Media innovation, technology pills & other stuff
Dopo Facebook, Twitter e Google+ l’Italia si fa trascinare nel mondo colorato di Pinterest, quello che gli “addetti ai lavori” definiscono il social network del 2012. E a vedere i numeri è difficile dar loro torto. Pinterest, attualmente solo in lingua inglese e accessibile tramite invito, è esploso la scorsa estate negli Stati Uniti e prepotentemente ha superato Google Plus e Tumblr in termini di pagine viste raggiungendo recentemente 11 milioni di page view in una sola settimana.
Ma a cosa serve Pinterest? Questo nuovo nato è un raccoglitore di immagini colorate e foto spettacolari che vengono divise nelle cosiddette board (lavagne) all’interno del proprio account. Ogni board è incentrata su uno dei nostri interessi e sugli argomenti che maggiormente attraggono la nostra attenzione: la musica che ascoltiamo, la moda che seguiamo e i luoghi che vorremmo visitare un giorno. Insomma possiamo far sapere agli altri quali sono le nostre passioni attraverso immagini prese dal web o scattate personalmente. Una volta decisi gli argomenti non resta che creare le lavagne e iniziare ad appendere (pin) le nostre foto. Se poi ci imbattiamo in qualche immagine “pinnata” da altri utenti che vogliamo far nostra basta mettere un “like” o “ripinnarla” nelle nostre lavagne, o ancora, decidere di seguire quell’utente o solamente una delle sue lavagne.
In poche parole Pinterest è un grande collage in cui raccogliamo, nella nostra bacheca, tutto ciò che ci ispira, ci incuriosisce e ci appartiene. Un mondo che in Italia ha incuriosito anche la redazione di 2night portandoli alla decisione di aprire una pagina condividendo con tutti il loro interessi: la nightlife italiana.
Quante volte ve lo siete chiesti: “dove ca… andiamo?”. Sabato sera, vi hanno già cacciato fuori dai bar che conoscete e siete alla disperata ricerca dell’ultimo locale “magnanimo” che vi prepari il bicchiere della staffa? Niente paura, wherethefuckshouldigofordrinks.com - potere del GPS - è il sito, e app., che fa al caso vostro.
Abbiamo fatto una prova, qui a New York, e se digitiamo Gramercy Park, la zona in cui mi trovo, eccomi in aiuto il Black Bear Lodge, il Fitzgerald’s Pub e il McCormack’s, solo quarto l’esclusivo Rose Bar del Gramercy Park Hotel. La possiamo definire una app. di “sopravvivenza”, dunque, non aspettatevi solo mete modaiole, si bada soprattutto al sodo, affinché voi e i vostri amici possiate assaporare l’ultima bionda della serata, senza fregature.
Potrebbe tornare utile!
La CITROËN DS3 si vuole proporre come un’auto di stile, grintosa e amata dai giovani. Le possibilità di personalizzazione sono molte: 12 tonalità di colore della carrozzeria, 4 colori del tetto e 6 diverse tonalità della plancia. Nell’ambito di un compleanno dalle tinte “pop”, Citroen celebra il secondo anniversario della vettura con una festa che non passerà inosservata. Un evento “social” che nasce sul web per terminare in un party esclusivo dedicato ai fan e follower della pagina Citroën Italia su Facebook.
Segniamo la data, giovedì 23 febbraio. L’occasione è ghiotta il debutto Italiano degli LMFAO, il duo rivelazione del 2011, in una festa unica allo SpazioNovecento all’Eur. Gli LMFAO hanno ottenuto un successo planetario ed oggi sono tra gli artisti più seguiti dal popolo di internet, con più di 270 milioni di visualizzazioni con un solo singolo e più di 7 milioni di sostenitori su Facebook.
Sulle note del singolo Party Rock Anthem, inoltre, si può prendere parte alla serata da una posizione “privilegiata”. Infatti, lo spettacolo è arricchito dall’esibizione di 20 ballerini selezionati dagli “arci noti” coreografi Rossella Brescia, Marco Garofalo e Garrison Rochelle. A condurre le selezioni e la serata finale La Pina e Diego direttamente da Radio Deejay.
La primavera e l’effetto domino di festival che innesca non è poi così lontana, illudiamoci almeno, insomma è sempre il momento giusto per cominciare ad organizzare semplici week end fuori porta o vere e proprie vacanze, sull’onda dei grandi eventi che costellano l’Italia.
Un tempo ci munivamo di cartina, tenda e zaino, pronti a cene frugali e notti di fortuna pur di trovarci in prima fila al concerto degli Aerosmith… I tempi cambiano e “l’avventuriero” di ieri si è trasformato in un globetrotter a 360°, sempre connesso e conoscitore di tutte le dritte “festivaliere”.
Festival of Festivals ha creato le app che fanno al caso nostro e, dopo Top 100 Cinema Festivals Italy e Top 100 Music Festivals Italy, lancia Top 100 Culture & Science Festivals Italy e Top 100 Theatre Festivals Italy, le applicazioni iPhone che raccolgono 100 proposte di piccoli e grandi festival di teatro e di culture che si svolgono in Italia.
A portata di dito anticipazioni e aggiornamenti sui programmi, i protagonisti delle prossime edizioni, le date e le location in cui si svolgono i festival, siti web e numeri utili per un aggiornamento in real time. Top 100 Culture & Science Festivals Italy e Top 100 Theatre Festivals Italy, insieme a Top 100 Cinema Festivals Italy e Top 100 Music Festivals Italy sono già disponibili sull’App Store e fino al 6 gennaio sono scaricabili a soli 0,79 centesimi.
Lo sapevate che bastano 20 mila euro per coprire i luoghi strategici di una città non grande con il Wi-Fi? E lo sapevate che, nonostante i costi non siano proibitivi, in Italia la rete Wi-Fi è ancora un miraggio per molti a causa di una burocrazia macchinosa e la concorrenza agli operatori telefonici? Anche queste problematiche fanno si che l’Italia sia indietrissimo a livello di “alfabetismo informatico”; necessitano, dunque, iniziative interessanti che sensibilizzino e portino Internet vicino all’utente comune, nei bar, negozi, ristoranti.
A questa idea di democratizzazione si allaccia il progetto di Volkswagen up! La nuova city car della casa tedesca, in occasione del suo lancio, infatti, porta il Wi-Fi pubblico e gratuito nei meeting point delle più importanti città italiane.
100 location in cui è installata la Volkswagen up! free Wi-Fi Zone. Un’area accoglienza che, oltre a mettere a disposizione il Wi-Fi per cellulari e tablet, fornisce informazioni sulla nuova Volkswagen up! e su come organizzare il tempo libero: dalle serate e i concerti della zona, alle prenotazioni nei ristoranti e locali, anche con offerte promozionali.
Dalla capsule collection Versace per H&M, alle copertine dei mensili di moda, fino alle feste a tema con gonne stretch, calze a rete e pantaloni a vita alta, d’obbligo: l’onda fashion con reminiscenze eighties sta contagiando tutti. Non poteva mancare all’appello Hip Hop, il mitico orologio cult degli anni ’80 e must have di ogni vero trendsetter della generazione yuppie. Ve li ricordate? Sono colorati, morbidi, divertenti e soprattutto informali.
Come l’iniziativa, non convenzionale, pensata per “sfidare” il popolo della rete. Hip Hop Blogger Buster, una vera “caccia al blogger” in giro per la città, per scovare 10 tra i più amati fashion blogger italiani. A Roma il 10 dicembre e a Catania il 17, queste le due occasioni per partecipare alla speciale caccia al tesoro che permette di vincere una collezione a scelta di orologi Hip Hop.
Come funziona. Per ogni tappa, 5 fashion blogger tra i più popolari della rete girano nelle piazze principali delle due città dotati di un dispositivo GPS. Per farsi scovare, potranno postare sulla fan page facebook di Hip Hop indizi fotografici del luogo in cui si trovano. Il più abile che riuscirà a localizzarli tutti e a farsi una foto con loro porta a casa la collezione Hip Hop che preferisce.
Come partecipare. Diventi fan della pagina facebook Hip Hop Watches e segui le istruzioni per l’iscrizione. Pochi giorni prima della caccia riceverai il link da cui scaricare gratuitamente la speciale applicazione Blogger Buster, compatibile con tutti gli smartphone IOS e Android.
Sicuramente non passerete inosservati mentre fate footing, la sera, o scorrazzate in bicicletta per il centro cittadino. Che la giacca catarifrangente sia ormai d’obbligo per la nostra “salvezza” lo abbiamo capito, che possano diventare anche fashion, senza venire meno al loro scopo, lo scopriamo grazie a Lightning Vest.
Invenzione americana, a Brooklyn per l’esattezza fucina design per eccellenza, è la versione fashion della giacca catarifrangente e, anche se può sembrare più un’installazione artistica dello stilista Hussein Chalayan, in realtà ha più a che fare con la sicurezza che con la moda.
Simile a un gilet a trama larga, è fatta, a mano, con materiale riflettente ed è larga abbastanza per essere infilata sopra il cappotto e attraverso il caschetto. Si indossa facilmente e, allo stesso tempo, occupa poco spazio una volta tolta: si ripiega e può essere riposta in tasca o in borsa. Lightnin Vest è prodotta da Dargelos, ed è in vendita on-line al costo di 80$. Ora non avete proprio più scusanti per il massacrante allenamento quotidiano!
Io ho imparato a sciare così, con sci lunghissimi, stretti, e gli occhialoni “griffati” Marc Girardelli. Un altro modo di vivere la montagna, non c’è dubbio, poi è arrivato il carving. Una tecnica sciistica introdotta negli anni novanta, grazie all’invenzione degli sci “sciancrati”, che a poco, a poco, ha preso il sopravvento sulle tecniche classiche in quanto più facile da eseguire e con prestazioni “più agevoli”. Ma, aggiungiamo noi, c’è anche molta più gente che si improvvisa sciatore della domenica perché “è più facile così, sono corti…”
Head, leader nella produzione di sci, vuole re introdurre un’idea “romantica” dello sciare e “rispondere” a tutte quelle persone che non riescono a evitare “il pericolo” e l’adrenalina che esso procura. Ecco perché in molti preferiscono avere sci molto alti. Da questa idea, HEAD ha realizzato il GTO 200, lo sci più lungo ma con un raggio più moderno, un modello estremamente versatile. Costruzione Sandwich, soletta Race UHM C e tecnologia Intelligence, rendono il GTO 200 ideale per uno sciatore che non ammette compromessi quando si tratta di velocità e di presa di spigolo.
Il look, volutamente vintage, richiama proprio gli anni ‘80 in cui l’altezza 2 metri e i fianchi dritti erano all’ordine del giorno. Che dire? Credo sia ora di andare alla ricerca dei miei vecchi occhialoni Marc Girardelli.
Prezzo al pubblico: € 1060 (attacchi GTO 15 inclusi)
C’è chi dalle sve(avve)nture del nostro Premier ha creato un business, nasce così l’idea del marchio Bunga Bunga Band® che dalle prime settimane di ottobre ha commercializzato in tutte le edicole italiane braccialetti profumati con il “rituale” ben in vista.
dai cuoricini profumati da appendere in auto, al cellulare o all’interno di un armadio, all’abbigliamento con le coloratissime t-shirt e magliette, all’olio cosmetico ozonizzato. E si pensa già al packaging per una bevanda analcolica a marchio Bunga Bunga Afrodisiac®…
Ma questo non è l’unico caso di imprenditori che “cavalcano l’onda”, nel 2006 nacque “Xqua Zidane” marchio ispirato alla testata più famosa del mondo, quella di Zinedine Zidane a Marco Materazzi in Italia-Francia, finale del mondiale di Germania. Anche in quel caso si moltiplicarono le t-shirt, polo e felpe “che all’episodio hanno ispirato sia il logo sia il nome: Xqua, con un trasparente richiamo al ‘pourquoi’ gridato dal telecronista della tv francese dopo il gesto di Zidane” racconta La Repubblica.
Al di là del sarcasmo più scontato sulla scelta dei nomi da attribuire a questi brand (spesso di breve vita), l’idea ha fatto e fa presa su molti giovani. xqua?
Poco da fare, viene proprio voglia di morderlo tant’è reale e invitante ma, purtroppo, l’unica cosa che ci potete fare è saltarci sopra e sprofondare in un meritato relax.
Muffin Pouffe è la nuova idea progettuale del designer veneziano Matteo Bianchi che ha trovato gli “ingredienti” giusti per sfornare una “dolce” seduta di cui tutti vanno golosi: successo assicurato? Vedremo, perché Muffin Pouffe - sgabello rivestito in pelle con una base in legno e uno spazio portaoggetti al suo interno - è stato presentato da poco, lo scorso settembre, a TENTLONDON, durante la settimana del design, e ora debutta a livello internazionale.
Eccentrico quanto basta, lo si può personalizzare con “ingredienti” a piacere: dalla base in legno in diverse gradazioni, ai bottoni e pelli morbide in una moltitudine di colori. Che ne dite di un cupcake con top mirtillo e bottoni di cioccolato bianco, in salotto? Gnam!