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April 11, 05:24 AM

La nostra identità digitale è ciò che siamo sulla rete: la nostra personalità online si compone ad ogni click, ad ogni "mi piace", ad ogni tag, video postatoo link suggerito; non si tratta solo delle nostre password, quelle sono il primo passo, tutto sommato il più trascurabile.

Bisogna che ciascuno di noi sappia che nel preciso momento in cui ci auto-esponiamo e raccontiamo qualcosa di noi stessi, quell’informazione non è più solo nostra, l'abbiamo tirata fuori dal portafoglio in qualche modo. Il web è lo spazio massimo di libertà, il più democratico e usarlo coscientemente significa difendere proprio questo principio fondativo.

Vediamo con Andrea Barchiesi, amministratore delegato di Reputation Manager, azienda che si occupa appunto di reputazione online, cosa accade e come si vive e si muore anche online e qualche consiglio per non farsi rubare il proprio profilo.


Parliamo dei furti di identità: in qualche modo è un rischio ancora poco avvertito dagli Italiani che navigano su internet, ma ci sono segnali che questo mostrano come sia un tema molto importante e che comincia ad essere tenuto profondamente presente, ad esempio quando si cerca lavoro. Quali sono le principali ricadute del furto di identità?

Il furto di identità è uno degli aspetti di questo nuovo salto sociale, perché di questo si tratta, è un salto culturale enorme.Alcune ricadute sono nel mondo del lavoro, ovvero diciamo che la reputazione online ci precede e ci segue.

“Ci precede”, nel senso che prima ancora di parlare con chiunque, con molta facilità, è possibile avere delle informazioni su di noi e “Ci segue”, perché anche dopo aver avuto un colloquio, un incontro o qualsiasi interrelazione è facilissimo googlare o guardare su un qualsiasi motore di ricerca chi siamo.


I cacciatori di teste, i direttori di risorse umane, che cosa vanno a vedere quando arriva un candidato? Che cosa cercano? Si può pensare che sia meglio non pubblicare online quelle informazioni che non sono rigorosamente necessarie ma, alla fine, forse fra 20 anni, che io abbia scritto ad un mio amico di Facebook se mi piacciono le castagne o meno può anche diventare importante se andrò a lavorare per un'industria di castagne. Come si fa a valutare?

E’ vero, per questo servono società specializzate; ad esempio alcune società di ricerca ci interrogano, interrogano “Reputation Manager”, per capire dove sono le informazioni e che valore dargli. Non trascuriamo il fatto che l'informazione in realtà è unita a miliardi di pagine, di conseguenza a livello professionale si tratta di un'informazione strutturata, non un’informazione banale. Un altro punto culturale, che evidenzia proprio la transizione, il fatto che fino ad ora abbiamo parlato di auto-esposizione, ma attenzione, in realtà questo nuovo salto culturale, significa anche essere esposti agli altri. Noi molto spesso veniamo esposti nei media, ai servizi, dall'attività che noi facciamo, di conseguenza la soluzione della prudenza tra virgolette è una soluzione ancora legata a dei vecchi schemi. Noi dobbiamo accettare questo nuovo modo e parametrarci in una nuova modalità…


E cioè quella di tutelare la propria identità sulla rete?

Bisogna assolutamente riedificare costantemente la propria identità digitale, bisogna tenerla sotto controllo e tenere d’occhio i possibili coinvolgimenti presenti e futuri.


Diventa un lavoro complesso dunque?

Si, effettivamente è un lavoro complesso e per questo ci sono società specializzate con la nostra.


Download intervista ad Andrea Barchiesi di Reputation Manager su "Reputazione Online"

April 11, 05:11 AM

Vi segnaliamo che è online il blog intitolato “Reputata Iuvant - Coadiuvanti per virus reputazionali”, accessibile anche dal sito di Reputazione online, e ad esso referente. Il titolo si rifà alla nota locuzione latina repetita iuvant, che tradotta in senso letterale, ha come significato "le cose ripetute aiutano".


Reputata Iuvant sta a significare invece: è necessario conoscere (e saper affrontare) gli elementi afferenti alla reputazione.

Il blog Reputata Iuvant, facente parte di Reputation Manager, è un contenitore di post che vengono inseriti quotidianamente.

Come suggerito dal titolo prescelto, Reputata Iuvant ha come bacino di argomenti la tematica relativa della reputazione online, ma non solo; all’interno del blog è difatti delineato anche l’intricato (e non sempre facilmente comprensibile a tutti) mondo che si è sviluppo con la nascita del Web 2.0, e, all’interno del quale, un ruolo da protagonista è svolto dalle piattaforme social.

Esse si prefigurano come l’altra dimensione tematica affrontata da Reputata Iuvant; proprio all’interno di essi, infatti, con sempre maggior frequenza si verificano casi di lesione della reputazione online, come spesso vengono riportati dalla stampa italiana ed internazionale.

Lo scopo di Reputata Iuvant è appunto quello di offrire uno spunto di riflessione accessibile a chiunque su questi episodi, e non solo: attraverso immagini, video, analisi e reportistica dettagliata Reputata Iuvant propone al lettore un profondo confronto con la realtà e con la specificità dei casi che di volta in volta vengono tracciati.

La presenza di consigli e linee guida per la tutela ed il consolidamento della propria reputazione online fa parte della politica di Reputata Iuvant.

All’interno del blog potrete reperire tutti gli interventi presenti.
April 11, 05:11 AM

Vi segnaliamo che si è verificata la partecipazione di Reputation Manager al Forum della Comunicazione Digitale 2011, programmato il 16 Febbraio 2011, nella location di Palazzo Mezzanotte di Piazza Affari, a Milano.

Reputation Manager ha partecipato a questo evento particolarmente considerevole nell’ambito del mondo del Web 2.0.

Andrea Barchiesi, Managing Director di Reputation Manager, ha provveduto ad illustrare alle aziende le modalità in cui è possibile (nonché assai utile in un’ottica futura) strutturare analisi e strategie di intervento incentrandoli proprio sulla Online Brand Reputation, attraverso il supporto di tecnologie avanzate e metodologie , frutto della più avanzata Ricerca e Sviluppo.
“Online Brand Reputation: Scenari avanzati di Analisi e Intervento” è il titolo scelto per l’intervento.

Punto focale di esso si è rivelato essere dunque la sinergia che sussiste tra i due tempi fondamentali nel circuito della gestione della Online Brand Reputation sul Web.

L’operato di Reputation Manager è stato illustrato in maniera dettagliata.

Reputation Manager, infatti,è una società che lavora dal 2004 a supporto delle Ricerche di Mercato, nella circostanza dell’Area Marketing e della Comunicazione all’interno dell’era digitale, sensibilizzando addetti ai lavori e non sull’importanza che questa tematica ha raggiunto specialmente negli ultimi anni.

Più specificatamente, è stata chiarita l’analisi strutturale pianificata di contenuti multi-dimensionali, con il passaggio dalla forma del testo a quella del video, da quella di un post a quella di un tweet, nel ruolo di conditio sine qua non per pianificare accuratamente e miratamente una strategia di intervento nei canali on line che adempia al compito di miglioramento e sostentamento, nonché rafforzamento, della Brand Image.

Reputation Manager è, dal 2004 , leader in Ricerca e Sviluppo, nelle importanti vesti di consulente specializzato nel mercato della Comunicazione Digitale e del Web 2.0, vantando ad oggi numerose piattaforme a supporto della Brand Reputation Analysis e di altre aree di importanza strategica per l’azienda, come il Customer Care 2.0.

Fonte Articolo su Online Brand Reputation

November 11, 06:07 AM

E' online il nuovo sito di Reputation Manager, strumento ideato da ActValue Consulting & Solutions, società nata nel 2004 ed operante nel settore dei servizi di Consulenza ed Information Technology.


Reputation Manager opera sulle tematiche della reputazione e della misurazione degli impatti su brand, prodotti e servizi.



La reputazione online è elemento determinante per le aziende: aree quali il Marketing o il CRM devono necessariamente confrontarsi con la "percezione" online dell'azienda, unitamente a quella sui prodotti e servizi offerti.


La reputazione online viene analizzata al fine di individuare quali siano le dinamiche di diffusione dei contenuti online e risalire alla loro origine; divengono così disponibili tutta una serie di dati ad elevato valore strategico.



La reputazione e la credibilità di soggetti quali aziende, brand ma anche di persone, privati, servizi o prodotti possono essere tutelate intercettando ed analizzando le conversazioni online degli utenti del web: curare la propria immagine on line significa creare una rendita per il futuro, basata sulla fiducia del pubblico verso l'azienda e sulle emozioni positive associate ai suoi prodotti e servizi.



Per raggiungere tali scopi, Reputation Manager si avvale di tecnologie innovative e di metodologie orientate all'eccellenza. Sul sito www.reputazioneonline.it potrete trovare tutte le informazioni necessarie per conoscere Reputation Manager, le aree operative, i servizi per privati ed aziende, ed una presentazione degli strumenti tecnologici e dei software utilizzati.


In particolare, nell'aree "servizi per le aziende" e "servizi per i privati" troverete tutta la suite di prodotti e servizi offerti per qualsiasi esigenza nel campo delle reputazione online e dell'identità digitale.

November 08, 07:05 AM

Customer Care 2.0: consumatori, aziende e Pubblica Amministrazione dialogano così sul web


Si chiama Customer Care 2.0 ed è destinato a rivoluzionare il rapporto, spesso problematico, fra aziende, Pubblica Amnministrazione e consumatori estenuati dalle lunghissime e snervanti attese dei call center sia pubblici che privati, o dalle risposte ottenute, talvolta insufficienti, confuse e perfino contraddittorie.
La soluzione l’hanno trovata i ricercatori di Reputation Manager specializzati in analisi delle conversazioni online ed è un po’ l’uovo di Colombo: far incontrare domanda e risposta, dopo aver monitorato e rastrellato il web, su una piattaforma comune. Online, naturalmente.



Il progetto è stato presentato per la prima volta allo Iab Forum dall’ingegner Andrea Barchiesi che l’ha immaginato come una strategia integrata per dialogare con il consumatore digitale.



In sole due generazioni il consumatore è passato dall’essere oggetto passivo di comunicazione, a soggetto attivo, che ricerca e produce contenuti disponibili per tutta la comunità attraverso il Web: deluso dai call center tradizionali, aziendali o pubblici poco importa, incapaci di fornirgli le risposte alle domande che l’utente pone, si rivolge sempre più spesso alla Rete, quasi fosse il nuovo Oracolo di Delfi.



Gli esperti lo chiamano Conversational marketing, cioè un dialogo avanzato e compartecipativo. Per i ricercatori di Reputation Manager, che hanno sviluppato il progetto a partire da un articolata pianificazione concettuale e tecnologica, si tratta più semplicemente di studiare, così come già fanno in altri ambiti, dalla Web Reputation al Buzz Marketing, il comportamento dell’utente quando cerca informazioni in Rete e di fornirgli esattamente le risposte che si aspetta.



Già perché oggi il consumatore si aspetta dal web una risposta per tutto. Spesso digita semplicemente la domanda nella stringa dei motori di ricerca vedendo comparire esattamente la risposta che cercava. E quando non la trova? Cerca aiuto nei forum, nelle chat, nelle pagine wiki. D’altra parte è oramai acquisito che il consumatore fa parte di una comunità globale con cui scambia informazioni ed esperienze.



E le aziende, in tutto questo? E la Pubblica Amministrazione? Spesso restano alla finestra, attendono che il consumatore-utente li chiami per avere informazioni: un atteggiamento pigro e una visione miope dei propri clienti finiscono, di riflesso, per avere un impatto negativo sull’immagine dell’azienda..


L’idea del team di Reputation Manager è stata quella, intanto, di stimolare le aziende e a rendersi proattive verso il consumatore-utente che li contatta, o che li vorrebbe contattare ma spesso impatta contro i complicati e farraginosi meccanismi dei call center.


E poi di fornire loro uno strumento per agire : interrogare il web alla ricerca delle domande degli utenti, raccogliere quei quesiti irrisolti e fraintesi ed offrire le risposte corrette. Dove? Ancora sulla rete, su una piattaforma condivisa.


Anni di esperienza nell’analisi dei contenuti on line – spiega l’ingegner Barchiesi – ci hanno fatto capire che esiste una classe di contenuti che sfugge alle tradizionali ricerche semantiche. Questi contenuti vengono definiti “materia oscura”. Si tratta di conversazioni apparentemente neutre, in quanto prive di lesività o apprezzamenti diretti, ma che aprono uno scenario totalmente innovativo. Cosa sono? Parliamo di domande, dubbi e richieste espresse dai Consumatori, alle quali le aziende non possono non dare una risposta. Il sistema che abbiamo immaginato, progettato e realizzato serve proprio a questo”.


Un nuovo modello di customer care. Un customer care 2.0.



Press Office Reputation Manager


O.Zone Communication


Patrizia RENZETTI

p.renzetti@ozonecommunication.it


Press kit corredato di foto in alta e bassa risoluzione su richiesta

November 02, 01:24 PM

Reputation Manager parteciperà al prossimo IAB Forum 2010 a Milano, il più importante evento dedicato alla comunicazione interattiva, che si terrà il 3 e 4 Novembre presso il Milano Convention Centre (MIC) - Fieramilanocity.



Reputation Manager sarà sponsor dell'evento e avrà il piacere di ricevere gli ospiti presso lo spazio espositivo dedicato (livello 0, stand n.E12 ).



Reputation Manager sarà presente allo IAB Forum per presentare strumenti innovativi a supporto delle ricerche di mercato, dell'Area Marketing e dalla Comunicazione.



Al nostro stand (n.E12) troverete gli esperti di analisi e monitoraggio del web a vostra disposizione per conoscere gli innovativi strumenti Reputation Manager, Buzz Manager e Customer Care 2.0 sviluppati per la gestione della reputazione, le campagne di buzz marketing e le azioni di customer care on line.



Buzz Manager è la prima piattaforma di pianificazione e gestione delle campagne di buzz marketing. Consente la modellizzazione, la strategia di comunicazione, l'analisi degli impatti, la rilevazione avanzata e il monitoraggio dei risultati raggiunti ed il coordinamento dei soggetti coinvolti in tutte le attività di Buzz Marketing.



Customer Care 2.0: Un servizio di consulenza completo per la gestione di CRM on line a supporto del Servizio Clienti della tua azienda. C.C. 2.0 è un sofisticato servizio di identificazione delle domande e delle questioni inerenti il customer care sui vari canali web. Il tutto è basato su un innovativo software in grado di processare centinaia di migliaia di pagine web e di indetificare ed archiviare i dati di interesse. Una volta individuate le domande e i contesti di conversazione si può pianificare una strategia di intervento mirata.



"Conversational Marketing: una strategia integrata per dialogare con il consumatore digitale" è il workshop esclusivo che sarà dedicato al sempre più attuale tema della gestione dei clienti online, con la presentazione di un'innovativa metodologia di gestione e analisi.
Il workshop si terrà il 4 novembre 2010 nella Sala Blu 2 dalle 16 alle 17.



Se desiderate partecipare all'evento e visitare la nostra area espositiva, potete effettuare la pre-iscrizione direttamente dal sito dello www.iabforum.it oppure:



Per maggiori informazioni visita il nostro sito: www.reputazioneonline.it




Ti aspettiamo!


Fonte: Reputation Manager

La Reputazione on line si configura come il contraltare virtuale della reputazione reale di una singola persona, di un brand o di un’azienda. La Reputazione Online è per sua intrinseca natura soggetta a fatti, circostanze o, più generalmente, a quanto si dice o scrive del soggetto in questione: intendere come tutelarla, consolidarla e diffonderla sulle piattaforme dei social network è la parola d’ordine di questi ultimi anni. Sempre più quotidianamente queste tematiche sono oggetto di articoli e inchieste sulle principali testate giornalistiche, offrendo notizie di reputazione lesa, diffamazione on line, proponendo casi di danneggiamento o di distruzione persino dell’immagine stessa. Altrettanto frequentemente alcuni siti dedicati al social marketing eseguono ricerche, sondaggi ed analisi al fine di un monitoraggio della propria situazione: servizi, questi, che stanno sempre più largamente inondando la rete, dimostrando quanto la reputazione on line è divenuta argomento di sensibile e significativo valore.

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