Summer Camp a Lignano Sabbiadoro dal 2 al 7 Luglio con Danilo Gallinari dei Denver Nuggets....andremo ad incontrarlo...
— MOMOLI SUPERMERCATI (@MomoliBibione) Mag 21, 2012http://www.baskettiamo.tv/?mc_tk=Yih7ZXZ5EBEfRhFDQENNGUwNXENMEgMCAw%3D%3D
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200000 you guys are unreal..now twitcam time..I m gonna let you know when I ll do it...
— danilo gallinari (@gallinari8888) Mag 9, 2012Andrew Bynum meets Danilo Gallinari in the paint and rejects his shot attemp.
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Kiszla: Nuggets, Danilo Gallinari haunted by Game 7 fright night - By Mark Kiszla
The Denver Post
Too angry and embarrassed to sleep, Nuggets forward Danilo Gallinari must stare down a tough question: Did the pain of his NBA playoff experience help him grow, or expose him as a performer who View Full Story
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Young Nuggets provide hope for future after playoff loss - By Benjamin Hochman
The Denver Post
Deja vu was touching up its makeup, preparing to make its annual appearance, when the Nuggets suddenly spit in its face. View Full Story
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Danilo Gallinari and the #Nuggets arrive for shootaround at Loyola Marymount in advance of Game 7. #BeatLA instagr.am/p/KiKTLjDA-i/
— Denver Nuggets (@denvernuggets) Mag 12, 2012Nuggets e Danilo Gallinari portano i Los Angeles Lakers a gara-7, mentre Philadelphia elimina Chicago e Boston fa fuori Atlanta. I play off Nba vivono una serata a dir poco intensa, caratterizzata dalla nettissima vittoria che Denver coglie per 113-96 contro i Lakers: 3-3 nella serie, verdetto rinviato a gara-7 in programma oggi in California (in Italia saranno le 4.30 di notte, diretta tv su Sky). La sesta gara della serie non ha storia: Denver davanti al proprio pubblico parte con un mortifero 13-0, nel quale spicca una bomba di Gallinari, e mette subito in chiaro le cose. La formazione del Colorado si gode lo strepitoso Lawson (32 punti con 13/18 al tiro), assistito da Brewer (18 punti) e Faried (15 punti eli rimbalzi). Il "Gallo", come al solito titolare e poi in campo per un totale di 27'42", contribuisce con 12 punti (5/12 al tiro e 2/6 da 3), 4 rimbalzi e 7 assist, ma soprattutto la solita grande difesa. I Nuggets tirano con il 51,6 % dal campo e con il 50% (10/20) da 3: per Los Angeles è notte fonda e non bastano i 31 punti del solito Kobe Bryant, costretto a fare i conti con problemi di stomaco. Il lodigiano è protagonista con 12 punti e 7 assist dica gara-7 (che Dan Peterson aveva pronosticato alla vigilia) e ora proveranno a centrare il miracolo di eliminare i Lakers davanti al loro pubblico, che sancirebbe la prima serie play off conquistata dal "Gallo" nella sua carriera Nba. L'eliminazione dei gialloviola di Los Angeles sarebbe una sorpresa nel tabellone della Western Conference, ma i Nuggets hanno dimostrato nella serie di avere le armi giuste per contrapporsi alla classe di Kobe e ai centimetri di Bynum. L'"up-set" c'è già nella Eastern Conference: i Philadelphia 76ers battono 79-78 in gara-6 i Chicago Bul-ls (miglior squadra della Nba) e chiudono la serie per 4-2. Dunque l'ottava testa di serie elimina la numero 1, che paga le pesantissime assenze di Rose e Noah. I Sixers si preparano a gara-I della semifinale di Conference in programma oggi a Boston. I Celtics archiviano il primo turno con il 4-2 sugli Atlanta Hawks suggellato dalla vittoria 83-80 in gara-6. Menzione speciale per Kevin Garnett, che risponde con 28 punti e 14 rimbalzi dopo essere stato definito "il giocatore più sporco di tutti" da Michael Gearon Jr. Da "Il Cittadino" del 12 Maggio 2012.
in quali aspetti del gioco dovrebbe migliorare Danilo Gallinari? Il nostro Pale' c'illumina fb.me/1pHP60V6q
— Italianbasket.it (@italianbasket) Mag 10, 2012I Nuggets vengono sconfitti 92-88 in casa e, dopo il ko in gara-4, sono in svantaggio 3-1 nel primo turno dei play off della Western Conference. Gallinari, titolare per 35'09", è il top scorer dei suoi. L'ala azzurra chiude con 9/16 al tiro (0/4 da 3 punti), 6 rimbalzi e 2 assist. In difesa, Gallinari firma 20 punti ma non basta a Denver: i Lakers vanno sul 3-1 Danilo Galinari a terra dopo un blocco il "Gallo" dà un contributo notevole: è anche merito suo se Kobe Bryant segna "solo" 22 punti (10/25 al tiro). Nel momento chiave, però, è proprio Gallinari ad andare al tappeto nel vero senso della parola. Sull'86-86, l'ala si schianta contro il blocco di Pau Gasol: Ramon Sessions ha tutto il tempo per infilare una tripla pesantissima. Nella successiva azione offensiva, i gialloviola fanno ancora centro dalla lunga distanza con Steve Blake e ipotecano il prezioso successo. «Ho preso un colpo alla gola, è stato un blocco durissimo. Nei play off bisogna aspettarselo: purtroppo, in quell'azione i Lakers hanno segnato un tiro pesantissimo», dice Gallinari ripensando al momento chiave. Denver ora deve vincere questa notte a Los Angeles in gara-5 per evitare l'eliminazione. Da "Il Cittadino" dell' 8 Maggio 2012.
intervista a @gallinari8888 sull'ultimo numero di @UAUMAGuaumag.it/index.php/2012…
— Lorenzo Meazza (@LorenzoMeazza) Mag 6, 2012#BASKET #NBA Danilo Gallinari répond aux lecteurs de Basket USA bit.ly/KcYjqd (BasketUSA)
— France Live Sport (@FranceLiveSport) Mag 4, 2012
Competenze tecniche e abilità relazionali sono ciò che il Relatore pubblico offre alle cooperative. Queste, al loro interno, assicurano un elevato grado di flessibilità nei ruoli professionali, permettendo al public relator di assicurare alla propria azienda un miglioramento del bagaglio di risorse umane.
Per quanto riguarda le cooperative che si occupano di creatività, i temi toccati sono molteplici: vengono organizzati spettacoli musicali, eventi scientifici e nascono dei veri e propri prodotti artistici, come documentari e filmati. In questo scenario, perciò, il PR si trova a comunicare sia con giornalisti che con artisti, adottando molteplici linguaggi per i vari stakeholders.
Di questo si è parlato al workshop “Creatività cooperativa e comunicazione”, tenutosi l’ 11 maggio a Palazzo Alvarez in via Diaz a Gorizia, organizzato dal laboratorio Roc e dall’associazione studentesca UniFerpi.
All’evento hanno partecipato i rappresentanti delle maggiori cooperative del Friuli Venezia Giulia, che hanno sottolineato l’importante ruolo della comunicazione per la loro attività.
In apertura, presentata da Chiara Artico, la cooperativa Nuove Tecniche-Deposito Giordani di Pordenone. In questa occasione si è voluta evidenziare l’importanza di avere collaboratori giovani, come gli studenti, per rendere giovane il gruppo di lavoro.
In seconda battuta è intervenuto Fabio Carniello del Laboratorio dell’immaginario scientifico di Trieste. Questa cooperativa intende coinvolgere le scuole creando particolari eventi, come compleanni e notti al museo, e sfruttando una buona strategia di comunicazione.
Infine, Elena Vera Tomasin della cooperativa Videomante onlus di Trieste, specializzata nella creazione di documentari e video d’arte, propone di guardare le cose in una nuova prospettiva, unendo il settore audiovisivo a quello antropologico. Grazie a una attenta politica di comunicazione, prevede di conquistare una posizione competitiva nel mercato internazionale.
Le cooperative creative offrono divertimento al pubblico, possibilità di crescita per i collaboratori ma costituiscono anche un terreno fertile per i giovani relatori pubblici.
C’è qualcuno di voi che ha esperienza in questo campo e vuole condividerla con noi?
Scritto da Martina Montagner.
Organizzare un evento non significa solo offrire un servizio ai clienti; è molto di più. L’elemento umano e personale conta tantissimo nelle Relazioni Pubbliche.
In occasione del workshop sul tema “Organizzare un evento di successo”, tenutosi il 28 aprile a Palazzo Alvarez in via Diaz a Gorizia, l’esperta di comunicazione Tiziana Sandrinelli ha parlato in particolare del ruolo della donna. Le Relazioni Pubbliche vengono etichettate come un’attività a prevalenza maschile, a causa della visione sessista della società e della professione stessa.
Di recente però, la donna si è creata una posizione nella società e nel mercato come fondatrice di agenzie per l’organizzazione di eventi e di pubblicità.
Contrariamente a quanto pensano molte persone, la professione del relatore pubblico è in forte espansione e il vero successo non è rappresentato dal profitto giornaliero, ma dalla soddisfazione e dal coinvolgimento emotivo.
Per andare avanti in questa professione è importante lottare; ogni giorno si presentano nuove sfide da affrontare con la massima onestà intellettuale. E a questo proposito la Sandrinelli ha sottolineato come l’etica e la responsabilità nei contatti con i clienti non siano solo un modo per svolgere bene il proprio lavoro, ma anche per migliorare la propria immagine e crescere in ogni momento.
Cogliamo l’occasione per lanciare un sondaggio veloce alle girls del blog(ma anche ai boys): come vivete nella quotidianità l’essere donna e l’essere (futuri) relatrici pubbliche? In che maniera influisce nella percezione della vostra professionalità?
Scritto da Martina Montagner.
Si è parlato della figura del comunicatore sociale e del rapporto con i giornalisti durante l’intervento di Andrea Bellavite nell’ambito della conferenza “Relazioni d’aiuto e cittadinanza terapeutica”, organizzata da UniFerpi Gorizia, 23 aprile 2010 alle ore 14 all’Università degli Studi di Udine nelle aule del polo goriziano, sito in Via Diaz,5, con l’intento di fare luce su questa figura professionale quasi sconosciuta e l’introduzione al delicato tema del disagio mentale, nell’ottica di una comunicazione maggiormente efficace.
Tra le caratteristiche di questo tipo di professionalità abbiamo l’avvicinamento ai temi sociali, in modo particolare far capire alla cittadinanza di cosa stiamo parlando, il problema dato dalla presenza di stereotipi e pregiudizi da ammorbire. Tutto questo finalizzato alla sviluppo di una dinamica positiva tra ospiti della comunità Arcobaleno, la cittadinanza e i media stessi.
Tra gli intervenuti c’era anche il dott. Galvano Pizzul, sociologo, psicologo e psichiatra, che ha esposto il concetto di cittadinanza terapeutica, portando al centro la dimensione comunitaria, creatrice di identità e senso di appartenenza, nonchè veicolo di forme di solidarietà.
Questo viene a fare da ancora di salvataggio rispetto alla perdita di identità, alla nuova concezione di una idea di sè.
Gli operatori offrono sostegno sia di tipo sociale, che professionale e parentale, cercando di capire il bisogno degli altri.
Grande interesse da parte dei presenti che si sono sentiti coinvolti nella discussione in prima persona.
The window of opportunity opens and closes as fast a camera’s shutter.
Così leggevo nella locandina dell’ultimo evento organizzato da UniFerpi Gorizia. Ed è una cosa che continuava a girarmi in testa..
Quel pomeriggio, mercoledì 3 marzo 2010, in via Diaz 5 ci vennero presentate diverse proposte di tirocinio, nei campi più svariati.
Il successo di questa quinta edizione, penso risieda, non solo nella bravura degli organizzatori, ma lanche nella varietà delle offerte.
Dopo aver spiegato ai presenti, cos’è il tirocinio, quali sono i suoi obiettivi, come ci si muove per trovarne uno e altri aspetti più o meno “burocratici”, la professoressa Renata Kodilja, docente del corso di laurea in Relazioni Pubbliche e Presidente della Commissione Tirocini, ha lasciato ampio spazio agli ospiti.
Ai nastri di partenza,chi se non altri che UniFerpi?
Dopo di noi il tirocinio in “anteprima”, quello di Miculin Arredamenti, azienda isontina che produce arredamenti per ufficio.
A seguire Tatiana Familio, per conto di Turismo FVG, ha presentato il percorso formativo di un tirocinante all’interno del loro ufficio stampa.
Confcooperative, ha presentato alcuni progetti riguardo l’ambito della comunicazione esterna e marketing all’interno delle varie cooperative associate, tra cui Officine Creative, gestore del Deposito Giordani di Pordenone.
Infine, la presentazione più attesa, quella di Azalea Promotion, specializzata nella promozione di eventi musicali, un tirocinio in fase di attivazione.
Per chi poi avesse avuto l’intenzione di uscire dai confini nazionali, l’Expo 2010 di Shangai, la proposta della camera di commercio italiana in Cina non sarebbe passata inosservata e diventare brand ambassador dell’ università e soprattutto del corso di laurea.
Non credo di essere stata l’unica dopo le presentazioni, che avesse in testa di fare domanda a tutti i tirocini proposti (o quasi…), curiosa di sapere che altre sorprese ha in serbo per noi l’ Ufficio Tirocini.
Volete saperne di più? Controllate il nostro canale YouTube…
Tipico giovedì sera autunnale a Gorizia..dopo una giornata intensa trascorsa in università…l’unica cosa a cui si pensa è uno spritz con gli amici no?
Potrebbe anche darsi…ma non in una serata quando UniFerpi scende in campo…
Giovedì 22 ottobre, sono ufficialmente riprese, dopo la pausa estiva le attività della sezione goriziana, in maniera alquanto creativa.
Insieme all’ormai consueto “giro di presentazioni” tra i vari anni di corso e il volantino di presentazione UniFerpi abbiamo consegnato agli studenti anche l’invito per l’University Welcome Day organizzato in collaborazione con MakinGo.
Dopo aver parlato dell’associazione agli studenti, volevamo un modo che avvicinasse gli studenti alla stessa,al di fuori delle aule universitarie.
Il bar Kubik di Corso Verdi, si è quindi trasformato per una sera in UniFerpi Point, un luogo di discussione tra iscritti e semplici curiosi per iniziare a costruire insieme il calendario delle attività del nuovo anno accademico.
Accompagnati dalla musica di The Crazy Zone, gruppo emergente di ska core locale e dalla cornice di luci e suoni orchestrata da MakinGo, abbiamo avuto modo di presentarci in maniera dinamica e vicina alla realtà studentesca, della quale facciamo parte dimostrando che UniFerpi non è un nome astratto, ma un’associazione viva e coesa che fa parte di quel pianeta chiamato università.
Questo ha spinto molti studenti a fare il grande passo..ad iniziare a chiedere informazioni per l’iscrizione, desiderosi di aiutarci nello svolgimento delle prossime attività, dimostrando agli organizzatori che qualche timore iniziale era del tutto infondato, visto il riscontro assolutamente positivo. Era la prima volta veniva affiancato un’evento informale alle attività di promozione UniFerpi, ma dopo questo successone….
E nelle altre università? Ci chiediamo qui a Gorizia…come vengono presentate agli studenti le attività UniFerpi?
Stamattina stavo ascoltando la radio e mi sono imbattuta in un segmento molto interessante dal punto di vista comunicativo:“INFLUENZA A: TE LA CANTO E GLIELE SUONO”.
Non si tratta di un titolo di un film, nè della nuova fiction d’oltreoceano bensì di un ‘iniziativa partita all’interno della trasmissione “Essere e Benessere” di Radio 24 che ha come scopo la diffusione delle regole di prevenzione dall’influenza A attraverso una comunicazione facile e immediata. (Cosa c’è più immediato di un minuto e di più semplice che una filastrocca in rima [o quasi]?)
Attraverso canzoni o jingle scritte dai medici si dovrebbe imparare l’ ABC della prevenzione. Inoltre è prevista la possibilità di partecipare ad un sondaggio online mediante il quale gli ascoltatori potranno esprimere le loro preferenze e creare la loro hit parade della prevenzione “musicata” votando fino alla prima settimana di gennaio 2010.
Mi sembra che il modo di approcciare la cosa sia senza dubbio originale.. mi chiedo però se alle persone rimanesse in testa solo il motivetto da canticchiare (magari sotto la doccia)?
Secondo voi risulta più riuscita la campagna di comunicazione istituzionale RAI (quella con Topo Gigio per intenderci) oppure questa nuova modalità di prevenzione che fa tanto concorso canoro?
Dopo mille dibattiti sulla campagna di Obama il gruppo Uni>Ferpi di Gorizia, ha deciso di organizzare lunedì 11 maggio 2009 presso l’aula P di Palazzo Alvarez, sede goriziana dell’Università di Udine alle ore 14 una tavola rotonda per accendere una discussione su come l’innovativa campagna elettorale di Obama sia andata a influenzare le strategie politiche attuali.
Per arricchire e gestire il dibattito sono stati invitati Mario Rodriguez, amministratore unico di MR & Associati Comunicazione Socio FERPI, già membro dell’esecutivo nazionale. Insegna Comunicazione Pubblica presso il corso di laurea in Scienze dell’Amministrazione all’Università di Milano e Comunicazione Politica presso il corso di laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Padova. che ci illustrerà come la strategia comunicativa di Obama è stata incisiva per la sua ascesa politica.
Interverrà come contraltare Andrea Bellavite, direttore della comunità Arcobaleno di Gorizia che porterà la sua testimonianza in ambito goriziano, in qualità di ex candidato sindaco alle scorse elezioni comunali.
Non si può negare che Barack Obama abbia cambiato le regole del marketing elettorale utilizzando la forza delle nuove strategie comunicative come Facebook, Twitter e YouTube.
L’ex senatore dell’Illinois, riconoscendo il crescente potere dei social network e del web 2.0 ha arruolato nella sua equipe uno dei fondatori di Facebook, Chris Hughes, che ha messo in campo la propria conoscenza delle dinamiche della comunicazione web per dare a Obama la massima visibilità possibile. La strategia adottata da Hughes ha poggiato sul principio secondo il quale: “Tutti i siti permettono agli elettori di avvicinare il loro candidato. La nostra strategia è di fare incontrare gli elettori tra loro”.
La nostra opinione è che :“You can have the best technology in the world, but if you don’t have a community who wants to use it and who are excited about it, then it has no purpose.” Come afferma anche Hughes.
L’intento di questo workshop è dunque quello di capire come i giovani studenti di relazioni pubbliche percepiscano tale trasformazione comunicativa in ambito politico e quali siano secondo loro le potenzialità di questa facebook mania.. voi cosa ne pensate?
Le differenze possono fare la differenza, anche e soprattutto in azienda. E’ questo il concetto alla base della teoria del Diversity Management, tema del prossimo incontro Uni>Ferpi dal titolo “Azienda: mosaico di culture. Tecniche di Diversity Management”. L’appuntamento è per il giorno 5 maggio prossimo alle ore 12 nell’aula riunioni di casa Lenassi, una delle sedi dell’Università degli Studi di Udine a Gorizia, in via IX Agosto, 8. A spiegare agli studenti l’importanza di una corretta valorizzazione delle diversità culturali all’interno delle aziende sarà Marco Girardo, giornalista del quotidiano “Avvenire” ed autore del libro “ImmigrAZIONI: La Strategia della Diversità”, incentrato proprio su questa tematica. Partendo ideologicamente dal concetto di uguaglianza e da quello di diversità, il Diversity Management ha come obiettivo la valorizzazione delle risorse presenti in azienda, in modo che non solo tutti abbiano le stesse opportunità, ma anche che il risultato finale sia maggiore della somma delle parti. In poche parole, si tratta di “fare leva” sulle reciproche diversità, soprattutto culturali, per aumentare le possibilità di successo dell’intera organizzazione. Con la diversificazione dei mercati e l’internazionalizzazione degli scambi, la capacità di creare un melting pot culturale all’interno dell’azienda diventa quindi una strategia vincente per essere competitivi a livello internazionale. L’incontro, pensato come workshop interattivo, vuole pertanto fornire agli studenti una visione d’insieme sul tema del Diversity Management e stimolare un confronto diretto su alcune questioni legate al fenomeno migratorio, nella consapevolezza che si tratta di un tema centrale nel dibattito politico-economico attuale. Anche il nostro Paese, infatti, si presenta sempre più come una realtà cosmopolita, in cui le dinamiche multiculturali giocano un ruolo chiave all’interno dell’ambito lavorativo e le risorse straniere sono diventate negli anni un consistente valore aggiunto all’interno delle organizzazioni. Diversità, multiculturalità, integrazione sono oggi termini con i quali le aziende devono confrontarsi ogni giorno, allo scopo di una gestione ottimale delle risorse che lavorano al loro interno. Quali sono le vostre opinioni al riguardo?
Today’s specials
Quando mi è stato comunicato il titolo di questa conferenza sono rimasta un po’ colpita dal tema che intendeva approfondire, visto che mi sembrava distante rispetto ai temi trattati durante le lezioni, ma Marco Bardus è riuscito a farmi cambiare idea al riguardo dopo una presentazione che vorrei definire illuminante, visto che ancora una volta ho scoperto che le relazioni pubbliche riescono a contaminare anche ambiti considerati poco interessanti come in questo caso.
Iniziando con una definizione del concetto di salute e passando velocemente in rassegna le principali teorie e modelli che descrivono la persuasione e la formazione degli atteggiamenti, Marco ci ha portato a riflettere sulle basi del cambiamento comportamentale e dell’influenza sociale. Il tutto in maniera interattiva e coinvolgendoci per tutta la durata della conferenza.
Il nostro percorso alla scoperta della comunicazione sanitaria ci ha portato a concentrarci sulle strategie di comunicazione che possono essere utilizzate per migliorare l’efficacia degli interventi. I concetti che più mi hanno colpito sono quello di efficacia (“effectiveness“) e di individualizzazione del messaggio, che mi hanno portato a riflettere sul lavoro di ricerca sviluppato prima dell’implementazione della campagna, che, secondo me, è più importante della stessa, perché gioca un ruolo decisivo nel risultato finale.
Grazie agli esempi di campagne di comunicazione sanitaria che Marco ha selezionato (tra i quali ci sono Think Hiv, sponsorizzata da MTV, VERB, It’s What You Do, Truth oppure quella di Max, l’allenatore on line della compagnia assicurativa svizzera CPT), abbiamo potuto capire quali possibili prospettive di ricerca si possono aprire a un laureato in relazioni pubbliche.
A conclusione del suo intervento Marco ha accennato brevemente a uno dei progetti sui quali sta lavorando attualmente. In particolare ci ha parlato di “MoveM8″, un programma di promozione dell’attività fisica sul luogo di lavoro che sfrutta le nuove tecnologie (SMS ed e-mail). L’esperimento verrà condotto nel Regno Unito (a Nottingham e in un paio di aziende dell’area di Leeds) e coinvolgerà circa 800 dipendenti che, per dodici settimane, riceveranno ogni settimana messaggi persuasivi che avranno l’obiettivo di spronarli a svolgere attività fisica (non necessariamente sportiva) in ufficio o fuori.
Se siete interessati alle tematiche trattate durante l’incontro, questo potrebbe essere un buon punto di partenza.
Ripartono le attività targate Uniferpi a Gorizia mercoledì 18 febbraio nell’aula P di Palazzo Alvarez a Gorizia con un relatore che ha svolto un ruolo importante per la nostra associazione: Marco Bardus. Laureato in relazioni pubbliche all’Università di Udine a Gorizia e membro del direttivo di Uniferpi, è ora assistente alla ricerca e dottorando all’Istituto di Comunicazione Sanitaria, Università della Svizzera italiana a Lugano.
Marco ci parlerà di influenza sociale e cambiamento nell’ambito delle campagne di comunicazione a favore della salute pubblica. L’intervento consisterà in un’introduzione del settore di ricerca (comunicazione sanitaria e ricerca applicata), poi in un approfondimento delle principali teorie e modelli usati in comunicazione sanitaria. Parte centrale dell’incontro sarà la presentazione di alcune campagne di salute pubblica che hanno proposto modelli e strategie per il cambiamento comportamentale efficace. Tra i temi affrontati ci saranno l’eccesso di velocità, la prevenzione di HIV/AIDS, l’attività fisica e le campagne anti-fumo. Infine Marco parlerà di alcuni progetti in corso e di come si possano applicare sul campo.
Social, ricerche e poi lettura: ecco cosa facciamo in Rete - Il Sole 24 ORE 24o.it/ySKv2 via @sole24ore
— Angela Ferrari (@milex86) May 22, 2012
Quick Impressions of Italy, 2012 Edition lnkd.in/a6a3B4
— Angela Ferrari (@milex86) May 21, 2012
Culture Matters to Entrepreneurship lnkd.in/HrUb8d
— Angela Ferrari (@milex86) May 21, 2012
Shareholder value starts within - PRWeek US prweekus.com/shareholder-va…
— Angela Ferrari (@milex86) May 21, 2012
What Employers Look for in Entry-Level Job Candidates lnkd.in/MuAWkS
— Angela Ferrari (@milex86) May 17, 2012
Mi ha incuriosito quest'articolo, legato al programma del corso di strategia pubblicitaria che sto seguendo in università. It's now a bit of conventional wisdom that one of the keys to a successful social media engagement – or PR engagement, for that matter – is to assure that the content is localized for its audience based on geography. The assumption is that by identifying locals, and serving the right, relevant content to them based on their location, we achieve greater success with our communications.
Content Curation Guide for SEO – What, How, Why lnkd.in/36Z-md
— Angela Ferrari (@milex86) May 4, 2012
How ‘Social Profiling’ Will Work In The Real World lnkd.in/btYZMM
— Angela Ferrari (@milex86) May 4, 2012
Lo ammetto..anch'io sono stata contagiata dalla febbre di Hunger Games. Fedele a me stessa, ho prenotato il libro in biblioteca; il film può anche aspettare. Mi ha incuriosito quindi, quest'articolo che propone un paragone tra la vita del relatore pubblico e quella del partecipante agli Hunger Games.
A PR Homage to The Hunger Games : PR News Blog
Neolaureati e professionisti..cosa pensate delle 4 C ( Creativity, charisma, competence, and confidence) delineate in questo pezzo?Four words can recharge your PR - PRWeek US prweekus.com/four-words-can…
— Angela Ferrari (@milex86) May 1, 2012
The public relations business has changed in recent years, primarily due to the Internet.#womeninpr1
— Women In PR (@WomenInPR1) Aprile 30, 2012The Secret to Becoming A Social Influencer: Private Networks soc.li/84pJ9ef
— Angela Ferrari (@milex86) April 27, 2012
SeeJay - citizen journalism management tool from Maiora Labs on Vimeo.
Cosa fa SeeJay? In sostanza, due cose: “ Per adesso permette alla redazione di aprire un canale di ascolto dei propri utenti all’interno della propria app e sito web attraverso la personalizzazione del software. Più avanti pensiamo anche a un’app che permetterà ai cittadini, a seconda di dove si trovano, di inviare i propri contributi alle testate che li stanno cercando”. L'articolo completo è disponibile qui. Italian Valley News su Wired.itDiretta web, Twitter, Storify: questi i mezzi prescelti dagli organizzatori del IMC (International Media Council) che si svolge oggi, 26 Aprile 2012 a Madrid,che ha come filo conduttore l'informazione in tempo reale. E' possibile inviare in un click una domanda per i relatori. Per la diretta web cliccare qui.
Secondo un post del New Blog Times intitolato “Le immagini domineranno i social network” quest’ultimi stanno dedicando sempre più attenzione alle immagini. Pinterest inizia, quindi, ad assomigliare ad un enorme catalogo on-line che permette di identificare in maniera semplice ed efficace le preferenze degli utenti, sviluppo che non è passato inosservato a professionisti e ad aziende, ma nemmeno al mondo della politica per citare l’esempio di Barack Obama nella pianificazione della campagnia elettorale del 2012. I dati raccolti da ComScore parlano di 20 milioni di utenti, nonostante si parli di un arresto nel numero di utenti, una fase di assestamento per così dire. Il 21% di essi acquista i prodotti suggeriti da altri utenti; una situazione molto diversa rispetto ai cloni di Pinterest cinesi . Fa Xian, la piattaforma gestita da Alibaba Group, che conta con una media di visitatori giornalieri pari a 60.000 a dispetto del suo mese di vita, vende attraverso Taobao Mall e Taobao Marketplace tutti i prodotti proposti sul sito. Infine, Mogujie e Meilishuo permettono ai propri utenti di scegliere solo tra il catalogo di Taobao. Come afferma Hamid Sirhan social strategist di FreshNetworks in un’intervista alla BBC: “Mentre Pinterest è stato oggetto di forti critiche legato all’inserimento di contenuto su commissione, gli imprenditori cinesi appaiono maggiormente preparati a legare i network al commercio. Stiamo per assistere ad una nuova modalità di acquisto emozionale?