Dear Tumblr Hackers’,
I’m Italian, I drink REAL Cappuccino made with REAL Coffee by my MOKA every day at breakfast.
I don’t know what the hell is a frappuccino and I’m really good ignoring this crap you american love to drink the whole day on.
I actually don’t know what to do with your 50$ Starbucks Sale.
Sincerely yours,
kero
Luciano - Tribute to the Sun
I still can listen to this album,can’t get bored of its tunes. Luciano es Luciano and beside all the commercial meanings his name has now on the scene, he remains (for me) a great composer and a great musician.
Quando vedi certe cose su fubiz (che poi su fubiz solo fenomeni da baraccone da 2 anni a questa parte) ti puoi porre solo una domanda, LA domanda fondamentale a proposito della vita dell’universo e tutto quanto.
MA NON CELL’HAI UNA VITA ?
E la risposta in questo caso non è 42.
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che poi cioè
1) fanno cahare
2) cazzo ti vesti abbinata al dipinto con la sciarpa h&m made in malesya arancione e/o rossa (ah sei malesiana anche te ? allora l’avrà fatta tuo cuginetto di 5 anni per 6 euro al mese,bon sei equa&solidale te la passo)
3) ma non ce l’hai i colori (ah già sei malaysiana, si ma dico coi pompini là fate affaroni ! come dici ? c’è crisi ? ammazza se pure il mercato del sesso del sud-est asiatico è in declino allora la vedo brutta sta recessione ) .
A grande richiesta parte il secondo post sul Galateo Del Club.
Oggi si parla di dischi e discofili.
Nel grande marasma del vinile vs. traktor “si,no,perchè” voglio tracciare un profilo atipico dell’ascoltarore medio di musica incisa su supporto vinilico, è un soggetto poco definibile, un wannabe borderline abbastanza smaliziato e furbo da fregare i più ingenui.
A primo acchitto si presenta come un tuttologo della musica presente nello scibile umano, da mozart a carl cox, lui ( o lei ) li ha ascoltati tutti. Il soggetto in questione non manca mai di difendere a spada tratta i dj che ancora suonano coi dischi in vinile perchè bisogna supportare l’industria del vinile, bisogna odiare richie hawtin, bisogna blastare i sedicenti dj/producer che spippolano con ableton, bisogna postare su facebook immagini di vecchie roland analogiche perchè solo lui le conosce,solo lui lo sa,solo lui di quà e solo lui di là.
Solo lui sà usare discogs,solo lui riesce ad apprezzare la linea di basso sporca di un disco detroit house del 1983 (ovviamente però te la fa sentire da youtube e bonanotte….), se fosse villalobos suonerebbe questo,se fosse zip suonerebbe quell’altro etc.
Tutto bello,tutto idilliaco,tutto perfetto…ah che gran culo che ho avuto a conoscere una persona di siffatta cultura musicale !
Eppure c’è qualcosa che sotto sotto mi stride a contatto con questa persona,c’è una puzza di marcio che viene coperta dall’acqua di colonia a buon mercato che ha comprato nel corner di Limoni, no…non è quell’odoraccio di canne rullate col tabacco che viene dai suoi capelli sporchi (perchè sti soggetti che vivono di musica e squattano da una casa all’altra tendono a non lavarsi per settimane,tanto che je ne frega no ? music is life! ).
C’è del disagio.
Allora provi un attimo a scavare nella personalità e nel passato del soggetto in questione, a leggere tra le righe, perchè lui ( o lei ) pensa di essere così mago e così figo da farvi fessi,tanto ormai pendete dalle loro labbra eh! E quindi tra un : senti sto disco che ho preso ieri su discogs, e mahogani e arpiar e villalobos e i rumeni e berlino e detroit e stocazzo escono fuori i primi wannabismi tipo “ho aggiunto kyle hall su facebook c’ho parlato è proprio da paura è proprio tranquillo cioè “- oppure noti che si segna i bpm di ogni disco con un pezzettino di scotch attaccato sulla label ( ma come Oh Grande Mago ! Ma che per caso hai problemi a mettere a tempo senza il mixerino dimmerda che hai a casa e che ti segna i bpm ? ) – oppure tendono a rivangare episodi del passato tipo “io avevo l’asciugamano della M_nus” dribblando con “eh vabbè errori di gioventù” Errori di gioventù ?? Cioè famme capì tu l’anno scorso andavi in giro col telo mare della minus e ora cerchi di rifarti la verginità cò sto iperculto della detroit house ( che ha pure smarronato da un pezzo ) solo per fare da tegame a qualche dj a fine serata visto che sei cessa e quindi pensi di basare la tua tattica di rimorchio sull’appeal mentale ?
C’è del disagio perchè anche nel mondo fatato dei puri fanatici dell’analogico iniziano ad aggirarsi ormai questi personaggi che non hanno un background e per induzione cercano di racimolare sprazzi approssimativi di una cultura che ha bisogno di anni di ricerche e di tempo e di rispetto per definirsi tale.
A digitare “peacefrog” su discogs o a entrare da hardwax a fare finta di cercare cose in mezzo ai dischi siamo buoni tutti. Eppoi -prendete appunti- non tutti i fanatici del vinile sono brave persone.
Sapevatelo.
Se c’è una cosa che non ho mai capito è l’illustratore monotematico, quello che disegna sempre LA STESSA COSA per tavole e tavole e tavole e tavole.
Ci sono per esempio gli illustratori che si fanno le pippe con gli occhi ad acquerello,quelli smocciolosi per intenderci che trovate su deviantart. Anzi, diciamo che al 99% sono ragazze, forse non hanno giocato abbastanza coi trucchi da piccole, forse hanno sbagliato lavoro ( guardate che da MAC cercano make up artist in stage,siete sempre in tempo ), oppure è solo voglia di trombare repressa perchè magari sono in-sco-pa-bi-li ( all 99% dei casi è così ).
Ok postiamo una piccola galleria degli horrori.
C’è del disagio.
Con il blog ho finalmento modo di mettere due righe in fila su un tema che mi sta molto a cuore : il clubbing – ovvero uscire la sera e andare per locali (che poi fondamentalmente è sempre stato UNO ma vabbè).
Chiariamo subito : il club non è la discoteca. Il club deve preferibilmente essere buio, piccolo e ameno. Il club è un posto da condividere con un range di persone più o meno simili a te. Ecco,questo forse è il concetto più difficile da spiegare. L’esito di una serata dipende non solo dalla quantità di gente che riesci a portare,ma anche dall’empatia che si crea tra queste persone, è tutto un gioco di pesi ed equilibri.
Ed è importante saper coinvolgere il pubblico di qualità.
Quindi,dimettendo il tono ultracarino dell’introduzione, se la festa è mia decido io e tu coatto che a settembre torni in capitale dalla stagione estiva al suon di “pippo from ibizza ” non mi devi arare le palle se io non voglio che tu abbia a che fare col giro di persone su cui punto per tirare sù la serata, mi dispiace ma in nome dell’empatia è giusto sacrificare qualsivoglia “bella fratè” o “fratimo” che ivi si presenti.
Purtroppo l’audience decente scarseggia da molto tempo a questa parte, nessuna sorpresa se le serate a cui partecipa più gente sono sempre quelle col maggior rischio rissa, dove si aggirano neanderthaliani con giubbotto lucido usciti dalle celle criogeniche per l’occasione, oppure le serate in cui la percentuale di fuorisede è così alta che ti sembra di stare alla festa di san rocco al paese. (Che schifo i fuorisede che ci tengono proprio a far capire di essere fuorisede,ok sì lo sono stata anche io,c’ho vissuto con LE fuorisede -le pugliesi/lucane le più terribili su tutta la linea- gente che passa le giornate a rollare canne e a guardare maria de filippi bevendo caffè e giocando a burraco – odio odio odio ).
E quindi egnente capita che a volte vuoi dare fiducia e allora dici “mmah quasi quasi un passo a sentire Luciano lo faccio” e poi te ne penti amaramente perchè
1) Luciano a me piace da morire e non me ne vergogno,lo difendo a spada tratta perchè è un compositore e musicista coi controcoglioni, quindi rosico a bestia quando lo sento suonare a cazzo di cane
2 ) torni a casa che puzzi di vodka alla fragola perchè una stronza qualsiasi ha deciso verso le 2 am di passarti sulle scarpe col suo tacco 18 e l’equilibrio precario , e ti versa addosso quel cocktail sciropposo color Pink Flamingo che ha pagato 20€ al bar.
3 ) musica di merda – perchè il dj trovandosi davanti un pubblico che non fà differenza tra un pezzo di matt john e uno di beyoncé passa tutti pezzi faciloni,qualche cilenata,qualche tarantella e via tutti contenti quando toglie/rimette i bassi ed effetta con l’Allen Heath.
4) sound system pacco – perchè la maggior parte dei fonici da locali non sa tarare l’impianto,oppure perchè i proprietari sono purciari d.o.c. e fanno installare casse da studio in sala.
Per risolvere allora l’annoso problema della bruttaggente cercherò di stendere un vadevecum per i localari,o anche Galateo Del Club,sempre se ci riesco perchè scrivo veramente col culo..
on the top : disegno mio www.kerousel.com
Era maggio e mancavano solo due settimane al closing e noi si stava sul terrazzino di O. a fare i cerchi della felicità da regalare alle persone. 250 cerchi. Fatti a mano. Uno ad uno. Un culo così.
Un cerchio della felicità ( O. li ha rinominati così perchè sarebbero serviti a rendere felici le persone ) è una coroncina tipo quelle che ti mettono alla comunione,la nostra era rossa,perchè rosso era il colore che descriveva quel meraviglioso feeling che era la loro serata di cui io ho avuto la fortunissima di farne parte nel momento più figo.
La coroncina poi aveva dei nastrini che scendevano giù lunghi sulla nuca : bianco,nero e rosso.
Red is for Revolution,White is Purity,Black is the Night.
Abbiamo lavorato 10 giorni ai cerchi della felicità, io O. e I. Era bellissimo. Stare là a cazzarare dalla mattina alla sera con la colla bollente che ti ustionava le dita,litri e litri di Earl Grey,biscotti al burro e sigarette. O. si incazzava se prendevi male le misure delle astine e dei nastri. Dovevano essere tutti PERFETTI. Tutti uguali. Tutti fatti bene,perchè far bene le cose è importante e la gente lo capisce, anche se non subito, prima o poi lo capisce.
Poi si sà, le cose belle prima o poi finiscono e lei è tornata nella sua isola dell’atlantico al nord di tutto e di tutti. Chissà come sta e chissà che fà.
In quei giorni abbiamo avuto una playlist fissa, quindi è impossibile non riascoltare Superpitcher senza pensare a lei.
Piango dentro.
Oggi è San Valentino,è la festa degli innamorati,non dei fidanzati. Spero che O. sia innamorata e che sia felicissima . Spero che stia kickando culi a profusione. Spero che stia insegnando alla gente attorno a lei ad amare dal profondo la vita e ad andare fino in fondo alla strada che si è deciso di percorrere,senza paura degli ostacoli che verranno.
Ho sempre sognato di conoscere un’islandese.
Tanto tanto tempo fa,nelle mie ricerche notturne online mi imbattei nel lavoro di Neil Kruger, giovane e talentuoso genio della fotografia, probabilmente avrete incontrato i suoi lavori in giro per blog e tumblr, li postano tutti i ragazzini indie rock fomentati coi tame impala etc.
La sua magna-opera è il Pulp Art Book – si esatto quello con quella stangona di joni harbeck.
Da Neil Kruger l’attenzione si spostò a questo video trailer,nemmeno il tempo di ascoltare una volta la traccia che ci rimasi letteralmente sotto. White Flight, chi erano,che volevano,che facevano,dovevo sapere,dovevo avere.
Discogs -stranamente- non diceva nulla (ma vi sto parlando del 2010). C’era solo il piccolo indizio di Make Mine Records ( che tra l’altro ho scoperto RIGHT NOW che ha chiuso. ECCHECCAZZO!!! queste sono brutte notizie,altro che la morte de una che ha vinto 6 grammi grammy e che s’è pippata trilioni di dollari – avete presente il deposito di zio paperone,però pieno di metanfetamine ok? ).
No vabbè – digressione della digressione – ci sono 2 label che si chiamano Make Mine Rec. ( che fantasia sti signori..) una label ha attualmente chiuso e mi dispiace per lei – rip-
La label che dicevo io invece è questa e grazie a dio (dio?) è viva e vegeta,sta bene e sforna chicche in 7 pollici,ecco : Make Mine Records / amatela e supportatela,buy vinile etc etc etc
Tornando al discorso precedente : White Flight – chi erano costoro ? anzi Costui , è singolare , si chiama Justin Roelofs ( ex frontline de The Anniversary ).
La prima mossa del mio piano prevedeva ovviamente l’acquisto del 7″ di white flight uscito su Make Mine, la seconda mossa tirare giù dal world wide web tutto il materiale possibile presente nelle rete sub-eta a proposito dei White Flight. La guida galattica degli autostoppisti lo classifica come un incrocio tra un santone e un hippie, un mezzo genio folgorato dall’ ayahuasca sulla via di eldorado, mezzo genio perchè suona qualsiasi tipo di machines andando dall’elettronica,alla trip hop,alla tarantella. Ayahuasca ? Ho detto Ayahuasca ? sì l’ho detto,ma che è ? una droga, si insomma, cose che la società purista occidentale classifica come “cose brutte-non toccare-non si fà”. Gli indios della zona la considerano come una medicina purificatrice e in sostanza è di questo che si tratta,fondamentalmente.
Il tratto più affascinante della musica di Justin,tornando a parlare di argomenti più accademici, è l’uso dei campioni degli Icaros,che altro non sono che i canti sacri che gli sciamani intonano mentre si compie il rituale. Da un po’ di tempo a questa parte uso ascoltarli, c’è qualcosa di poetico in questo vecchietto che scuote il suo bastone della pioggia e canta e fischietta nella foresta come se niente fosse. C’è da dire anche che molta gente stira nei rituali come se niente fosse e lì i cari vecchietti dicono che è stato lo spirito che ha voluto così.
Molte persone nei forum,nei blog, raccontano la loro esperienza secondo un punto di vista hyperspiritualistico ( a tratti fricchettone e blah blah blahh ). Fisicamente il trattamento ti distrugge, hai una botta generale di un tempo che varia dalle 4 alle 6 ore in cui non riesci a smettere di cagare e vomitare (nella foresta amazzonica – ricordiamolo) , però allo stesso tempo stai così bene che non te ne frega un cazzo che ti stai cagando addosso.
E il giorno dopo dicono che tu non risenta nemmeno di un qualunque tipo di hangover. Stai bene,punto.
Figo insomma,prossima estate mettiamo i soldi da parte che si và tutti al temple of light a vedere l’effetto che fa.
Se c’è una cosa che non capisco sono i similcreativi che cercano di cavalcare l’onda della notizia del giorno sfornando necrologi-grafici ad hoc.
Nello specifico :
Gente che sale sul carro funebre del “Whitney Houston rip we will miss your voice music is life” con disegnino vettorialino di merda corredato per rimorchiare qualche like in più su facebook.
Bene,bravo,bis.
Tu sì che sei un ragazzo di successo.
Tutti noi abbiamo sognato quest’estate dopo la mirabilissima uscita del super-idolo TRUCEBALDAZZI. Abbiamo sognato perchè quel ragazzone obeso con visibili problemi di pronuncia e non ha rappresentato un momento di vera catarsi emotiva del nostro essere : IO C’HO TVOPPO ODIO.
Averci tvoppo odio è lo sfogo di una generazione che odia ( e non come molti pensano il : dai cazzo di quel coglione del nongio e dell’amico suo).
Io c’ho tvoppo odio molto spesso,ma non è essere un semplice hater,è che te ne accorgi che la realtà è sfasata, quindi oltre che bestemmiare sul momento, covare l’odio, alimentarlo, cullarlo, come se stessi seguendo una pet-therapy insomma, fa bene al corpo e allo spirito.
Inauguro così il mio “diario dell’odio”,anzi no dai, del “disprezzo-profondo-misto-odio” perchè leggevo da qualche parte che l’odio è un liquore prezioso, ergo non consumarlo a buffo.
Allora faccio un piccolo esercizio di stile e vediamo se riesce bene :
Disprezzo profondamente la quarantenne incartapecorita dalle lampade, che non ha mai usato una crema decente per la sua pelle a parte la nivea,perchè come tutti i coatti-demmerda sanno, con la nivea ci si cuoce a puntino sul lungomare di ostia.
Disprezzo profondamente sempre la stessa quarantenne agguerrita a suon di cassa-dritta-e-pedalare perchè music is the answer e music is life e se sente l’house music detroit old school perchè anche lei viene dalla vecchia school (maddechè in macchina c’hai i cd della pausini,vai nei locali solo perchè te piace pippà!).
Disprezzo profondamente sempre lei perchè con la sua immagine di pr improvvisata sporca decisamente le cose che creo ( e quì è meglio non andare nel particolare perchè sennò so cazzi).
E vabbè dai per oggi può bastare così.
Perchè a volte prende bene mettersi a scrivere specie se sei solo e senza amici relegato in culo al mondo e internet è l’unica cosa che ti allontana dal commettere suicidio in tenera età.
Perchè i 140 caratteri di twitter mi stanno stretti e facebook non è il posto più adatto a sfogarsi,perchè poi la gente rosica e blah blaaah blaaah.
Perchè sono stronza asociale egocentrica e cacacazzi quindi per forza che dovevo avere un blog no ?
Perchè in realtà avrei un casino di cose da fare,con le deadlines incombenti etc. ( incredibile poi dicono che in italia non c’è lavoro ), gente che mi stalkera via mail “ciao ti ricordi di me ? sto ancora aspettando quel lavoro ” e bla bla blaaaah e quindi ora avete la prova web che sono una fancazzista e potrete aggiornare la vostra lista di rimproveri con “invece di scrivere cazzate sul tuo blog perchè non ti metti a lavorare?” beh forse perchè non ho una cazzo di idea no ? e quindi scrivere mi aiuterà a fare brainstorming,sennò con chi lo faccio il brainstorming ? col gatto ?
E poi mi verrà in mente qualche altro motivo.
Vabbè ciao,sono kero benvenuti nel mio mondo.
p.s.: il disegno quà sopra è mio,sono brava ve l’avevo detto !