Tutto è dimenticato, tranne che da noi, le memorie,
che siamo dimenticate dal mondo.
Tutto è cambiato, tranne il fiume e la collina—
anche loro sono cambiati.
Soltanto il sole ardente e le stelle quiete sono le stesse.
E noi—noi, le memorie, restiamo qui sgomente,
gli occhi chiusi per la stanchezza del pianto—
in una stanchezza infinita!
(Edgar Lee Masters, Edith Conant - Antologia di Spoon River)
Io appartengo sia qui che là, perché conosco me stesso, perché ho colto la mia storia e non la lascio mai andare.
¿Encontraría a la Maga? Tantas veces me había bastado asomarme, viniendo por la rue de Seine, al arco que da al Quai de Conti, y apenas la luz de ceniza y olivo que flota sobre el río me dejaba distinguir las formas, ya su silueta delgada se inscribía en el Pont des Arts, a veces andando de un lado a otro, a veces detenida en el pretil de hierro, inclinada sobre el agua.
Y era tan natural cruzar la calle, subir los peldaños del puente, entrar en su delgada cintura y acercarme a la Maga que sonreía sin sorpresa, convencida como yo de que un encuentro casual era lo menos casual en nuestras vidas, y que la gente que se da citas precisas es la misma que necesita papel rayado para escribirse o que aprieta desde abajo el tubo de dentífrico.
Pero ella no estaría ahora en el puente. Su fina cara de translúcida piel se asomaría a viejos portales en el ghetto del Marais, quizá estuviera charlando con una vendedora de papas fritas o comiendo una salchicha caliente en el boulevard de Sébastopol. De todas maneras subí hasta el puente, y la Maga no estaba.
Volete cambiare l'Italia ma non vi accorgete quanto l'Italia abbia già cambiato voi. Per esempio, continuate a confondere le elezioni con un derby di calcio. Continuate a confondere l'appartenenza politica col tifo per la squadra del cuore. Cambiatevi, e potremo cambiare l'Italia. (Rita Pani)
La stampa libera può, naturalmente, essere buona o cattiva, ma è certo che senza libertà non potrà essere altro che cattiva. (Albert Camus, Resistenza, ribellione e morte, 1961)
Con la libertà di stampa i giornali pubblicano solo ciò che vogliono veder stampato le grandi industrie o le banche, le quali pagano il giornale. (Benito Mussolini)
Nada de Lima limón: Lima es mi ciudad albaricoque, y para los demás es la ciudad gris.
Albaricoque es la luz que la envuelve como mariposa en su capullo en la mañana.
Albaricoque es la luz que la sumerge a la puesta del sol.
Lima albaricoque querida, te comí a mordiscos día trás días, y tú a mi.
Me voy llevándome tu sabor a fruta y tu líquida luz de almíbar.
A otros les dejaremos el gris, la niebla, la humedad, el moho, el olor a basura.
La memoria, por suerte, es un soporte falaz.
Cosa ha studiato Gaia?
Cooperazione e Sviluppo.
Ah... E che ci fa, poi?
Vuole lavorare in una ONG.
E cosa sta facendo attualmente?
Servizio Civile in Perú
Sì, ma dopo cosa pensa di fare?...
Vedete, anche nell’istruzione ci sono idee che imbrigliano. Vi faccio un paio di esempi. Una di queste è l’idea di linearità, si comincia qui e si prosegue su un percorso prefissato e se fai tutto giusto finirai sistemato per il resto della tua vita. Tutti quelli che hanno parlato a TED ci hanno implicitamente, e qualche volta esplicitamente, raccontato un'altra storia, cioè che la vita non è lineare ma organica. Creiamo le nostre vite simbioticamente mentre esploriamo i nostri talenti, in relazione alle circostanze che essi hanno contribuito a creare. Ma siamo diventati ossessionati da questa storia della linearità.
Il grande problema delle riforme o delle trasformazioni è la tirannia del senso comune, quando la gente pensa, “Beh, non si può fare in altro modo perché è così che si fa.” [...]
"I libri cambiano il destino delle persone.Ci fu chi lesse I Pirati della Malesia e divenne professore di letteratura in remote università. Demian condusse all'induismo decine di migliaia di giovani, Hemingway ne fece degli sportivi, Dumas mandò all'aria la vita di migliaia di donne, e non poche scamparono al suicidio grazie ai manuali di cucina."
"No se olvide señorita" (no NOS olvide, voleva dire in realtá). "Vuelva a visitarnos, la casa está abierta para Uds."
(Non si dimentichi signorina (non CI dimentichi, voleva dire in realtà). Torni a farci visita, la casa è aperta per voi.)
Lima no es, aunque insista en serlo, el Perú, pero esto es cuestión aparte. No cabe la menor duda, en cambio, que desde ella se irradia a todo el país un lustre que desdichadamente no es del esclarecimiento. Hace bastante tiempo que Lima dejó de ser - aunque no decaigan los enemigos de la modernidad, la cual, sin embargo ha otorgado aún a nostálgicos y pasadistas sus automóviles sus transistores sus penicilinas, sus nylon, etc. - la quieta ciudad regida por el horario de maitines y ángelus, cuyo acatamiento emocionaba al francés Radiguet. Se ha vuelto una urbe donde dos millones de personas se dan de manotazos, en medio de bocinas, radios salvajes, congestiones humanas y otras demencias contemporáneas, para pervivir. Dos millones de seres que se desplazan abriéndose paso - Francisco Monclova ha llamado la atención sobre el contenido egoísta de esta expresión coloquial - entre las fieras que de los hombres hace el subdesarrollo aglomerante. El caos civil, producido por la famélica concurrencia urbana de cancerosa celeridad, se ha constituido, gracias al vórtice capitalino, en un ideal: el país entero anhela deslumbrado arrojarse en él, atizar con su presencia el holocausto del espíritu. El embotellamiento de vehículos en el centro y las avenidas, la ruda competencia de buhoneros y mendigos, las fatigadas colas ante los incapaces medios de transporte, la crisis del alojamiento, los aniegos debidos a las tuberías que estallan, el imperfecto tejido telefónico que ejerce la neurosis, todo es obra de la improvisación y la malicia. Ambas seducen fulgurantes, como los ojos de la sierpe, el candor provinciano para poder luego liquidarlo con sus sucios y farragosos absurdos.
(Sebastián Salazar Bondy, Lima la horrible)
"Chamba", in peruviano, significa lavoro/luogo di lavoro e "chambear", ovviamente, lavorare. Questi sono il mio ufficio, il panorama che si vede dalla mia finestra e le mie super colleghe di lavoro, a sinistra Leidy, responsabile dell'Área de Evaluación y Monitoreo e a destra Valeria, responsabile dell'Área de Comunicaciones di ASPEm:
pkam:
Frida by Senegalese photographer Omar Viktor Diop shot in Abidjan. Omar Victor Dioptoday
“Deve esserci un accordo
se ci sta a cuore la salvezza del paese.
Salviamo ‘sto paese? Eh?
C’è bisogno di un’intesa
vogliamo tutti insieme metterci
a pensare seriamente alla ripresa?”
(Giorgio Gaber, Salviamo ‘sto paese - Polli d’allevamento, 1978)
Sii disponibile, aiuta il prossimo, ma non ti aspettare mai nulla in cambio, perché nel momento in cui sarai tu ad avere bisogno di una mano, la troverai sempre e solo alla fine del tuo braccio.
(di Gaiux)
[…] pace dicono al cuor le tue colline
con le nebbie sfumanti e il verde piano
ridente ne le pioggie mattutine.
(Giosuè Carducci, da Traversando la Maremma Toscana)
Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”: Montale aveva già sintetizzato il M5S.
Essere tristi, sofferenti, tormentati, non ci fa più interessanti o affascinanti. Prendete nota.
Tutto è me stessa.
Datemi una foglia che non mi assomigli,
aiutatemi a trovare un animale
che non gema con la mia voce.
Là dove la calpesto la terra si spacca
e morti che hanno il mio sembiante
li vedo abbracciati a procreare altri morti.
Perché tanti legami con il mondo,
tanti progenitori e coatta discendenza
e tutto questo insensato somigliarsi?
M’incalza l’universo con i mie mille volti
e non posso difendermi se non contro me infierendo.
(Ana Blandiana)
Perché non hanno fatto
delle grandi pattumiere
per i giorni già usati
per queste ed altre sere.
M5S porta apriscatole in Senato: “Apriremo Parlamento come scatola tonno.”
Vignetta ascoltabile con The Wall.
(Mauro Biani)
Con su ritual de acero
sus grandes chimeneas
sus sabios clandestinos
su canto de sirena
sus cielos de neón
sus ventas navideñas
su culto de Dios Padre
y de las charreteras
con sus llaves del reino
el Norte es el que ordina
pero aquí abajo, abajo
el hambre disponible
recurre al fruto amargo
de lo que otros deciden
mientras el tiempo pasa
y pasan los desfiles
y se hacen otras cosas
que el Norte no prohíbe.
Con su esperanza dura
el Sur también existe.
Con sus predicadores
sus gases que envenenan
su escuela de Chicago
sus dueños de la tierra
con sus trapos de lujo
y su pobre osamenta
sus defensas gastadas
sus gastos de defensa.
Con su gesta invasora
el Norte es el que ordena.
Pero aquí abajo, abajo
cada uno en su escondite
hay hombres y mujeres
que saben a qué asirse
aprovechando el sol
y también los eclipses
apartando lo inútil
y usando lo que sirve.
Con su fe veterana
el Sur también existe.
Con su corno francés
y su academia sueca
su salsa americana
y sus llaves inglesas
con todos sus misiles
y sus enciclopedias
su guerra de galaxias
y su saña opulenta
con todos sus laureles
el Norte es el que ordena.
Pero aquí abajo, abajo
cerca de las raíces
es donde la memoria
ningún recuerdo omite
y hay quienes se desmueren
y hay quienes se desviven
y así entre todos lo gran
lo que era un imposible
que todo el mundo sepa
que el Sur,
que el Sur también esiste.
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Anche il Sud esiste
Con il suo rituale di acciaio
le sue grandi ciminiere
le sue labbra clandestine
il suo canto di sirene
i suoi cieli al neon
i suoi saldi natalizi
il suo culto del Dio Padre
e delle divise militari
con le sue chiavi del regno
il Nord è colui che ordina
ma qui in basso, in basso
la fame mercenaria
ricorre al frutto amaro
di ciò che altri decidono
mentre il tempo passa
e sfilano i soldati
e si fanno altre cose
che il Nord non proibisce.
Con la sua speranza dura
anche il Sud esiste.
Con i suoi predicatori
i suoi gas che avvelenano
la sua scuola di Chicago
i suoi padroni della terra
con i suoi cenci di lusso
e con le sue povere ossa
le sue difese sprecate
i suoi sprechi per la difesa.
Con le sue gesta d’invasore
il Nord è colui che ordina.
Ma qui in basso, in basso
ciascuno al suo nascondiglio
ci sono uomini e donne
che sanno a che aggrapparsi
approfittando del sole
e anche delle eclissi
occultando l’inutile
e usando quel che serve.
Con la loro fede veterana
anche il Sud esiste.
Con il suo corno francese
e la sua accademia svedese
la sua salsa americana
e le sue chiavi inglesi
con tutti i suoi missili
e le sue enciclopedie
la sua guerra di galassie
e la sua rabbia opulenta
con tutti i suoi lauri
il Nord è colui che ordina.
Ma qui in basso, in basso
accanto alle radici
è dove la memoria
nessun ricordo omette
e c’è chi stramuore
e c’è chi stravive
e così tra tutti ottengono
ciò che era impossibile
che tutto il mondo sappia
che il Sud,
che anche il Sud esiste.
(Mario Benedetti)
È er voto der momento, come il gangnam style, capito: senza senso, ma tanto liberatorio!
Vo’ mette’ la fatica de vota’ PD?
L’anello più debole è il più forte perché spezza la catena.
Dimentico tutto dappertutto, mi chiedono dove ho la testa. Io risponderei: dove vorrebbe stare anche tutto il resto del mio corpo.
[…] c’è ancora un abisso tra la nostra ipertrofia tecnologica e il nostro sottosviluppo sociale.
La vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza.
La gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature.
Io non amo la gente perfetta, quelli che non sono mai caduti, non hanno inciampato.
A loro non si è svelata la bellezza della vita.
La vera pace non è semplicemente l’assenza di una guerra, ma la presenza della giustizia.
Si crede che, quando una cosa finisce, un’altra ricomincia immediatamente. No. Tra le due cose, c’è lo scompiglio.
Ho il culto delle gioie semplici. Esse sono l’ultimo rifugio di uno spirito complesso.
.@marklittlenews: “Se leggete un giornale che cita @twitter come fonte, smettete di leggerlo.” #ijf13 #citizenjournalism
E concludiamo la giornata con un “buon compagno” di viaggio. Buon #25aprile a tutt*! (presso Stazione Perugia Fontivegge)
La verità è sacra; e se dici la verità troppo spesso, nessuno ti crederà.
Io appartengo sia qui e là, perché conosco me stesso, perché ho colto la mia storia e non la lascio mai andare.
[…] perché la solitudine non è egoismo, è un momento di attesa, è un momento di riscoperta.
In generale la grandezza dell’ingegno non garantisce mai dall’assurdità delle opinioni abbracciate.
È inesatto dire che i tempi del passato sono tre: passato, presente e futuro. Forse sarebbe esatto dire che i tempi sono tre: presente del passato, presente del presente e presente del futuro. Queste tre specie di tempi esistono in qualche modo nell’anima e non li vedo altrove: il presente del passato è la memoria, il presente del presente la visione, il presente del futuro l’attesa.
Non esistono ostacoli troppo grossi, signore. Esistono solo motivazioni troppo piccole.