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Per tutti, anche per i più fortunati, l’amore comincia necessariamente con una sconfitta.
La musica consiste nel disseminare ad arte silenzi più o meno lunghi tra le note.
Il 19 settembre 1981, Paul Simon e Art Garfunkel suonarono davanti a 500.000 persone al Central Park di New York. La cosa potrebbe "suonare" inusuale, invece, nei primi anni ottanta le principali città americane erano abbastanza propense a questo tipo di manifestazioni. Il motivo era che, a causa di un avanzato stato di degrado, questi concerti erano un mezzo per incamerare ricavi che poi
Ho sognato una lunga giornata A vagare liberamente Anche se sono distante Tu dormi al mio fiancoSe potessi trovare pace Se questa notte sanguinasse Ma non riesco a trattenermiPerciò esco da Questi sogni erranti Sulla strada settentrionale Vestito di oro e di verdeSe potessi giacere immobile Come la grigia collina Ma non riesco a trattenermi Ma è calmo ed è sereno Collassato qui sulla pietra
Ricordo bene, era una sera d'estate del 1984, con un gruppo di amici appassionati ci si chiedeva quale fosse il più bel disco del momento, le nomination furono due: "The Medicine show" dei Dream Syndicate e "Brilliant Trees" di David Sylvian. Album diversi fra loro ma uniti dalla una 'nuova forza' che li vedeva una spanna sopra alla moda musicale del momento. Ricordiamoci che siamo negli anni
Se la musica raggiunge il massimo livello di accordo fisico e psichico essa riflette tutte le nostre emozioni interiori.
1. Trouble Bound // 2. Just Another Sunday // 3. Hey, Girl // 4. Dark Knight // 5. Little Honey // 6. Samson And Delilah // 7. Colored Lights // 8. Help You Dream // 9. Common Man // 10. Rock And Roll Will Stand Hard Line è un disco unico nella storia dei Blasters, e non solo. E' anche un passo verso un futuro che, purtroppo, è rimasto incompiuto e in questo ha tutto una sua identità all
Trombettista (1923 - 1950). Fu la più perfetta tromba del bop. Mai fiammeggiante come Dizzy Gillespie, Navarro vantava un equilibrio e una perfezione classica, un timbro solare e centrato, un'articolazione nitida anche sui tempi veloci. Sebbene stroncato dalla tubercolosi e dagli stupefacenti a soli ventisei anni, esercitò sulla generazione successiva di trombettisti un'influenza immensa.
Treno diretto in centro Fuori un'altra luna gialla Colpisce la notte con un pugno allo stomaco Mi calo dalla finestra e giù in strada Luccico come una moneta nuova I treni che portano in centro Sono stracolmi Di tutte quelle ragazze di Brooklyn Cercano in tutti i modi di uscire dal loro guscio Le saluti con un cenno della mano e si sparpagliano come cornacchie Non hanno niente che possa
La nave dei folli Ivan Della Mea ha cominciato a scrivere versi e musiche nel 1959, con La grande e la piccola violenza, che terminò solo tre anni dopo. Nel giugno del 1966 ha inciso un disco, Io so che un giorno, che rimane probabilmente la cosa migliore mai scritta in Italia nel campo del canto politico. Ci si trova dentro, genialmente, quella componente del fare politica che è la
Prosegue la lista dei duecento dischi che hanno lasciato "il segno" nella vita di Lucien. Per una scelta personale, ha deciso di prendere il via con l'anno 1970, arrivando in ordine cronologico (al momento in cui scrivo) al 1994. Finora ha preso in considerazione 2/3 dei dischi, ne mancano ancora quindi un'altra sessantina da suddividere nei restanti ultimi vent'anni. Sono album che, per la
Nonostante la loro esistenza conti poco più di due anni, dal marzo 1966 al maggio 1968, i Buffalo Springfield sono fra i gruppi più innovativi e influenti della scena rock californiana. Ne fanno parte tre musicisti e compositori di talento: Steve Still, Richard Furay, entrambi folksinger con una comune esperianza negli Au Go Go Singers, e Neil Young, chitarrista e compositore canadese. Con loro
Il 7 giugno del 1969, Eric Clapton e Steve Winwood ebbero il loro debutto con oltre 100.000 persone stipate in Hyde Park nel centro di Londra. La band era composta da due terzi dei Cream (il chitarrista Eric Clapton e il batterista Ginger Baker), insieme al frontman dei Traffic (tastierista e cantante Steve Winwood) e il bassista dei Family, gruppo progressive (Ric Grech). Il concerto
Blues di Romney il bastardo* 1, 2, 3, 4 Ora, il capo Mitt Romney è andato a farsi un giro Si è fermato di lato sull’autostrada Mi ha legato mani e piedi sopra il tetto Capo, ho urlato, woof woof woof La prego, signore e padrone! Non sembra giusto, non mi sembra proprio giusto Caldo di giorno, freddo tutta la notte Dove sto andando, non lo so proprio Povero cane, è stato represso Oh,
Dopo la pubblicazione di “Terra mia” del 1977 e la conferma con l’album “Omonimo” del 1979, Pino Daniele pubblica “Nero a metà” il disco che lo consacrerà definitivamente al grande pubblico. Daniele ha venticinque anni ma ha già una buona esperienza come strumentista suona, infatti, dall’età di dodici anni e ha già militato in diversi gruppi partenopei compresi i Napoli Centrale. Pino Daniele
1. So You Want To Be A Rock 'N' Roll Star // 2. Have You Seen Her Face // 3. C.T.A. - 102 // 4. Renaissance Fair // 5. Time Between // 6. Everybody's Been Burned // 7. Thoughts And Words // 8. Mind Gardens // 9. My Back Pages // 10. The Girl With No Name // 11. Why Seminali e anticipatori di suoni e tendenze, i Byrds più che una vera band furono un grande laboratorio musicale dove
Sax baritono (1927 - 1996). Si distingue prestissimo come arrangiatore, firmando partuture per Elliott Lawrence, Calude Thornhill e Gene Krupa. Suoi sono gli splendidi Jeru, Rocker e Venus de Milo, che, insieme a diversi, notevoli assoli di sax baritono costituirono il suo contributo alla storica serie di incisioni del complesso di Miles Davis del 1949-50 (Birth of the Coll). Discografia e
Più lontano della Luna, più lontano dal mio cuore sono sempre le stesse parole che si scrivono sui muri M'hai fottuto un altra volta coi tuoi baci al veleno vorrei essere cattivo ma quello che siamo è quello che abbiamo e quello che abbiamo si vede Più lontano della Luna anche più lontano di un altra città del mio amore dovrai spogliarti dovrai spogliarti ora I bambini stanno bene per
Janis Joplin è nata nella piccola città di Port Arthur, in Texas, dove scopre fin da piccola la cultura degli afroamericani, il jazz e soprattutto il blues, cercando di copiare gli stili di Bessie Smith, Odetta, Leadbelly. Iniziò a cantare nelle coffe-houses delle piccole città del Texas, per approdare quindi in California, innamorata della poesia beat e pronta a sperimentare tutto in prima
«La musica dovrebbe far parte del progresso cognitivo di ognuno di noi. Ti insegnano a disegnare e non a cantare, ti insegnano a leggere e a capire le arti figurative ma non ad ascoltare la musica, ti insegnano a godere del suono di una poesia e non del suono di un clarinetto. Ti insegnano la storia della cultura del tuo e di altri paesi e non ti parlano mai dell’apporto dei musicisti. Giuro
Nato a Washington nel 1947, cresciuto a New York e trasferitosi in California al decimo anno di età, Tim Buckley (1947 - 1975) sperimenta le prime forme musicali con vari gruppi country prima di stabilirsi a Los Angeles dove suona, tra glia altri, con Jim Fielder (poi con i Blood Sweat & Tears). Le prime esibizioni come solista acustico, ma soprattutto l'incredibile voce e lo stile personale,
Uno dei pezzi più curiosi in catalogo dell'illustre Leonard Cohen è "I Am a Hotel", una romantica mezz'ora musicale, prodotta per la televisione canadese nel 1983. Il film, essenzialmente in "formato" di lungo video musicale, è stato ispirato dalla sua canzone "The Guests" e inizia così: Uno dopo l'altro, gli ospiti arrivano Gli ospiti stanno arrivando attraverso Il cuore aperto molti
Tell me the story now Now that it's over Wrap it in glory For one Irish Rover Tell me you wiser now Tell me you older Wrap it in glory For one Irish Rover I can tell by the light in your eye Like a ship out on the sea Without a sail, you've gone astray Tell me the facts real straight Don't make me over Make it come out alright And wrap it in glory For one Irish Rover For one Irish Rover One
Ci vuole davvero coraggio per fare uscire, dopo il successo di "Into the Music", un disco tanto anti-commerciale. Siamo di nuovo fuori dal rock, per approdare ad un improbabile tipo di sperimentazione, prossima alla musica leggera in quanto a strumentazione ed arrangiamenti, eppure opposta nello spirito. Al posto dell'unico violino del disco precedente, qui c'è una orchestra intera, condotta dal
On the road with my sword And my shield in my hand Pressing on to the new day This love will surely last forever This love will surely last always In the valley I see horsemen pass Baby, baby, baby they don't want this love to last There's a battle for the throne And it's raging down in your soul It says this love will surely last forever This love will surely last always I've been accused of
Per promuovere adeguatamente i "singoli" appena citati, Salomon organizza una lunga tournèe in terra inglese. Van Morrison ne ebbe subito negativi contraccolpi, specie per quanto concerneva i frequenti incontri con la stampa. Spesso i cronisti musicali erano improvvisati, le domande generiche e al limite dell'imbecillità ("Quali colori preferisci?", "Ti piace dormire?" e altre meraviglie), e
Thanks for the information Never give a sucker an even break When he's breaking through To a new level of consciousness There always seems to be more Obstacles in the way Thanks for the information I know It's only a combat zone Thanks for the memory, I'll just have To carry on on my own Chorus: And it's wonderful and it's marvelous How we can ever make it through Sometimes I wonder how we can
Con lo stesso titolo era uscita nel 1975 una biografia dell'artista. Il titolo giusto per l'album sarebbe stato "Into the Music Again", perchè esso segna il ritorno della voglia di far musica dopo la pausa triennale e due tentativi poco felici. La voglia di cantare è anche il ritorno a vivere, come indicano i titoli di alcune canzoni: "Bright Side of the Road", "You Make Me Feel So Free" e "And
Così, il 4 settembre 1964 i Them entrarono in sala di registrazione per incidere il loro primo "singolo", Don't Start Crying Now", un brano composto dal famoso bluesman Slim Harpo. Come era facilmente prevedibile, il "singolo" - che sulla facciata B presentava One Two Brown Eyes - fu un grosso successo solo in Irlanda, a differenza del secondo "quaratacinque giri" (gennaio 1965), Baby Please
Quando l’artista nord-irlandese pubblica questo album è il 1978 e ha già alle spalle un decennio abbondante di buona musica, costruita soprattutto attorno ai suoni del rythm and blues. Wavelenght (lunghezza d’onda) è un singolo che dà il nome a un album che ridà energia e slancio a George Ivan Morrison (Belfast, 1945) anche sul versante commerciale. Ma non troppo. Wavelength è la prova che un
Salomon capì quasi tutto del gruppo: ne considerò il grande impatto sul pubblico, ma non ne sottovalutò la precarietà e l'inesperienza, e nonostante fosse anche consapevole della riottosità del giovane cantante, convinse la Decca a ingaggiare il quintetto. La Decca era all'epoca una delle più importanti case discografiche inglesi, e dopo essersi lasciata sfuggire i Beatles (i quali, prima di
We were standing in the kingdom And by the mansion gate We stood enraptured by the silence As the birds sang their heavenly song In Tir Na Nog We stopped in the church of Ireland And prayed to our father And climbed up the mountainside With fire in our hearts And we walked all the way to Tir Na Nog I said with my eyes that I recognized your chin It was my long lost friend To help me from another
Titles rarely come as explicit as A Period of Transition, a record Van Morrison released three years after Veedon Fleece, an uncommonly long period of inactivity for this prolific artist. It was his longest rest, before or since, and in many ways, he emerges from a cocoon here, leaving behind the lushly dark introspection of Veedon Fleece for a mellow, good-natured R&B-flavored singer/
Ingaggiati dal "Maritime Club" - locale di Belfast oggi scomparso - vi rimasero per oltre cinque mesi. E' in questo club che la carriera artistica di Morrison si concretizzò, ed è in questo locale che Marvyn Salomon scoprì la band e ne parlò entusiasta al fratello Philips, già manager di Cliff Richard e Mario Lanza, e personaggio molto ben introdotto negli ambienti musicali londinesi. "
The streets are always wet with rain After a summer shower when I saw you standin' In the garden in the garden wet with rain You wiped the teardrops from your eye in sorrow As we watched the petals fall down to the ground And as I sat beside you I felt the Great sadness that day in the garden And then one day you came back home You were a creature all in rapture You had the key to your soul And
Tornato in Irlanda nel 1973 e suggestionato nel rivedere i luoghi della propria adolescenza, Van trova l'ispirazione per un album concept estremamente personale. Non vi sono note di copertina o interviste a spiegarlo, ma si capisce che le varie canzoni sono in un ordine preciso, con frasi che si ripetono da un brano al successivo, in modo da formare la storia di un ragazzo che dapprima sogna una
Dopo lo scioglimento dei Monarchs, Van si aggrega ad altri giovani musicisti di Belfast; la passione per una musica calda e frenetica, meno "soft" e meno spensierata di quella dei "quattro di Liverpool", lo avvicina a Billy Harrison, Alan Henderson, Ronnie Milling e Eric Wicksen. Nascono così, in pieno millenovecentosessantaquattro, i Them, nome ripreso da uno sconosciuto "horror B-movie" (per
Copycats ripped off my words Copycats ripped off my songs Copycats ripped off my melody It doesn't matter what they say It doesn't matter what they do All that matters is my relationship to you Gonna take you out Get you in my car We're going for a long long drive We're going down to A Town Called Paradise Down where we can be free We're gonna drink that wine We're gonna jump for joy In a town
A dieci anni dal suo esordio discografico arriva il primo live, a cui ne son seguiti altri due, sempre rispettando la scadenza decennale. Se qualcuno compila la lista dei 10 migliori live di tutti i tempi e non include questo, due sono i casi: o non l'ha mai ascoltato o era meglio che stesse zitto. Vi è più di un motivo per cui questo album rifulge. Primo: il cantante è un vulcano in eruzione.
Morrison torna in Irlanda deciso a imporsi come musicista, e mentre il "fenomeno Beatles" e la conseguente ondata "beat" travolgono l'Europa, lui valuta la possibilità di costituire un gruppo che segua le sue indicazioni musicali e condivida le sue scelte artistiche. Le notti a Heidelberg, oltre a essere state vera e propria scuola di vita, gli hanno fornito la convinzione di poter comporre e
Ricordo bene quella paura infantile. Scansavo le pozzanghere, specie quelle recenti, dopo la pioggia. Dopotutto qualcuna poteva non avere fondo, benché sembrasse come le altre. Farò un passo e d’improvviso sprofonderò tutta, comincerò a volare verso il basso e ancora più in giù verso il basso, verso le nuvole riflesse e forse anche oltre. Poi la pozzanghera si asciugherà, si chiuderà su di me,
Sono quella che sono. Un caso inconcepibile come ogni caso. In fondo avrei potuto avere altri antenati, e così avrei preso il volo da un altro nido, così da sotto un altro tronco sarei strisciata fuori in squame. Nel guardaroba della natura c’è un mucchio di costumi: di ragno, gabbiano, topo campagnolo. Ognuno calza subito a pennello e docilmente è indossato finché non si consuma. Anch’io non
Un tempo dovevano essere diversi, fuoco e acqua, differire con veemenza, depredarsi e donarsi nel desiderio, nell’assalto alla dissomiglianza. Abbracciati, si sono espropriati e appropriati così a lungo, che tra le braccia restò l’aria diafana dopo l’addio delle folgori. Un giorno la risposta anticipò la domanda. Una notte intuirono l’espressione dei loro occhi dal tipo di silenzio, al buio.
Siamo figli dell'epoca, l'epoca è politica. Tutte le tue, nostre, vostre faccende diurne, notturne sono faccende politiche. Che ti piaccia o no, i tuoi geni hanno un passato politico, la tua pelle una sfumatura politica, i tuoi occhi un aspetto politico. Ciò di cui parli ha una risonanza, ciò di cui taci ha una valenza in un modo o nell'altro politica. Perfino per campi, per boschi fai passi
La storia che non si affanna alle trombe mi accompagna. Gerico viene chiamata la città da me abitata. Mi frana di dosso pezzo a pezzo la cinta muraria. Sto in piedi tutta nuda sotto la divisa d’aria. suonate, trombe, e come si confà, suonate insieme a più non posso. Ormai solo la pelle cadrà e mi discolperanno le ossa.
La poetessa firma la dichiarazione costitutiva del TKN (Associazione per i corsi scintifici), che si proponeva di divulgare un sapere sottratto al controllo della censura. Oltre alla Szymborska entrano a far parte del TKN Kornel Filipowicz, Tadeusz Mazowiecki, Jacek Wozniakowski, Adam Zagajewski e altri.
Questa è la ballata su una ammazzata che d’un tratto si è alzata. Scritta in modo veritiero, sulla carta per intero. Tutto accadde a finestra spalancata, e la lampada splendeva. Chi voleva, vedeva. Quando l’uscio si richiuse e l’assassino corse giù, lei si alzò come i vivi risvegliati dal silenzio. Si è alzata, muove il capo e con occhi di diamante guarda attenta da ogni parte. Non si leva
Sei bella – dico alla vita – è impensabile più rigoglio, più rane e più usignoli, più formiche e più germogli. Cerco di accattivarmela, di blandirla, vezzeggiarla. La saluto sempre per prima con umile espressione. Le taglio la strada da sinistra, le taglio la strada da destra, e mi innalzo nell'incanto, e cado per lo stupore. Quanto è di campo questo grillo, e di bosco questo frutto – mai l’
Alla memoria di Alina Poswiatowska In caso di pericolo, l'oloturia si divide in due: dà un sé in pasto al mondo, e con l'altro fugge. Si scinde in un colpo in rovina e salvezza, in ammenda e premio, in ciò che è stato e ciò che sarà. Nel mezzo del suo corpo si apre un abisso con due sponde subito estranee. Su una la morte, sull'altra la vita. Qui la disperazione, là la fiducia. Se esiste
Esce il volumetto di poesie Wielka liczba [Grande numero]. Esce Tarsjusz [Tarsio], una raccolta di sue poesie edita in 860 esemplari numerati e illustrata da Barbara Gawdzik-Brzozowska.
Sono saltati giù dai piani in fiamme - uno, due, ancora qualcuno sopra, sotto. La fotografia li ha fissati vivi, e ora li conserva sopra la terra verso la terra. Ognuno è ancora un tutto con il proprio viso e il sangue ben nascosto. C’è abbastanza tempo perchè si scompiglino i capelli e dalle tasche cadano gli spiccioli, le chiavi. Restano ancora nella sfera dell’aria, nell’ambito di luoghi
Donna, come ti chiami? - Non lo so. Quando sei nata, da dove vieni? - Non lo so. Perchè ti sei scavata una tana sottoterra? - Non lo so. Da quando ti nascondi qui? - Non lo so. Perchè mi hai morso la mano? - Non lo so. Sai che non ti faremo del male? - Non lo so. Da che parte stai? - Non lo so. Ora c’è la guerra, devi scegliere. - Non lo so. Il tuo villaggio esiste ancora? - Non lo so. Questi
Su cento persone: che ne sanno sempre più degli altri - cinquantadue; insicuri a ogni passo - quasi tutti gli altri, pronti ad aiutare, purchè la cosa non duri molto - ben quarantanove; buoni sempre, perchè non sanno fare altrimenti - quattro, bè, forse cinque; propensi ad ammirare senza invidia - diciotto; viventi con la continua paura di qualcuno o qualcosa - settantasette; dotati per la
La Szymborska firma una lettera aperta di protesta indirizzata al Parlamento della Repubblica Popolare, la cosiddetta Lettera dei Cinquantanove, che si oppone fra bl'altro all'introduzione nella Costituzione del ruolo guida del Partito Operaio Unificato Polacco e dell'indissolubilità del legame polacco-sovietico.
Dopo ogni guerra c'è chi deve ripulire. In fondo un pò d'ordine da solo non si fa. C'è chi deve spingere le macerie ai bordi delle strade per far passare i carri pieni di cadaveri. C'è chi deve sprofondare nella melma e nella cenere, tra le molle dei divani letto, le schegge di vetro e gli stracci insanguinati. C'è chi deve trascinare una trave per puntellare il muro, c'è chi deve mettere i
Preferisco il cinema. Preferisco i gatti. Preferisco le querce sul fiume Warta. Preferisco Dickens a Dostoevskij. Preferisco me che vuol bene alla gente, a me che ama l'umanità. Preferisco avere sottomano ago e filo. Preferisco il colore verde. Preferisco non affermare che l'intelletto ha la colpa di tutto. Preferisco le eccezioni. Preferisco uscire prima. Preferisco parlare con i medici
Eccoci qui distesi, nudi amanti, belli per noi – ed è quanto basta - solo di foglie di palpebre coperti, spronfondati nella notte vasta. Ma già sanno di noi, già sanno queste spoglie pareti, queste tende, ombre sagaci sulle sedie stanno e il tacere del tavolo è eloquente. E sanno i bicchieri perché sul fondo il tè avanzato si raffredda. Swift ormai non può certo fare conto che questa notte
Viene pubblicata per la prima volta una selezione delle sue brevi recensioni-feuilleton dedicate ai libri, le Letture facoltative, che, arricchite di nuovi testi, avranno molte edizioni (1973, 1981, 1992, 1996, 2002).
Nulla due volte accade nè accadrà. Per tal ragione si nasce senza esperienza, si muore senza assuefazione. Anche agli alunni più ottusi della scuola del pianeta di ripeter non è dato le stagioni del passato. Non c'è giorno che ritorni, non due notti uguali uguali, nè due baci somiglianti, nè due sguardi tali e quali. Ieri, quando il tuo nome qualcuno ha pronunciato, mi è parso che una rosa
La ragazzina che ero - la conosco, ovviamente. Ho qualche fotografia della sua breve vita. Provo un´allegra pietà per un paio di poesiole. Ricordo alcuni fatti. Ma, perché chi è qui con me rida e mi abbracci rammento solo una storiella: l´amore infantile di quella bruttina. Racconto del suo amore per uno studente, cioè voleva che lui la guardasse. Racconto come gli corse incontro con una
L’anima la si ha ogni tanto. Nessuno la ha di continuo e per sempre. Giorno dopo giorno, anno dopo anno possono passare senza di lei. A volte nidifica un pò più a lungo sole in estasi e paura dell’infanzia. A volte solo nello stupore dell’essere vecchi. Di rado ci da' una mano in occupazioni faticose, come spostare mobili, portare valige o percorrere le strade con scarpe strette. Quando
E chi è questo pupo in vestina? Ma è Adolfino, il figlio del signor Hitler! diventerà forse un dottore in legge o un tenore dell’Opera di Vienna? Di chi è questa manina, di chi, e gli occhietti, il nasino? Di chi il pancino pieno di latte, ancora non si sa: d’un tipografo, d’un mercante, d’un prete? Dove andranno queste buffe gambette, dove? Al giardinetto, a scuola, in ufficio, alle nozze,
Si sono incrociati come estranei, senza un gesto o una parola, lei diretta al negozio, lui alla sua auto. Forse smarriti O distratti O immemori Di essersi, per un breve attimo, amati per sempre. D'altronde nessuna garanzia Che fossero loro. Sì, forse, da lontano, ma da vicino niente affatto. Li ho visti dalla finestra E chi guarda dall'alto Sbaglia più facilmente. Lei è sparita dietro la
Thelonious Monk Plays Duke Ellington [FULL ALBUM] [HQ]