggio: Secondo ingresso di Pozzo della Neve (Campochiaro CB).
Domenica 6 aprile: Campo Braca (S. Gregorio Matese CE).
Domenica 13 aprile: Cul di Bove (Campochiaro CB).

May 17, 04:40 AM

Maledetta pioggia!!!
Ieri, domenica 16/05 avevamo in programma la prima uscita del corso.
Palestra in roccia.
Ma il maltempo ci ha costretto a rinviare a domenica prossima (23/05) facendo slittare tutto il corso di una settimana.
Un vero peccato per i 9 allievi. Anche se, in compenso, così si beccheranno (e non so se è un bene...) una lezione teorica in più!!!
Speriamo che il tempo si rimetta presto!!!
Per quanto riguarda le altre uscite in programma sono queste:
Domenica 30 maggio: Secondo ingresso di Pozzo della Neve (Campochiaro CB).
Domenica 6 aprile: Campo Braca (S. Gregorio Matese CE).
Domenica 13 aprile: Cul di Bove (Campochiaro CB).

April 23, 02:04 AM

9° Corso di Introduzione alla Speleologia Sono disponibili il calendario e il modulo di richiesta d’iscrizione per il 9° Corso di Introduzione alla Speleologia che si terrà dal 14 maggio al 6 giugno prossimi. Il corso intende dare agli allievi una prima conoscenza dell’ambiente grotta e della spelologia in generale. Sarà strutturato su 4 incontri teorici (il venerdì [...]

March 08, 04:11 AM

[ 10 aprile 2010 a 11 aprile 2010. ] CORSO DI GPS - NEL PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO, LAZIO E MOLISE TREKKING DI DUE GIORNI NEL SELVAGGIO P.N.A.L.M. Corso di GPS in montagna Corso pratico di GPS sul campo per cartografia IGM ed escursionistica (scala 1:10000 CTR e 1:25000 IGM ) Indicato e consigliato ad escursionisti, trekker, cercatori di funghi, Geocaching, SoftAir, a chi vive la montagna in solitaria [...]

September 16, 11:35 AM

L’associazione Culture Sotterranee sta lavorando ad un film documentario su Pozzo della Neve, sul Matese. Su You tube è stata pubblicata una anteprima del filmato. Pozzo della Neve un abisso di oltre mille metri di profondità. Un grosso sifone situato a 100 metri di profondità sigilla la grotta per gran parte dell’anno. Solo a fine estate quando le [...]

July 02, 02:36 PM

[ 4 luglio 2009; ] Notizia del blog "Speleologia Casolana" Partirà sabato 4 luglio la spedizione Prokletjie 2009 diretta in Montenegro. Meta l'altopiano del Beljc nel nord est del paese, al confine con l'Albania. La spedizione composta da 8 speleo, provenienti da mezza Italia (luca e catia da faenza, valerio e paolo da roma, antonio da bari, luigi dal molise, guido [...]

May 06, 03:13 PM

Dal blog dell’Associazione Speleologi Molisani È in imminente uscita la carta dei sentieri del settore orientale del Matese, versante settentrionale (da Sepino a Roccamandolfi, scala 1:25.000). La carta, curata dal CAI Molise, oltre ad illustrare i percorsi da trekking, riporta anche l’ubicazione e il nome delle “principali†grotte di questo settore del Matese. Chiunque, durante le [...]

December 10, 01:44 PM

Era fine settembre quando abbiamo recensito lo speciale Puglia de I Viaggi del Sole. E prima di Natale Carlos Solito ci propone una serie di novità editoriali dove contemplare anche delle chicche dedicate ai mondi sotterranei. Nell’ordine sono appena usciti in edicola e libreria tre nuovi lavori dedicati ad altrettante regioni del centro e sud Italia: DOVE, [...]

December 10, 01:41 PM

Segnalato da Carlos Solito ABRUZZO E MOLISE, GUIDA ALLE AREE PROTETTE DI PARCHI e RISERVE. E’ l’ultimo titolo della collana di guide delle Aree Protette Italiane pubblicato dalla rivista della Natura, in collaborazione con Peugeot Automobili. Si tratta di un vero e proprio vademecum alla natura di queste due straordinarie regioni. Dal punto di vista ambientale, l’Abruzzo [...]

September 13, 04:00 PM

Ritorna alla Directory Ultraspeleo Nazionale Visualizza Molise Speleo in una mappa di dimensioni maggiori RSS Associazione Speleologi Molisani

Posts

May 10, 04:25 PM

Union Internationale de Spéléologie Commissione Nazionale Cavità Artificiali SSI INTERNATIONAL WORKSHOP ON SPELEOLOGY IN ARTIFICIAL CAVITIES “Classification of the typologies of artificial cavities in the world” Torino/Italy – May 18-20, 2012 Parco della Tesoriera, Corso Francia 192 c/o Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi (AGSP) (subway stop “Montegrappa”) FINAL PROGRAMME Friday May 18, 2012 Arrival of participants 17.00: Meeting of UIS Commission on Artificial Cavities (participation open) 19.00 In [...]

May 09, 10:33 AM

Non ti fare nessuna scultura né immagine

delle cose che splendono su nel cielo

o sono sulla terra

o nelle acque sotto la terra.

Esodo, 20‑4


Sull’Italia cadono ogni anno circa 300 chilometri cubici di precipitazioni, in forma di pioggia o di neve.

Il Rio delle Amazzoni, ogni anno, ne porta 22 volte di più nell’Atlantico.

Ma se lui, l’Amazonas, che porta in mare da solo il 20% delle acque dolci della Terra, dovesse riempire tutti i laghi e le paludi di acqua dolce del mondo, faticherebbe per circa 15 anni. E’ molto, sì, ma se lo si incaricasse di sostituire tutte le acqua dolci sotterranee del mondo, allora gli toccherebbe lavorare per 3600 anni...

Già. L’acqua dolce nel mondo è equamente distribuita fra lo stato solido e quello liquido, 24 milioni di chilometri cubici a testa. In forma di ghiaccio domina quella dell’Antartide per il 90%, seguita dalla Groenlandia. Poi tracce: il totale del ghiaccio esistente in Italia assomma a circa 17 km3, lo 0,071% del totale mondiale.

In pratica, l’acqua che si vede scorrere in ruscelli o fiumi, o attendere immobile in forma di laghi, è solo lo 0.4% dell’acqua liquida che c’è: il resto è sottoterra.

Acque sotterranee. Alcune fluenti sotto i fiumi esterni, altre intrappolate nel buio a ricevere lontane piogge, altre cadute in periodi interglaciali di due milioni di anni fa e da allora intrappolate sotto quelli che ora sono deserti abbacinanti.

Si stima che queste acque dolci siano 250 volte di più di quelle che vediamo, e beviamo.

In minima parte sono mescolate dalle piogge esterne, e sono quelle che beviamo, altre sono profonde e immobili. A volte calde, a volte gelate nel permafrost.

Sono un’immensa risorsa che il pianeta ha accumulato in lontane epoche, fossile come il petrolio e il carbone, cui abbiamo iniziato ad attingere per cambiare il volto della superficie esterna (sarà un attimo?).

Ma non tutte le acque sotterranee sono immobili.

Una frazione di esse scorre in rocce solubili, e scava ambienti nel buio, crea grotte, scorre rapida e poi sgorga dalla roccia viva in forma di fiume. Sono i Fiumi della Notte, che gli speleologi vanno esplorando da tanti anni, e che ora diventano sempre più importanti via via che le acque sotterranee sotto le pianure vengono inquinate dai pesticidi.

A volte questi fiumi scavano, altre volte depositano sali in forme fantastiche: ogni sorta di cristallizzazioni, deposizioni, che fissano tracce d’aria o di vita di quel momento, e che giacciono sotto i nostri piedi.

Le acque sotterranee scrivono le Biblioteche della Terra.

Qui faremo un’incursione nell’enigmatico mondo delle acque sotterranee, e daremo un’occhiata al di là di quelle piccole finestre che, in tanti anni, si sono aperte su di esso, come la grotta dei Cristalli Giganti a Naica, Messico.

 

G. Badino

 

 

Informazioni: salone off - Comune di Torino

 

Ore 11-12.30 > Biblioteca Italo Calvino, Lungo Dora Agrigento 94
HYDROPOLIS: viaggio culturale tra le meraviglie dell'acqua
Acqua nella biologia e nella scienza
Interventi di:
Piero Bianucci: struttura dell'acqua e acqua nel sistema solare
Carola Ponzetto: origine della vita nell'acqua, l'acqua in azione e acqua celata
Giovanni Badino: acque sotterranee
Intermezzi musicali di Matteo Negrin
L'acqua è tutto: senz'acqua liquida non ci sarebbe vita. Si parlerà perciò della struttura chimica e fisica dell'acqua, delle molecole nell'acqua e dell'acqua nel sistema solare (da Marte, a Encedalo sino - nel microcosmo terrestreall'Europa). Da un fisico speleologo verranno trattate le acque sotterranee e un giacimento particolare esistente in Messico. L'evento sollecita approfondimenti didattici di scienze naturali, chimica, biologia. Gli studenti potranno porre domande ai relatori.
Piero Bianucci giornalista e scrittore, laureato in lettere moderne all'Università di Torino, fonda per La Stampa il dorso "Tutto Scienze", collabora con la Rai, Consigliere di Indirizzo del Salone del Libro di Torino.
Carola Ponzetto laureata in Scienze Biologiche all'Università di Torino, studia poi alla Columbia University, e professore di Biochimica presso la facolta di Medicina e Chirurgia dell'Università di Torino.
Giovanni Badino professore Associato al Dipartimento di Fisica dell'Università di Torino, membro di importanti Boards, svolge attivita speleologiche dal Nepal all'Antartide.
Matteo Negrin chitarrista, autore, nel 2000 vince la Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo, sviluppa interazioni tra musica e video in collegamento col Museo nazionale del Cinema, ha lavorato alla Simphony Space di Broadway.


May 08, 06:23 PM

Notizia di Andrea Parodi PRESENTAZIONE A QUILIANO Giovedì 10 maggio alle ore 21, presenterò a Quiliano, presso la Sala Polivalente in piazza della Costituzione, la nuova guida “Nel cuore delle Alpi Liguri (escursioni nei gruppi del Marguareis e del Mongioie)”. Nell’occasione commenterò dal vivo una serie di immagini, che mostrano le differenze tra Alpi Marittime e Alpi [...]

May 08, 05:02 PM

[ 9 maggio 2012; 21:30 a 23:00. ] La spedizione subacquea ha preso in considerazione un complesso di cave di marna site nel comune di Olgiate Molgora, oggi in provincia di Lecco. In particolare si è trattato di un primo gruppo di cinque gallerie, quasi completamente sommerse, chiamate Pelucchi ed un secondo gruppo chiamate Buttero totalmente sommerse da acque risorgive. Le immersioni, autorizzate dalle autorità [...]

May 02, 02:12 PM

La spedizione subacquea ha preso in considerazione un complesso di cave di marna site nel comune di Olgiate Molgora, oggi in provincia di Lecco.
In particolare si è trattato di un primo gruppo di cinque gallerie, quasi completamente sommerse, chiamate Pelucchi ed un secondo gruppo chiamate Buttero totalmente sommerse da acque risorgive.

Le immersioni, autorizzate dalle autorità di sorveglianza preposte sul territorio, sono state realizzate all’interno delle gallerie allagate in un ambiente ipogeo insolito pertanto in quanto artificiale.

Lo studio, tuttora in corso da parte del gruppo Sommozzatori di Almè di Bergamo, ha voluto essere un contributo alla migliore conoscenza di un luogo, ma soprattutto di un lavoro fatto da uomini ormai quasi del tutto dimenticati.

Le immersioni sul sito minerario sono attualmente vietate al pubblico.

FATEVI CONDURRE NEL LABIRINTO, LA STORIA ED I SEGRETI RACCONTATI DAI SUOI TESTIMONI!

La serata sarà condotta da Pierpaolo Montali e Mario Spagnoletti.

 

--> EVENTO IN STREAMING <--

Per chi fosse interessato all'argomento ma non potesse presenziare, la serata verrà trasmessa in streaming collegandosi a questo indirizzo:
http://www.livestream.com/gruppospeleologicopiemontese

 

April 18, 05:43 PM

E’ in corso da oggi fino a domenica 22 aprile 2012 a Borgo San Dalmazzo, Cuneo – Palazzo Bertello – la decima “Rassegna della Montagna”, http://www.rassegnamontagnaborgo.up-punto.com PROIEZIONI e INCONTRI con il mondo della Montagna. Le date : Giovedì 19 Aprile 2012, ore 20,45 Preserata:”RE-CLIMBING MONVISO” con Gianluca Bergese “SCARASON, L’ANIMA DEL MARGUAREIS” con Fulvio Scotto e Angelo [...]

April 04, 09:19 AM

[ 4 maggio 2012 21:00 a 6 maggio 2012 21:00. 4 maggio 2012 21:00 a 6 maggio 2012 21:00. ]

March 28, 09:26 AM

Le Alpi Liguri nascondono un mondo misterioso e affascinante. I Parchi piemontesi sono caratterizzati da una realtà speleologica di grande valore, in particolar modo il Parco del Marguareis che, oltre alle bellezza che si possono ammirare percorrendo i suoi sentieri, racchiude come uno scrigno un prezioso tesoro: l’acqua e le sue vie, scavate nel corso [...]

March 26, 05:47 PM

[ 12 aprile 2012; 21:00; ] Notizia di Ettore Ghielmetti Grotte bollenti In certi luoghi dalle profondità della Terra risale acqua calda ricca di sali che porta in soluzione gas, soprattutto anidride carbonica e acido solfidrico. Queste acque possono corrodere la roccia formando grotte straordinarie con forme e mineralizzazioni particolari secondo la composizione chimica dell’acqua che le ha formate...

March 15, 10:33 PM

[ 17 marzo 2012; 24 marzo 2012; 31 marzo 2012; ] E' in corso da sabato 10 marzo 2012, proposto dal Trento Film Festival, in collaborazione con la Pro Loco di Piedicavallo e il CAI di Biella e sotto il patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Biella, del Comune di Piedicavallo ,  nella splendida cornice del Teatro Regina Margherita di Piedicavallo, la 5º Rassegna di [...]

March 13, 10:38 AM

[ 5 maggio 2012 a 6 maggio 2012. ] Il Gruppo Grotte Novara CAI organizza, sotto l'egida della SNS-CAI, un corso nazionale con l'obiettivo di apprendere e migliorare le tecniche di progressione in grotte orizzontali complesse, al fine di ridurre l'affaticamento e di muoversi in sicurezza per una più duratura e proficua progressione ipogea, evitando o riducendo il rischio di incidenti dovuti ad incapacità [...]

March 09, 04:47 AM

[ 9 marzo 2012; 21:30; ] Watch live streaming video from gruppospeleologicopiemontese at livestream.com Giovanni Badino venerdì 9 marzo, Ore 21.30 alla sede del cai UGET di Corso Francia, 192 - Torino, all'interno del Parco della Tesoriera.

March 03, 06:12 AM

L’Associazione Gruppi Speleologici Piemontesi promuove l’iniziativa organizzata dallo Speleo Club Tanaro per il week end 26-27 maggio: stage di 2° livello “Utilizzo e resistenza materiali in speleologia” nell’ambito della Commissione Nazionale Scuole di Speleologia SSI – Commissione Esecutiva Regionale del Piemonte. L’incontro è incentrato sull’usura dell’attrezzatura personale e sulle tecniche d’armo, con particolare attenzione agli armi [...]

March 02, 04:10 PM

[ 9 marzo 2012; 21:30 a 23:30. ] Il primo appuntamento di una serie di tre serate prevede un viaggio attraverso la complessità del mondo ipogeo come è andata rivelandosi in questi ultimi anni: dalla struttura dell’interno dei ghiacciai alle grotte bollenti, dalla cavità dei cristalli giganti agli infrasuoni emessi dalle grotte, dalla dimensione frattale del mondo sotterraneo ai misteri che esso ancora cela.   Venerdì, 9 marzo - Ore 21.30 Corso [...]

March 01, 12:32 PM

Il primo appuntamento di una serie di tre serate prevede un viaggio attraverso la complessità del mondo ipogeo come è andata rivelandosi in questi ultimi anni: dalla struttura dell’interno dei ghiacciai alle grotte bollenti, dalla cavità dei cristalli giganti agli infrasuoni emessi dalle grotte, dalla dimensione frattale del mondo sotterraneo ai misteri che esso ancora cela.    

 

Venerdì, 9 marzo

Ore 21.30

Corso Francia, 192 - Torino (Parco della Tesoriera)    

 

L'evento sarà trasmesso in diretta streaming al link:

http://www.livestream.com/gruppospeleologicopiemontese    

 

Un'anteprima delle foto (concesse da Giovanni Badino) che potremo vedere durante la presentazione:

 

{jumi [foto_ante_9_marzo_2012.html]}



March 01, 12:32 PM

Un viaggio attraverso la complessità del mondo ipogeo come è andata rivelandosi in questi ultimi anni: dalla struttura dell’interno dei ghiacciai alle grotte bollenti, dalla cavità dei cristalli giganti agli infrasuoni emessi dalle grotte, dalla dimensione frattale del mondo sotterraneo ai misteri che esso ancora cela.    

 

Venerdì, 9 marzo

Ore 21.30

Corso Francia, 192 - Torino (Parco della Tesoriera)    

 

Sarà anche possibile seguire in streaming l'evento dal link:

http://www.livestream.com/gruppospeleologicopiemontese    

 

Ecco un'anteprima delle foto (concesse da Giovanni Badino) che potremo vedere durante la presentazione:

February 27, 07:58 AM

[ 9 marzo 2012; 21:30 a 23:30. ] Il GSP vi invita a partecipare Venerdi 9 marzo alla conferenza: "La faccia nascosta del mondo sotterraneo: dai giganti di cristallo di Naica alle grotte nel ghiaccio" Un viaggio attraverso la complessità del mondo ipogeo come è andata rivelandosi in questi ultimi anni: dalla struttura dell’interno dei ghiacciai alle grotte bollenti, dalla cavità dei cristalli giganti agli infrasuoni emessi dalle [...]

February 21, 04:46 PM

[ 18 maggio 2012 00:00 a 20 maggio 2012 23:55. ] Notizia tratta da: http://www.karstworlds.com/2012/01/international-workshop-on-speleology-in.html Si terrà Torino, dal 18 al 20 Maggio 2012,  un Workshop internazionale di Speleologia nelle Cavità Artificiali "Classificazione delle tipologie di cavità artificiali nel mondo". Organizzato da - Commissione Nazionale Cavità Artificiali SSI UIS  Unione Internationale de Speleologie - Artificial Cavities Commission <segue un breve estratto dalla pagina sopra citata di karstworld> <..> Perché confrontare le tipologie? La varietà di [...]

February 09, 08:42 AM

ANTONIO LIBERO! Chi di voi è collegato alla lista toscana avrà visto qualche mail con questo oggetto ed allora, mentre allego una comunicazione che ci è pervenuta circa alcune iniziative in proposito, penso sia opportuno dare qualche informazione. Antonio è uno speleologo che sicuramente tanti di voi ricordano dietro il banco della F.S.T. tutto preso a farvi [...]

January 30, 12:12 PM

MONTEMAGNO (AT) – Salvati dal soccorso alpino i tre cani dispersi nei cunicoli d’argilla. Sono usciti intorno alle 14,45 dai cunicoli d’argilla dove si erano cacciati per stanare tassi e volpi i tre cani dispersi da sabato pomeriggio a Montemagno, nell’astigiano. Un primo intervento dei vigli del fuoco, allertati sabato scorso, non ha portato risultati. Il [...]

Posts

May 24, 11:49 AM

CUCCIOLI DI CERVO O CAPRIOLO, NON TOCCATELI

(Appello ad escursionisti, amanti del trekking ed outdoor in generale)

In questo periodo (Maggio – Giugno) può succedere di incontrare nei boschi, o zone limitrofe, piccoli di cervidi (cervo, capriolo, daino, ecc.), soli nell’erba, che all’apparenza sembrano abbandonati e bisognosi di aiuto. NON TOCCATELI! In realtà non sono stati abbandonati dalla mamma. Se toccati la madre non li riconosce più, e anche una piccola e innocua carezza sarà la loro condanna a morte. Chi pensa di mettere in salvo questi cuccioli compie, invece, un'azione dal risultato opposto poiché la madre è sicuramente nei dintorni e, sentendo il vostro odore sul corpo del suo piccolo, lo abbandonerà.

La madre li sorveglia a distanza e di tanto in tanto si avvicina a loro per nutrirli. Vengono lasciati soli anche per lungo tempo; i piccoli sono praticamente inodori, un’efficace difesa contro i predatori, ed in più il loro mantello bruno a chiazze bianche li rende quasi perfettamente mimetici.

Se vi capita di incontrarne uno, non toccatelo assolutamente ed allontanatevi subito, per il suo bene. Non c’è bisogno di avvisare nessuno, poiché la mamma lo ha solamente nascosto e fa parte della sua natura, anzi, in caso contrario si può incorrere anche in spiacevoli sanzioni.

SE VERAMENTE AMI LA NATURA NON TOCCARLI.

Testo: Leonardo Melchionda

Foto: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Kid-jbk.jpg

May 24, 01:45 AM

MANFREDONIA

Gargano/Mattinata, suicida imprenditore campano, “debiti”

Mattinata/Manfredonia – SUICIDA un imprenditore campano, della Provincia di Benevento, con fatto avvenuto ieri in località Mattinatella (Mattinata, Foggia). Dalla raccolta dati, ieri verso le ore 22, il 48enne imprenditore di San Giorgio del Sannio, Carmine Capozzi, proprietario di un distributore di carburanti, si sarebbe lanciato con la sua auto....(leggi tutto )


May 24, 01:45 AM

MANFREDONIA

Gargano/Mattinata, suicida imprenditore campano, “debiti”

Mattinata/Manfredonia – SUICIDA un imprenditore campano, della Provincia di Benevento, con fatto avvenuto ieri in località Mattinatella (Mattinata, Foggia). Dalla raccolta dati, ieri verso le ore 22, il 48enne imprenditore di San Giorgio del Sannio, Carmine Capozzi, proprietario di un distributore di carburanti, si sarebbe lanciato con la sua auto....(leggi tutto )


May 16, 02:35 PM

All’interno del programma di STATTE GREEN FEST 2012, il Gruppo Speleo Statte organizza per sabato 19 e domenica 20 maggio- dalle 9.00 alle 14.00, visite guidate all’interno dall’antico acquedotto del Triglio. Un percorso sotterraneo dell’acqua segnato, in superficie, da pozzelle di aerazione. Una serie di cunicoli scavati nella roccia dall’abilità degli antichi romani che diedero [...]

May 15, 09:30 AM

Il massiccio dei Monti Alburni nel Parco del Cilento è l’area carsica importante del meridione d’Italia già meta privilegiata per le esplorazioni di tanti gruppi speleologici. Le attenzioni per questo territorio, finalmente, si estendono oltre la semplice fruizione delle numerose cavità presenti e si focalizzano nel cercare di trasmettere il proprio bagaglio di esperienze e conoscenze [...]

May 11, 09:55 AM

Una sosta cistercense sul cammino dell'Angelo

Lesina (FG)


Il villaggio di Ripalta, a pochi chilometri da Lesina, costituisce uno dei pochi villaggi agricoli antichi del Tavoliere delle Puglie ancora esistente. Il toponimo Ripalta deriverebbe dalla vicina località di "Ansa della Rivolta", anticamente conosciuta come "Rivolta della Galera".


Sorto a ridosso delle sponde del fiume Fortore, probabilmente per lo scalo fluviale di Teanum Apulum, qui esistente in epoca romana, oggi si caratterizza per la presenza dell'antica chiesa di Santa Maria di Ripalta di origine medievale (XIII sec).
I documenti attestano la presenza di un monastero benedettino dedicato alla Madonna già nel 1201, quando una comunità di Cistercensi, provenienti da Casanova d’Abruzzo, si insediò nel piccolo villaggio costruendo una nuova chiesa o riadattando quella già presente. Gianfranco Piemontese, avendo trovato molte analogie con l'abbazia di Kàlena di Peschici nei segni dei lapicidi, ipotizza che furono impiegate le stesse maestranze (forse francesi).

Intorno alla chiesa si svolgevano attività agricole e di allevamento, senza dimenticare il ruolo importante che il borgo ha avuto durante i secoli per l'attività della transumanza: Ripalta è situata, infatti, sul Tratturo Magno L'Aquila - Foggia, motivo per cui la chiesa di Santa Maria viene oggi definita una masseria-abbazia.

April 25, 10:10 AM

La secolare tradizione delle Fracchie

San Marco in Lamis (FG)

Le Fracchie di San Marco in Lamis, sono da considerare sicuramente tra le più antiche e conosciute tradizioni del Gargano. Di seguito alcune fotografie di uno dei fotografi del Team ARGOD, Alfredo Bronda, accompagnate da alcune parti dell'articolo presente su www.lavalledeglieremi.it, a cura di Ludovico Centola:

"Le Fracchie vengono costruite per farle sfilare, una volta accese, in una maestosa processione nel cuore della città di San Marco in Lamis sul Gargano, in Italia meridionale, ogni anno la sera del Venerdì Santo durante la Settimana santa.

Le Fracchie, la loro costruzione e la processione delle stesse accese, rientrano nel settore delle consuetudini sociali, degli eventi rituali e festivi caratteristici della tradizione del fuoco dell’Italia meridionale. Questo patrimonio culturale immateriale, rappresentazione ed espressione delle conoscenze e delle abilità che la comunità locale riconosce come parte del proprio patrimonio culturale trasmesso da secoli di generazione in generazione, ha una forte interazione con la natura, con il territorio ed è simbolo delle consuetudini agro-silvo-pastorali di un tempo. Questo patrimonio culturale è sempre stata conforme agli strumenti internazionali in materia di diritti umani, degli animali e dello sviluppo sostenibile.

Le Fracchie sono enormi fiaccole, anche di 10 metri di lunghezza, con una notevole circonferenza nella parte iniziale (la bocca) che vengono montate orizzontalmente su ruote in ferro per essere meglio trainate e per farle assumere una posizione leggermente inclinata verso l’alto. Nella parte terminale invece, in coda, quella del tronco non divaricato, vengono appesantite con dei sacchi di iuta pieni di sabbia, quasi una sorta di timone, per dar loro più stabilità durante la processione.

Le Fracchie, all’imbrunire del Venerdì Santo, vengono accese e quindi una ad una trainate dai fracchisti fino a formare una lunghissima processione. Le Fracchie accompagnano, precedendola, la statua della Madonna Addolorata che, dalla omonima chiesa, si avvia, portata a spalle, alla ricerca del figlio morto. Migliaia di cittadini di ogni età partecipano all’evento, i fracchisti con abiti da contadino (pantalone alla zuava con larga fascia al posto della cintura, calzettoni di lana, camicia bianca, corpetto scuro e copricapo di lana), gli uomini dell’Arciconfraternita con il loro caratteristico abbigliamento di tipo monacale, centinaia di donne velate e con abito nero ed infine la Statua della Madonna seguita ancora da uomini e donne che intonano canti sacri in latino.

April 20, 05:29 AM

foto 1° uscita

foto 2° uscita

foto 3° uscita


April 20, 05:46 AM

[ 3 maggio 2012; ] GASP! potrebbe essere l'esclamazione per chi sente la notizia della nascita di un nuovo gruppo, esclamazione pure abbastanza allarmata di fumettistica memoria, quando Paperino si accorgeva che il suo dollaro con cui doveva fare il regalo a Paperina cadendo si era infilato tra le zampe di un robusto cane da guardia. Invece GASP! con tanto [...]

April 20, 05:29 AM

FOTO 33° CORSO

April 14, 01:46 PM

Tu ci vieni sulla “montagna del sole“? Dove si trova? In Puglia. Ma cosa ci andiamo a fare in Puglia? Andiamo a vedere cosa succederà durante …‘La fine del mondo’. A novembre, nei giorni dal 1° al 4, la speleologia (inter)nazionale si fonde con quella regionale per dar vita a una manifestazione che punta a mettere in relazione le molteplicità [...]

April 14, 09:25 AM

La Scuola di Speleologia “G. Provenzano” del Gruppo Speleologico Neretino O.N.L.U.S. organizza il 24° Corso di Speleologia di primo livello Commissione Nazionale delle Scuole di Speleologia della SSI “Città di Nardò” Maggio-Giugno 2012 Scopri il mondo sotterraneo, con allegria e sicurezza! Programma: Le lezioni teoriche sono gratuite ed aperte a tutti! Di cosa hai bisogno? Entusiasmo, curiosità, una tuta intera [...]

April 14, 08:49 AM

RAGANELLA ITALICA (Hyla intermedia)

Phylum: Chordata;

Classe: Amphibia;

Ordine: Anura;

Famiglia: Hylidae;

Nome: Hyla intermedia (Boulenger 1882)

La Raganella Italica (Hyla intermedia) è una specie endemica dell’Italia, molto comune in gran parte della penisola, ma ultimamente la sua presenza si è spinta fino in Svizzera e Slovenia.

April 12, 10:59 AM

Per iscrivervi potete compilare il form direttamente online, oppure scaricate il form in allegato e dopo averlo compilato in tutte le sue parti potete rispedirlo ai seguenti indirizzi:

mezzo posta : BioPhilia S.a.S. | Viale Kennedy n.32 – 75016 Pomarico (MT)

oppure e-mail : infobio@biophilia.eu


April 11, 05:01 PM

Programma Corso Chirotteri 2012

 

 

Programma Corso Chirotteri 2012 per maggiori info andate su questo link

April 10, 07:11 PM

Silenziosa, viva, sentita, particolare, religiosa, commuovente... è la spettacolare processione dei Misteri di San Nicandro Garganico;
riviviamola nelle immagini del fotoreporter del Team Argod, Nazario Cruciano.

April 10, 07:26 AM

Tu ci vieni sulla “montagna del sole“?

Dove si trova?

In Puglia.

Ma cosa ci andiamo a fare in Puglia?

Andiamo a vedere cosa succederà durante …‘La fine del mondo’.

 

A novembre, nei giorni dal 1° al 4, la speleologia (inter)nazionale si fonde con quella regionale per dar vita a una manifestazione che punta a mettere in relazione le molteplicità delle forme carsiche, la varietà degli ambienti e del paesaggio nonché il patrimonio di biodiversità: 4 giornate di speleologia che si svolgeranno in un territorio assai particolare per le caratteristiche naturali, il Gargano.

In collaborazione con l’ente Parco nazionale del Gargano, il Gruppo speleologico Montenero organizza a Borgo Celano l’edizione 2012 di Spelaion, l’incontro regionale pugliese, durante il quale tornano gli argomenti cari ai geografi del vuoto: l’evoluzione della speleologia, la speleogenesi, la biospeleologia, il monitoraggio delle aree carsiche con l’interscambio Italia-Balcani.

Il sito della manifestazione è pronto e si aggiorna costantemente. Tutte le info necessarie per partecipare e per organizzare la logistica: www.spelaion2012.it

Ricco anche il programma collaterale: circa 30 gli itinerari speleologici e turistici per conoscere ‘la montagna del sole’. In più percorsi per famiglie, tempo libero in deltaplano sul tavoliere, escursioni nella Foresta umbra in fuoristrada. E poi potrebbero non mancare anche birdwatching in canoa nella laguna, visite alle grotte marine, conventi e santuari, San Pio e trekking nel Parco Nazionale del Gargano.

Per info: cts@speleomontenero.it


April 10, 07:18 AM

Tu ci vieni sulla “montagna del sole“?

Dove si trova?

In Puglia.

Ma cosa ci andiamo a fare in Puglia?

Andiamo a vedere cosa succederà durante …‘La fine del mondo’.

A novembre, nei giorni dal 1° al 4, la speleologia (inter)nazionale si fonde con quella regionale per dar vita a una manifestazione che punta a mettere in relazione le molteplicità delle forme carsiche, la varietà degli ambienti e del paesaggio nonché il patrimonio di biodiversità: 4 giornate di speleologia che si svolgeranno in un territorio assai particolare per le caratteristiche naturali, il Gargano.

In collaborazione con l’ente Parco nazionale del Gargano, il Gruppo speleologico Montenero organizza a Borgo Celano l’edizione 2012 di Spelaion, l’incontro regionale pugliese, durante il quale tornano gli argomenti cari ai geografi del vuoto: l’evoluzione della speleologia, la speleogenesi, la biospeleologia, il monitoraggio delle aree carsiche con l’interscambio Italia-Balcani.

Il sito della manifestazione è pronto e si aggiorna costantemente. Tutte le info necessarie per partecipare e per organizzare la logistica: www.spelaion2012.it

Ricco anche il programma collaterale: circa 30 gli itinerari speleologici e turistici per conoscere ‘la montagna del sole’. In più percorsi per famiglie, tempo libero in deltaplano sul tavoliere, escursioni nella Foresta umbra in fuoristrada. E poi potrebbero non mancare anche birdwatching in canoa nella laguna, visite alle grotte marine, conventi e santuari, San Pio e trekking nel Parco Nazionale del Gargano.

Per info: cts@speleomontenero.it

Like this:

Be the first to like this post.
April 09, 04:36 AM

Dolina Cento Pozzi

Rignano Garganico (FG)

Suggestiva e caratteristica, è per dimensioni la seconda dolina più grande del Gargano, dopo l'imponente Dolina Pozzatina, di San Nicandro Garganico (FG), più grande dolina d'Italia e terza in Europa in termini di volumetria.

Quella di Rignano è una depressione carsica molto particolare. Il nome, infatti, trae origine dal rilevante numero di pozzi, cisterne, cutini, costruiti dall'uomo per raccogliere le acque piovane, bene prezioso nelle epoche passate. Ancora oggi tali raccoglitori servono per far abbeverare animali da pascolo e per il popolamento degli anfibi, presenti in varie specie: Tritone italico, Tritone crestato, Rospo smeraldino, Rospo comuneRana verde.

Numerosi sono stati, anche, i ritrovamenti archeologici.

A voi, una serie di immagini catturate da uno dei nostri fotografi, Alfredo Bronda.

Posts

February 23, 03:35 AM

Domenica 20 siamo tornati alla Rolfo per dare la possibilità a chi non è potuto venire la scorsa volta di vedere parte della grotta, e a chi si riavvicinava al mondo sotterraneo dopo il corso, di riprendere confidenza con l'ambiente e le manovre in corda.

May 22, 09:57 AM
Un servizio televisivo della trasmissione Si Viaggiare e' andato in onda lunedì al TG 2 Rai e ha mostrato l'intrinseca bellezza di Cagliari sotterranea.
Con Silvia Vaccarezza c'era anche il giornalista Marcello Polastri, presidente del Gruppo Cavità Cagliaritane...
May 18, 06:54 AM

Una escursione a Perdas de fogu si terrà sabato 2 giugno in collaborazione con le Associazioni Amici di Sardegna e Cavità cagliaritane...

May 22, 09:37 AM

[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]

May 18, 06:54 AM

Una escursione a Perdas de fogu si terrà sabato 2 giugno in collaborazione con le Associazioni Amici di Sardegna e Cavità cagliaritane...

May 16, 12:53 PM

[C'é un video che non può essere mostrato in questo feed.Visita la pagina dell'articolo per poter vedere il video.]

May 09, 03:33 PM
Un gabbiano reale è stato salvato sul colle di Sant'Elia a Cagliari. Aveva un'ala spezzata ed ora è salvo.
May 09, 03:33 PM
Un gabbiano reale è stato salvato sul colle di Sant'Elia a Cagliari. Aveva un'ala spezzata ma ora è salvo. 
May 06, 10:31 AM

The Secret of Seal” è il titolo del cartone animato giapponese, edito nel 1992, tratto dal romanzo di Gianni Padoan “Tottoi”.

Cartoni animati giapponesi in Italia ne abbiamo visti tanti ma mai uno come questo, visto che è ambientato nelle Grotte del Bue Marino a Dorgali. 

Ciò nonostante il cartone non è mai apparso in Italia, almeno fino a quando i ragazzi della 1^ Media di Dorgali non gli hanno dato “voce”.

Mesi di lavoro per realizzare il doppiaggio di “Tottoi”, seguiti da docenti appassionati che hanno aiutato i ragazzi a realizzare un bellissimo lavoro.

Il cartone parla di Tottoi, un ragazzo che scopre l’ultimo esemplare della Foca Monaca all’interno della Grotta del Bue Marino e la salva da chi vorrebbe toglierla al suo ambiente naturale.

Tutti i ragazzi della 1^ A sono stati ripagati con una giornata in grotta, come Tottoi, da esploratori. Casco in testa, tute sporche, a strisciare lungo i cunicoli e ad ammirare le concrezioni di una grotta, coadiuvati dagli speleologi del nostro Gruppo che oltre a farli divertire si sono preoccupati di insegnare anche a loro le basi del rispetto per l’ambiente e le sue creature.

Una bellissima giornata, con i ragazzi ammaliati dalle meraviglie della grotta, ha ripagato anche noi e i loro professori che hanno fortemente voluto questa iniziativa a cui abbiamo aderito col solito entusiasmo.

Entusiasmo che era palese sui volti dei protagonisti di questo sabato di Maggio ma anche sui nostri volti, certi di aver fatto qualcosa di importante, che i 18 studenti non dimenticheranno presto.

Il video in sequenza cerca di racchiudere le emozioni che hanno e abbiamo provato.

Buona visione.


May 06, 04:17 AM

Ponte del primo Maggio, quattro giorni a disposizione per noi.

Troppo allentante per non organizzare un campo esplorativo nel Supramonte.

E’ sabato 28 Aprile: partiamo in 2, Mc Zorvin e Neutrino, alla volta del Supramonte di Baunei. La macchina è stracarica di tutto, cibo, acqua e vino, attrezzatura da campeggio, attrezzatura speleo, di tutto e di più insomma, a me piace non farmi mancare niente in occasioni del genere. Il programma è semplice, talmente semplice che non lo rispettiamo nemmeno un po’. La partenza è un’odissea. Usciamo dall’abitato di Dorgali e ci immettiamo sull’Orientale Sarda, bellissima strada panoramica da cui è possibile ammirare la Gola di Gorropu e un bel po’ di ciclisti. Si si.. ciclisti, ce li ritroviamo ovunque, siamo finiti in mezzo al Giro della Sardegna che il giorno fa tappa proprio li. Superiamo gli ultimissimi ma dopo un po’ decido di fermarmi avendo raggiunto dei gruppi più numerosi. Ne approfittiamo per far colazione e far defluire le biciclette. Ripartiamo ma non abbiamo risolto niente e allora parte lo slalom tra i concorrenti. Superiamo Genna Silana (arrivo della gara) e proseguiamo da soli verso il campo di Serra Pirisi. Organizziamo il tutto che è ormai ora di pranzo, ci rifocilliamo con un buon piattone di pasta e un…goccetto.. di vino. Il pomeriggio è dedicato alla legna per il fuoco. Le nevicate invernali offrono tanti rami che vanno soltanto tagliuzzati e, roncola in mano, ci divertiamo a preparare una bella catasta di legna da ardere. La serata prosegue tranquilla tra salsicce arrosto e… un goccetto.. di vino. Domenica 29 Aprile: il programma del mattino prevede un giro alla bella Grotta di Lovettecannas, distante circa 20 minuti. Putroppo pioviggina e decidiamo di aspettare un po’. Sono le 10 quando il cielo un po’ si apre e partiamo per l’escursione. La grotta è molto bella e non presenta particolari difficoltà, non serve imbracatura e quindi andiamo veloci, ogni tanto incrociamo il fiumiciattolo che simpaticamente ci bagna nei vari cunicoli. Non abbiamo velleità esplorative e ai primi morsi della fame.. usciamo. Fuori la giornata si è tenuta discreta. Al campo ci si prepara un piatto di pennette col sugo (deliziose) e.. un goccetto di vino…! Dopo qualche partita a carte e.. un goccetto di vino.. arriva al campo Matteo che si è prestato per aiutarci in modo più serio a preparare della legna per il fuoco. Per martedì 1 maggio è previsto l’arrivo del resto del gruppo e di un succulento maialetto.. quindi servirà una buona scorta di legna. Lavoriamo per un oretta e poi ci fermiamo al campo per uno stuzzichino e .. un goccetto di vino…! quando Matteo riparte è già buio, a noi non tocca che preparare la cena a base di delizie dietetiche (salsicce arrosto) e … un goccetto di vino…! Dopo questa cena frugale si va a nanna perchè l’indomani dobbiamo esplorare.

Lunedì 30 Aprile: Pozzo Tamala ci aspetta, la grotta da noi scoperta qualche mese fa è li pronta ad accoglierci. Breve trekking di avvicinamnto e siamo dentro, scendiamo su corda per circa 30 metri e una volta tolti gli imbraghi iniziamo a infilarci dappertutto, ancora una volta. La frana non è semplice, sempre per queste oncrezioni che distruggono tute, guanti, mani.. glutei. Dopo un paio d’ore risco ad individuare un possibile passaggio. È un passaggio verticale, un po’ stretto all’inizio ma di facile disostruzione. Lancio un sasso e questi rotola giù.. stimo almeno 10 metri. La conformazione della grotta però mi porta a pensare che questo pozzetto si ricolleghi col resto della grotta. Mi sposto verso le verticali da noi già esplorate (circa 15 metri di distanza) e dico a Pietro di lanciare un sasso di discrete dimensioni. Pietro lancia.. io non sento niente, decidiamo di lanciarne un altra e mi preparo con le orecchie tese ma niente, proprio non si sente. È evidentemente un ambiente a se, che non si collega a quelli già conosciuti. Ma ci troviamo senza attrezzature da scavo, non possiamo allargarlo oggi, dovremo aspettare un po’. Comunque contenti e fiduciosi di aver trovato il passaggio tanto agoniato usciamo dalla grotta. Bellissimo il sole che ci attende all’esterno, fa un gran caldo. Torniamo al campo e non possiamo non gustarci un piatto di pasta (olio, salvia e pecorino) e…un goccetto di vino!il pomerigio scorre tra una partita a briscola e una a scopa, notando che il meteo non ci è favorevole. Cala una fitta nebbia, ogni tanto pioviggina..siamo costretti a restare nel confortevolissimo campo.

Martedì 1 Maggio: sono le 07:30, piove. Mi sposto verso il punto prestabilito per poter telefonare a Dorgali, sento Tonino, piove anche li, non verranno, cambieremo il programma.

Torno da Pietro, velocemente smontiamo il campo e caricata la macchina iniziamo il viaggio di rientro in paese. Per fortuna non ci si è persi d’animo e passeremo la giornata tutti insieme nella casa di campagna di Carla “Fiammetta”, tutti insieme, circa 20 amici, festeggiando al meglio e chiudendo alla grande un bellissimo ponte vissuto (almeno per me e Pietro) in un luogo meraviglioso, tra grotte, paesaggi mozzafiato e.. vari goccetti di vino ….!

A presto

Gianfranco Fancello

Clicca per vedere la presentazione.


February 09, 05:45 AM

Per ricordare i bei momenti dell'Esplorazione a Pozzo Toni.
Enjoy !

 

December 22, 04:38 AM

Ecco la scheda d'armo per attrezzare la parete da 40 a Cala Fighera.

May 03, 02:32 AM

[ 4 maggio 2012; 18:30 a 20:30. ] Si terrà a Sassari in via Oriani 31 alle ore 18:30 la conferenza dal titolo “Sassari sotterranea” nella sede dell'Associazione "Enrico Berlinguer" organizzatrice dell’evento. Alla conferenza verranno presentati anni di ricerche nel sottosuolo della città con una serie di immagini che faranno ammirare ai partecipanti, le meraviglie sotterranee di Sassari, un mondo fatto [...]

May 01, 06:35 AM

Venerdì 4 Maggio la presentazione dell'evento: TUVIXEDDU VIVE. Serata con video-proiezione di immagini e, Sabato e Domenica, accederemo nella Necropoli più grande del Mediterraneo. E tu, sarai dei nostri?

April 30, 05:55 AM
April 26, 01:37 AM

Ancora una grande avventura per il trio Mc Zorvin-Fiammetta-Neutrino, stavolta in compagnia di Ilaria e Dario

 


April 25, 03:14 AM

 

Cagliari. La presidenza della Giunta regionale della Sardegna ci ha invitato con tutti gli amici del Gruppo Cavita Cagliaritane e il Circolo Sesamo 2000  a far da guida per Cagliari Monumenti Aperti, manifestazione che si terra' nel mese di Maggio 2012.

April 01, 04:15 PM

Faceboogle – Search Enginer for Facebook Loading google.load('search', '1', {language : 'it'}); google.setOnLoadCallback(function() { var customSearchOptions = {}; var customSearchControl = new google.search.CustomSearchControl( '016220377205002669597:ymq-kb8bxsu', customSearchOptions); customSearchControl.setResultSetSize(google.search.Search.FILTERED_CSE_RESULTSET); customSearchControl.draw('cse'); }, true); Top Directory Cavers on Facebook World Italy Sardegna Gruppo Grotte Tarquisara Escursioni Centro Speleologico Cagliaritano

April 24, 06:01 AM

Il CER Sardegna informa che é in programma il Corso per Aiuto Istruttori SSI. Il Corso si svolgerà a Narbolia (OR) il 9-10 Giugno 2012 Programma e Logistica sono visionabili e scaricabili dal sito www.crss-sardegna.com Gianfranco Fancello Segreteria Operativa CER Sardegna

Posts

May 25, 04:15 AM
Ciao a tutti,

fine settimana ricco di impegni per i soci del Gruppo. Eccoli qui di seguito così come programmate dal Direttivo:
  • 25/05/2012 - Il buio al buio: escursione notturna alla grotta del Fico Sarbaggiolo - Appuntamento ore 21:15 "Ai Pini" di Nicolosi (CT) - Resp. Giuseppe P.

  • 26/05/2012 - Gola del Sirina I - Taormina (SR), esercitazione di tecnica torrentistica - Appuntamento ore 08:15 in sede - Resp. Francesco L./Tiziana G.

  • 26 - 27/05/2012 - Abisso dell’Eremita – Castellammare del Golfo (TP) - Appuntamento ore 14:30 in sede - Resp. Vincenzo S.

  • 27/05/2012 - Esplorazione cava Belluzza – Melilli (SR) - Appuntamento ore 08:00 parcheggio Decathlon Catania - Resp. Mimmo G.

  • 27/05/2012 - Gola del Sirina II - Visita della forra - Appuntamento ore 08:15 in sede - Resp. Francesco L./Tiziana G.
Mi pare che basti per un fine settimana da vivere intensamente.

Buon divertimento,

Giuseppe P.


May 19, 05:57 AM

Partito il II Corso di speleologia di primo che anche questa volta ha registrato il pienone!
I ragazzi dopo le lezioni teoriche e l'introduzione sui materiali e sulle tecniche di progressione su solo corda, finalmente vengono a contatto con la nuda e dura ROCCIA!!!















Foto di: Marco e Lombrellone
May 11, 04:55 PM

[ 19 maggio 2012; 20 maggio 2012; ] Fonte: http://www.cirs-ragusa.org/blog/?p=512 Centro Ibleo di Ricerche Speleo-idrogeologiche Il 19 – 20 maggio 2012 il CIRS Ragusa in collaborazione con la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, organizza un campo didattico escursionistico a tema carsico e speleologico. Vedi tutto il programma: http://www.cirs-ragusa.org/blog/wp-content/uploads/Programma11.pdf Il programma completo del "field workshop" prevede anche la visita alla Grotta della Clava, nel territorio di Custonaci. La prenotazione [...]

May 08, 10:36 AM

 

Campo didattico escursionistico a tema carsico e speleologico quello del 19-20 maggio nei Monti di Capo San Vito, organizzato dal CIRS Ragusa in collaborazione con la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro. Le escursioni in programma interesseranno il primo giorno una delle più belle cavità carsiche ubicate nel territorio di Custonaci, la Grotta della Clava, particolare per i suoi  grandi ambienti ornati da fantastiche concrezioni calcitiche, quindi una passeggiata sul Monte Sparagio, nella Stone forest fra  grandi pinnacoli e guglie, emergenti come titani tra le querce e le odorose essenze della macchia mediterranea. Il secondo giorno escursione trekking nella Riserva dello Zingaro lungo i sentieri carsici delle aree sommitali di Pianello e di Pizzo Passo del Lupo da cui sarà possibile ammirare ,come in volo, gli splendidi paesaggi delle fascia costiera tirrenica da San Vito a Castellammare del Golfo. Gli interessati possono scaricare il programma e iscriversi in tempo utile telefonando al 3201898150.
May 04, 04:36 PM



Ciao a Tutti,

che si fa domenica? C'è l'imbarazzo della scelta, con attività in provincia di Catania, Messina e Siracusa. Eccovi qui di seguito il dettaglio:

- Siracusa:
  • Luogo: Cassaro,
  • Attività: esplorazione in parete a Cassaro,
  • Responsabile: Andrea P.,
  • Appuntamento: contattare Andrea per accordi.
- Catania:
  • Luogo: Etna sud,
  • Attività: palestra di roccia Salto .del Cane e grotta KTM,
  • Responsabile: Mimmo G.,
  • Appuntamento: contattare Mimmo per accordi.
- Messina:
  • Luogo: Milia,
  • Attività: torrentismo, ricerca gole Postoleone,
  • Responsabile: Giuseppe P.
  • Appuntamento: ore 08.15 sede CAI Catania.
Buon divertimento.

Giuseppe P.
April 28, 08:55 AM


Ciao a Tutti,

il corso di introduzione alla Speleologia subacquea organizzato dal nostro Gruppo sotto l'egida della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI e della FIPSAS è ormai giunto a metà del cammino didattico con l'esaurimento delle lezioni in aula.

In accordo con i relatori e gli allievi è stato stabilito il programma del prossimo bimestre che prevede i seguenti seminari monotematici:
  • 3 maggio - il dott. Biol. Francesco Bombara, istruttore FIPSAS, ci parlerà della biologia delle cavità allagate sia marine che in acque interne. L'appuntamento alle ore 21.00 presso la sede del CAI di Catania.
  • 10 maggio - Massimo Mannino, tecnico dell'Unità di Medicina Iperbarica dell' Ospedale Cannizzaro di Catania, ci parlerà delle patologie legate alle immersione e delle tecniche di trattamento ospedaliero in camera iperbarica - L'appuntamento alle ore 19.00 presso l'unità di medicina iperbarica dell'Ospedale Cannizzaro di Catania
  • 24 maggio - il prof. Blasco Scammacca, istruttore FIPSAS, antesignano della speleosubaquea etnea ci parlerà della Speleologia subacquea dal 1960 al 1980. L'appuntamento alle ore 21.00 presso la sede del CAI Catania.
  • 31 maggio - Guido Capraro, commissario tecnico della FIPSAS, istruttore FIPSAS, esperto subacqueo concluderà gli appuntamenti in aula con una carrellata di immagini ed emozioni legate al mondo della subacquea.
Il programma in acqua invece prevede numerose esercitazioni in acqua che consentiranno agli allievi di acquisire ed applicare le tecniche descritte e provate "a secco" durante le ore trascorse in aula. I tuffi seguiranno il seguente calendario:

  • 13 maggio, ore 12.30 Capomulini (CT),
  • 26 maggio, ore 12.30 Capomulini (CT),
  • 27 maggio, ore 12.30 Capomulini (CT),
  • 29 maggio, ore 21.00 immersione notturna, località da definire,
  • 2 giugno, ore 12.30 Plemmirio (SR),
  • 3 giugno, ore 12.30 Plemmirio (SR),
  • 5 giugno, ore 21.00 immersione notturna, località da definire,
  • 9 giugno, ore 12.30 Plemmirio (SR),
  • 10 giugno, ore 12.30 Plemmirio (SR),
  • 30 giugno, ore 12.30 Plemmirio (SR).
Un carissimo saluto a tutti,

Giuseppe P.
April 27, 06:26 PM

Ciao a Tutti,

la fine del mese di aprile si prospetta iperattiva per le numerose attività in programma. Dal 27 aprile al 1 maggio una squadra del Gruppo sarà impegnata in Calabria per due "incursioni" rispettivamente alla grotta di Serra del Gufo e all'abisso Bifurto. Il responsabile dell'attività è Andrea P. che coordinerà la squadra che a bordo di uno dei pullmini della nostra Sezione è quasi giunta nei pressi di Alessandria del Carretto (CS).

Sabato 28 aprile, dalle ore 16.00, numerosi soci del Gruppo prenderanno parte alle celebrazioni per i novanta anni della prima ascensione di un gruppo del CAI Milano alla cima dell'Etna. La manifestazione si terrà al rifugio Sapienza e vedrà la presenza del Presidente Generale del CAI, dott. Umberto Martini.

Domenica 29 aprile, responsabile lo scrivente, un'altra squadra del Gruppo sarà impegnata in una ricognizione alle gole Palazzolo in quel di Roccella Valdemone (ME).

Buon divertimento!

Giuseppe P.
April 25, 12:59 AM
Magnifico colpo di coda della spedizione Tlaloc 2012!
Dopo la giunzione della Miquizco con il sistema Viento-Mamamia, si sono portate avanti le esplorazioni alla Lagartijas e le fasi di rilievo ci hanno fatto bramare un'altra possibile giunzione al sistema.

Nella gionata di ieri, due squadre si sono date appuntamento nei rami Quayo (Viento) e Lagartijas per fare una prova di tracciamento ed essere certi della possibile connessione.
Si è scelto un tracciante naturale... l'unico disponibile... la pergamina, la pellicola essiccata che ricopre i chicchi di caffè.
Angelo (SCI) e Marco (Le Taddarite), sono entrati dal Viento per fare qualche foto e risalire il ramo Quayo.











Giovanni (SCI), Simone (Le Taddarite) e Miguel (Urion), sono entrati dalla Lagartijas, affrontanto questa impegnativa grotta e la la terribile strettoia, denominata el paso del los '60 (intendento che chi pesa più di 60 kg non riesce a passare).
Dopo pochi minuti dall'ora stabilita per il tracciamento, piccole pagliuzze in acqua hanno fatto la loro comparsa! e allora giù, in acqua per cercare di risalire e trovare il passaggio e finalmente...













GIUNZIONE!!!
Angelo, mezzo sommerso, è riuscito prima con fischi, poi con grida e poi a vista, a mettersi in contatto con Simone e Giovanni.
Passati gli strumenti di rilievo, si è fatta la topografia dei nuovi rami e quindi la giunzione fra le due grotte!
Cresce sempre più l'estenzione del sistema carsico di Atepetaco che dalle prime stime fatte al campo, dovrebbe aggirarsi intorno ai 12-13 km.
Notizia di: Simone
Foto di: Marco, Angelo e Giovanni.














Giuntare... un verbo che viene da lontano.
Il concetto di giuntare due o tre grotte di per se è un assurdo. La grotta è già una, ha i suoi spazi, siamo noi che ci camminiamo male!
Giuntare comunque è un verbo che viene da lontano.
Le spedizioni in quest'are del Messico sono iniziate nel 1998.
Oggi un piccolo gruppetto di persone ha avuto la fortuna, la bravura e l'ostinazione, cercando passaggi fra blocchi franati, strettoie acqua e altro, di trovare passaggi per muoversi meglio in questo sistema carsico.
Ma giuntare viene da lontano, da tante persone che negli anni hanno provato, hanno conquistato metri, ne hanno persi, ma in ogni caso hanno contribuito alla realizzazione di questo ultimo e piccolo passo. Persone di tanti gruppi, di diverse aree geografiche, persone che fra loro forse neanche si conoscono. Ma questo veramente importa poco.
La giunzione è di tutti, fatta da tanti e lunga molti anni.









April 24, 05:15 PM

Igor D'India appena uscito dalla grotta, assistito dai tecnici del Sass “Una doccia e un piatto di spaghetti”. Sono questi primi due desideri espressi da Igor D’India dopo 30 giorni dei permanenza nella “Grotta del pidocchio”, a Monte Pellegrino. Il filmaker palermitano era sceso il 25 marzo nell’antro, a 25 metri di profondità, con una temperatura [...]

April 24, 11:21 AM
Bhe..non so mai come iniziare quando devo scrivere qualcosa..

E inizierò con un bel IN TE CUORNA a tutti!

Il principe ha organizzato questa palestra di roccia a sferracavallo e per tutta la giornata ha continuato ad usare la parola"comodamente" per qualunque cosa, comodamente arriviamo, comodamente armiamo,comodamente camminiamo, comodamente mangiamo, comodamente smontiamo" insomma è stato tutto molto accomodante!..Il sole batteva forte e il sacco con le corde che portavo era più grande di me, ma arriviamo su e il principe e provenzangelo iniziano ad armare, mentre io, insieme a yuri e natascia facevamo curtigghio guardando il tutto, e soprattutto guardando il sacco che ha iniziato a rotolare su per la montagna rischiando di cadere in testa alla povera tiziana, che è scappata dopo l'accaduto.

E iniziano così le discese e le risalite..io avevo un pò di timore di non ricordare più niente visto che era da mesi che non praticavo, ma come con la bicicletta, che una volta imparata non si scorda mai, la stessa cosa è accaduta qua, accompagnata anche dalla finess di natascia come supporto morale!

Quando siamo tutti giù, è l'ora del cibo, io esco caramelle e cioccolattini che finiscono all'istante, poi iniziamo a ripassare un paio di nodi, io sembravo ritardata perchè li facevo e subito me li dimenticavo, nel frattempo 
il principe faceva disarmare e armare un pezzo a yuri,e di conseguenza lei lo ringraziava con insulti e quant'altro,:D

E come al solito il tempo era volato, e grandi nuvolazze nere si avvicinavano..abbiamo smontato tutto in tempo e "comodamente" e ce ne siamo scappati!

Picciotti e anche io vi saluto comodamente aspettando la prossima uscita!!!

Partecipanti: Yuri, Angelo, Virginia, Natasha, Il Principe

Notizia di: Il Principe








April 22, 02:43 PM

In occasione dell’Anno del Pipistrello 2011-2012, indetto dalla Convention on Migratory Species e da EUROBATS, la Federazione Speleologica Regionale Siciliana ha avviato uno studio sui chirotteri troglofili nel siracusano. Il progetto, avviato nel luglio 2011, è incentrato sullo studio di alcune grotte della provincia di Siracusa note per le loro colonie di chirotteri. Tra queste, le [...]

April 21, 11:00 AM

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.” (Costituzione della Repubblica Italiana, art.9) Il Paesaggio non è solo un fatto estetico e culturale, ma anche una rete di relazioni ecologiche. Cava Misericordia, uno degli ambienti più affascinanti ed articolati degli [...]

April 21, 08:51 AM

Giorno 27 maggio 2012 lo SPELEO CLUB IBLEO di Ragusa organizza un’interessante escursione presso la Grotta dei Lamponi sita nel versante Nord dell’Etna. La Grotta dei Lamponi è un classico esempio di grotta di scorrimento lavico, ha uno sviluppo di circa 800 metri con andamento prevalentemente orizzontale. L’ingresso della grotta è costituito da un’apertura della volta [...]

April 21, 09:02 AM
“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.” (Costituzione della Repubblica Italiana, art.9)
Il Paesaggio non è solo un fatto estetico e culturale, ma anche una rete di relazioni ecologiche. Cava Misericordia, uno degli ambienti più affascinanti ed articolati degli Iblei, paradossalmente di recente è diventato il simbolo della lotta contro il degrado strisciante del paesaggio e dell’ambiente nel nostro territorio. Inquinamento delle falde idriche, tentativi di cementificazione e quant’altro sono il frutto dell’insipienza e dell’egoismo del complesso politico imprenditoriale speculativo che domina nella nostra provincia.
La visita a questa cava nel giorno del 25 aprile ha quindi, oltre al sapore di festa e di godimento di un ambiente naturale, il significato di una presa di coscienza dell’importanza della tutela del paesaggio come Bene Comune.
Programma:
Partenza ore 9,30 dalla sede di Legambiente in via Umberto Giordano 55 a Ragusa
Spostamento con mezzo proprio all’ingresso del percorso (strada per Chiaramonte)
Escursione a piedi lungo la cava (circa 4 km andata e ritorno)
Possibilità di visitare la grotta del Gigante e la grotta dei Rovi a cura dello Speleo Club Ibleo
Momento di discussione sul paesaggio cone valore costutuzionale e la sua tutela negli Iblei
Pranzo al sacco con disponibilità barbecue, portare acqua.
Vestirsi con abbigliamento adeguato, per l’escursione in grotta si consiglia tuta da ginnastica o da meccanico o in alternativa jeans, scarpe da trekking o da ginnastica. È importante portare indumenti di ricambio, ad ogni partecipante lo SPELEO CLUB IBLEO fornirà un casco protettivo completo di illuminazione.
info: 3477826679 – 33124548022

April 21, 08:07 AM

Giorno 25 marzo 2012 lo Speleo Club Ibleo ha organizzato un’altra delle sue interessantissime visite guidate nel sottosuolo e per la prima volta ho avuto l’onore di fare da cicerone ad un gruppo di simpatici appassionati. Il sito prescelto e stata la grotta “Mastro Carmine”, ipogeo di grande interesse geologico ed archeologico, situato a pochi chilometri dal centro abitato di Giarratana sulla sommità di una piccola altura e facilmente raggiungibile a piedi.

Superato l’imbarazzo iniziale durante l’esposizione di alcuni cenni sul carsismo e la speleogenesi che hanno comunque catturato l’attenzione del gruppo è iniziata la visita della grotta che nella sua particolarità presenta quattro ingressi di cui tre accessibili e ad eccezione di alcuni brevi tratti e passaggi non è necessario strisciare, la cavità si estende per circa 200 metri con sviluppo prevalentemente orizzontale e si nota come non sia interessata da circolazione d’acqua sotterranea e da fenomeni di stillicidio, in questo caso la grotta si definisce fossile. A giudicare dalla geomorfologia, l’origine della grotta è riconducibile ad una falda acquifera che a generato due livelli collegati tra loro da un pozzo di circa un metro e mezzo facilmente superabile senza l’ausilio di corde ed imbracature, in cui l’anno scorso durante un’altra visita i ragazzi dello Speleo Club Ibleo con l’ausilio dei volontari del Centro regionale di recupero della fauna selvatica di Comiso, hanno tratto in salvo un porcospino intrappolato, si decise quindi di chiudere il passaggio con un muretto a secco per impedire che altri animali cadessero in trappola. Rimosso il muretto ed una volta valutata la difficoltà alcuni visitatori hanno deciso di cimentarsi nella discesa ed una volta giù si sono ritrovati in una stanza con alcune concrezioni asciutte sul soffitto e diverse ossa di piccoli animali che avevano avuto meno fortuna del porcospino. Come sempre l’escursione in grotta ci offre l’occasione unica di“ascoltare” il silenzio ed “osservare” il buio e allora una volta fuori dal pozzo, bocche cucite e luci spente per alcuni minuti prima di ripristinare il muro e dirigerci allo stretto passaggio che conduce all’uscita.

Una volta usciti e fatta la conta dei presenti, tutti in macchina verso parco Canalazzo a Monterosso Almo per consumare il pranzo e fare un trekking leggero lungo i sentieri immersi nel verde ed accompagnati dai suoni della natura.

April 21, 07:34 AM

Giorno 27 maggio 2012 lo SPELEO CLUB IBLEO di Ragusa organizza uninteressante escursione presso la Grotta dei Lamponi sita nel versante Nord dellEtna.

La Grotta dei Lamponi è un classico esempio di grotta di scorrimento lavico, ha uno sviluppo di circa 800 metri con andamento prevalentemente orizzontale. Lingresso della grotta è costituito da unapertura della volta della grotta, il tragitto percorso è costituito da due gallerie, una a valle dallingresso, lunga circa 100 metri, la seconda galleria, a monte dellingresso, è lunga circa 300 metri. Per raggiungere lingresso della grotta è necessaria una marcia di avvicinamento di circa 6 km, percorreremo il sentiero altomontano, attraversando splendidi paesaggi, boschi, colate laviche, e ammireremo bellissimi panorami (si consiglia un binocolo).

Per chi vuole provare unesperienza particolare, è possibile fare trekking notturno il sabato 26 maggio e pernottare presso il rifugioSanta Maria sito nelle vicinanze della grotta.

ABBIGLIAMENTO PER LESCURSIONE: Per il trekking giacca a vento e scarpe comode da trekking o da ginnastica, per la grotta tuta da meccanico e soprattutto guanti.

Per il pernotto e necessario fornirsi di materassino, sacco a pelo e pile o felpa

PRANZO / CENA: a sacco con scorta dacqua.

ATTREZZATURA: Lo Speleo Club Ibleo fornirà ad ogni partecipante un casco protettivo con illuminazione e polizza assicurativa personale contro eventuali infortuni.

Lescursione è aperta a tutti e la quota discrizione è di10,00 a persona per chi partecipa solo la domenica, di15,00 per chi partecipa al trekking notturno con pernotto.

Lappuntamento è fissato presso ilPALAZAMAalle ore 6:00 di domenica 27 maggio, oppure alle ore 14:00 di sabato 26 maggio per chi vuole pernottare al rifugio.

Le adesioni dovranno pervenire entro le ore 19.00 del 25 maggio 2012.

Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi allo SPELEO CLUB IBLEO, via F.lli Cairoli 41 a Ragusa (aperto il martedì e il giovedì dalle ore 21:00 alle ore 22:30), oppure telefonare ai seguenti numeri:

Massimo 339 7753412 - Maurizio 328 3434397Fabrizio 328 4220663Angelo 328 3048654

April 17, 04:51 PM

Ciao a Tutti,

ecco il programma dei prossimi giorni:

20/04/2012 - Ricognizione alla gola della Stretta a Buccheri (SR), con lo scopo di verificare le condizioni della forra in vista del prossimo corso di Torrentismo. Responsabile: Tiziana G., per l'appuntamento contattatela.

22/04/2012 - Ricognizione alla gola del Vertone a Melia (ME), con lo scopo di verificare le condizioni della forra in vista del prossimo corso di Torrentismo. Responsabile: Tiziana G., l'appuntamento è alle ore 08.00 in sede.

Buon divertimento,

Giuseppe P.
April 17, 04:35 PM


Ciao a Tutti,

da qualche giorno non inserivamo news nel nostro bollettino on-line ma di attività ne abbiamo fatta ugualmente.

05/04/2012 - Il corso di introduzione alla Speleologia si è conclusa con una delle nostre pantagrueliche cene di commiato e con la consegna degli attestati ai brillanti allievi del corso.

09/04/2012 - Nel pomeriggio di Pasquetta ci siamo impegnati in una ricognizione lungo le lave dell'eruzione del 1991-92 risalendo la val Calanna.

14/04/2012 - Ricognizione in zona Letojanni per la pianificazione delle attività del corso di Torrentismo e palestra di roccia in quel dei monti Climiti.

15/04/2012 - Palestra di roccia sempre ai monti Climiti per quelli che lavoravano sabato.

Credo che basti! Un saluto

Giuseppe P.

Posts

May 15, 04:36 PM

COSTITUITO L’ECRA – (EUROPEAN CAVE RESCUE ASSOCIATION) Organismo Europeo di soccorso in grotta

COSTITUITO L’ECRA – (EUROPEAN CAVE RESCUE ASSOCIATION) Organismo Europeo di soccorso in grotta

La costituzione di organismo europeo di soccorso per far fronte alle emergenze in grotta, è il risultato del meeting svoltosi questa mattina a Castelnuovo di Garfagnana (LU), presso la sede nazionale del Soccorso Speleologico del CNSAS. L’incontro ha ospitato rappresentanti degli organismi di Soccorso Speleologico di diversi paesi europei, fra cui Croazia, Slovenia, Germania, Serbia, Italia (ed in collegamento web anche Austria ed Inghilterra) che hanno dato vita oggi, all’ ”ECRA” -così denominato- European Cave Rescue Association, che si candida a rappresentare la struttura transnazionale capace di intervenire in caso di emergenze di particolare gravità e che richiedano per loro natura, capacità tecniche ed operative il cui apporto può essere garantito solo dalla collaborazione di diversi paesi.

L’ECRA nasce dopo una serie di esperienze comuni e condivise dalle varie realtà nazionali che oggi hanno deciso di dare vita a questa importante e strategica struttura di soccorso. L’ECRA è anche frutto di attività svolte congiuntamente sul campo dai diversi paesi, e di numerosi incontri di approfondimento su tematiche specialistiche legate al soccorso in grotta, svoltesi negli anni.

Fra le finalità dell’ECRA vi è quella di garantire lo scambio e la diffusione di conoscenze ed esperienze nel campo del soccorso in grotta, cooperare congiuntamente in caso di incidenti in grotta di particolare gravità -sia che esse si verifichino in paesi europei che non europei- e che richiedano particolare impegno in termini di risorse umane, e di conoscenze specialistiche. L’ECRA si propone anche di accrescere e migliorare le conoscenze e le capacità operative delle diverse componenti nazionali dell’organizzazione, anche attraverso l’analisi e lo studio delle emergenze speleologiche verificatesi negli anni e, soprattutto, cercare di fornire a livello europeo un fondamentale contributo alla prevenzione degli incidenti in grotta nei vari paesi, contando anche su importanti e fondamentali attività di confronto con le comunità speleologiche di tutta Europa.

L’ECRA, cui possono aderire organizzazioni di soccorso speleologico presenti a livello nazionale in ogni paese europeo, nonché organizzazioni che operano nello stesso campo, comunque interessate al soccorso, ha visto per l’Italia quale socio fondatore, il CNSAS-Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Le strutture degli altri paesi che hanno dato vita oggi a questa importante struttura di soccorso sono: Hrvatska Gorska Služba Spašavanja (Croazia), Jamarska reševalna služba (Slovenia), Höhlen Rettungs Verbund Deutschland (Germania), Gorska Služba Spasavanja Srbije (Serbia), British Cave Rescue (Inghilterra), Austria Cave Rescue Team-Tyrol (Austria).

L’ECRA avrà sede legale in Croazia, e vedrà quale suo primo importante appuntamento, successivo alla sua costituzione, un incontro che si terrà ad Ottobre in Francia.

Castelnuovo di Garfagnana (LU), 12 Maggio 2012

Roberto Carminucci Coordinatore Nazionale CCD


fonte notizia: Società Speleologica Italiana!

May 13, 05:10 AM

L'11 maggio, presso la Misericordia di Seravezza, si è svolta l'annuale assemblea dei soci per presentare le attività svolte durante l'anno passato,visionare il bilancio di esercizio e per discutere dei progetti futuri del Gruppo.

Si sono svolte anche le votazioni per eleggere le nuove cariche sociali per il 2012 ed è stato nominato come nuovo Presidente Riccardo Della Capanna.

Qui potete trovare gli organigramma della sezione speleo ed archeo.

 

BUON LAVORO A TUTTI !!!!!

May 12, 06:49 PM

COSTITUITO L’ECRA – (EUROPEAN CAVE RESCUE ASSOCIATION) Organismo Europeo di soccorso in grotta La costituzione di organismo europeo di soccorso per far fronte alle emergenze in grotta, e? il risultato del meeting svoltosi questa mattina a Castelnuovo di Garfagnana (LU), presso la sede nazionale del Soccorso Speleologico del CNSAS. L’incontro ha ospitato rappresentanti degli organismi di [...]

May 12, 01:56 PM
La condotta 2009
Sempre sotto la pioggia
Le gocce si spandono su di me
Pozzo dei Corvi Neri
Il Marmo della Buca
Il P30 Camilo Cienfueguos
Freddo
L'attacco del P30
Che fatica!
Finalmente fuori!
Insieme
Nel 2009, la prima volta che sono stato alla Buca Di V , ero rimasto colpito dal bellissimo e affilato marmo in cui lo scalpello ,l'acqua, e il martello ,l'aria, ( sto citando qualcuno ..  )   l'avevano scavata, dagli armi , mai banali, e da una simpatica galleria impostata oppressivamente su (credo) un giunto di strato con collo d'oca finale ( spesso sifonante ) , denominata semplicemente "la condotta"  che ,la prima volta che l'avevo affrontata, mi aveva fatto tornare sui miei passi con la coda tra le gambe e in cui , successivamente, ero riuscito  a triturare la mia 
bellissima Pentax PC-700 Weather Resistant (  rigorosamente a rullino ) che aveva solo una dozzina d'anni ( la foto "bruciata" è una di quelle recuperate ). Quest'anno ,durante il corso 2011 era stato un ripiego dovuto alla pioggia, abbiamo deciso di fare una uscita del Corso con gli allievi alla Buca e di arrivare fino alla base del Pozzo da 30 ( dedicato a   Camilo Cienfuegos ), una bellissima verticale nel marmo più bello che si sia mai visto, con attacco acrobatico in pieno vuoto e spezzata in tre da un paio di frazionamenti  tra cui uno famigerato "a pendolo" . Non è una decisione facile portare in questa grotta delle persone ,che fino a poche settimane prima di speleologia non ne sapevano niente ( e che forse dopo questa uscita non ne vorranno sapere più niente ..  ), ma complici gli altri la decisione è stata presa all'unanimità : Buca di V sarà! .Per gli allievi è stato  un salto di qualità  poichè sono passati dalla calda e confortevole  Buca del Baccile ( la cui uscita  mi sono dimenticato di inserire nel blog .. ) a una grotta decisamente verticale e bagnata, con un meandro orizzontale autocostruito  e di piccole dimensioni , con parecchi frazionamenti il tutto a una temperatura decisamente bassa. Siccome questa grotta ha una certa "fama" e gli allievi ne avevano già sentito parlare và da sè che erano molto preoccupati per l'uscita imminente . Come tutte le uscite precedenti, ci ha deliziato non poco la pioggia facendoci cambiare sotto gli alberi del parcheggio al ristorante "Le Gobbie" e chi con una mantella, chi con un ombrello e chi senza niente ci siamo avviati verso l'ingresso della cavità ognuno immerso nei propri pensieri attraversando il bosco, piano piano, ci porta in quota . Quando arriviamo, la grotta si è già ingoiata gli armatori e parte degli allievi , piove e non ci resta che aspettare, più o meno al riparo,  il via libera per scendere il pozzo da 18 con cui inizia  ( Pozzo dei Corvi Neri ) . Oggi mi sento bene e stare sotto l'acqua non mi pesa affatto , ogni tanto un raggio di sole squarcia le nubi ed è veramente un bello spettacolo . Siamo rimasti in quattro, io , Duilio , la Monica e una allieva ( la Giulia ) . Inizio a scendere al frazionamento e faccio in tempo a sentire la voce di Federico che rimbombando nel pozzo mi urla qualcosa ( che non capisco ) e si allontana sotto di me nelle gallerie. Inizio a scendere e arrivo alla base del pozzo ,nella Saletta delle Piogge,  da dove assicurerò la discesa della Giulia . Nell'attesa ( non sono mai stato qui da solo ) mi guardo attorno e  fatico a ricordare la prosecuzione per i meandri che alla fine trovo e non posso fare a meno, come ogni volta, di ammirare il marmo in cui è scavato il pozzo che riflette la luce del mio LED amplificandola . Viene giù la Giulia e si posa ,delicatamente, alla base del pozzo e poi la Monica e Duilio e insieme  iniziamo a inoltrarci per Via Paolo Manzi ( il nome dice tutto ) , una galleria scavata e allargata nel marmo che porta ,dopo una piccola strettoia, a una saletta che la collega con Viale Manzoni dove inizia il meandro propriamente detto e dove anche la Giulia può apprezzare il faticoso movimento in una di queste strutture ma, d'altronde, noto che non ha neanche un sacco pesante (vergogna!) : la gioia aumenta in proporzione al carico che devi trasportarti dietro . Ben presto il meandro si fà sempre più verticale fino ad arrivare al Pozzo Ginevra di 10 metri che ha la simpatica particolarità di avere l'attacco principale a sinistra ma il frazionamento sotto di un tre quattro metri a destra .Naturalmente l'allievo non si è mai trovato di fronte a un tale fenomeno e la Giulia rimane un attimo perplessa ma si fida ciecamente di noi ( e come non potrebbe ? ) che , pazientemente , gli spieghiamo come deve comportarsi e sopratutto evitare ,scendendo, di inforcare la corda che taglia il pozzo . Oltre tutto il frazionamento è su maillon rapide e non su moschettone e anche in questo caso le spiegazioni si sprecano . Non ci pare molto convinta ma sappiamo che si rende conto che è in ballo e che ormai deve ballare al ritmo della grotta e della successione di pozzi che rapidamente ci portano ,attraverso pareti di marmo sempre più affilate e simili a denti, al culmine della giornata : l'attacco del P30 Camilo Cienfuegos  .Ora, questo attacco vorrebbe visto, poichè per andare a prendere la corda di discesa  e pretendere, per i puristi come me,  di fare la chiave completa, bisogna avanzare come un ballerino su un palcoscenico, in punta di piedi su una lama di marmo che sembra ( ma non lo è ) estremamente sdrucciolevole , fino a sporgersi nel pozzo che ,visto da questa posizione , si spalanca completamente e appare allo sguardo ,ma sopratutto alla mente dell'allievo molto più grande di quello che è realmente. Come possiamo biasimare colei  che deve scendere ma con  il cervello che gli urla a ripetizione  "NON FARLO! NON FARLO! NON FARLO!" ? È qui che entrano in gioco l'esperienza e la capacità di convincimento di Duilio e della Monica; già,  perchè io sono già di sotto al frazionamento a pendolo ad aspettare la Giulia . Non so che cosa le hanno detto ( o fatto ) ma dopo qualche minuto di chiacchere , dal basso, ho visto  l'allieva sfrecciare a gran velocità dall'attacco fino a posizionarsi sulla corda che scende a piombo nel pozzo . Era solo questione di rompere il ghiaccio?  La Giulia poi si è comportata benissimo scendendo fino a portarsi poco sotto l'attacco del frazionamento e recuperando correttamente il bando di corda, pendolando fino ad assicurarsi per poi proseguire nella discesa che  è veramente splendida srotolandosi lungo la larga parete di marmo bianco lavorata dall'acqua e con il conforto della grande sala illuminata dalle luci di tutti gli altri che, in basso, stanno ,a scelta, pasteggiando o battendo i denti dal freddo poichè  dall'alto vedo numerose coperte spaziali che risplendono rendondo la scena surreale e simile ad un set cinematografico . 
May 11, 05:23 PM

[ 13 maggio 2012; ] Fonte: http://www.caibarga.it/Programmi/2012/AG2012.pdf Il programma "Divertiamoci in montagna", 4 uscite organizzate dal Cai di Barga (Lucca) in collaborazione con C.N.S.A.S e Speleo Club Garfagnana, prevede per domenica 13 maggio la gita speleo a Fornovoltasco e Tana che Urla. ...per affrontare la parte meno visibile della montagna, ma non meno affascinante... Sul programma sono indicati i recapiti da contattare.

May 09, 06:44 AM
Mattino, a Renara
Traversi
Risalite
Insegnamenti
Tanto per cambiare, rispetto alle piovose giornate passate,  la seconda palestra prevista dal corso si è svolta in una giornata che definirei estiva , caldissima e umida a Renara . La palestra si trova in una cava abbandonata che si apre a poca distanza dalla Buca di Renara . Nelle sue vicinanze si aprono anche la Buca del Rocciolo ( renara-e-rocciolo )  e la Buca del Golem , sempre nella sinistra orografica del torrente a cui ( chi più, chi meno ) danno origine sia come contributo di troppo pieno, sia come acque che risorgono nell'alveo stesso . La cava si apre proprio nel mezzo della vallata a poca distanza da un insediamento pastorale che , grazie alle capre e alle caprette, fà da accompagnamento sonoro agli svolazzi degli speleo sulle corde ( meglio questi suoni che altro ) . Perchè una cava abbandonata come palestra ? Innanzitutto siamo a poca distanza dalle macchine e quindi per il trasporto del materiale è , diciamo, ideale e poi anche perchè negli anni ,sulle pareti,si sono moltiplicati i vari "percorsi" tecnici e le varie tipologie di prove che è possibile assegnare ad un allievo ( o anche agli istruttori per migliorarne il livello tecnico ) . Si puo' passare facilmente da un traverso molto esposto ad uno più appoggiato e passare da una discesa di pochi metri a una discesa di oltre trenta metri con frazionamenti vari tutti più o meno esposti. Ricordo negli anni passati che si andava a una palestra che si trovava  vicino al paese di Volegno ( in zona Corchia )  in una ex cava coltivata ,in parte, in galleria che poi è crollata (  è venuto giù il soffitto ) miseramente durante un diluvio oppure quando si faceva palestra al cosidetto "Muro di Antona" e cioè attaccati al muretto a lato della strada che porta da Massa al Pian della Fioba o alla palestra in località "La Padula" ,nel parco della ex villa Fabbricotti poco sopra la città di Carrara, molto bella e in mezzo al verde  e un 
Insegnamenti II
Perplessità?
altra palestra poco fuori città verso il paese di Bedizzano dove era stata attrezzata una bellissima discesa nel vuoto più completo . Certamente ora stiamo andando troppo indietro nel tempo anche se si tratta sempre di bellissimi ricordi di tante persone conosciute, perse di vista e magari ritrovate e ,tra queste, di molti allievi dei corsi di speleologia che negli anni sono stati "addestrati" alla pratica .Il mestiere di allievo di un corso speleo non è certamente una attività facile perchè , anche se negli ultimi anni almeno i programmi di insegnamento ( le tecniche ) sono stati più o meno standardizzati, non è certamente così per i metodi di insegnamento utilizzati dagli istruttori che sono molto variabili dipendendo moltissimo  dalla loro attitudine all'insegnamento e dalla capacità di "leggere" lo stato fisico e mentale della persona che hanno di fronte onde evitare di "traumatizzarla" ( :-) ) e allontanarla anzichè avvicinarla al mondo speleo . E' la stessa cosa che succede a scuola . Come definire un bravo insegnante ? Tutti abbiamo trovato insegnanti ,molto competenti nel loro campo ( e alcuni veramente geniali ) , che pero' non riuscivano a trasmettere la loro conoscenza agli alunni e viceversa insegnanti "medi" che però avevano la capacità di travasare la loro esperienza e conoscenza alle persone; personalmente ero molto affascinato dai primi ma preferivo decisamente i secondi .Anche in questo caso,  entra in gioco la capacità di rapportarsi : un bravo insegnante dovrebbe conoscere bene la materia, avere attitudine all'insegnamento ma sopratutto riuscire a stabilire una sorta di empatia con l'allievo .Non basta solamente avere la pazienza di ripetere una cosa moltissime volte se poi non si riesce a stabilire una sorta di "legame" con chi deve imparare una tecnica che gli renda la spiegazione più piacevole. D'altronde lo scambio è "bidirezionale" : l'insegnante promette di insegnare all'allievo ma l'allievo , iscrivendosi al corso, promette di imparare dall' insegnante .Capirete che  ,per tutti e due, non è esattamente una cosa facile .
May 07, 02:11 AM
Purtroppo il meteo pessimo ci ha costretti ad un'uscita fuori porta; invece della nostra solita location a Careggine decidiamo di puntare di là dalle Apuane: ci dirigiamo alla cava del Monte Formica in zona Campo Cecina. Questa cava attrezzata dai Sarzanesi, che ringraziamo per l'ospitalità, ha consentito ai corsisti di muovere le prime pedale e affrontare con totale disinvoltura il passaggio di frazionamenti, teleferiche e nodi.
La giornata di sabato è cominciata con il toccare con mano l'attrezzatura di progressione, insomma quella che noi chiamiamo in gergo "la vestizione", i corsisti sempre intontiti dalla lezione del venerdi finalmente possono cominciare a utilizzare le corde. Quindi giornata intera lungo le lisce verticali della cava. Al termine della giornata di sabato l'immancabile grigliatona e i soliti fiumi di birra e vino hanno portato tutti a passare una splendida nottata. Domenica mattina consci della sbornia della sera cominciamo a fare qualche cambio degli attrezzi ad un altezza di estrema sicurezza onde evitare problemi di stomaco. Nel pomeriggio invece spremiamo gli ultimi sforzi dei corsisti a far passare nodi e frazionamenti molto spostati.

Tutti sopravvissuti speriamo di vederli venerdi sera ore 21.00 in sede per la lezione teorica sul soccorso in grotta.

BRAVI TUTTI ANCHE GLI ISTRUTTORI!
May 01, 06:43 AM

Lucca, 01 maggio 2012 COMUNICATO STAMPA Recuperato speleologo francese infortunato Il Soccorso Alpino Speleologico Toscano (SAST), servizio regionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, è intervenuto la scorsa notte per recuperare uno speleologo francese infortunatosi all’interno dell’Abisso del Corchia (Levigliani – Lucca). Sylvain Delabre di 38 anni, originario di Saint Etienne ma residente nelle vicinanze di Carcassonne, Francia, [...]

May 01, 02:25 AM

Ieri pomeriggio uno speleologo di 53 anni si è infortunato, forse per una scivolata, al Pozzo delle Lame, all’interno dell’Antro del Corchia. Si legge la notizia su alcuni quotidiani e su Facebook. Mancano informazioni ufficiali del Soccorso. Si presume che stamattina il recupero sia già stato effettuato perchè il Pozzo delle Lame si trova in prossimità delle [...]

April 23, 03:41 AM
E se piovesse?
Dopo la prima lezione in palestra, è venuto i momento per gli allievi di affrontare la seconda uscita in grotta . 
Anche quest'anno abbiamo scelto la Buca dei Tunnel di Monte Pelato che si presta molto bene ( non a caso è scelta da molti gruppi come uscita del  corso ) per mettere in pratica le tecniche apprese nella giornata passata in palestra. Purtroppo anche durante questa Domenica, il tempo non è stato clemente : pioggia durante la notte di Sabato, pioggia al mattino che si è affievolita quel tanto che basta per convincerci ad indossare le tute e cominciare a salire il ripido sentiero che porta all'ingresso  . 
Bla bla bla bla ... i gemellini
Poi ha cominciato a venire giù una pioggerellina di quelle che ti infradiciano lentamente in modo da ingannarti e farti proseguire .
Insomma per farla breve siamo arrivati all'ingresso  bagnati ancora prima di entrare ma ormai il desiderio delle grotta era troppo forte e siamo entrati.
La Grotta ha accolto gli allievi a braccia aperte spalancandosi dopo un poco sul primo pozzo affrontato con  timore reverenziale dai nuovi speleo che con gli occhi spalancati hanno seguito una piccola fessura nel pavimento della galleria iniziale che , piano piano , si è allargata  fino a precipitare verso il basso lasciando loro la sola possibilità di montare velocemente il discensore ed iniziare a scendere .... 
Che lo sforzo sia con te!

Questa grotta si presta molto bene per allenarsi a passare i frazionamenti e prendere una certa confidenza con le tecniche apprese in palestra, tecniche  che hanno bisogno  di essere "calate" nell'ambiente ipogeo per essere ben metabolizzate e passare da "una cosa che bisogna per forza imparare" ad un automatismo, fino a diventare una manovra talmente naturale da diventare quasi "inconscia" ( con le dovute cautele e sempre con gli occhi aperti naturalmente ).
I primi pozzi sono corti ma le manovre per superare i frazionamenti richiedono un certo impegno per non fare confusione ( ed è normale all'inizio ) mentre l'ultimo pozzo ,un P20, ha rappresentato , credo per tutti gli allievi , una emozione fortissima  , specialmente la calata in pieno vuoto  mano mano sempre più illuminata dalle luci sottostanti  che sembrano salirti incontro .
La lunga risalita
E' un primo approccio alla speleologia verticale e credo che da qui possa iniziare un percorso per una persona che è rimasta affascinata dal nostro mondo . 
Speriamo che ,qualche allievo,  voglia continuare ad emozionarsi e anche ad emozionare. 
April 21, 02:29 AM

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, assistito speleologo infortunato all’interno dell’Abisso del Corchia Levigliani, LU Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) nel pomeriggio di oggi (ieri, venerdì 20 aprile 2012 – n.d.r), nel corso di una esercitazione all’interno dell’Abisso del Corchia (Levigliani, Lucca), ha recuperato un proprio tecnico infortunatosi durante l’esercitazione. S.R. Tecnico [...]

April 17, 10:57 AM
La Formica - Risalita sulla bancata
Durante un sabato particolarmente uggioso, siamo finalmente arrivati alla fase denominata  "Palestra I"  dove i nostri ,amati e preziosi allievi, hanno preso confidenza con i "ferri del mestiere" costituiti da corde, imbragature, moschettoni , attrezzature varie e tutto il relativo "gergo".
La palestra si trova nella zona di Campocecina  ( Carrara ) denominata "La Formica" ed, essendo costituita da una cava abbandonata scavata in galleria , permette di passare la giornata al riparo dalla pioggia e di provare tutte le tecniche di base in assoluta sicurezza e , oserei dire, di un certo confort ... ( fuoco, guardaroba e barbecue alla bisogna .... :-) ) ....  
Nella palestra, alcune corde sono lasciate sempre sul posto per permettere di armare dalle bancate di marmo in modo da creare un certo numero di discese, salite, frazionamenti ,anche abbastanza complicati, che tutti insieme formano dei circuiti in salita, traverso e discesa  in modo da permettere di sperimentare tutte le possibili tecniche .


 
La Formica - Risalite a scelta
  Nella foto ( e nello slideshow ) è possibile avere una   panoramica di questi circuiti possibili che permettono ad un  allievo ,completamente a digiuno di tecnica,  di iniziare un approccio con le indispensabili manovre tecniche.
La giornata si è conclusa davanti ad una strameritata "pizza" tra allievi , nuovi e vecchi, istruttori , aiuto istruttori , spettatori che si è svolta nell'ameno paesino di Castelpoggio poco  distante dalla palestra e dopo parecchie birre ( per digerire la  pizza ) ci si è diretti , piano piano, verso casa ... 


    Anche questo è parte o no della "cultura speleologica"  ?  

Stare insieme è molto importante, forse più di tante altre cose ..


giancarlo
April 16, 11:10 AM

Nonostante il tempo inclemente la speleo gita pre corso è stata un successo. 14 gitanti pronti a scendere dall'ingresso dei pompieri ed arrivare fino al fiume. Grazie alle abbondanti piogge il percorso è stato si bagnato ma molto suggestivo con rigoli e cascate in ogni dove. Un grazie agli amici pratesi che ci hanno dato una mano a gestire un gruppo così numeroso che però si è sbrogliato molto bene e già alle 17.30 erano tutti fuori.

Grazie a tutti per la partecipazione

April 16, 08:25 AM

Venerdi 20 aprile presso l'oratorio S. Cuore presenteremo il corso di speleologia con proiezioni di filmati e foto sulla speleologia Apuana. Vi aspettiamo numerosi alle 21:30.


April 08, 02:02 PM


Francesca, gli occhi della Paura !!

1 Aprile 2012



April 08, 01:00 PM

Il Gruppo Speleologico Fiorentino, in collaborazione con il Museo di Storia Naturale di Firenze, vi invita ad un’iniziativa per conoscere meglio la vita e le caratteristiche degli animali che fanno delle grotte il loro habitat. Il programma è composto da tre lezioni al museo della Specola, ed una facile uscita in grotta per vedere di [...]

April 01, 03:38 PM

Venerdi 30 marzo si è svolta a Gorfigliano una serata dedicata a proiezioni video e foto delle grotte Apuane!
con grande felicità vogliamo ringraziare tutte le persone del paese (e son state veramente molte) che hanno partecipato con molto interesse e curiosità sul nostro mondo!!!!
March 26, 07:20 AM

Il 15 Aprile lo Speleoclub Garfagnana organizza l'ormai celebre SPELEOGITA destinata a chi vuole provare l'esperienza di un viaggio in grotta, in un ambiente naturale, non attrezzato turisticamente ma con il solo utilizzo di casco, lampada, imbrago e corde...
L'iniziativa è aperta a tutti e NON E' RICHIESTA ALCUNA ESPERIENZA!!!
March 22, 02:08 PM

[ 30 marzo 2012; ] Venerdi 30 marzo alle ore 21:00 ci troveremo alla Sala Pancetti a Gorfigliano (Lucca) per presentare il corso di speleologia "Garfagnana 2012" e proiettare immagini e filmati sulle esplorazioni e l'attività del gruppo. Seguirà un dibattito sulla speleologia. Vi aspettiamo, l'ingresso è libero e aperto a tutti. Maggiori info: http://speleogarfagnana.blogspot.it/

Posts

May 18, 01:40 PM
Al arrivo in Castelletta Roberto ci aspetava con un buonissima pasta


 Nuovi Speleo
 Prima di entrare gran caldo











 Francesca con altri amici del Gruppo Speleo Jesi ci ha guidato in questa meravigliosa Grotta


 Dopo 5 ore in grotta il meritato bagno nel fiume Sentino



 Il Gruppo al completo
 Grotta del Mezzogiorno
 Grotta del Mezzogiorno
Roberto ci ha immaginato così
May 18, 01:40 PM
Al arrivo in Castelletta Roberto ci aspetava con un buonissima pasta


 Nuovi Speleo
 Prima di entrare gran caldo











 Francesca con altri amici del Gruppo Speleo Jesi ci ha guidato in questa meravigliosa Grotta


 Dopo 5 ore in grotta il meritato bagno nel fiume Sentino



 Il Gruppo al completo
 Grotta del Mezzogiorno
 Grotta del Mezzogiorno
Roberto ci ha immaginato così
April 13, 04:35 PM


Ecco la valorizzazione notturna dei Ciucioi grazie al Gruppo Speleologico Cai Sat Lavis
April 13, 04:46 PM


Ecco la valorizzazione notturna dei Ciucioi grazie al Gruppo Speleologico Cai Sat Lavis
April 05, 08:41 PM

[ 26 aprile 2012 a 6 maggio 2012. ] Quest'anno il festival cinematografico dedicato alla montagna a Trento si svolgerà dal 26 aprile al 6 maggio 2012. http://www.trentofestival.it/

February 29, 05:36 PM

Alla fine degli anni '80 del secolo scorso ('azz, se passa il tempo) ci fu un periodo in cui in sede si discuteva su una nuova grotta da esplorare e sul suo eventuale ingresso.

Va bene, non che col passare del tempo gli argomenti di discussione siano variati di molto, ma di questa grotta se ne parlò per un motivo particolare.
Come accade frequentemente, la possibile cavità era caratterizzata da un ingresso in parete e la parete era decisamente verticale nonché visivamente friabile.
27 gennaio 2012
Come se non bastasse il supposto ingresso era invisibile dalla base in quanto la strada sottostante si trova proprio a ridosso dalla parete, mentre si vedeva molto bene dall'autostrada che scorre più distante ma, qui è il problema, proprio per il fatto che in autostrada non ci vanno tutti, quelli che ci vanno magari non lo fanno sempre e quando ci vanno sono veloci perché in autostrada non si va piano, non si riuscì, nel periodo di interesse per la cosa, a capire visivamente se valeva la pena impegnarsi nella risalita o nella calata dall'alto della parete per raggiungere l'agognato ingresso.
27 gennaio 2012
Poi, come sempre accade, l'interesse cominciò a scemare fino a quando tutto cadde nel dimenticatoio e nel pozzo senza fondo dei progetti sfumati.
Ma pochi mesi or sono Madre Natura ci venne in aiuto e, grazie a un benigno smottamento, adesso sappiamo, come si vede dalle foto, che nel sito in questione poco a nord della località Cadino non vi è nessuna grotta.
Quello che ci aveva illuso e riempito qualche quarto d'ora di discussione, era un rotondo covelo del quale adesso rimane solo una nicchia sbrecciata e polverosa.
Morale: perchè affannarsi quando con un po' di pazienza si arriva comunque alla meta?
March 04, 02:57 AM

Alla fine degli anni '80 del secolo scorso ('azz, se passa il tempo) ci fu un periodo in cui in sede si discuteva su una nuova grotta da esplorare e sul suo eventuale ingresso.

Va bene, non che col passare del tempo gli argomenti di discussione siano variati di molto, ma di questa grotta se ne parlò per un motivo particolare.
Come accade frequentemente, la possibile cavità era caratterizzata da un ingresso in parete e la parete era decisamente verticale nonché visivamente friabile.
27 gennaio 2012
Come se non bastasse il supposto ingresso era invisibile dalla base in quanto la strada sottostante si trova proprio a ridosso dalla parete, mentre si vedeva molto bene dall'autostrada che scorre più distante ma, qui è il problema, proprio per il fatto che in autostrada non ci vanno tutti, quelli che ci vanno magari non lo fanno sempre e quando ci vanno sono veloci perché in autostrada non si va piano, non si riuscì, nel periodo di interesse per la cosa, a capire visivamente se valeva la pena impegnarsi nella risalita o nella calata dall'alto della parete per raggiungere l'agognato ingresso.
27 gennaio 2012
Poi, come sempre accade, l'interesse cominciò a scemare fino a quando tutto cadde nel dimenticatoio e nel pozzo senza fondo dei progetti sfumati.
Ma pochi mesi or sono Madre Natura ci venne in aiuto e, grazie a un benigno smottamento, adesso sappiamo, come si vede dalle foto, che nel sito in questione poco a nord della località Cadino non vi è nessuna grotta.
Quello che ci aveva illuso e riempito qualche quarto d'ora di discussione, era un rotondo covelo del quale adesso rimane solo una nicchia sbrecciata e polverosa.
Morale: perchè affannarsi quando con un po' di pazienza si arriva comunque alla meta?
December 21, 11:26 AM

Non è speleologia, ma è pur sempre montagna: Sass Maor, il crollo alla base della est E’ crollata una sezione alla base della parete est del Sass Maor, Pale di San Martino, Dolomiti. E’ successo ancora. Parliamo di un altro crollo su una parete delle Dolomiti. Questa volta è toccato a quello che senza dubbio è uno [...]

November 24, 09:53 AM
La scuola musicale il Diapason apre con un breve concerto
l'inagurazione delle mostre
Coro della SOSAT Aditorium Comunale
Apertura convegno

Al SpeleoVolt con gli amici del Coro della SOSAT
assaggio Vino profondamete eroico
Apertura del convegno
Grande partecipazione alle relazioni

Le mostre

La Speleologia vista dai bambini

Plastico realizzato dai bambini
Le piu belle grotte del mondo in 3D
Gianni Colaudando "Il Fessurometro"
November 24, 09:55 AM

Proiezione del documentario “Minör (Minatori) e incontro con la regista Micol Cossali Giovedì 24 novembre alle 20.45 si terrà al Museo delle Scienze la proiezione del documentario “Minör (Minatori)”, realizzato dalla regista Micol Cossali con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento. Il video testimonia la chiusura dell’ultima miniera ancora attiva in Trentino, la miniera [...]

November 24, 10:40 AM
La scuola musicale il Diapason apre con un breve concerto
l'inagurazione delle mostre
Coro della SOSAT Aditorium Comunale
Apertura convegno

Al SpeleoVolt con gli amici del Coro della SOSAT
assaggio Vino profondamete eroico
Apertura del convegno
Grande partecipazione alle relazioni

Le mostre

La Speleologia vista dai bambini

Plastico realizzato dai bambini
Le piu belle grotte del mondo in 3D
Gianni Colaudando "Il Fessurometro"
November 14, 05:44 PM

La Grotta della Bigonda si apre in Valsugana a quota 470 m s./m. sul fianco settentrionale dell’Altopiano di Asiago e si sviluppa all’interno della montagna per oltre 30 km. E’ una grotta ad andamento prevalentemente orizzontale con zone labirintiche sviluppate su più livelli. Nelle zone alle quote più basse scorrono veri e propri fiumi interni, [...]

November 11, 01:34 AM

[ 18 novembre 2011 a 20 novembre 2011. ] 15° Convegno Regionale di Speleologia del Trentino – Alto Adige LAVIS 18-20 novembre 2011 – Palazzo Maffei Mostre, incontri, eventi: 18 novembre-04 dicembre 2011 Venerdì 18 novembre ore 17,30: Inaugurazione Mostre – Palazzo Maffei Storia della speleologia Trentina Storie dei Gruppi grotte regionali La speleo vignetta Paganella mon amour Speleo editoria 37 [...]

November 09, 10:02 AM

[ 17 novembre 2011; ] Notizia di Walter Bronzetti Giovedì 17 novembre 2011 presso la sala incontri del Centro Valnigra di Villazzano alle ore 20.30 verrà presentato in anteprima il volume MONDO BUIO, realizzato dai soci e dai componenti del Gruppo Speleologico Trentino per commemorare i 10 anni (e più) di attività dalla fondazione. Il GST è un gruppo tecnico [...]

Posts

May 22, 11:18 AM

[ 25 maggio 2012 a 26 maggio 2012. ] Venerdì 25-04-12 visita didattica alle miniere di Terrargo con il geologo prof. Federico Famiani e i ragazzi della scuola media di Monteleone L' escursione è aperta a tutti coloro ne siano interessati appuntamento alle ore 8,30 davanti le scuole, partenza per forca Capistrello dove si lasceranno le macchine, passeggiata di circa km 5 su strada [...]

May 20, 02:37 PM

10/05/2012

Il GGP, nella continua ricerca di nuove grotte, volge ora lo sguardo alla Valserra. La Valserra è un frammento del territorio ternano tra i più impervi, ad oggi mai battuto in modo sistematico. Le caratteristiche morfologiche del terreno, che presenta profonde gole e pareti verticali difficilmente avvicinabili per la fitta vegetazione, rendono l’esplorazione complessa. Il progetto prevede discese in corda e risalite su roccia, così mappando la zona con i GPS, localizzando cavità e faglie spesso nascoste alla vista e riportando il tutto su carta IGM. Il tutto richiede un gran dispendio di tempo ed energie ma il divertimento è sempre assicurato, intramontabile la speranza. Chiunque sentisse vivo il desiderio di partecipare all’esplorazione, contatti il GGP. La crescita affonda le sue radici nella condivisione!  Fabrizio

Alcune foto

    

 

May 20, 04:14 PM

Un evento diffuso sull’intero territorio umbro per celebrare l’Acqua in  tutte le sue forme

Dal 17 al 20 maggio 2012 il Cuore Verde d’Italia ospiterà Umbria Water  Festival: un evento assolutamente innovativo nel panorama  internazionale che, per la prima volta, unirà un’intera regione all’insegna dell’elemento Acqua.

Umbria Water Festival è ideata  dall’Associazione Culturale Mentelocale e coordinata dall’Agenzia Sedicieventi con  il supporto di un apposito Comitato Promotorepresieduto  dalla Provincia di Terni e costituito da Regione Umbria, Provincia di Perugia  e le Camere di Commercio di Terni e Perugia.

Ad aderire attivamente  all’evento numerosi soggetti pubblici e  privati, locali, nazionali e internazionali, in primis l’Unesco, di cui Umbria Water Festival  vanta il patrocinio, che ha  collocato proprio in Umbria, a Villa La  Colombella, la prestigiosa sede del UN-WWAP:  il Programma delle Nazioni Unite per la  Valutazione delle Risorse Idriche Mondiali.

L’Umbria ha da sempre un profondo legame con l’acqua e vanta numerosi luoghi di eccellenza come le Cascate  delle Marmore, il Lago Trasimeno, le Fonti del Clitunno, i fiumi Tevere e Nera,  gli antichi acquedotti che saranno i naturali protagonisti dell’evento insieme  a luoghi più nascosti nonché miriadi di iniziative per il grande pubblico ideate ad hoc per l’evento. Saranno oltre 60 i Comuni umbri coinvolti con circa 300  iniziative suddivise in otto aree tematiche: didattica, esposizioni, spazio incontri, sport, escursioni,  spettacoli, gastronomia e benessere.

Il Gruppo Speleologico CAI Perugia si inserisce nel programma della manifestazione, in collaborazione col Comune di Città della Pieve, accompagnando tutti coloro che hanno uno spirito avventuriero e la passione per la storia e la cultura in genere, alla scoperta delle fonti storiche della cittadina pievese, recentemente riesplorate e rilevate dal GSCAIPG.

Il programma ufficiale che ci vede coinvolti, completo delle info per le iscrizioni, è scaricabile QUI

May 14, 06:53 PM

Il Gruppo Speleologico CAI Perugia ha il piacere di proporvi un’escursione che vi proietterà in uno degli angoli più belli dell’Appennino marchigiano: le Gole della Rossa e Frasassi.

Affronteremo insieme l’anello speleo-escursionistico “I Gradoni – Foro degli Occhialoni -Monte Frasassi – Madonna di Frasassi”; questo spettacolare itinerario, che traversa in quota la Gola di Frasassi, si sviluppa per circa 8 Km in ambiente selvaggio e incontaminato toccando il caratteristico “Foro degli Occhialoni”, resto di un’antica cavità naturale, ora smantellata dagli agenti atmosferici, che si presta come suggestiva finestra sulla Gola sottostante e le sue numerose grotte.

Il percorso, con alcuni brevi tratti esposti, si presenta quindi vario e stimolante, adatto pertanto a tutti gli appassionati di montagna con passo sicuro su terreno impervio.

Tappa finale dell’escursione sarà la visita al tratto terminale della Grotta del Mezzogiorno, parte non aperta al pubblico del ben più noto ed esteso complesso delle Grotte di Frasassi; farà poi da splendida cornice il Santuario della Madonna di Frasassi, costruito proprio allo sbocco della grotta.

INFO E PRENOTAZIONI

- Gruppo Speleologico CAI Perugia tel. 075 584.70.70

  (solo il giovedì dalle 21,30 alle 24,00)

- Andrea tel. 348 452.85.51

- Stefano tel. 347 061.41.92

 

La locandina dell’escursione, completa del programma di massima è scaricabile QUI

May 11, 03:35 AM

Ancora una volta, nel pomeriggio del 1° maggio dopo 4 giorni di svolgimento e con notevole successo di presenze, si è concluso il tradizionale “Campo speleologico del 1° maggio” a Cittareale (RI) organizzato a partire dal 1993 dal “Gruppo Grotte Pipistrelli” della sezione CAI di Terni Stefano Zavka. Il campo prende il nome dalla forzatura della strettoia 1° maggio e la conseguente apertura dell’omonimo ramo situato una ventina di metri più in basso del “traverso Pozzi Praga” che, a loro volta prendono il nome dalla storica visita degli amici dello “Speleo Club Praga”. Ad oggi la grotta vanta uno sviluppo verticale esplorato di circa 470 metri ed uno sviloppo orizzontale di alcuni kilometri. Il campo, come di consueto, è stato allestito alle pendici del Monte Pozzoni ad un’altitudine di circa 1.400 m.s.l.m., nelle vicinanze delle sorgenti del fiume Velino ed in prossimità di un fontanile che lo rifornisce di acqua in abbondanza. Il tempo meteorologico, a tratti piovoso, ha comunque consentito un regolare svolgimento della manifestazione anche per le caratteristiche di adattabilità dei partecipanti. La logistica è consistita nella messa a disposizione degli intervenuti di un tendone comune destinato a mensa, di uno destinato a videoproiezioni, di una tenda cucina dotata di attrezzature in grado di “sfamare” fino a 100 partecipanti per pasto in tempi brevissimi, di una fornitissima cambusa mobile nonché di un enorme braciere. Dati alla mano il campo ha preso vita nella mattina di sabato 28 aprile ed ha ripiegato nel tardo pomeriggio di martedì 1° maggio; nella prima giornata sono state accertate ben 74 presenze alle quali si sono aggiunte e/o alternate altre 62 presenze nei giorni successivi con una media giornaliera di presenze di circa 60 speleologi provenienti dal Gruppo Speleo Perugia, Gruppo Speleo di Città di Castello, Gruppi Speleo di Lazio, Veneto, Friuli, Abruzzo, Marche, Emilia Romagna. Le attività svolte sono state le più varie: - sono state eseguite nuove esplorazioni – sono state condotte delle campagne di scavo e ricerche di superficie – sono state sostituite alcune corde logore e ricostituiti alcuni armi – sono state effettuate operazioni di rilievo del tratto denominato “ramo degli asteroidi” mediante l’impiego del Disto X (distanziometro, bussola, clinometro elettronici) – sono state scattate centinaia di foto e girate diverse riprese video – si sono alternati numerosi gruppi di progressione verso il fondo e verso il nuovo ingresso “I veci”. A latere sono state organizzate anche 2 uscite alla “forra di Nortosce”. Nella giornata di martedì (a partire dalle ore 05:00 e fino alle ore 24:00) si è poi svolta una esercitazione di soccorso e recupero del S.A.S.U. (Soccorso Alpino e Speleologico Umbro) nella parte di grotta chiamata “Terre Lontane”. Particolare rilevante che ci riempie di orgoglio è stata, come sempre, la collaborazione aperta e cordiale instaurata con l’Amministrazione Comunale di Cittareale rappresentata dal giovane Sindaco Ing. Giuseppe Fedele e dal Consigliere Sismani i quali, fra l’altro, ci hanno onorato della loro presenza alla cena della domenica. Da parte del Gruppo Grotte Pipistrelli è stata organizzata, nella serata di sabato presso l’Auditorium Santa Maria messo a disposizione dall’Amministrazione Comunale, una conferenza con proiezione di filmati ed immagini che documentano la Grotta e l’attività che vi si svolge, alla presenza dello stesso Sindaco, di alcuni Consiglieri e Cittadini dell’ameno paese. Un ringraziamento va anche alla Guardia Forestale che tollera la nostra ingombrante presenza nella consapevolezza del nostro rispetto per l’ambiente sia esterno che ipogeo (pulizia, raccolta differenziata dei rifiuti, manutenzione dello stato dei luoghi). Una menzione d’obbligo per quanti, a volte rinunciando anche all’escursione in grotta ed in maniera del tutto volontaria, hanno provveduto ad organizzare servizi, logistica, cucina, intrattenimento in modo davvero impeccabile. Non resta che attendere il prossimo 1° maggio.

Grazie a tutti

Massimo Menciotti - Gruppo Grotte Pipistrelli

(altre foto nella sezione immagini del sito)

May 11, 03:27 AM

Come presidente del GGP mi sento in dovere di ringraziare tutte le persone che hanno accettato il nostro invito e hanno partecipato al Campo 1° Maggio 2012 in Cittareale. In base alle registrazioni fatte nel libro di campo sono risultate circa 120 presenze, all’atto pratico eravamo un po’ di più. Sono contento che le cose siano andate così: c’è stato scambio di esperienze fra gruppi, sono stati allacciati nuovi contatti fra speleo, persone di altre regioni hanno avuto l’occasione di muoversi in una nuova grotta nuova e conoscere anche un valle fantastica. Come organizzatori siamo soddisfatti, stiamo pensando già a come potremmo migliorare l’organizzazione per il prossimo anno. Per il momento abbiamo deciso di utilizzare una parte del vostro contributo economico lasciatoci per riarmare alcune parti della grotta .Vi invitiamo a rimanere in contatto con il nostro gruppo consultando il sito web relativo ed anche quello della sezione CAI di Terni. Appena possibile pubblicheremo una galleria di immagini colte da noi durante i giorni di campo.

Di nuovo grazie a tutti voi

Paolo Boccaccini

May 11, 03:02 AM

[ 19 maggio 2012 a 20 maggio 2012. ] Umbria Water Festival PROGRAMMA per il 19 e 20 Maggio 2012 “Nei Paesaggi delle Gole del Nera” A cura del Laboratorio del Fiume Nera La Provincia di Terni ha attivato un percorso partecipato verso un Contratto del Fiume Nera, cui hanno aderito Enti, Agenzie, Associazioni, Scuole, Imprese-Aziende e cittadini. Obiettivo del progetto è quello di costruire, attraverso un adeguato [...]

May 10, 05:02 AM

Il grande festival dell’Acqua che vede l’Umbria capitale Mondiale dell’Acqua è ormai in dirittura di arrivo, motori caldi per una intera regione mobilitata nella difesa del bene più prezioso: L’acqua. Innumerevoli le manifestazioni, incontri, dibattiti, uscite didattiche, passeggiate, attività ricreative, culturali, mostre, proiezioni. Il programma che raccoglie secondo la sequenza cronologica gli eventi, è disponibile qui: http://www.umbriawaterfestival.it/download/uwf2012_programma.pdf Per [...]

May 10, 03:29 AM

Corso di verifica per Istruttori Sezionali di Speleologia 22-23-24 Giugno 2012 Scoppio (TR) Il corso è organizzato dall’Organo Tecnico Territoriale Operativo Speleologia GR Umbria del Club Alpino Italiano sotto l’egida della Scuola Nazionale di Speleologia del Club Alpino Italiano al fine di selezionare i futuri Istruttori Sezionali di Speleologia CAI attraverso prove pratiche e teoriche [...]

May 15, 09:55 AM

LA GITA DEL 13 GIUGNO 2012 ALLA FORRA DI ROCCA GELLI E’ STATA RIMANDATA PER MALTEMPO, A DATA DA DESTINARSI NEL MESE DI GIUGNO

Il GSCAIPG organizza un’escursione alla Forra di Rocca gelli (o dell’Eremita), nei pressi di Piedipaterno. Un piccolo gioiello naturalistico dove passare una giornata all’insegna dell’emozione, dell’avventura e del divertimento in completa sicurezza.


INFO E PRENOTAZIONI: Gruppo Speleologico CAI Perugia – Via Santini, 8 (zona Elce) Perugia – Tutti i giovedì dalle 21,30 alle 24,00 Tel. 075 584 7070- e-mail: gruppo@speleopg.it

oppure contattare:

-Francesco 347 5978235

-Massimiliano 328 3056147


 

May 05, 03:00 AM

Andiamo alle Tassare!

April 27, 11:31 AM

di Virgilio Pendola Numero 0 del notiziario periodico del gruppo speleologico UTEC-Narni. Settembre 1994 UN SALUTO Un saluto affettuoso a tutti i nostri amici speleo (nonché agli speleologi che vorranno diventare nostri amici e ai nostri amici che vorranno diventare anch’essi speleologi). Questo è il primo “notiziario” dell’UTEC, una sorte di giornale di bordo nel quale annotare le storie [...]

April 24, 05:01 AM

Il Comune di Cittareale in collaborazione con il Gruppo Grotte Pipistrelli organizza una serata per sabato 28 aprile 2012 alle ore 21 all'Auditorium di Santa Maria Assunta in Cittareale in cui verrà illustrata la Grotta di Cittareale attraverso immagini, video e racconti degli speleologi che da tempo continuano nell'esplorazione dei suoi segreti.

Vi aspettiamo!

GGP

April 21, 02:29 AM

Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, assistito speleologo infortunato all’interno dell’Abisso del Corchia Levigliani, LU Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) nel pomeriggio di oggi (ieri, venerdì 20 aprile 2012 – n.d.r), nel corso di una esercitazione all’interno dell’Abisso del Corchia (Levigliani, Lucca), ha recuperato un proprio tecnico infortunatosi durante l’esercitazione. S.R. Tecnico [...]

April 20, 06:46 AM

Le due città, una umbra e l’altra laziale, vicine per area geografica e collocate lungo l’autostrada A1 a pochi chilomtri di distanza, sono giunte ad un importante accordo di collaborazione per l’offerta turistica in cavità artificiali. L’acquisto del biglietto di uno dei due ipogei darà diritto al 10% di sconto per l’ingresso dell’altro ipogeo. La novità entra [...]

April 20, 06:08 AM

Nell’ambito della programmazione delle attività del PAAO (Parco Archeologico Ambientale dell’Orvietano) è stato allestito un percorso didattico archeologico all’interno della “Grotta dei Tronchi Fossili”, una cavità artificiale ex cava di pozzolana collocata alla base della rupe della città. L’inaugurazione del circuito didattico è prevista per Sabato 21 aprile alle ore 17.30. Maggiori info sul programma e [...]

April 19, 01:54 AM

Il Gruppo Grotte Pipistrelli sta organizzando anche quest’anno il tradizionale campo speleologico a Cittareale, occasione per gli speleologi umbri e non solo, per andare in grotta insieme, fare escursionismo risalendo Valle San Rufo fino alla cima di Monte Pozzoni, sedere ad un tavolo a fine giornata stanchi e sporchi, progettare, scherzare…. Il Gruppo Grotte Pipistrelli [...]

April 17, 10:21 AM

Una giornata esplorativa nei cunicoli delle cavità di Titignano per raccontare in modo alternativo, la storia dei nostri antenati che in molte di queste grotte hanno vissuto o pregato. Domenica 15 aprile 2012 la Grotta Pozzi della Piana a Titignano è stata teatro di un evento che ha coinvolto l’Alpinismo Giovanile Cai sezione di Perugia e [...]

Posts

June 15, 05:00 PM

[ 7 agosto 2011 a 14 agosto 2011. ] L'invito L'Associazione Italiana Canyoning è lieta di annunciare il suo 9° Raduno Internazionale estivo. L'eventi si terrà tra il Piemonte e la Valle D'Aosta, presso il comune di Tavagnasco in provincia di Torino. Decine di percorsi nell'affascinante terra tra le due terre: canyon, falesie, castelli, panorami splendidi, ottima cucina... e vini! La sede del campo sarà presso gli [...]

May 06, 09:46 AM

Un grazie inanzitutto al nostro Andrea per avermi promosso da utente a edattore. cerchero di esserne all’altezza. Con questa mia prima nota voglio inanzitutto RINGRAZIARE il CORPO NAZIONALE DI SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO e tutti quegli amici accorsi e pronti per accorrere in mio aiuto. SIETE STATI PERFETTI E PROFESSIONALI AL MASSIMO GRADO NON MI AVETE MAI FATTO [...]

April 12, 03:45 PM

[ 7 agosto 2011; ] Una tradizione che si rinnova: anche quest'anno si terrà il raduno internazionale di canyoning dell'AIC giunto alla sua nona edizione. Il tema di quest'anno è "L'acqua che berremo". A breve tutte le info sul sito dell'AIC. La location sarà nel cuore delle Alpi, tra Piemonte e Valle d'Aosta. Decine di percorsi nell'affascinante terra tra le due terre: [...]

February 16, 03:52 PM

[ 17 febbraio 2011; ] Giovedì 18 febbraio 2011 dalle ore 21 in Biblioteca Regionale ad Aosta lo Speleo Cai Valle d'Aosta presenterà "Mondi Sotterranei", incontro con gli speleologi Fonte: Twitter

February 16, 05:28 PM

[ 18 febbraio 2010; 21:00; ] E' in programma per giovedì prossimo alle ore 21 in Biblioteca regionale ad Aosta la presentazione del corso di speleologia organizzato dal Cai Valle d'Aosta. Il presidente del gruppo speleologico, Gianfranco Vanzetti (istruttore nazionale e membro del soccorso speleologico) illustrerà, con la proiezione di alcune diapositive, le tecniche di progressione e i materiali utilizzati.

February 08, 03:52 PM

UISP – LEGA MONTAGNA NAZIONALE in collaborazione con il PARCO NAZIONALE GRAN PARADISO organizza CORSO DI NIVOLOGIA E RISCHIO VALANGHE 27/28 marzo 2010 Parte teorica Nozioni base di meteorologia Lettura del bollettino nivologico Classificazione delle valanghe Preparazione di una escursione di gruppo in ambiente montano invernale Intervento del Soccorso Alpino Parte pratica verranno svolte le seguenti esercitazioni in ambiente naturale: Uso dell’ARVA Ricerca con Arva, pala e sonda Studio [...]

December 10, 01:57 PM

Articolo de La Nazione di Viareggio del 10/12/2008 FORTE DEI MARMI/SERAVEZZA/STAZZEMA pag. 12 «BASTA CON l’alpinismo fai-da-te: in montagna ci si arrampica con coscienza e con esperienza». Non trattiene la sua rabbia Guglielmo Mazzucchi, responsabile del soccorso alpino della stazione di Querceta, all’indomani dei due giorni «neri» per le montagne versiliesi. Il ponte dell’Immacolata si lascia infatti [...]

October 09, 03:58 PM

I paleologi si interrogano sulle strane «coppelle» preistoriche Altari rudimentali o riproduzioni degli astri nella volta celeste? Pubblicato su “Tuttoscienze” di Mercoledì 8 Ottobre, allegato a “La Stampa” Tratto da TuttoScienze – www.lastampa.it Articolo di MASSIMO CENTINI, pubblicato sotto licenza Creative Commons: clicca qui per conoscere i termini della licenza. E’ uno dei miti più duri a morire, eppure [...]

March 07, 03:21 AM

Fonte CSV Valle d’Aosta Si terrà ad Aosta il prossimo 28 marzo 2008 dalle ore 14.30 un convegno sul turismo accessibile nelle località di montagna. Il turismo accessibile è quello che si proietta verso le esigenze delle persone con particolari problemi, dai cardiopatici, agli anziani, alle persone con disabilità psicomotorie, con difficoltà di deambulazione o che [...]

June 04, 02:31 PM

Torna alla Directory Ultraspeleo Nazionale Visualizzazione ingrandita della mappa RSS Speleo Club Valle D’Aosta C.A.I. Aosta Piazza Chanoux 11100 Aosta AO

Posts

May 15, 01:33 PM
Non se lo sapevate ma le abbondanti precipitazioni di Aprile hanno chiuso il passaggio che dalla Pisatela va in Rana. 
Avevamo già ipotizzato che potesse succedere questo vista la precarietà di alcuni passaggi infatti stavamo già costruendo una "porta" per frenare la piena.
Sembra però che il danno fatto non sia così grave...
A seguire il racconto dell'uscita fatta sabato scorso fatta da Ico.
Ciao
Lillo 




Cari soci del GSM, 
vengo a scrivervi non nel ruolo che siete abituati a leggermi, ma, finalmente, in quello un po' più serio di speleologo in attività speleologica.
Ho infatti deciso di cogliere l'occasione di avere il Da Meda Maurizio voglioso di vedere 'sta Pisatela, non mai vista prima. Lo accontento ben volentieri e mi associo alla spedizione di Sabato 12 Maggio, che prevedeva il trasporto e la messa in opera della porta anti-piena. Maurizio mi telefona chiedendo se può portare un amico e io gli dico che una mano in più è più che ben accetta dato il notevole peso della porta e dei montanti.
Ci troviamo così alle 8 dalla Nella: Franco (Eiffel), Alberto (Frigo) Lillo, Iko, Maurizio e Alberto, suo allievo speleologo e "non solo" (anche sommozzatore, idraulico, muratore, ecc, ecc.). Sapremo poi che è anche alla sua prima uscita in grotta verticale.
Fasi di messa in opera
Rifiniture





































Dopo aver equamente diviso i pesi ci tuffiamo dentro la grotta e senza problemi particolari giungiamo alla sala della f-rana. Qui constatiamo la notevole erosione operata dalla piena, infatti il pavimento del cunicolo artificiale è notevolmente eroso e sottoscavato. Arriviamo al cunicolo finale e scopriamo che dei due metri di verticale non restano che ..: venti centimetri. Il resto è sepolto da un ghiaino lavato. Così mentre il tris di ingegneri si mette all'opera sulla porta, il tris di operai si mette allo scavo del cunicolo. Alberto è veramente una ruspa umana e dopo un paio d'ore nelle quali vengono alla luce: una chiave da 22, un picozzino, un palo di 2 metri, cominciamo a intravedere dei fori neri, i sassi scendono verso il basso e l'aria comincia a circolare. Per un attimo penso di riuscire a far vedere a Mauri la "nostra" targa all'Ultima Spiaggia" , ma poi la stanchezza comincia a farsi sentire. Abbiamo liberato circa un metro verticale di cunicolo e si vede il nero sotto. Un altro turno di scavo e si passa. Franco e gli altri stanno terminando la posa della porta e noi tre ci incamminiamo per l'uscita.
Io voglio essere fuori abbastanza presto perché devo andare a vedere la mia nipotina nata Venerdì sera. Adesso sono anche nonno.

All'uscita troviamo Stefano Costalunga che ci aspetta con una bottiglia di prosecco. Allo stappo mezza bottiglia se ne va sulla dolina sotto forma di getto di schiuma. Ne resta appena sufficente per un brindisi. Comunque attendiamo l'arrivo degli altri speleologi e insieme ci facciamo una birra con bruschetta su da Carlo al Faedo. Maurizio è rimasto notevolmente colpito dall'opera di scavo e ci diamo appuntamento alla prossima uscita che sarà probabilmente la traversata geriatrica fino all'ingresso del Buso della Rana.
El pi vecio (adeso anca nono)
IKO
La porta e l'armatura



May 08, 04:17 PM

Grande serata ieri alla Vecchia ovvero Buso dea Vecia, oppure Old Woman Cave o
anche   The Hole of the Old Woman.
Eravamo veramente in tanti ieri lunedi 07 Maggio  alle 19.00 Dalla Nela a Monte di Malo.
Giovani e vecchi , anche i pi veci e anche il Maestro. 
Tutti riuniti  per la Vecia, la grotta che da qualche mese sta attirando i nostri pensieri.
Dopo la notizia di un pozzo di 50 metri eravamo tutti curiosi di vedere finalmente il Mostro,
The River , The Posco-La River ( se effettivamente c'è).
E così suddivisi in più squadrette ci siamo addentrati. I primi con corde, trapani e placchette, i secondi attenti a vedere e dare man forte, i terzi a portare avanti il rilievo e i quarti a conoscere e imparare.
Il pozzone di circa 40 metri è impostato su diaclasi con bellissime erosioni ed è largo una ventina per 3 di larghezza. Poi un successivo pozzetto di 10 metri e un meandro stretto che porta su dei saltini e meandrino. Al di là si è vista una saletta, ma bisogna allargare prima. E poi chissà!
Il Pozzo di 40 metri è tutto cosparso di fossili, ricci marini e altre bestie dell'antichità e  si sono visti anche denti di squalo cementati alla parete.
Tutti felici e contenti siamo usciti e gli ultimi alle 2 di mattina hanno visto la luna brillare in cielo e l'altimetro segnava 160 metri dal fondo raggiunto.
Hanno partecipato alla uscita: Sebastiano, Andrea, Pierga, Miguel, Massimo P., Massimo Z., Lillo, Ester, Matteo, Laura, Claudia, Sid e Michela del GGT.
Se son rose fioriranno!

                                           foto 1 - la base del pozzo da 30m.

                                              foto 2 - la partenza del nuovo pozzo da 40 metri circa.
                                               foto 3 - ultimo pozzetto sceso da circa 10 metri.
                                          foto 4 - l'aria si infila  in questo meandro. Chissaà!
ciao
 matteo
May 04, 03:25 PM

Eccomi qua a concludere questa serie di notizie di Samar 2012, che sono giunte sul nostro blog un po’ singhiozzanti e discontinue vista la difficoltà nello spedire il materiale (mancanza di Internet), anche perché le uniche notizie che spedivamo quotidianamente con il telefono satellitare, visti i costi, erano indirizzate agli organizzatori della spedizione. Penso comunque sappiate già tutto se ci avete seguiti su www.ggb.it. Anche quest’anno, per me ancora di più, vista che la mia permanenza in Filippine è stata di sole due settimane, è stata una spedizione vissuta tutta d’un fiato! Partiti a mezzogiorno di lunedì 9 aprile da Milano alle dieci di sera di mercoledì 11 eravamo già in quel di Barruz, nostra meta, dopo 14 ore di volo internazionale Milano-Abu Dhabi- Manila, 1,15 ore di volo interno fino a Calbayog, 1 ora di pulmino fino a Gandara e infine 4 ore di barca risalendo il Gandara River di notte in un viaggio “emozionalmente” indescrivibile. E il giorno dopo….? Subito in grotta, e così per i quattro giorni seguenti senza sosta, inseguendo i kilometri di giorno e stendendo i rilievi sul PC di sera, smartellandoci la testa sulle carte tra matite calcolatrici e righelli, su dove potesse essere la tanto sospirata giunzione tra Male-Ho e Sulpan Cave. Per fortuna c’era la famiglia Calagos, che non potremo mai ringraziare abbastanza, che ci rifocillava e “coccolava”, grazie ad Eliza e Carlito che, attualmente poco più che cinquantenni, hanno saputo “sfornare” con disinvoltura nel tempo sedici figli di cui nove femmine! Un’incredibile mix di Speleologia d’alto livello e una gran gioia di vita ed allegria che il paese di Barruz ci ha saputo regalare! Ed intanto che i giorni passavano, combattendo continuamente con il sonno tremendo di giorno in grotta e le notti insonni nella casa sovraffollata in cui il silenzio non esiste, tra il caldo soffocante e le zanzare golose, i kilometri continuavano a salire in un intricato labirinto di enormi gallerie. Non abbiamo fatto la giunzione ma probabilmente Sulpan Cave è diventata la seconda grotta più lunga delle Filippine superando abbondantemente gli undici kilometri rilevati! E finalmente anche il vecchio Pota dopo aver superato i “dieci rilavati” cominciava a rilassarsi…

Risalendo il Gandara River
La risorgenza
Gli Speleologi!
Quattro diversi tipi di "calzature" da grotta
Ma dov'è la giunzione?
Felicità a Kamono-An
La madre di Lando, Lando e Joni
Per oggi è finita
Che dire? Ancora una volta un’esperienza che mi ha segnato dentro e che ho condiviso con compagni eccezionali: i mitici Guido Rossi e Matteo Rivadossi, l’impertubabile Claudio Castegnati (“gnaro”) e le new entry Francesco Vallarino giovane promessa in grotta ed il futuro geologo Antonio Cortina che anche se non frequenta le grotte ha saputo essere all’altezza della situazione. Grazie a tutti. Grazie anche al mio Gruppo, senza il quale probabilmente non sarei mai arrivato qua. Ciao a tutti. Lillo
May 03, 10:07 AM

April 30, 07:48 AM

Stage Regionale di 2° livello Etica dell’esplorazione e della frequentazione Incontro informativo e valutativo, su comportamenti e metodologie di studio ed esplorazione, da adottare in grotte di grande valore scientifico, culturale ed estetico. Saranno esposte esperienze dirette ed illustrate le motivazioni che hanno portato a determinate scelte operative e le problematiche riscontrate nell’attuarle. [...]

April 30, 07:23 AM

Stage Regionale di 2° livello
Etica dell'esplorazione e della frequentazione

Incontro informativo e valutativo, su comportamenti e metodologie di studio ed esplorazione, da adottare in grotte di grande valore scientifico, culturale ed estetico. Saranno esposte esperienze dirette ed illustrate le motivazioni che hanno portato a determinate scelte operative e le problematiche riscontrate nell'attuarle.
April 23, 05:17 PM

Gandara 23 Aprile 2012 Ciao gente. Per me oramai il viaggio sta per finire. Mentre vi scrivo probabilmente i ragazzi stanno già scendendo in nuovo pozzo scoperto ieri.... Sabato siamo andati a Camnoan dove una squadra è entrata in Male-Ho per rilevare i rami allagati trovati nei giorni precedenti. La nostra guida dopo aver esaurito la batteria della sua pila già all’ingresso si e dovuta arrendere a rincorrere Matteo, Claudio e Antonio lungo meandri che ricordano più il Canin che le Filippine e nuotare su laghi tenebrosi. Penso che la prossima volta li aspetterà fuori... Io e gli altri invece, guidati da barangay Capitain di Camonoan siamo andati a vedere una "grande grotta col fiume" che in realtà si è rivelata una grottina lunga solo 150 metri completamente fossile. Abbiamo passato la notte al villaggio per guadagnare tempo il giorno dopo. Al mattino siamo stati accolti da un gruppo di militari che stanno perlustrando la zona: dicono che è per motivi di sicurezza... Sarà ma la vista delle armi fa sempre un certo che. Dopo colazione di nuovo in marcia alla ricerca di altre grotte: dopo vari buchetti troviamo un interessantissimo pozzo che in periodo di pioggia inghiotte un torrente con un salto stimato sui 60 metri. Riusciamo a scenderne solo 20 metri causa mancanza corde. La cosa interessante è che si trova in una zona strategica che potrebbe essere la porta di accesso ad un eventuale giunzione tra Male-Ho e Sulpan Cave alla luce dei nuovi riposizionamenti. Lillo Di seguito un racconto di vita al villaggio fatto da Claudio. 12-04-2012 campo base casa Calagos Barangay Barruz …ora capisco perché mia mamma si arrabbia quando trova la pipì del nostro gatto.. …ed ecco che nel cuore della notte il Barangay Capitan (da noi sarebbe il sindaco del paese) di cui siamo ospiti dal primo giorno,si alza dal letto,va sul balcone,estrae il suo creapopoli e con “getto”probabilmente poco controllato fa pipì di sotto!E fin qui tutto ok se non per l’incuranza di ciò che c’è di sotto, ma soprattutto per quel che ha attorno..cioè il Pota! Che dorme (come sempre poco e non più di 2 ore a notte!) nella sua zanzariera. Quando sente vari schizzi sul suo dormitorio si chiede: ma come?? Piove?! Ma ci sono le stelle!! In pochi secondi realizza ciò che sta accadendo..e comincia a citare Dio nelle sue varie forme ed espressioni! Proprio cosi ragazzi, il “Sindaco” ha pisciato dal balcone beccando la zanzariera di Matteo e qualche vestito steso ad 1 metro e mezzo da terra per asciugare! Il bello è che poi è sceso al piano di sotto dove c’è il bagno, che per quanto possa essere “ruspante”un water esiste! Del resto il ”nostro Sindaco” sera si, sera no e qualche sera nel mezzo arriva a casa ciocco mazzato!! Tanto che le figlie lo accompagnano una per parte e lo mettono a letto! Nemmeno dei miei amici nei loro tempi d’oro avevano così tanta costanza nelle sbronze!! Probabilmente penserà che dopo avere messo al mondo 17 figli ora si può divertire…La sveglia è solitamente alle 5,30-6,00 anche se in realtà già alle 4,30 ci sono le radiosveglie dei loro telefonini e sterei che partono a canna in varie capanne del villaggio!! Stamattina facciamo colazione con riso (..che novità..) e uova. Il Pota ci racconta dell’accaduto, non scordandosi di citare dio durante il discorso.. Noi da buoni compagni gli spieghiamo che poteva andare peggio, cioè ,che poteva essere cacca..oppure quelle super mega scatarrate che fa di notte! E immaginiamo finiscano tutte su quello splendido pavimento in assi di legno bao bab, che figli e moglie con tanta devozione lucidano tutti i giorni con gusci di cocco. Ma non è finita qui..Programma di oggi, 2 squadre con relativa esplorazione di nuove grotte. Ci prepariamo gli zaini e ci cambiamo i vestiti. Vado sul balcone, prendo mutande, calze,maglietta.. certo, non sono da passarella..ma anche ieri sono riuscito a lavarli e lavarmi al fiume, almeno il grosso.. Prendo i miei pantaloni, sono un po’ umidi sulla parte destra ,che strano mi dico..e si che ieri sembravano asciutti.. Del resto ho pensato che di giorno ci sono 25-30 gradi ma con 90-95 % di umidità poi di notte la temperatura si abbassa, ma l’umidità non tanto, quindi teoricamente stando all’esterno si possono inumidire.. Quando però le indosso mi arriva una di quelle vampate…! E si, avrete già capito ,il Barangay Capitan e il suo fedele biribiri imbizzarrito (come non dargli del “fedele” dopo 17 figli!) come nel film di Benigni in Piccolo diavolo, quando innaffiava i palazzi, hanno centrato anche i miei pantaloni! Ma erano a un metro e 50 di altezza dal pavimento appesi al soffitto del balcone!! Ovviamente essendo già tutti pronti per partire non mi andava di farli aspettare per ribaltare il saccone e prendere un altro paio di pantaloni. Mi dilungo solamente in un “rosario” verso il signore sfoggiando un ottimo repertorio.. Poi mi son detto che da li a10 minuti avrei dovuto passare il guado sul fiume di tutti i giorni ( si perché tutti i giorni facciamo un guado sul fiume con le scarpe e le calze in mano per stare il più possibile con i piedi asciutti, ma siccome devono farlo pure gli abitanti del villaggio, possibile che nessuno tagli 2 tronchi e li metta a modo di ponte?? Visto che vanno a tagliare le assi di legno tek a 3 o 4 ore di cammino nella giungla! Boh..! Valli a capire te sti qua..) Fatto il guado ma il risultato non cambia, come la proprietà commutativa spostando i fattori di un operazione il risultato non cambia..o qualcosa del genere..Vampate di piscio miste al mio sudore ,che francamente quest’ultimo posso paragonarlo a Chanel n 5. Ora capisco perché mia mamma si arrabbia quando trova la pipì del mio gatto (Atomino) sulle tende delle porte d’ingresso di casa nostra…!! Durante l’avvicinamento ogni tanto i compagni ci ricordano a me e Matteo che poteva andare peggio, come discusso a colazione e noi da buoni Bresciani gli rispondiamo con un bel “enkulet!” seguito dalla divinità cristiana accompagnata da vari pronomi… Per la cronaca oggi io, Lillo e Francesco abbiamo sceso una serie di pozzi fino ad una profondità di 60-70 metri circa. La guida ci aveva descritto la grotta abbastanza bene, l’unica differenza che loro si erano fermati sul penultimo pozzo e sembrava si affacciasse su una galleria, mentre invece sbucava in un salone da 30x50 metri chiusa alla base con dei massi di crollo e nessun ramo laterale come prosecuzione. Come zona era interessante perché posta tra Male-ho cave e Sulpan Cave in un punto abbastanza alto di quota. Matteo,Guido e Antonio invece, sono andati a vedere un’altra grotta con la guida locale. Arrivati a quota 360 metri dopo ore di trekking e dopo aver imprecato contro la guida sfoggiando un ottimo dialetto bresciano-veneto…(si perché fare del trekking a 35 gradi con 95% di umidità e bestiacce varie..non è il massimo, o perlomeno non è quello che cerchiamo). Sono arrivati ad una galleria fossile di circa un centinaio di metri, rilievo e ritorno al campo. Fatto merenda con pannocchie di mais bollite e cocchi freschi. Però anche oggi mancano le birre e questo è un po’ grave! L’unico giorno che ne abbiamo recuperato 12 litri li abbiamo finiti la sera stessa al ritorno di una bella punta di 13 ore… Ciao a tutti e alla prossima!! Claudio..

Foto 1 - Magazzino a casa Calagos.
Foto 2 - Il nuovo pozzo.
Foto 3 - L'ufficio improvvisato.
Foto 4 - La nostra scorta.
Foto 5 - Las Tres Marias.
Foto 6 - Pochi minuti di pioggia e il fiume si muove.
Foto 7 - Sulpan Cave.
Foto 8 - Sulpan Cave.
Foto 9 - Sulpan Cave.
Foto 10 - Sulpan Cave.
Foto 11 - The basket.
Foto 12 - Camonoan Capitain's House.
April 23, 01:49 AM
L'inizio dell'avvicinamento stavolta è una plumbea galleria, una delle tante che costellano l'arditissima strada provinciale che si inerpica dalla pedemontana Arsiero fino alle nude e bellicose rocce dell'Altopiano dei Fiorentini. 

Il sentiero si dipana ai lati della strada, c'è ancora neve per terra, tentiamo di seguire le orme del capogita Mauro, l'unico (per un caso fortuito a suo dire) ad avere gli stivali; in capo a pochi minuti siamo tutti con i piedi fradici, Mauro compreso.


Gli attrezzi ballonzolano appesi all'imbrago, fornendo una metallica colonna sonora alla nostra marcia, che di trionfale ha ben poco: siamo in vergognoso ritardo, complice la colazione venezuelana offertaci da Winder e il tappo della benzina che ha deciso di prendere il volo dopo essere stato lasciato sul tetto della macchina; guardo con bramosia verso la vicina Folgaria, darei un rene per poter essere lì a farmi un'ultima sciata, mi concedo comunque un sogghigno beffardo al pensiero di tutti quei personaggi che, al posto di godersi la natura, vanno a rinchiudersi nei centri commerciali. Raggiungiamo l'ingresso della grotta e diamo inizio al rituale dell'armo fatto di corde, sacchi, moschettoni ed eresie, queste ultime spesso determinanti per una buona riuscita dell'operazione; srotoliamo una matassa, mettiamo anelli, avvitiamo piastrine, Winder e Mauro fanno guide e conigli. Vista la mia manualità da tetraplegico, mi astengo dal fare nodi, un giorno forse il corso si trasformerà da “corso di introduzione alla speleologia” a “corso di introduzione al suicidio” e quando verrà quel momento la mia opera verrà non solo apprezzata, ma addirittura richiesta a gran voce.


Vado a rannicchiarmi in un angolo come l'ultimo degli stronzi, la grotta, vista la quota, è piuttosto fredda, lo stillicidio e la forzata immobilità fanno il resto. Tanto per aggiungere un carico da undici alla mia condizione miserabile, ed affossarmi ulteriormente nell'autocommiserazione spengo anche l'impianto, anche perché a batterie sono ai piedi di cristo; da un angolo della mia mente si fa strada una voce sorniona che sussurra: “chi è lo sfigato adesso? Quello al centro commerciale?”. Scendo il pozzo da trenta, per la prima volta nella mia biennale carriera di speleologo sono felice al pensiero di dovermi fare una risalita nel vuoto: viste le temperature ogni sforzo fisico è ben accetto, e per me salire un pozzo nel vuoto è l'equivalente della maratona di New York fatta a piedi scalzi a ferragosto.


Alla fine del pozzo i miei due compagni di masochismo sono già alle prese con la sfida successiva, mentre sto ancora tentanto di sbarazzarmi del sacco con la corda che mi sta castrando, il capospedizione Mauro mi intima di fare una bambolina con la corda avanzata: eseguo alla meno peggio, non osando pensare alle bestemmie che tirerà il disgraziato che dovrà disarmare domani. Un altro pozzetto e siamo quasi in fondo: l'aborrito 45 finale, passo la corda a Mauro, Winder sta già finendo la sua campata e io me ne torno indietro, l'armo è finito e di scendere il 45 per poi doverlo subito risalire non se ne parla nemmeno, piuttosto vado ad urinare, visto che ho la vescica ridotta ad un gavettone, tanto per non essere volgare.




Attendo che tornino su i miei fedeli consociati, ed iniziamo il percorso inverso, Mauro non manca di polemizzare schernendomi con canzonacce politicamente schierate mentre pedalo forsennatamente per sottrarmi alle sue invettive. Come spesso accade usciamo prima del previsto, c'è ancora luce, ed il senso di appagamento è totale: impossibile spiegare a chi non ha passato ore (o giorni) nelle interiora di una montagna cosa si prova una volta fuori, con le endorfine che ruggiscono impazzite, e gli occhi che corrono avidi verso panorami che definire meravigliosi è riduttivo. Il momento contemplativo è finito: al grido di battaglia “boia can” emerge Mauro in tutto il suo fulgore ipogeo, cincischiamo ancora qualche attimo, il tempo di avvisare il CNSAS che oggi avranno un intervento in meno da fare, e ci incamminiamo verso la macchina.

Vipera
April 23, 10:54 AM
L'inizio dell'avvicinamento stavolta è una plumbea galleria, una delle tante che costellano l'arditissima strada provinciale che si inerpica dalla pedemontana Arsiero fino alle nude e bellicose rocce dell'Altopiano dei Fiorentini. 

Il sentiero si dipana ai lati della strada, c'è ancora neve per terra, tentiamo di seguire le orme del capogita Mauro, l'unico (per un caso fortuito a suo dire) ad avere gli stivali; in capo a pochi minuti siamo tutti con i piedi fradici, Mauro compreso.


Gli attrezzi ballonzolano appesi all'imbrago, fornendo una metallica colonna sonora alla nostra marcia, che di trionfale ha ben poco: siamo in vergognoso ritardo, complice la colazione venezuelana offertaci da Winder e il tappo della benzina che ha deciso di prendere il volo dopo essere stato lasciato sul tetto della macchina; guardo con bramosia verso la vicina Folgaria, darei un rene per poter essere lì a farmi un'ultima sciata, mi concedo comunque un sogghigno beffardo al pensiero di tutti quei personaggi che, al posto di godersi la natura, vanno a rinchiudersi nei centri commerciali. Raggiungiamo l'ingresso della grotta e diamo inizio al rituale dell'armo fatto di corde, sacchi, moschettoni ed eresie, queste ultime spesso determinanti per una buona riuscita dell'operazione; srotoliamo una matassa, mettiamo anelli, avvitiamo piastrine, Winder e Mauro fanno guide e conigli. Vista la mia manualità da tetraplegico, mi astengo dal fare nodi, un giorno forse il corso si trasformerà da “corso di introduzione alla speleologia” a “corso di introduzione al suicidio” e quando verrà quel momento la mia opera verrà non solo apprezzata, ma addirittura richiesta a gran voce.


Vado a rannicchiarmi in un angolo come l'ultimo degli stronzi, la grotta, vista la quota, è piuttosto fredda, lo stillicidio e la forzata immobilità fanno il resto. Tanto per aggiungere un carico da undici alla mia condizione miserabile, ed affossarmi ulteriormente nell'autocommiserazione spengo anche l'impianto, anche perché a batterie sono ai piedi di cristo; da un angolo della mia mente si fa strada una voce sorniona che sussurra: “chi è lo sfigato adesso? Quello al centro commerciale?”. Scendo il pozzo da trenta, per la prima volta nella mia biennale carriera di speleologo sono felice al pensiero di dovermi fare una risalita nel vuoto: viste le temperature ogni sforzo fisico è ben accetto, e per me salire un pozzo nel vuoto è l'equivalente della maratona di New York fatta a piedi scalzi a ferragosto.


Alla fine del pozzo i miei due compagni di masochismo sono già alle prese con la sfida successiva, mentre sto ancora tentanto di sbarazzarmi del sacco con la corda che mi sta castrando, il capospedizione Mauro mi intima di fare una bambolina con la corda avanzata: eseguo alla meno peggio, non osando pensare alle bestemmie che tirerà il disgraziato che dovrà disarmare domani. Un altro pozzetto e siamo quasi in fondo: l'aborrito 45 finale, passo la corda a Mauro, Winder sta già finendo la sua campata e io me ne torno indietro, l'armo è finito e di scendere il 45 per poi doverlo subito risalire non se ne parla nemmeno, piuttosto vado ad urinare, visto che ho la vescica ridotta ad un gavettone, tanto per non essere volgare.




Attendo che tornino su i miei fedeli consociati, ed iniziamo il percorso inverso, Mauro non manca di polemizzare schernendomi con canzonacce politicamente schierate mentre pedalo forsennatamente per sottrarmi alle sue invettive. Come spesso accade usciamo prima del previsto, c'è ancora luce, ed il senso di appagamento è totale: impossibile spiegare a chi non ha passato ore (o giorni) nelle interiora di una montagna cosa si prova una volta fuori, con le endorfine che ruggiscono impazzite, e gli occhi che corrono avidi verso panorami che definire meravigliosi è riduttivo. Il momento contemplativo è finito: al grido di battaglia “boia can” emerge Mauro in tutto il suo fulgore ipogeo, cincischiamo ancora qualche attimo, il tempo di avvisare il CNSAS che oggi avranno un intervento in meno da fare, e ci incamminiamo verso la macchina.

Vipera
April 20, 06:57 AM

Con molto piacere presentiamo il nuovo blog dell’S Team, il blog di speleologia di Sandro Sedran e Simona, in cui pubblicheranno le loro gesta e i loro spettacolari scatti e riprese video. La pubblicazione dovrebbe raccogliere da adesso tutto quello che riguarda la speleologia e che finora era stata pubblicata sul blog San & Sim [...]

April 18, 06:16 PM

E’ in corso la rassegna di incontri “La montagna degli umili”. Le serate sono promosse dalla Pro Loco Pieve Castionese, in collaborazione con la sezione del CAI di Belluno e il CTG. “Per tre serate, tutti i giovedì’ dal 12 al 26 aprile, alle ore 21, si proverà a ragionare sul significato di Montagna quando questa [...]

April 18, 05:05 PM

18/04/12 CAMPO BASE CASA CALAGOS, BARRUZ, ore 13:45, 33 gradi centigradi... Siamo molto carichi per questa giornata di esplorazione nella grotta di MALE HO. Partiamo alle prime ore del giorno per affrontare le due ore circa di avvicinamento, dopo il consueto guado ci addentriamo nella foresta,soltanto qualche istante più tardi incontriamo il primo ibingam della spedizione, ma riusciamo a vederlo soltanto di sfuggita, si dice che quando se ne vede uno non si smette più,la promessa verrà mantenuta.. Facciamo sosta al villaggio di Camonohan, molto piccolo e primitivo ma con l’immancabile campo da basket. La squadra è composta noi sei, joni, tre ragazzi locali ad aprire la strada e tre ragazze..Entriamo facendo qualche ripresa sfruttando la luce che filtra dagli ingressi intermedi, poco più tardi raggiungiamo il fiume dove incontriamo il secondo cobra, i locali sono scalzi in pantaloncini!! Dopo qualche nuotata ci separiamo, una squadra farà esplorazione e rilievo di una grande galleria fossile e gli altri andranno al fondo, luogo più promettente per la probabile giunzione. Siamo motivatissimi, con una progressione veloce, io, Lillo e Claudio raggiungiamo le rapide terminali, veramente impressionanti.. Da qui inizia un’attenta prospezione, arrampicate, nuotate e vere strettoie. Oramai sono passate un po’ di ore ed i punti più promettenti non ci hanno portato molto lontano, ci soffermiamo in una condotta larga un metro e mezzo, alta meno di uno dove l’acqua scorre sino ad essere inghiottita da un piccolo sifone con strani rumori che lascia presagire una possibile apertura. Lillo indossa la maschera e dopo essersi accertato di una probabile prosecuzione testando con i piedi la volta, si lascia inghiottire dalla corrente, in apnea, raggiunge una piccola sacca d’aria, al di là il sifone continua.. Riprendiamo u po’ di energia e ci incamminiamo, raggiunti i nostri compagni arriviamo all’uscita che sono le nove passate.. Ancora un rientro piacevole accompagnati dal selvaggio della foresta, incontriamo il terzo cobra, davvero grande ma il pensiero va alle birre che ci aspettano, desiderate da alcuni giorni… francesco

Foto 1 - Al villaggio di Kamunu-an
Foto 2 - Sezione di galleria in Sulpan Cave.
Foto 3 - Galleria in Male-ho.
Foto 4 - Galleria principale in Male-ho.
Foto 5 - Guadando un fiume.
Foto 6 - Ingresso principale della Male-ho.
Foto 7 - Lillo dopo aver superato un sifone di 1 metro in apnea sul fondo di Male-ho.
Foto 8 - Lillo, Antonio e Claudio.
Foto 9 - Lungo il collettore di Male-ho.
April 18, 04:49 PM

Barruz, 15.04.2012 Per scaramanzia queste cose non andrebbero anticipate, ma la giunzione tra Sulpan Maleho e Sulpan Cave sembra molto vicina, forse nel momento in cui scrivo e' gia' stata fatta. La questione ha del preoccupante considerando che nelle ultime spedizioni i risultati sono arrivati solo nell'ultima settimana disponibile e addirittura l'ultimo giorno l'anno scorso. L'evento romperebbe quindi una tradizione assestata e potrebbe avere imprevedibili ed inaspettate conseguenze, tipo una giornata al mare prima di tornare in Italia. Sulpan Cave e' cresciuta molto velocemente. Nel 2011 era solo due chilometri ed ora, dopo qualche punta ha gia' sorpassato i sei chilometri: ma, se si coniugasse con la vicinissima Maleho nascerebbe un sistemino di oltre 13 km, la seconda grotta filippina per lunghezza. Solo 40 metri di dislivello e 3 in pianta separano le due grotte ma il gioco non e' ancora riuscito. Gia' due giorni fa in esplorazione ci eravamo illusi. Una bella arrampicata aveva infatti portato Claudio su una fessura talmente soffiante che il poveretto in un eccesso di correttezza era ridisceso a chiamarci per giocare l'avvenimento tutti insieme. Purtroppo niente da fare: al di la della costrizione solo un chilometro di gallerie ed un nuovo ingresso. Ieri la novita' che ha rimesso in moto le speranze: un'accurata revisione dell'esplorato ha portato alla scoperta di un nuova regione di freatici che seccamente si dirigono verso Maleho. Solo chilometri in piu'? sto scrivendo con una sola mano toccandomi i coglioni con l'altra. Parallelamente un'altra squadra comprendente "los Tres Marias", le belle figlie del Barangay Captain, scendendo un buco improbabile, chi a piedi nudi, chi con le ciabattine infradito, chi con le ballerine ed i pedalini bianchi, raggiungeva di nuovo Sulpan aggiungendo un altro chilometro di condotte alla cavita'. Alla sera fiesta scatenata in paese, tipici eccessi da rhum, con Lando la nostra guida, riciclato in forma di DJ. Guido

Foto 1 - Alla base del sotano di Sulpan Cave.
Foto 2 - Apocalipse now risalendo le rapide del Gandara River di notte.
Foto 3 - Barche lungo il Gandara River.
Foto 4 - Condotta nella zona del labirinto in Sulpan Cave.
Foto 5 - Di ritorno dalla scoperta del sesto ingresso e sesto chilometro della Sulpan Cave.
April 17, 12:32 PM

D'ora in poi potrete seguire la nostra attività speleologica sul blog dell' S-Team

Ciao!
Sandro
April 13, 10:25 AM

Era una delle poche cose che ci mancava fare in questa meravigliosa Valle dei Gamberi (nome italiano), Rakov Skocjan in sloveno.
Ci incontriamo con Franjo davanti all'alberghetto della valle, firmiamo il registro dei visitatori, e Franjo ci lascia alla nostra vestizione. E' proprio qui che iniziano i primi problemini. Stamani ci siamo svegliati con la neve e fa un freddo boia; meglio mettersi la muta e patire il caldo piuttosto che il contrario. Ma una muta è stata lasciata nella macchina di Alberto (che è rimasto a letto al calduccio con la sua Chiara) ed a Sandro tocca stare senza.
Scendiamo nella dolina che porta al livello del fiume Rak che .... non c'è! Non avevamo mai visto una secca così totale. Infatti, dopo essere passati sotto il meraviglioso piccolo ponte naturale, l'ingresso alla Zelske Jama vera e propria avviene camminando sopra dei sassi e senza toccare l'acqua.

A 50m sopra le nostre teste lo splendido piccolo ponte naturale
Secondo problemino: mentre gonfiamo il canotto ci accorgiamo che manca un tappo di chiusura: sarà andato perso chissà dove, pazienza, prendiamo uno dei due del fondo che serve poco e si può lasciare sgonfio. Quando è ora di gonfiare un pezzo del fondo ci accorgiamo che è sparito anche un altro tappo! Ma prima c'era! Mistero ...
Il terzo problemino emerge quando è ora di partire per attraversare il primo lago (Veliko Jezero): il canottino è troppo piccolo per quattro persone e ci troviamo con l'acqua al limite del bordo ed un equilibrio talmente precario che è stato un miracolo se non siamo finiti tutti dentro a fare un bagno! Optiamo per attraversare i laghi in due turni montando prima in due e poi in tre.
Giunti alla deviazione per il ramo fossile (Juzni Rov)ci concediamo una pausa alla navigazione per fare qualche foto in zona. Ci sembra di sentire delle voci .... bah! saranno le solite allucinazioni sonore tipiche delle grotte con acqua ..... e invece no! Si vedono delle luci in lontananza che si avvicinano: sono due speleo tedeschi che sono giunti fin qui a nuoto con muta, naturalmente! Visitiamo il ramo fossile: molto bella la colonna nella parte iniziale, ma poi tanto fango e nulla di speciale, almeno fino a dove ci siamo fermati noi.
Riprendiamo la navigazione superando il lago Pisano Jezero. Al termine del secondo giro, Massi guarda bene per terra prima di posare il canotto in secca e, appena lo mette a terra PSSSSSSSSSS........ uno squarcio di un centimetro!!! Merd! Sandro, preoccupatissimo (è l'unico senza muta), prende il canotto ed urla "presto ritorniamo indietro veloci" e si avvia verso il lago ... si volta e vede gli altri tre che lo guardano immobili senza la minima reazione. "Ormai che semo quà, 'ndemo a vedar più vanti, no?? Tanto gavemo a pompa; eo gonfiemo co' tornemo indrio ..." Ed è così che avanziamo ancora un po' a curiosare per la galleria che qui compie una curva verso destra e ci fermiamo di fronte all'ennesimo lungo e profondo lago (l'ultimo della grotta, il Sifonsko Jezero) che pone termine alla nostra esplorazione.
Ci tocca ora organizzare il ritorno. Il buco è troppo grande per tenere da solo e quindi bisogna che uno lo tenga tappato con la mano mentre si naviga. Il buon Massi, per l'occasione nominato "RoccoTappaBuchi", si distende sul canotto mentre altri due gli salgono sopra e traversano il lago. Si scarica un passeggero e bagagli e via indietro a prendere l'altro. Al termine delle tre traversate, la mano dell'eroico Massi ha perso completamente sensibilità ed è gelata dall'acqua fredda del Rak.
Una volta usciti ci concediamo un favoloso pasto all'Hotel Rakov Skocjan.
Ingresso alla Tkalca Jama senza neanche una goccia d'acqua!
All'interno della Tkalca Jama
Per digerire ci facciamo un giretto anche nella Tkalca Jama che, come immaginavamo, è completamente asciutta e ci consente di andare fino alla zona del sifone camminando nell'alveo di quello che solitamente è un impressionante fiume che sparisce nelle tenebre.
S-Team di oggi: Sandro, Simona, Massimiliano, Sara e poi anche Alberto e Chiara

Tutte le foto fatte le trovi cliccando qui.


April 10, 04:16 PM

Fonte: http://www.caitreviso.it/sede-cai-treviso/news/news_id_1113/index.htm Geovagando in collaborazione con il CAI di Treviso offre la possibilità di frequentare presso la sede del Cai 4 serate su temi geologici: - – - – - – - – - – - – - Lunedì 16 Aprile 1° Lezione • Cenni Sull’origine Della Terra E Della Vita • Scala Dei Tempi Geologici - – - – - [...]

April 07, 07:49 AM

SAMAR 2012: labirinti sotto la foresta! E’ in partenza la spedizione speleologica Samar 2012 organizzata dal Gruppo Grotte Brescia “Corrado Allegretti”, dall’associazione per le esplorazioni geografiche Odissea Naturavventura e dal Gruppo Speleologi CAI Malo.

Dal 9 Aprile al 3 maggio 2012, un team composto da otto speleologi opererà in una delle più importanti aree carsiche dell’isola di Samar (la più grande delle Visayas, Filippine centrali): il carso di Gandara. Saranno della partita i bresciani Matteo Rivadossi di Nave (capo spedizione) e Claudio Castegnati di Botticino, i veronesi Guido Rossi (geologo) e Antonio Cortina, Stefano Panizzon da Vicenza e Francesco Vallarino di Genova a cui si uniranno due amici e colleghi filippini, Joni Bonifacio e Sherwen Orbeta. Ancora nella selvaggia Samar dunque, da vent’anni meta fortunata di una ventina di spedizioni italiane e francesi ma mai facile politicamente per via della guerriglia maoista del New People Army. L’obiettivo principale sarà il collegamento fisico tra i maggiori sistemi esplorati nella zona di Barruz proprio negli ultimi giorni della spedizione 2011: l’enorme grotta di Male-Ho, lunga 6 km e percorsa da un fiume da 3 metri cubi, e la sottostante Sulpan Cave che proprio l’anno scorso è stata collegata alla vicina sorgente da una difficile immersione subacquea. La speranza è quella di collegare fisicamente il tutto in un complesso che potrebbe superare i 10 km di sviluppo! In un secondo tempo il gruppo si sposterà in zona di Matuguinao alla ricerca di alcuni ciclopici inghiottitoi individuati studiando le carte topografiche: l’idrografia superficiale, che prima si articola su terreni impermeabili con diversi fiumi, ad un certo punto sparisce inghiottita dalle rispettive valli chiuse. Un percorso spesso di svariati chilometri prima di venire nuovamente alla luce dalle magnifiche sorgenti lungo il Gandara River e il Blanca Aurora River. Dalle parole di Matteo Rivadossi, coordinatore di Samar 2012: “Diversamente dalla provante esperienza dell’anno scorso, spedizione internazionale speleo-subacquea che ho organizzato da solo coordinando ben 14 persone di 7 nazionalità diverse alle prese con problemi di spedizione merci, sdoganamenti e soprattutto di una meteo particolarmente avversa, questa volta abbiamo scelto di essere pochi e leggeri. Non mi sembra vero! Ripartiremo proprio dall’ospitale Barruz, il villaggio presso il quale nel 2011 negli ultimi 3 giorni di spedizione abbiamo esplorato ben 8 km di grotte enormi! Nella vicina foresta si nascondono infatti dei veri e propri labirinti: fiumi che scompaiono per chilometri per ritornare alla luce ad ore di distanza! Basterebbe dare un’occhiata alle carte per rimanere senza parole. Come al solito ci affideremo ai locali, gli unici veri capaci di muoversi là dentro: il loro appoggio, le loro informazioni ma anche la semplice traduzione dai vari dialetti all’inglese, saranno preziosissimi per riuscire anche solo a spostarsi in un territorio così particolare come quello del carso tropicale. Per di più caratterizzato da un delicato equilibrio socio-politico... Per me questa è la nona spedizione in Filippine e la mia fortuna è di avere a fianco compagni di grande esperienza come Guido Rossi veterano alla sua quindicesima esplorazione nell’arcipelago, Claudio”Gnaro” Castegnati o Stefano “Lillo” Panizzon, fratelli di mille discese, dalle alpi ai tropici. Completano la squadra due neo-acquisti come Antonio Cortina e Francesco Vallarino che sono certo sapranno mettercela tutta e i locals Joni e Sherwin che come sempre ci aspettano sul posto trepidanti. Tutti loro sono più di una garanzia, sapendo quale sarà lo spirito di adattamento ed abnegazione che anche questa avventura richiederà.” Ricordiamo che le avventure in Filippine guidate da Matteo Rivadossi e da Guido Rossi, caratterizzate dall’eccezionale media di 15 km rilevati ogni spedizione per un totale ad oggi di oltre 100 km solo a Samar, costituiscono il più grande risultato esplorativo mai conseguito da speleologi italiani all’estero. Oltre al rilievo topografico e alle fotografie, la spedizione raccoglierà immagini video nella speranza di riuscire, in un prossimo futuro, a chiudere in un unico documentario tutte le campagne del GGB e di Odissea in Filippine. Per chi volesse seguire gli sviluppi della spedizione potrà farlo sul sito www.ggb.it che sarà aggiornato continuamente (in italiano e inglese) grazie ad un collegamento satellitare oppure anche sul sito www.speleomalo.it. Ciao Lillo
April 06, 12:20 AM

Ormai ho imparato che le cose che accadono non sono mai per caso. Un paio di anni fa mi ritrovavo sotto mano un album di un poco conosciuto pianista del Montana, Philip Aaberg. Premetto che raramente ho ascoltato musica da pianoforte, la trovo spesso noiosa e un po’ troppo impostata. Il pianoforte affascina subito per il suo suono caldo e avvolgente, spesso però mi è sembrato meno versatile di altri strumenti e mi bastava poco per ritrovarmi annoiato.

Non fu così quella volta.

Aaberg è un pianista che ha vissuto molte fasi, dalla musica classica al chamber jazz, al blues, frequentando le più famose ensamble della California degli anni ’70, suonando anche per Peter Gabriel e Thom Johnston. Poi è tornato a vivere in una casetta in mezzo alle sconfinate pianure al confine tra Stati Uniti e Canada, ai piedi delle montagne rocciose, nel cuore del continente americano, nella sua città natale di Chester. Qui ha fondato una casa discografica tutta sua, la Sweetgrass Music e ha continuato con il suo progetto di comporre musica che esprima il fascino delle terre dell’ovest.

Non so che cosa mi abbia affascinato subito di quelle melodie, forse la dinamicità, la capacità di far suscitare emozioni con un salire e scendere di suoni, una musica che mi ricordava le onde del mare o, forse meglio, un paesaggio a colline, movimentato e dolce allo stesso tempo.

Adesso che mi trovo in Canada ad attraversare queste terre sconfinate, queste “High Plains”, comincio a capire come questo musicista sia riuscito a fondere la sua ispirazione con il paesaggio in un connubio che non lascia spazio a fraintendimenti. Tra campagne sterminate, le grandi fattorie con i campi ancora zebrati dalle ultime nevi dell’inverno, foreste e immensi fiumi che scendono da chissà quanto nord, ascoltare la sua musica e guardare fuori dal finestrino del treno queste terre mi sta facendo assaporare molto più profondamente questo lungo viaggio.

E mi sembra ovvio pensare che quel disco non fosse arrivato alle mie orecchie per caso. Non posso fare altro ora che consigliarvi alcuni dischi, primo fra tutti, mio preferito, “Live from Montana”, tra l’altro nominato anche per un Grammy. Un insieme di composizioni eseguite durante un concerto dall’impatto decisamente notevole. Il pezzo Marias River Breakdown ad esempio riesce a evocare in modo spettacolare la piena di un fiume, che spezza tutte le barriere e si riversa nelle grandi pianure, come altri pezzi evocano i paesaggi e le lande sterminate del Montana (High Plains, Montana Half-light…).

Molto bello anche il disco “Cinema” che ripropone molte musiche da film, ma anche l’album Out of Frame, dove al pianoforte di Aaberg si affiancano altri musicisti. Ovviamente io adoro i pezzi dove chitarra e pianoforti si alternano, come Before Barbed Wire.

L’ultimo disco prodotto dal compositore, Tuli Wamu, che ho avuto il piacere di ascoltare per la prima volta oggi, è un’opera davvero notevole composta in duo con il musicista africano multistrumentista Kinobe. Davvero notevole, con pezzi fluenti ma insieme con una ritmica travolgente, come l’impronunciabile Jang Owulir Enyanja, o Peaceful Plain, che mi ricorda molto le chitarre e i banjo di Eddie Vedder nella colonna di Into the Wild, ma con l’accompagnamento di un pianoforte spettacolare.

Ed è con questa musica che vi lascio.

Ho scoperto anche che Aaberg vive in una casetta che è anche Bed & breackfast, chissà che nelle mie peregrinazioni quassù…




April 04, 06:51 PM

Domenica scorsa, primo aprile 2012, al Feo, sopra Monte di Malo è avvenuto qualcosa di unico, di grandioso, di storico. Eravamo un centinaio, bambini, giovani, veci, mamme, papà, nonni, amici, morose, mogli. Tutti insieme, GSM e GGS a festeggiare, in una casetta in mezzo al bosco, un evento importante e che fatico ancora a credere: la congiunzione di due grotte in un unico grande sistema, sotto a quel fazzoletto di terra che è l'Altopiano del Faedo-Casaron. Eravamo veramente in tanti domenica e ci siamo stati tutti, dentro e fuori quella baita della Croce dei Massignani che sulla cresta del monte segna anche il confine geografico del Faedo-Casaron. Non mi dilungo nella cronaca della giornata, ma voglio solo ricordare in questo post il caloroso applauso al Maestro Renato Gasparella e consorte. E' stato veramente bello ascoltare le sue parole, che sempre trasmettono una grande voglia di cercare qualcosa oltre.

Dentro alla baita "al via scateniamo l'inferno"
Fuori della baita "chi xei i migliori?"
"Questa è la nostra storia"

Social Speleo

www.scintilena.com

abcdefghijklmnopqrstuvwxyz abcdefghijklmnopqrstuvwxyz