They who dream by day are cognizant of many things which escape those who dream only by night. In their gray visions they obtain glimpses of eternity; and thrill; in waking; to find they have been upon the verge of the great secret.
A worker from Rome’s Biopark zoo holds Testudo Kleinmanni hatchlings, an endangered species also known as Egyptian tortoises, in Rome May 22, 2007. The offsprings are the hatchlings of several Egyptian tortoises that were rescued from a smuggler’s suitcase in 2005 at Naples airport, southern Italy, by Italy’s forestry police and were entrusted to Rome’s main zoo. REUTERS/Tony Gentile
A 14-month-old Tasmanian devil bares its teeth at Devil Ark in the Barrington Tops area of Australia’s New South Wales state. At Devil Ark situated deep in eastern Australia’s cattle and thoroughbred country, a group of endangered tasmanian devils are being taught to forage in the wild as researchers race a contagious cancer threatening the species with extinction. Photograph: Greg Wood/AFP/Getty Images
Keepers have put up a sign telling visitors not to pick the flowers - in the lion enclosure at Longleat Safari Park. Every spring the grassy paddock where the lions are kept gives way to a glorious display of bluebells. Picture: Pete Willows/BNPS
Snow buntings fight over seeds in Mirabel, Canada. Photographer Mircea Costina says: These little polar birds migrate in winter to the south of Canada and approach the farm areas, where they can find food. At first it looked as if it was some form of courtship between birds but they were fighting for their share. The piece of ice was on the ground; in fact it was some snow melted from the previous day - it seemed to add to the frosty relationship between the hungry birds. Picture: Mircea Costina / Rex Features
An olingo – an arboreal and nocturnal mammal – also at the Paz de las Aves (Peace of the Birds) reserve. Photograph: Rodrigo Buendia/AFP/Getty Images
We live in a strange, beautiful, and often alien-looking world. Case in point: the crystal-clear Jewel Caterpillar of Central and South America, pictured here in all its translucent glory.
This particular caterpillar (which is known more formally as Acraga Coa, and metamorphoses into this equally stunning orange moth) was spotted by photographer Gerardo Aispuru near Cancun, Mexico
A flock of starlings form what looks like one huge bird hovering in the sky, in this photo taken by Rob Wolstenholme at Shapwick Heath National Nature Reserve in Somerset. Picture: Robert Wolstenholme/ Solent News & Photo Agency
Credo che almeno una volta nella vita ognuno di noi legga un libro che riesce ad entrargli nel profondo e a scalfire una parte della sua coscienza così a fondo da restare nel suo cuore per sempre. Non parlo di un semplice libro dalla bella trama frutto della fantasia di uno scrittore soprastimato, parlo della cruda e tragica realtà, di una storia vera quanto terribile, come la storia di Waris. Non è la prima volta che leggo un libro sulla vita difficile di giovani africani, ho già letto libri come “Io, venditore di elefanti” di Pap Khouma o “Nadia” di Tahar Ben Jelloun fino a quello che mi ha più colpito, ovvero “Vergona” di J. M. Coetzee. Tuttavia mi rendo conto che quei libri, quelle storie, non sono nulla a confronto di “Fiore del deserto”. Non che siano storie di poco conto, anzi! Solo che, forse per il semplice fatto di essere donna, la storia di Waris mi è entrata nel cuore così facilmente che da quando ho letto il libro non faccio altro che riflettere sulla condizione femminile nel mondo. Anche se il libro è stato stampato più di dieci anni fa, l’infibulazione resta una delle piaghe più immotivata del nostro mondo. Credo sia stupido pensare a questa pratica come se fosse praticata solo in “qualche paese africano” perché non è affatto vero. Viene praticata tutti i giorni anche nei paesi occidentali perché viviamo ormai in un mondo cosmopolita, dove persone di diverse razze e origini convivono, a volte in armonia, altre volte dominati da un’insensata ostilità. Ammetto che, prima di leggere questo libro, quasi ignoravo cosa fosse l’infibulazione. Certo, sapevo l’essenziale, ovvero che si tratta di una mutilazione dei genitali femminili. Non immaginavo però quanto questa mutilazione fosse profonda, insensata, dolorosa e quali conseguenze avesse. Girando l’ultima pagina del libro non posso fare a meno di desiderare che tutto quello che ho letto sia un orribile incubo partorito dalla mente malsana di una persona malata. Purtroppo però non è così. Consiglio a tutti di leggere questo libro, ascoltare la storia di questa donna credo che possa solo rendere ognuno di noi più consapevole della fortuna che la vita gli ha donato e magari convincerci a fare qualcosa per aiutare tutte quelle persone e associazioni che si battono ogni giorno per far si che questa “macellazione” abbia fine. Lasciamo per una volta da parte tutte quelle cose inutili che riempiono le nostre giornate e dedichiamo un paio di giorni (anche troppi data la quantità di parole contenuta nel libro) alla lettura della testimonianza di Waris. Cerchiamo di essere felici della vita che abbiamo ricordandoci che ci sono delle donne che sin dalla loro nascita non fanno altro che soffrire, mentre noi ci sentiamo delle vittime per un semplice e insulso mal di testa.
Se volete sapere di più sull’infibulazione e scoprire come aiutare a debellare questa mostruosità, riporto qui alcuni link che vi saranno utili (:
Mi rendo conto che parlo troppo di film e troppo poco di libri.. leggo quasi nulla in questo periodo, dovrei parlare dei libri che ho letto gli scorsi anni..
Comunque, oggi intendo commentare l'ultimo film che ho visto:
Sherlock Holmes, gioco di ombre
Corre l'anno 1891 e l'Europa è scossa da una serie di attentati che rischiano di far saltare delicati equilibri tra le superpotenze europee. Sottraendo un pacco all'attraente Irene Adler, Holmes si rende conto che il mandante di questi attentati potrebbe essere proprio il suo acerrimo avversario, il professor James Moriarty..
Dato che non ho intenzione di trattenermi sappiate che il mio commento è pieno di SPOILER per chi non ha ancora visto il film.
Quella sera mi assicurai di avere un bel posto centrale, lontano da bambini moccolosi e gente imbottita di pop-corn che avrebbe potuto rovinare il mio privato godimento della visione dell'accelso, alchè mi sedetti sulla mia seggiolina, aspettai pazientemente la fine della pubblicità e attesi.. fù poco dopo l'inizio della pellicola che arrivò la mia prima esclamazione di disappunto: "Perbaccolina! Com'è invecchiato! Lavorate meglio di trucco e di photoshop la prossima volta!"
Del film in generale posso dire che, nonostante sia astuto e privo di volgarità come piace a me, tuttavia è rovinato dall'eccesso di quella che chiamo azione-nonsense e piccoli lampi di effetto matrix presenti sin dalla prima scena. Già, questo è l'unico, piccolo problemino che però non mi ha fatto godere il film come mi aspettavo (da questo nasce il voto così basso, senza queste scene sarebbe un 10 pieno come film!). Già il primo era forzato da questo punto di vista, ma il secondo è insopportabile per tutte quelle scene di violenza e figaggine superflue.. tralasciando questo particolare Holmes si rivela brillante come sempre, anche quando commette errori che costeranno la vita di un uomo. Watson è impersonato alla perfezione da Jude Law che trovo comicamente perfetto nei panni di un John Watson col vizio del gioco e dell'alcool, tanto da presentarsi il giorno del suo matrimonio con un occhio nero, la gamba più zoppa del solito e la tipica aria da "Mamma, lasciami dormire ancora 10 minuti!". Si, mi è piaciuta la scena della carrozza e i due che litigano per la coperta. Notevole il fatto che alla morte di Irene (muahaha) il nostro Holmes, colui che getta le donne dai treni, non abbia cercato consolazione fra le braccia della bella gitana (vorrei ben vedere, Wasp è mia.). Passo ora a parlare del Dr. Moriarty. Sono io che devo vedere gaiezza ovunque o il matematico è visibilmente attratto da Holmes? Nel finale, mentre giocano a scacchi, ero convinta di vederlo saltare addosso al nostro uomo compatto preferito e limonarselo in terrazza! E che dire del finale? Quello perde un po'.. certo, è ovvio che Holmes non muore, per il semplice fatto che altrimenti come farebbero i soldi i produttori se non realizzassero un terzo capitolo? Scontato il punto di domanda aggiunto da Holmes alla fine, ma spettacolari le sue tutine mimetiche! Insomma, un film da vedere anche solo per farsi due risate perchè uno Sherly che si nutre di foglie di coca, un Watson che balla come mio nonno e una Lisbeth che non rimorchia in un film pieno di uomini non può che strappare un sorriso anche alla più triste seria delle persone!
P.s. Robert Downey Jr è nano davvero! Nella scena in cui viene sgamato in pieno mentre si trova nella stanza piena di armi pesanti si vedono perfettamente gli stivali che indossa.. con tanto di taccone!
P.p.s. OMG! Come ho fatto a non citare il nudo di quel pigrone di Mycroft! Sicuramente superfluo (.. potevamo risparmiarcelo) però dona alla scena quell'attimo di tranquillità non riscontrabile altrimenti.. insomma, lo shock mi ha cancellato dalla mente l'irritante sparatoria precedente^^
Avevo bisogno di un film da vedere sotto Natale. The nightmare before Christmas è bocciato in partenza perchè quest'anno l'ho guardato ad Halloween. Tradizione interrotta dunque! Poco male, ci sono un sacco di film da vedere! Cosa scegliere? A Christmas carol? Naaa, non mi è mai piaciuto molto.. mentre facevo zapping in un pomeriggio invernale ho avuto un flashback e mi sono ricordata di questo classico Disney che adoravo da piccola. Cerca e ricerca, alla fine me lo sono procurata! Non mi ha deluso, e ho intenzione di guardarlo di nuovo la sera del 25!
Paolino Paperino, Josè Carioca e Panchito Pistoles sono..
Come poteva mancare un commento a questo film? Fin da quando è uscito lo vedo ogni anno a Natale e anche se da piccola (nel '93 avevo appena un anno) non lo comprendevo, pian piano mi sono appassionata ed è diventato parte dei preparativi natalizi.
Mia cara amica dimmi se | posso restare accanto a te | Fra quelle stelle leggo cheAnno: 1993
...il tuo destino | a me, vicino | ha scelto noi | ed ora siamo qui | per sempre in due, così.
Mentre vagabonda nel bosco dopo una tale festa con il suo fedele cane Zero, Jack scopre un circolo di alberi che non ha mai visto prima. Ogni tronco ha una porta con un disegno diverso, ma lui è subito attratto da quello con su disegnato un albero di Natale. Appena lo apre viene risucchiato in una città piena di neve, luci e felicità, viene attratto da tutti quei colori, dai regali e dalla gioia che si respira in questo posto rendendosi subito conto che è questo ciò che stava cercando...
Direi che è inutile proseguire con la trama, tutti conosciamo la storia e io la amo! Quest'anno ho interrotto la tradizione e l'ho guardato qualche settimana fa, intorno ad Halloween perchè ero convinta di non averlo in DVD e quindi ho cercato di .. procurarmelo. Una volta .. procurato .. ho controllato che fosse il film giusto e che non fosse danneggiato. Ovviamente non ho resistito e l'ho guardato per intero^^ Vorrà dire che per quest'anno farò il bis, come voto mollo un bel 10 pieno e sicuro!In settimana ho visto per l'ennesima volta Sherlock Holmes. Non vedo l'ora che esca il seguito a dicembre perchè mi è proprio piaciuto! Avevo voglia di azione e quindi l'ho apprezzato, soprattutto ho adorato l'assenza della frase "Elementare, Watson" che odio e della quale non comprendo la nascita dato che non l'ho mai letta nei romanzi di Arthur Conan Doyle. Inutile nascondere, dopotutto, l'effetto che mi fa Robert Downey Jr., e chi meglio di lui può interpretare il ruolo di quella portinaia di Sherlock Holmes? A questo proposito riporto un punto della lista di Watson a proposito dell'amico:
- Conoscenza della letteratura scandalistica : Immensa. Sembra conoscere ogni particolare di tutti i misfatti più orrendi perpetrati in questo secolo.
Anno: 2009
Regista: Guy Ritchie
Genere: giallo, azione, thriller
Sherlock Holmes, il più grande investigatore del Regno Unito, e il suo compagno, il dottor Watson, interrompono un rito, il quale avrebbe dovuto terminare con il sacrificio di una giovane donna. Il celebrante si scopre essere Lord Blackwood, che viene imprigionato e condannato a morte per impiccagione. Tre mesi dopo lo stesso Lord Blackwood chiede come ultimo desiderio prima della pena di poter incontrare Holmes. Durante tale incontro profetizza il proprio ritorno dalla morte. L'impiccagione ha quindi luogo e Watson, il medico presente all'esecuzione, ne constata il decesso. Subito dopo Irene Adler, una ladra bella e furba, contatta il detective e lo induce a investigare su Blackwood...
Si tratta di un manga in due volumi. Prima copio copertine e descrizione, poi farò il mio commento.
Si conclude il sequel di Skyhigh. La maledizione che si è abbattuta su Mai Takamaru sta per avere una fine. Grazie all’incontro con Izuko, la custode della porta del rancore, ora la nostra protagonista potrà trovare un modo per salvare la madre e placare l’anima del suo progenitore.
Ecco quello che mi sono sparata pomeriggio, non pagine e pagine di fisica (come dovrei fare), ma 119 minuti di film.
Anno: 2001
Regista: Tim Burton
Genere: fantascienza, azione
Leo Davidson è un astronauta che, nel tentativo di salvare uno scimpanzè, si ritrova su un pianeta dove la specie dominante è quella delle scimmie, mentre gli esseri umani vengono considerati come animali commerciabili e schiavi. La storia si sviluppa intorno ai tentativi di fuga di Leo e sul rapporto tra scimmie e uomini.
Prendendo in considerazione questo film singolarmente, direi che non c'è male, è interessante e l'azione non è troppa. Purtroppo, però, essendo un remake, è inevitabile considerare le differenze con l'originale, la versione del 1968, la quale è sicuramente molto più aderente al romanzo e ricca di particolari. Prima di esprimere un giudizio definitivo, però, credo che sia meglio guardare un'altra volta "Il pianeta delle scimmie" del '68. Giudizio in sospeso dunque.
Ed ecco qui, il mio primo post su questo blog *momento solenne* (quello precedente era un semplice avviso ed ho provveduto a cancellarlo^^). Nonostante abbia un account già da un po', nasce solo ora la necessità di spostare qui la sezione del mio primo blog dedicata a film, libri e fumetti. Sono certa che in questo modo aggiornerò più frequentemente. Inizialmente ho pensato di fare un semplice copia/incolla dei vecchi post, ma oggi ho finito di leggere un racconto fantascientifico e, dato che mi ha colpito in positivo, preferisco iniziare con questo.
"Cosmo profondo" racchiude tre racconti della saga di Dumarest. I tre racconti in questione sono: Scalo su Logis, Il pianeta senza legge, Domani la Terra?
Oggi ho letto "Scalo su Logis" e l'ho trovato piuttosto interessante. Forse è colpa della mia passione per il genere fantascientifico, ma credo che questo racconto possa piacere anche al tipico lettore di genere fantasy perchè non si tratta di fantascienza hard (tradotto: minuziosa precisione per i particolari tecnici) e gioca molto sull'avventura. Prima di continuare, però, credo sia meglio scrivere due righe riguardo alla trama e all'autore.
Lo scrittore è Edwin Charles Tubb (morto l'anno scorso, tra l'altro) è uno scrittore inglese di fantascienza, fantasy e western, famoso principalmente per la saga di Dumarest, appunto. Questa saga si compone di 33 brevi romanzi e narra le avventure di Earl Dumarest, un viaggiatore che vaga nell'universo alla ricerca del suo pianeta natale, la Terra.
In Scalo su Logis (1969) Earl incontra Kalin, una sensitiva dai capelli rossi di cui si innamorerà e con la quale intraprenderà un viaggio alla ricerca del pianeta madre di lei, Solis. La storia non è mai banale, si svolge all'interno di tre scenari completamenti diversi e non mancano momenti di avventura e di riflessione, in particolare sulla fragilità del corpo umano. Non è difficile prendere in simpatia il protagonista, forse un po' burbero, ma certamente un uomo che non si tira indietro quando c'è da mostrare coraggio e sentimenti. L'unico peccato è che siano stati tradotti in Italiano solo nove dei 33 romanzi di questa saga. Per seguire le avventure di Dumarest fino al suo ritorno sulla terra è quindi necessario procurarsi i libri in inglese.
Col passare dei millenni le zone esterne della Galassia, i bracci della spirale, i sistemi solari periferici (come il nostro) sono stati abbandonati. Le nuove razze e le nuove civiltà si sono gradualmente addentrate nel brillante e multiforme, tumultuoso, popolatissimo "nucleo galattico". Chi si ricorda più della vecchia terra? E anche chi se ne ricordasse e volesse tornarci, come farebbe a ritrovarla tra i miliardi e miliardi di sistemi ormai deserti o popolati soltanto da presenze maligne, da pericoli mostruosi?