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Fino al 21 Gennaio Teatro della Tosse di Genova 27 gennaio 2012 ore 20.45 Teatro Verdi (Pordenone) 6 febbraio 2012 ore 20.45 Teatro Nuovo Giovanni da Udine (Udine) 10 febbraio 2012 ore 20.30 Teatro Cuminetti (Trento) 11 febbraio 2012 ore 20.30 Teatro Cuminetti (Trento) 12 febbraio 2012 ore 20.30 Teatro Cuminetti (Trento) 15 febbraio 2012 ore 20.45 Teatro Sperimentale (Ancona) 16 febbraio 2012 ore 20.45 Teatro Sperimentale (Ancona) 17 febbraio 2012 ore 20.45 Teatro Sperimentale (Ancona) 18 febbraio 2012 ore 16.30 e ore 20.45 Teatro Sperimentale (Ancona) 19 febbraio 2012 ore 16.30 Teatro Sperimentale (Ancona)
Novembre 2005. La nuova finanziaria cala la scure sul mitico FUS, il fondo unico per lo spettacolo. Si parla di oltre 250 milioni di euro in meno.
Nel mondo delle arti si scatena il panico.
Contraddistinguendosi per creatività e spirito di sopravvivenza attori, registi, costumisti, musici e attrezzisti, fonici, macchinisti, compositori, mimi, scenografi e sceneggiatori, fornitori, montatori, ballerini clown e coreografi si mobilitano. Applicando alla lettera i consigli delle istituzioni, decidono di provare ancora una volta a fare cultura nel paese che non la vuole più. O meglio, a farla come la immagina chi governa. Certo, può essere che si perda un po’ di lirismo o che il senso non sia proprio corrispondente al desiderio degli autori ma… nel corso della stessa serata presentiamo:
Pierino e il lupo, La Nona di Behetoven, Tutto De Andrè, Romeo e Giulietta, Il lago dei cigni, A story of Jazz, Otello, Le quattro stagioni e molto, molto altro.
Siamo ancora vivi e cercheremo di riderci sopra (ma non troppo) il 30 Novembre 2011 alle ore 21:00 a “la Claque“
Dopo il debutto in Piazza San Matteo a Genova nel luglio 2010
Torna lo spettacolo al teatro Duse dal 18 al 22 maggio 2011
Info e prenotazioni Teatro stabile di Genova
Lunaria Teatro
di William Shakespeare
Mariella Lo Giudice – Enrico Mutti – Myria Selva – Andrea Benfante – Alberto Carpanini – Paolo Drago – Fabrizio Maiocco Mario Marchi – Anna Nicora – Marina Remi – Vittorio RistagnoCostumi – Maria Angela Cerruti – Fonica – Alessio Panni
Scene – Giorgio Panni e Giacomo Rigalza
Movimenti coreografici – Silvana Lo Giudice
Regia – Daniela Ardini
Elena, figlia di un celebre medico, è stata allevata dalla contessa di Roussillon ed è innamorata del di lei figlio Bertram. Il giovane parte per raggiungere il Re di Francia gravemente malato. Tanti medici hanno provato a guarirlo, ma nessuno vi è riuscito. Anche Elena parte, si presenta al Re e lo guarisce. Per ricompensa vuole un marito: Bertram. Il Re, grato, glielo concede, ma lui la rifiuta (proferendo il paradosso che sarà il motore della seconda parte) e parte per la guerra in Toscana. Di nascosto Elena lo segue e viene a sapere che Bertrand si è invaghito della bellissima e giovane, Diana, e che vuole conquistarla a tutti i costi. Elena suggerisce allora alla giovane Diana uno stratagemma… Nel finale Elena riuscirà a dimostrare di avere l’anello di famiglia di Bertram e di essere incinta di un figlio suo. Esempio tipico della letteratura comica rinascimentale che unisce l’elemento fisico con quello spirituale. La malattia di un re, l’amore non ricambiato di Elena per il bellissimo Bertram, il viaggio e la guerra fino alla speranza, alla gioia di una nuova vita. Una storia che si può colorare facilmente di risonanze contemporanee, soprattutto nel personaggio di Parolles che è abilissimo nelle parole, ma alla fine, le parole si vendicheranno.
2984 uno spettacolo di Emanuele Conte
tratto da 1984 di G. Orwell
Teatro della Tosse
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uno spettacolo di Emanuele Conte
tratto da 1984 di G. Orwell
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| PRIMO ESTRATTO DALLA RASSEGNA STAMPA
“In questa notte buia e letale per il libero pensiero, in questo “2984” che proietta in avanti di mille anni il capolavoro di Orwell, niente è gratuito: dalla riscrittura di Enrico Remmert e Luca Ragagnin, capace di cogliere nel libro ciò che è classico e di farlo convivere con le nostre stagioni, alla regia di Emanuele Conte che amalgama elementi virtuali e fisicità con ritmo incalzante, all’interpretazione [degli attori]. “Il Teatro della Tosse con “2984” è a una svolta perché Emanuele Conte dirige uno spettacolo maturo, che rinnova la tradizione rimanendo fedele al coraggio all’audacia che hanno sempre contraddistinto la compagnia fondata da suo padre Tonino e da Emanuele Luzzati. […] Questo è il vero Grande Fratello, inventato dallo scrittore inglese nel 1984 per dimostrare i rischi del totalitarismo. Un tema che nelle mani di Conte scivola piuttosto verso un’analisi delle tecniche sottili con cui il potere riesce a influenzare fino al plagio, ogni singolo individuo.” “Una scelta audace quella di Emanuele Conte in questo suo ultimo spettacolo […]. Audace perché in questa messa in scena il regista porta realmente gli spettatori a far parte di quanto accade sul palco (che palco poi non è) accompagnandoli in un percorso che genera in ognuno un profondo senso di disagio ed impotenza. […] Questo è il ben riuscito “2984” realizzato in collaborazione con il Festival della Scienza e tratto dal noto libro di Orwell il cui titolo cambia solo la prima cifra da1 a 2, ma che del testo originale mantiene l’essenza. […] Bravi gli attori della compagnia tra cui spicca l’elegante interpretazione di Enrico Campanati.” “Utopia è agli antipodi, questo mondo irrigimentato (come accade un po’ per “Metropolis” e un po’ con “Blade Runner”, per offrire due paragoni congrui) non offre spazi di libertà: la trappola di Whilem Reich (L’”assassinio di Cristo”) è perfettamente collaudata. […] televisori ovunque a scandire la parola d’ordine del regime. O della società, se so preferisce: the Big Brother, che tutto spia e tutto sa è un moloch repressivo chiamato a paradigma del villaggio globale: basta accendere la televisione oggi. Applausi al nugolo di carnefici e vittime.” “2984: Non uno spettacolo da guardare ma in cui sentirsi parte integrante, quasi un reality show. Con una serie di soluzioni coinvolgenti ma non invasive ne disturbanti, Emanuele Conte costruisce una complessa partitura registica che chiama tra gli interpreti anche gli spettatori. […] Di quadro in quadro attraverso un montaggio serrato, la sintesi del romanzo ci porta dentro gli aspetti più importanti di questa utopia negativa. […]Ci sono tutte le arti (la Tv, il cinema, il video-clip, l’animazione) chiamate a raccolta in questo spettacolo teatrale […]: un teatro che si converte in macchina duttilissima predisposta ad ogni trasformazione che gli intepreti-tecnici compiono dal vivo. Da vedere-vivere. ” |
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Speed Date
regia: Matteo Zingirian
con: Fabrizio Matteini, Fiorienza Pieri, Marina Remi
produzione: dollybell
“I libri migliori sono proprio quelli che dicono quel che già sappiamo”. (George Orwell intervista su “1984″)
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Incontri: Il regista e gli attori del Teatro della Tosse raccontano il loro spettacolo, ispirato al personaggio di Lewis Carroll.
trilogy from Marina Remi on Vimeo.
Un film di Armando Costantino
Scheda del film su IMDB
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L'aria del lago from Marina Remi on Vimeo.
alcune scene del film
Un film di Alberto Rondalli
Produzione: Rai Cinema
Scheda del Film su IMDB
Scheda del Film su MYmovies
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Videoclip della band Verdena
Regia: Francesco Fei
Produzione: Apnea Film
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28 Camera Drawings
by Christine Berrie.
comunque la gente nei film trova sempre le chiavi solo perchè nella borsa ci sono al massimo le chiavi, un copione e un sacchetto accartocciato tanto per fare volume.
He had just saved her from a fire in her house, rescuing her by carrying her out of the house into her front yard, while he continued to fight the fire. She is pregnant.
The firefighter was afraid of her at first, because he had never been around a Doberman before. When he finally got done putting the fire out, he sat down to catch his breath and rest.
A photographer from the Charlotte, North …Carolina newspaper, “The Observer,” noticed this red Doberman in the distance looking at the fireman. He saw her walking straight toward the fireman and wondered what she was going to do. As he raised his camera, she came up to the tired man who had saved her life and the lives of her babies, and kissed him, just as the photographer snapped this photograph….
La rivoluzione umana di un singolo individuo contribuirà al cambiamento nel destino di una nazione e condurrà infine a un cambiamento nel destino di tuta l’umanità
Finora, a sgomentarci, era lo scempio del paesaggio, di un patrimonio mirabile consegnatoci dalla natura e dalle generazioni passate. Erano, ad avvilirci, l’egoismo e la corruzione che presiedono a tanti misfatti. Ma ora è la terra che ci frana addosso, fango contro fango. Per intraprendere la…
“Siamo tutti genovesi”. Ah già, io poi lo sono per davvero. È da ieri sera che, per una misto di esorcismo e spinta a ribattere chiodo con chiodo (avete presente: quella forma d’interventismo sociale molto moderna per cui basta postare una cosa su internét per sentire d’aver fatto la propria parte), stavo cercando un vecchio video dei Blindosbarra diretto da Paolo Caredda – non fosse altro perché mi par di ricordare, nel trattamento grafico, un rimando scritto alle “latterie di via Ferreggiano”. Comunque, il video in Rete non c’è e il regista probabilmente starà spalando la fanga, povero. Però stamattina una conoscente di Fb ha postato questo “Onda su onda” di Bruno Lauzi che – con tutto il rischio di facile ironia, comodo cinismo, eccetera eccetera – mi pare isoli bene un aspetto del genius loci genovese: quel misto di amarezza congenita, fatalismo “attivo” e velocità nel rimboccarsi le maniche. PRIMOCANALE
acqua che non si aspetta, altro che benedetta.
Fabrizio de Andre - Dolcenera (by vizardis)
HOW WERE YOU BORN (via goddamnwalls:douceberceuse:thevogonpoetess:aginghipsterking:accessme:lifehappensonlyonce:)
dice Francesca Martino che appena arrivo a Roma son pronte tante nuove foto e che di nuove bisogna farne, tanto siamo sempre in ritardo, c’è tempo.
PJ Harvey, Bjork, and Tori Amos.
This picture makes me feel a lot of feelings
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living rooms: caitlin van horns residence
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