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Sarà una festa commerciale, sarà frutto del marketing consumista, che comunque di questi tempi non guasta, ma sentirsi dire “Auguri Papà”, dal proprio figlio, non ha eguali.
Ti voglio infinitamente bene, piccolo amore mio!
PS: grazie alla mamma per i regali ;-)
Questa mattina, quando stavo per salutarti, mi hai tirato una freccia di calore con le parole che fanno il titolo di questo post: di colpo la giornata sarà una bella giornata da vivere…
Foto di Ludovica La Bella
Due settimane fa, il 25 luglio, mamma è papà si sono sposati dopo 13 anni dal loro primo bacio. Una cerimonia bellissima e felice ha accompagnato la nostra promessa di fedeltà reciproca.
La ciliegia sulla torta è che tu eri li con noi, il segno più tangibile del nostro amore. Come sempre sei stato bravo e paziente, ed hai resistito anche al fotografo.
La serata è stata bella: un ricordo che porterò con me per il resto della vita. Essere li con mamma, con te, con le nostre famiglie, mi ha fatto sentire felice: una sensazione che auguro a tutti. Non avrei mai pensato di sentire questa emozione il giorno del mio matrimonio. 20 anni fa non pensavo neanche sarebbe mai esistito “il giorno del mio matrimonio”.
Ma poi ho conosciuto tua madre, questa straordinaria donna paragonabile ad un novello Re Mida, ma invece di trasformare in oro le cose, trasforma i sogni in solide realtà.
Vi Amo
Oggi tornate a casa: dopo una settimana senza di voi, ho voglia di abbracciarvi, baciarvi, stringervi e vivervi intensamente. Mi mancate tantissimo, siete la mia gioia.
Lorenzo ha fatto 2 anni: due anni bellissimi dei quali è impossibile elencare ogni cosa, ma ogni cosa è dentro le vite che la presenza, la nascita la vita di Lorenza ha toccato.
Ma quanta energia e fermento ci sono in un compleanno: crescendo lo dimentichiamo, o almeno così è capitato a me. Ma le persone che ruotano nell’organizzazione della festa, che poi, solitamente, sono quelle più coinvolte emotivamente con chi gli anni li compie, danno una forza all’attimo senza eguali.
È la festa di Lorenzo, ma è anche la festa di Mamma e Papà, che sono tali con la sua nascita, è la festa dei Nonni, diventati nonni nel momento che lui è venuto al mondo, è la festa degli zii, zii eletti dal momento del suo primo respiro sul pianeta terra.
E quindi si organizzano le cene, i pranzi, i rinfreschi, le feste, senza pensare cosa si sta facendo, ma con una grande forza e determinazione: solo soffermandoci, solo se dedichiamo il nostro tempo ad un pensiero, capiamo quello che stiamo facendo, quello che festeggiamo.
E scopriamo l’importanza dell’esserci, di viverlo quell’attimo, di poter respirare la felicità che Lorenzo ha portato.
Questi 2 anni sono corsi, volati veloci, ma sono stati bellissimi, impegnativi certo, ma bellissimi: mi emoziono se provo a pensarci, mi emoziona il tuo sorriso, le tue prime parole, le tue furbizie, i tuoi balletti e le tue lacrime.
Purtroppo perdo gran parte della mia vita da dedicarti. Tante cose di te le perdo per cose futili come il traffico o un lavoro noiso ed impegnativo come il mio, ma quello che resta, quel tempo prezioso che viviamo insieme la sera o i fine settimana, bene, quel tempo ripaga tanto.
Buon compleanno piccolo di Papà: Ti Vogliamo Tanto Bene, non lo scordare mai
NB: la foto del post, in cui sei bellissimo, come sempre in fin dei conti, l’ho fatta a Zoomarine. È stata una bellissima giornata: spero nel breve periodo di pubblicare qualche foto che la racconti.
Come si capisce da queste foto, ti piace giocare con la telecamera frontale dell’iPhone: sei simpatico e curioso, e la curiosità spero possa rimanerti per sempre.
Io e tua madre non possiamo far altro che notare quanto ogni giorno cresci: ogni tanto vorremmo fermare questa crescita, vorremmo che il “Piccolo Lorenzo” resti così per tanto tempo.
Sei il nostro “Amore infinito”, nonostante il tuo carattere cominci ad uscire in modo prepotente e non sembra affatto un carattere docile. Ma non sei cattivo, solo un poco nervoso: forse perché sei sempre solo o con persone grandi. Ci sono pochi bambini come te che puoi frequentare. Tutti dicono che amerai l’asilo, proprio per questa tua voglia di divertirti con i tuoi coetanei: io ho l’ansia solo a sapere che tra un anno e mezzo andrai all’asilo.
Ma non si può fermare il mondo, e sopratutto, non sei di mia proprietà: Ti Amo più di qualsiasi cosa, ma non sei mio e non pretendo di averti. Mi basterebbe solo vederti felice ed appagato.
Sono stanco ed annoiato di tante cose che mi ruotano intorno, cambiarle è difficile, o almeno lo è per me. Ma quei pochi momenti di serenità che viviamo insieme, mi gratificano tanto e mi mandano avanti.
Sei il sole che irradia il mio pannello fotovoltaico.
Un bacio piccolo mio: Buona Giornata e Buona Vita.
Una cosa che ti è piaciuta immediatamente e che hai cominciato precocemente è il disegno. Passi le ore con matite, colori a cera e fogli di carta e sembra non stancarti mai.
Certo hai 20 mesi e quello che generi non è facilmente comprensibile, a parte l’uovo che lo fai benissimo.
Però compensi chiedendo agli altri di fare disegni per te: e così tutti si devono cimentare con le loro abilità a realizzare mucche, pesci e serpenti. Ma non ti limiti a questo: a volte pretendi la mamma, il papà, il nonno e la nonna dell’animaletto disegnato, creando così tante famiglie animali di carta e matita.
La cosa straordinaria è che hai fatto disegnare me che sono sempre stato abbastanza impedito.
Tanto per la cronaca: la mucca del disegno che si vede l’ho fatto io, non tu Lorenzo, ed è una delle migliori che abbia mai fatto. Sarà per questo che resti perplesso ai disegni di papà?
Sei a casa con nonno o nonna e purtroppo hai una tosse fastidiosa che non ti permette di riposare bene. Aggiungi che tra febbre, neve ed altri imprevisti, non esci da casa da quasi un mese… cominci ad essere veramente nervoso.
Mamma è allo stremo delle forze: non la fai dormire per niente, ed oltre a questo sei sempre attaccato a lei. Non schiodi di un centimetro.
A volte vorrei poterti abbracciare per darti un poco di sicurezza, un poco di serenità, per quanto possa farlo un abbraccio, ma delle mie attenzione neanche a parlarne, vado bene solo per correrti dietro la sera o giocare a “gol” con il piccolo pallone da basket.
Vorrei, con una bacchetta magica, toglierti il mal di gola, la tosse ed il catarro che ti infastidisce così tanto. Ma due genitori con uno bacchetta del genere non si limiterebbero a questo.
Mi sforzo ogni giorno ad essere un buon papà: sperò per te che io possa esserlo nel migliore dei modi.
Lorenzo cresci ogni giorno di più, ogni secondo più in fretta.
Un giorno dici “mamma” e “papà” con suoni e modi che solo l’amore di un genitore riesce a decifrare, poco tempo dopo scandisci le parole bene, nitide e squillanti.
Il tuo peso e la tua altezza aumentano ed il tuo viso cambia lentamente: piccole sfumature, che a lenti passi, cambiano i tuoi connotati, togliendo l’aria da neonato per trasformarti in un bambino tenero e buono.
Cominci a relazionare con altri bambini, tu che non ne vedi molti purtroppo, sei innamorato di tuo zio, ed i libri sono la tua passione, anche se spesso non li usi come lo fa un adulto: sei simpaticissimo.
Peppa Pig è il tuo personaggio preferito ed imiti il grugnito della simpatica “mailina”, facendoci divertire tutti.
Certo non è il solo animale che imiti: muggisci come una mucca, muovi le labbra come un coniglietto e sgridi tutti i cani che vedi, pupazzi o reali, con il tuo perentorio “..ai giù, ai giù”.
Sei un amore di bambino e la cosa più preziosa che ho al mondo.
Tutte le persone che ti amano saranno i tuoi angeli custodi.
Tanti auguri per il tuo 2012, tanti auguri per la tua vita.
Questa mattina hai cominciato a lamentarti nel tuo lettino, è un periodo difficile per te, l’uscita dei molari sono una cosa seria a 13 mesi.
Ti sono venuto a prendere per portarti in mezzo a noi, tra mamma e papà. Ti sei calmato e subito hai preso sonno: vederti era bellissimo e le sensazioni che dai sono sempre molto forti.
Nel silenzio di un sabato mattina di luglio, sentivo il tuo respiro intervallato dal rumore delle tue labbra che cercavano la sicurezza del ciuccio. Di tanto in tanto ti rigiravi e con movimenti poco delicati, colpivi il corpo mio o della mamma. La tua presenza, piccola fisicamente, ha un peso elevato nelle emozioni che vengono dentro i tuoi genitori: viverti, di giorno in giorno, è quanto mai di più soddisfacente che esiste sul pianeta terra, probabilmente nell’universo tutto.
Nelle tue scorribande oniriche, inavvertitamente i tuoi capelli toccavano le mie braccia: quell’ammasso irto e soffice e gustoso da sfiorare ed accarezzare dolcemente.
Vederti nel sonno, più disarmato e dipendente che mai, con Foscoliano pensiero, mi eleva a scudo della tua felicità e calma: mi sento un leone a guardia del suo branco, ma che dico un leone, una leonessa che guarda i suoi cuccioli con attenzione.
Questa mattina è stata bellissima averti accanto, la vita è bellissima da quando ti abbiamo con noi.
Papà.
Che gusto ha l’amore? Quale è la sua forma? Risposte impossibili a meno di non essere un poeta, o meglio, un genitore con un figlio come te.
Spesso capita che ti addormenti sulle mie braccia, io ti guardo respirare: è ipnotico. Vedere la tua calma mi riempie di calma, vedere la tua gioia mi riempie di gioia… ho capito l’egoismo che la Ayn Rand, con parole difficilissime, filosofeggiava.
Non c’è delirio di onnipotenza nelle mie parole, ma solo riconoscersi come il più grande del mondo quando ti ho in braccio e posso stringerti, coccolarti e baciarti. Con te amo anche il mio passato, spesso insultato, perché in te mi rispecchio bambino: penso ai miei genitori, alla mia sorella, a quello che eravamo e quello che ora siamo. Le tappe della vita che si percorrono, ed ora lo farò insieme a te.
Conte penso a tua madre, la donna della mia vita: il giorno che l’ho vista la prima volta, il giorno che ho cominciato a parlarle, quando ho cominciato a frequentarla e tutte le storie che sono venute dopo. Quei momenti, quelle emozioni… tu sei il compimento.
Mi piace seguire con lo sguardo i tuoi connotati, sentire il tuo respiro, toccare i tuoi capelli, così simili a quelli di tua madre.
Io so’ come è fatto l’amore.
Di tanto in tanto vengo a leggere queste pagine e mi vergogno non essere costante nello scriverle: tu ogni giorno ci regali tante gioie e sarebbe bello riuscire a trascriverle in parole e legarle a queste pagine.
È fatica ed impegno crescere un bambino, non tutte le persone dovrebbero avere un figlio, ma tutte le cose, anche le più piccole, assumono grandissima importanza, significato e valore.
Insieme a tua madre passiamo le giornate, e le nottate, ad accudirti ed ogni giorno cresci così velocemente che un po’ ci dispiace.
Quando ti vedo penso se tutte le azioni che faccio siano giuste o sbagliate, se quello che faccio sia la cosa giusta, se vi vorrebbe dell’altro. Se è poco o troppo: credo di essere diventato un genitore :-).
Sei bello e simpatico, stringerti e baciarti il collo è meraviglioso e quando ridi riempi il cuore di gioia: sei la felicità.
Oggi compio 34 anni e tu sei il regalo più bello che mi potesse capitare.
Ti voglio bene… papà
PS: “in bocca al lupo a mamma”: lei sa il perché
Sono a casa, nella tua cameretta. Tu sei ricoverato con mamma che domani ti operano. Nulla di preoccupante, ma la cosa mi rende inquieto.
Come è possibile amar tanto un persona che si conosce da 2 mesi.
Non vedo l’ora che torni a casa: Ti voglio bene piccolo mio
È così che mi sento da quando sei nato, non ho altre parole che mi permettono di esprimermi in modo più corretto.
È tutto una corsa: riprendere in possesso della casa, dalla quali siamo stati assenti per un mese, riorganizzare modi e tempi precedenti ed adattarli al nuovo arrivato, organizzarsi con il lavoro e per il lavoro, gestire la casa e le notti con questo bel frugoletto che sei.
Ogni tanto sei sveglio e ti guardi attorno, almeno sembra che fai così visto che credo che non puoi ben vedere. Allora ti prendo una manina e comincio a parlarti, a dirti quanto sei bello, perché sei bello, ed a quanto ti voglio bene e quanto te ne vogliono tutti quelli che ti sono intorno.
Vorrei poterti prendere in braccio e stringerti per il resto della vita, mordicchiarti le coscette e toccarti le manine.
Ti Amo piccoletto di papà, Ti Amiamo tanto!
Mamma Enrica, che ha faticato tanto e merita tanto riposo, e papà Davide, annunciano la nascita, avvenuta oggi, 17 giugno 2010 alle 17:41, del piccolo Lorenzo : piccolo si fa’ per dire… 3,940 Kg per 54 cm di lunghezza.
Un bacio piccolo, benvenuto sul pianeta terra
Sono le 22:18 del 15 giugno 2010, mamma mi ha appena chiamato dicendomi che domani nascerai: si trova ricoverata nell’ospedale che abbiamo scelto per farti nascere, ha parlato con il ginecologo che l’ha seguita ed ha confermato che domani verrai alla luce… con una spintarella ;-).
Mamma era un poco impaurita, è normale: quanto vorrei essergli accanto in questo momento.
L’ Amo tanto e tu sarai il frutto del nostro amore.
Domani ci conosceremo piccolo: spero di essere alla tua altezza.
Piccolo di papà, l’impazienza sale e non accenna a diminuire: ma quando nasci? Effettivamente è probabile che nascerai tra domani e dopodomani. Io non resisto più e voglio vederti il più presto possibile.
Non vediamo l’ora di prenderti e stringerti forte in braccio, di svegliarci per poterti accudire, sfamare o tranquillizzare.
Vieni tra noi Lorenzo: c’è tanto amore che ti aspetta!!!
Ciao Lorenzo: papà è molto che non scrive, ma è preso da tante cose, le solite della vita. Quando sarai tra noi ti prometto che non sarà così ed avrai sempre un posto in prima fila.
Mamma è di fronte a me, dorme: ha un pancione incredibile, tu dovresti nascere a momenti, ma non vuoi farlo.
Siamo da nonna Rita, vicino l’ospedale dove nascerai: ci siamo da qualche giorno, più di venti in realtà, e cominciamo ad essere ansiosi di conoscerti.
Siamo proprio curiosi di vedere chi scalciava così tanto nella pancia della sua Mamma.
Vieni Lorenzo, noi ti aspettiamo tanto
Le ruote sono state fissate, le cinghie ben strette e gli ingranaggi ben oliati… tante metafore per dirti che il tuo primo mezzo di locomozione è pronto.
Un bacio piccolo di Mamma & Papà
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Entrambi spaccano il cazzo a chiunque gli capiti a tiro e spammano ovunque per dimostrare al mondo (i 4 amici che già la pensano esattamente come loro) che gli avversari sono il Male. Entrambi sono complottisti, accusano gli altri di essere dalla parte dei Poteri Forti e si sono auto-nominati rappresentanti del Popolo. Entrambi credono che gli altri siano aggressivi e sono paranoici: tutti ce lì’hanno con loro, il Sistema non vuole che vincano le elezioni. Si chiedono, senza speranza di ottenere risposta “Come fate a non capirlooohh? E? COSI? OVVIO! NOI siamo l’Italia Giusta e loro sono sbagliati! Se la gente ci conoscesse meglio ci voterebbe. PER FORZA”.
Come dice a Linkiesta un private banker elvetico «non ci poteva essere un quadro peggiore per Italia ed eurozona». Il motivo è chiaro. Da un lato, il Senato è praticamente in stallo. Erano pochi gli analisti internazionali che avevano previsto una tale vicinanza fra il Pd e il Pdl. Inoltre, l’exploit di Grillo e del suo Movimento 5 Stelle nella camera alta del Parlamento italiano era tutt’altro che prevista. Nella migliore delle ipotesi, il M5S era dato sotto il 20%. Analoga la visione di un risk analyst di Commerzbank, che a Linkiesta ha detto che il quadro di estrema incertezza verso cui è diretta l’Italia era inatteso. «La vittoria della coalizione di Bersani era ampiamente prevista, ma il risultato è stato ben diverso dalle aspettative. Ora è chiaro che, se confermati i dati, ci saranno diversi aggiustamenti di portafoglio», ha detto. In altre parole, si inizierà a vendere parte (o comprare protezione) sugli titoli italiani detenuti in pancia. Simile anche la visione di un analista di Goldman Sachs, anche lui stupito dall’esito delle urne.
10 Proposte per Salvare l’Italia:
È questa, infatti, l’altra cosa che pochi hanno il coraggio di dire: che la società civile non solo ha preso il potere, ma può far schifo: esattamente come vent’anni fa.
…Sta emergendo un po’ ovunque nel continente una nuova generazione di giovani, indisponenti e pretenziosi, che si aspetta serviti su un piatto d’argento i progetti e il successo da parte dello Stato. Questo non è solo una follia economica — ben poche di queste nuove imprese potranno fare profitti — ma è anche un disastro culturale… …I raffinati palati continentali lo troveranno forse sgradevole, ma per creare un’impresa competitiva serve un po’ dell’atteggiamento psicologico della scrittrice Ayn Rand — eroismo e desiderio di grandi risultati. Gli europei a volte lo dimenticano, ma sotto la superficie smagliante e sorridente del mondo degli affari americano batte uno spietato cuore darwiniano. Anche se gestisco una casa editrice che non sottopone il personale alle pressioni di una start-up di Silicon Valley, la prima cosa che faccio con un nuovo dipendente è dargli una copia de La rivolta di Atlante di Ayn Rand. Pochi altri libri riflettono oggi altrettanto bene le esigenze e la realtà del mondo degli affari… …Qualcosa di terribile sta accadendo al tessuto sociale delle classi imprenditoriali europee da quando le condizioni in cui nascevano i grandi lavoratori di Margaret Thatcher sono state sostituite dalla cultura dei sussidi e dalle regole protezioniste di Bruxelles. Le persone che una volta sarebbero diventate gli imprenditori di successo del futuro sono state riportate all’interno di una «imprenditorialità sociale» — o, peggio, a lavorare nel settore pubblico… …L’Europa è a un bivio. O riscopriamo il rispetto per le classi imprenditoriali e accettiamo che a volte si possa fallire, o ci condanniamo a un declino economico inesorabile e inevitabile. Scrollarsi di dosso le catene del dominante socialismo europeo è il primo passo…
Alla fine della presentazione, districandosi tra gli applausi e gli sguardi di ammirazione dei presenti in sala per il relatore, una ragazza si alzò e con un po’ di timidezza fece una domanda, resa ancora più urgente dal fatto che il nuovo relatore, il sottoscritto, era già in postazione, pronto a prendere la parola.
La ragazza chiese: “Ma come fate a pensare delle idee così? Da dove si parte? Come si procede? Perché, se guardo alla nostra azienda, a me sembra impossibile arrivare a queste idee, una cosa da marziani del pensiero…”.
La risposta non si fece attendere, e Federico la diede in inglese:
“Oh, it’s very simple: we don’t know what we shouldn’t do”
Aspettiamo che i gerontocrati muoiano tutti: forse è l’unica strada. Sono così vecchi che non dovrebbe mancare molto. Suonerà come l’ennesima «provocazione» (come si dice di ogni concetto che non sia banalissimo) ma forse è proprio così, la gerontocrazia che sovrasta il nostro Paese è troppo smaliziata perché a scalzarla siano giovani generazioni che viceversa sono troppo perbene, oneste, normali. I vecchi hanno fatto il dopoguerra, il Sessantotto, il terrorismo, hanno passato ogni buriana e insomma: non li affondi più. Le nuove generazioni, invece, sono cresciute inzuppate in sani principi neo-borghesi (meritocrazia, civismo, altruismo, bene comune) e hanno finito addirittura per crederci, fortunatamente: in altre parole sono migliori dei vecchi e dunque sguarniti delle armi per abbatterli. Ci saranno certo tanti bamboccioni, l’abbiamo detto, il problema è che dall’altra ci sono dei banditi, dei reduci di guerra: chi volete che vinca? Un bravo laureato di sani principi non ha alcuna probabilità di scalzare gente che ha sventolato ogni bandiera e ancora galleggia. Li voti, e sono lì. Non li voti, e sono lì. Li arresti, e sono lì. Li ammazzi, e spunta un parente. E allora arrendiamoci, aspettiamo che muoiano tutti: fanno anche pena, hanno i capelli bianchi e inseguono ancora il potere come criceti nella ruota. L’unico problema lo trovate nel titolo.
Leggete bene.
Nel 2018 il mondo sarà diviso in due blocchi: a Ovest con internet e a Est con una dittatura orweliana. Nel 2020 ci sarà la terza guerra mondiale (durerà vent’anni) che spazzerà via San Pietro e Notre Dame e altri simboli. Si useranno armi batteriologiche e il clima sarà stravolto e il mare si alzerà di 12 metri. La popolazione si ridurrà a un miliardo e finirà il petrolio.
Nel 2040 trionferà la rete democratica (internet) e nel 2043 gli ambientalisti divideranno il pianeta in migliaia di comunità governate dalla rete. Nel 2047 ciascuno avrà la sua identità elettronica in un network sociale (forse creato da google: Earthlink, dove se non ci sei non esisti) e i passaporti saranno aboliti.
Nel 2050 un brain trust collettivo risolverà ogni problema mentre nel 2054 ci saranno le prime elezioni mondiali in rete, dopodiché spariranno religioni, partiti e governi nazionali. Ora: sappiate, prima di chiamare la neuro, che questo è il futuro previsto da Gianandrea Casaleggio in un video da lui prodotto nel 2008. È in rete.
Casaleggio – un tizio che sembra Angelo Branduardi ingrassato – è il guru e il socio di Beppe Grillo che gestisce il suo blog e il suo partito in tutto e per tutto. Casaleggio è Grillo. Non ho commenti da fare: sto solo dando delle informazioni.
La Conferenza Episcopale Italiana presenta le “linee guida per i casi di abuso sessuale nei confronti di minori da parte di chierici”: i vescovi dovranno collaborare con le autorità, ma non saranno obbligati a denunciare eventuali abusi
Non sono ancora le 6:30 e come ogni mattina salgo sulla Clio mettendo lo zaino nei posti dietro e l’immondizia da gettare ai piedi del lato passeggero: è in questo momento che ricordo puntualmente di acquistare dei tappetini di gomma: ho paura che una perdita nel sacco dei rifiuti possa creare un odore nauseabondo ed insopportabile. Non lo ricorderò per il resto della giornata.
Mi aspettano 45 minuti di Pontina ed un’ora di parcheggio ozioso: faccio il consulente esterno e da quando ho cambiato cliente devo uscire presto per non restare imbottigliato sulla maledetta SS148.
Accendo subito la radio, solitamente impiego qualche minuto a connettermi con la realtà che potremmo definire come “ehi io ho una radio”… Simone Spetia,mi gela il sangue: dalle frequenze di Radio24 odo le parole che aspettavo ma non speravo “morte di Steve Jobs”.
Vivo 5 minuti di automatismi: cintura di sicurezza, uscire dal parcheggio del condominio di Aprilia, gettare l’immondizia, le cinture di sicurezza di nuovo, gli incroci in cui bisogna rallentare e la rotonda da prender con cautela.
Perché mi sento così? Perché un pesante velo di tristezza mi avvolge il cuore ed ottenebra la mente? Muoiono migliaia, milioni di persone ogni giorni. Tantissime muoino per crimini violenti, ingiustizie e privazioni della libertà. Migliaia di bambini soffrono la fame, non hanno le cure mediche necessarie per una vita dignitosa ed io penso a Steve Jobs. Cribbio anche mio padre è morto di tumore… muoiono tutti.
Non lo possiedo neanche un iMac o un MacBook, un iPhone o un iPod. Non sono uno che si crea eroi facilmente, eppure amavo il sig. Jobs.
Il fatto è che ho una enorme stima nei confronti degli innovatori, di chi crede nei propri sogni e li trasforma un obiettivi concreti da raggiungere con fatica e tenacia. Di chi prende in mano le redini della propria vita e va avanti senza timore, con tanta forza di volontà, come ogni giorno fosse l’ultimo giorno. Ho una grande stima in tutti quelli che io non riesco ad assomigliare, al pensiero del “Find What You Love” che il Jobs descriveva nel 2005 di fronte agli studenti della Stanford University: il nostro tempo è limitato, non sprecatelo.
E così mi ritrovo in un parcheggio a scrivere su un Android low cost della morte di Steve Jobs, consapevole che se esiste Android è grazie a Steve Jobs. Dicono sia l’ultimo giorno giorno di un’estate che non vuol terminare, io dico che è l’ultimi giorno di un’epoca… e domani verrà il freddo.
Cosa ci vuole per sconfiggere la noia? Cosa serve per battere questa procrastinazione ventennale? Il Davide 13enne dove è andato? La Fame e La Follia di cui Jobs decantava, dove sono andate? Le avevo, lo ricordo, le ho, le sento, ma dove sono? Elucubrando nuovamente su di me e su “un nuovo” che non arriva, un nuovo me da donare a chi mi ama ed a chi amo, da donare a me innanzitutto, mi preparo a terminare queste 4 parole per un grande innovatore, quello che ha portato prima il computer dentro le case, poi nelle tasche e nelle borse di milioni di persone..
Penserò che anche lui, come i grandi uomini di “Atlas Shrugged” della Rand, si era stufato di reggere il mondo ed abbia deciso di rifugiarsi tra le montagne impenetrabili.
Grazie Mr. Jobs, non per l’innovazione che ci ha dato, ma per la lezione che ci ha mostrato… Riposi in Pace.
Stay Hungry. Stay Foolish.
Non che debba interessarvi a tutti i costi, ma mi sono deciso a scrivere la mia circa i referendum del 12 e 13 giugno: dopo essermi approfonditamente informato in rete, sui giornali ed in televisione, credo di avere una forte opinione personale dettata dalle conoscenze acquisite durante le mie ricerche unita alle mie idee civiche, economiche, politiche e filosofiche.
Prima di poter esprimere liberamente le mie decisioni circa il prossimo referendum, fatemi scrivere 2 cosine circa la campagna mediatica fatta dai politici e dai sostenitori del “SI” e del “NO”, e circa l’istituto referendario in genere. Intanto comiciate a ricordarvi che la mela è il primo frutto che metto nella mia macedonia e ricordatevi tutti i frutti che inserirò nel testo: alla fine vi spiego.
Se avete voglia di informavi ma non avete tempo per farlo, una buona guida super partes è quella che trovate su “Il Post” a cura di Francesco Costa.
La democrazia diretta è il cavallo di battaglia dei populisti, quel magma transpartitico che comprende i fascisti rossi, i comunisti neri, sana retorica DC/CL, una larga fetta della “Padania libera”, i squaglia streghe DiPietristii e la ciliegina sulla torta: i grillini!!!
Questo coacervo di persone, con spesso idee di fondo molto differenti, credono che la democrazia debba essere fatta da individui che innazittutto non leggono i programmi politici, che spesso non hanno conscenze giuridiche, scientifiche, tecniche ed economiche, sono alla ricerca di una entità superiore, che sia lo stato o la padania, che gli pulisca anche il sedere, sono armati di odio, rabbia e frustrazione, odio, rabbia e frustrazione causati dalla loro stessa mediocrità ed irrazionalità, odio, rabbia e frustrazione che i politici usano furbescamente seduti comodi nelle loro poltrone di vitello fumando sigari cubani.
Tanto per essere schematici: ma voi lo fareste scrivere il programma di matematica della scuola dell’obbligo ad un contadino analfabeta della Brianza? Ok, non è il momento di parlare di Borghezio.
Per andare a votare questo referendum bisogna avere la sana pazienza di informarsi, di fermarsi a mangiare una mela, studiare 2 minuti ed una mente abbastanza aperta che ci faccia cambiare idea una volta che l’informazione è stata inglobata nelle nostre opinioni personali se abbiamo capito che avevamo una posizione sbagliata.
Con Berlusconi avete rotto: siete i maggiori responsabili delle vittorie del centrodestra degli ultimi 20 anni. Ne parlate così tanto che non avete più idee, non avete alternative, basate le vostre campagne sull’anti e sul “NO”, che solo per pura ironia, in questo caso è “SI”. Disfattisti ed antimoderni, senza nessuna valida alternativa economica o scientifica che sia.
Credete che l’esito di questo referendum significhi la fine di Berlusconi e del Centro-Destra, ma è un baratto fatto con la pelle degli Italiani.
Tanto per indicare una delle bufale più eclatanti, avete parlato di privatizzazione dell’acqua e non è vero, l’acqua non verrà privatizzata: come dice l’art. 15 del Decreto Ronchi che parla di “piena ed esclusiva proprietà pubblica delle risorse idriche il cui governo spetta esclusivamente alle istituzioni pubbliche”. Vi divertite a mostrare l’esempio di come Parigi sia tornata ad una gestione del servizio idrico tramite una società pubblica, ma poi scordate che nella stessa Parigi la manutenzione della rete è rimasta in mano ai privati, come sia ottima la gestione misto pubblico-privato di Berlino o quella totalmente privata di Londra… Anche a Cuba la società è misto pubblico - privato… a Cuba cazzo.
Sono passati poco più di 65 anni dalla liberazione di questa nazione da una dittatura schifosa, crudele, razzista, sessista e meschina, e voi scordate lo spirito base della democrazia? Che un elettore, un individio qualsiasi goloso di melone, scelga di non andare ha votare è leggittimo, che venga spinto con discorsi retorici, con l’ennesimo richiamo calcistico “noi contro loro”, dai comunisti mangia bambini è di bassa levatura. Sembrate Di Pietro, tanto per offendervi pesantemente.
Invece di parlare dei casi rappresentativi che esistono in Europa, invece di far notare che la privatizzazione della gestione idrica dell’acqua è anche fortemente raccomandata dall’OCSE, invece di parlare dei problemi riscontrati sul territorio italiano sia per la gestione privata, ed enunciarne le possibili soluzioni, sia per la gestione pubblica, vi siete fossilizzati contro un muro di “niente”.
Lungi da me l’intenzione di voler far cambiare idea a qualcuno: chi la pensa diversamente da me non è sbagliato, minorato, malfidato, interessato, come spesso io vengo additato da una precisa corrente ideologica, come spiegavo sopra, facile da collocare oggi come 500 anni fa quando urlava “Bruciamo la strega!”, e guardate che è transpartitica…
Comunque vi consiglio sempre di leggere questa “Guida ai referendum abrogativi perché fino ad ora non ho trovato un sostenitore del ““SI” che avesse letto il decreto Ronchi.
Calmiamoci, mangiamo del cocco e consieriamo che c’è tantissima disinformazione circa il referendum: ognuno deve e può esprimere le proprie idee attraverso un referendum, ma prima di tutto viene sempre la verità… lo spirito critico e razionale che mi contraddistingue da anni, mi porta a questo facilmente.
Per il primo quesito sull’acqua voterò “NO”: perché votando SI verrà abolito il decreto Ronchi che creerà un vuoto normativo rimpiazzato dalle regolamentazione europee che non escludono affatto l’inglesso di privati nell’acqua:
“Se vince il “SI”, a detta delle sentenze 24 e 25 del 12/1/11 della Corte Costituzionale, il vuoto normativo lasciato dalla legge Ronchi dovrà essere sostituito dall’applicazione generalizzata del principio della gara ad evidenza pubblica, pena il mancato rispetto delle norme europee. Ricordiamo che la legge Ronchi integra nella legge italiana le normative suggerite dall’Unione Europea (tuttavia non necessariamente vincolanti), le quali raccomandano che l’affidamento a privati con gara sia la pratica di uso comune. Le norme UE hanno importanza maggiore rispetto alle leggi ordinarie italiane, come stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale N.183 del 1973, in applicazione dell’articolo 11 della Costituzione. Uno dei quesiti referendari proposti, quello che prevedeva il divieto totale di affidamento ai privati, è stato infatti ritenuto inammissibile dalla Corte Costituzionale per inutilità, in quanto la vittoria del sì avrebbe riportato in vigore la normativa europea, che prevede l’affidamento con gara pubblica”.
Poi mi sono stufato di veder utilizzati i carrozzoni pubblici come merce di scambio “Voto = Posto di lavoro”.
Per il secondo quesito sull’acqua voterò “NO”: perché il privato, una volta immerso in poche ma sane regole di competitività, avrà sicuramente una parte fondamentale nell’innovazione del servizio idrico: ad esempio l’applicazione della regola Profitti per investimenti. Se vince il “SI” impossibile fare profitti sulla gestione, quindi i privati scapperanno, quindi gli ATO, o chi per loro, dovranno riacquistare le Municipalizzate che diverranno nuovamente terreno per le clientele: e come investiamo 40/60 Miliardi di Euro nei prossimi 20/30 anni per innovare la rete idrica? Dando il posto di lavoro all’amico di? Al fratello di? Alla moglie di? Aumentiamo le tasse? Ancora? Poi non diciamo che le imprese italiane vanno in Cina, che quelle straniere non investono in Italia e che c’è troppa disoccupazione ed i giovani restano a casa a mangiarsi le ciliegie.
L’Acqua è un bene prezioso, forse il più prezioso, e lo vogliamo svendere a due lire? Per lavare la macchina in giardino con litri e litri di acqua? Per annaffiare un’aiuola di un metro quadrato? L’acqua deve costare di più altrimenti gli sprechi non cesseranno mai e senza profitto niente investimenti, senza investimenti niente innovazione. E più la utilizzi più la devi pagar caro, al contrario, più sei parsimonioso meno la devi pagare.
Per farmi un idea circa cosa votare sui questiti dell’acqua ho utilizzato le seguenti fonti.
Premetto che questo referendum è vuolto, finto, inutile, come vi piace chiamarlo… non è niente. Perché faccio queste affermazioni? Perché il governo con una mossa furba, poco elegante e che mi lascia molti dubbi sulla leggittimità della stessa, ha abrogato le due norme oggetto del referendum. La corte di cassazione ha deciso di tenere lo stesso il referendum ed ha riscritto la domanda: praticamente ora si vota se volete che vengas utilizzata (NO) o non utilizzata “(SI)” la “Strategia energetica nazionale” del 2008?
Non significa addio al Nucleare: se Di Pietro, facciamo i dovuti scongiuri, diventasse Presidente del Consiglio e decidesse una nuova “Strategia energetica nazionale” con le Centrali Nucleari, sarebbe liberissimo di farlo. Ed, udite udite, sarebbe democratico, leggittimo e costituzionale, tanto per evitare da subito certi slogan. Ho una grande voglia di fragole.
Comunque io voterò “NO”: la situazione acerba circa la ricerca sulle rinnovabili, che comunque voglio e sostengo, i paletti del Protocollo di Kyoto sull’uso dei combustibli fossili, che comuque sono sul viale del tramonto, mi spinge per logicità a scegliere il nucleare. Non vedo perché dovrei rinunciarvi: un deposito per le scorie dobbiamo costruirlo comunque per quelle che abbiamo. Le nazioni vicine hanno tutte impianti nucleari, quindi anche noi saremmo comunque coinvolti in un probabile incidente. I gravi incidenti sono accaduti per eventi particolramente catastrofici quanto statisticamente irrilevanti o perché le centrali erano sotto il controllo di violente dittature. Perché preferisco acquistare compbustibile nucleare dall’Australia piuttosto che Gas e Petrolio da Putin e dai fondamentalisti Islamici.
Perché voto con la testa, valutando pro e contro di ogni energia, e non con la pancia come si fece con Chernobyl o come si vuole fare ora con Fukushima.
Ammetto di avere numerosi dubbi sugli effettivi costi pubblici nella costruzione delle centrali nucleari, cosa che difficilmente sono riuscito a capire sul web, ma mi infastidiscono tantissimo anche gli incetivi statali per le rinnovabili, anzi propongo un referendum per formulare un disegno di legge: gli incentivi alle rinnovabili devono essere solo fiscali, ammortamento dell’impianto quinquiennale/decennale su quanto debbo pagare al fisco, unito ad un bonus sulle tasse ogni tot. energia prodotta. Ma Verdini non vi ha insegnato nulla? Ma non vi fanno schifo i campi tolti all’agricoltura per fare i “Parchi Solari”? Ma se i soldi per gli incentivi statali alle rinnovabili venivano utilizzati per fare ricerca sul fotovoltaico? Non era meglio? Tra 100 anni forse sarebbe tornata utile! E il debito pubblico era sano e salvo.
Rimanendo sulle rinnovabili, invece del fotovoltaico io punto su Geotermia di ultima generazione, Come Google, oppure sull’eolico di alta quota piuttosto come KiteGen o Twind. Il fotovoltaico potrà, anzi sicuramente avrà, un ruolo fondamentale tra 50/100 anni.
Comuque è in gioco la ricerca Nucleare: i nostri ingegneri e fisici, che costruiscono centrali nucleari da oltre mezzo secolo, devono lavorare e ricercare per il nostro paese, non migliorare le condizini di vita delle altre nazioni. Voglio il Rubbiatron nella mia nazione perché ho uno dei migliori fisici del mondo. Poi stiamo parlando del piano piano energetico di uno dei paesi del G8, la cui economia non è prosperosa e che oltre la mal organizzazione interna dovrà farsi valere nel confronto con nuove realtà economiche come India, Cina, Brasile, Russia: nucleare voto “NO”, quindi favorevole.
Per la mia scelta mi ha convinto:
Altro quesito inutile: le modifiche effettuate al leggittimo impedimento dalla corte costituzionale nel gennaio passato, stabiliscono che è il giudice a decidere che gli impegni del Presidente del Consiglio o dei Ministri sono d’impedimento all’udienza: quindi Berlusconi e Gang al seguito già potrebbero essere trattati come qualsiasi cittadino.
La mia posizione: secondo me la magistratura in Italia è una cagata pazzesca: politicizzata e deviata. Certo fare di tutta l’erba un fascio è ancora peggio, però una parte della magistratura di questo paese la vedo bene con Putin. Ancora ricordo l’avviso di Garanzia a Berlusconi in diretta televisiva mondiale. L’idio nei confronti di Berlusconi ha fatto fare una figura pessima a tutta la nazione. Che cagata pazzesca, considerando poi che è tutto finito a tarallucci e vino, vino di uva ricorda. Quindi, normalmente, direi che un presidente del Consiglio, votato dalla maggior parte delle persone di una nazione, deve poter governare tranquillamente: è una questione importante per le sorti di tutto un paese.
Questo “Leggittimo impedimento” è invece tagliato e creato apposta per questo governo: per Berlusca e per i suoi amici ministri… veramente “ad personam”. Voto “SI”
Per scegliere circa questo questito ho letto come era la legge prima e dopo l’intervento della cassazione.
Se avete qualcosa da dirmi circa quanto scritto, gentilmente commentate il post, oppure su Facebook, twitter o per email, ma prima inserite i frutti che ho messo la macedonia: così capirò se avete veramente letto tutto e siete degni di considerazione.
Le mie decisioni sono state lunghe e ben studiate, quest post invece è stato scritto di getto: non fate i GrammarNazi che è inutile e poco costruttivo.
Tutto qui, perché non mi piace dire “Perché SI”, “Perché NO”, ma voglio sempre dare una motivazione alle mie decisioni. Ricordatevi: informatevi prima di decidere, ma decidete per il bene del vostro paese, una bene per la razionalità… Una vita felice a tutti.
Il cibo è un bene primario. Il supermercato sotto casa ci lucra. Io sono perfettamente contento che lo faccia, altrimenti non potrei mangiare. Senza lucro non c’è produzione efficiente, e dunque c’è povertà e miseria. L’argomento, dunque non è valido, si tratta di moralismo.
L’argomento valido sarebbe chiedersi se nel caso dell’acqua i benefici normalmente validi per altri beni come il cibo si riproporrebbero. Ad esempio, potrebbe darsi che la fornitura dell’acqua sia un servizio soggetto ad esternalità positive, e dunque richieda istituzioni speciali per essere fornito, e non possa essere lasciato al mercato standard. Parlo di istituzioni speciali, e non pubbliche, perché di norma il pubblico non è in grado di risolvere il problema, e non tutte le istituzioni private sono mercati puri.
Questo argomento potrebbe essere valido, e anzi credo che possa essere buono. Ma nessuno lo fa, perché è argomentativamente complicato: conviene fare moralismi.
Poi c’è da chiedersi cosa dica il referendum, e cosa dica la riforma su cui si vota il referendum. Questo non lo so io, e immagino non lo sappia nessuno di quelli che si attiva contro la “privatizzazione”, visto che è improbabile che si tratti di questo. Ma, si sa, in democrazia si vota su ciò che non si sa.
Parrebbe che la “privatizzazione” non esista, infatti, e sia un’invenzione propagandistica dei comitati contrari alla legge. Io non so se sono contrario o meno, non ho letto nulla in materia.
Approvato al Senato, il testamento biologico è in discussione alla Camera. I punti fermi alla base del testo voluto dalla maggioranza sono il divieto di ogni forma di eutanasia e assistenza al suicidio. L’unica novità è l’introduzione di un comma relativo al diritto, per i malati terminali o in condizione di morte prevista, a essere assistiti «attraverso una adeguata terapia del dolore». Ma deciderà sempre chi ci avrà in cura, anche se il testo prevede la dichiarazione anticipata di trattamento «in previsione di un’eventuale futura perdita della propria capacità di intendere e di volere». Di fatto, carta straccia.
Conta la volontà del medico, non quella del paziente
Testamento biologico comparato. In Germania la Corte suprema federale ha stabilito la legittimità della volontà preventiva espressa dal paziente. Principio stabilito anche dalla legge 41 in Spagna e dalla 370 in Francia. In Olanda esiste persino la legge per il controllo di interruzione della vita su richiesta e assistenza al suicidio che esclude la punibilità del medico che abbia provocato la morte del malato consenziente o ne abbia assistito il suicidio.
Doabbiamo dirlo: a Capezzone stanno imponendo una iniqua e dolorosissima gavetta. L’ex segretario di Radicali italiani in effetti è rimasto l’unico a non aver incassato una nomina di consolazione per la sua migrazione alla corte di Silvio Berlusconi. E sì che il colpo per la sua immagine è stato durissimo: perché del volo da uomo “notaliban-novatican” a portaeco del Pdl l’unico tratto apprezzabile è quello dello spericolato gesto atletico. E invece niente nomina in Parlamento e niente poltrona da sottosegretario. Per di più il nome di Capezzone non circola neanche a proposito del prossimo rimpasto dedicato ai Responsabili. Presso di me prende sempre più sostanza l’idea che Berlusconi non sappia neanche della sua esistenza, il che di fatto equivale proprio a non esistere.
The innovation here is in the utilization of spare airwaves to basically trickle a movie into your Motive Bestv STB — we know, it’s an irrelevancy to most of you cable- and internet-connected media mavens, but it’s one way to deliver 3D content to less technologically developed nations.
È da quando hanno cominciato a diffondersi le notizie sullo stato dei reattori nucleari giapponesi dopo il terremoto che provo a scrivere qualcosa in merito. Ma è difficile. Sono troppo consapevole che appena si parla di nucleare si entra in un campo in cui si ragiona di pancia, più che di testa, e in cui meno si sa più si hanno certezze. Purtroppo, invece, questo è un argomento in cui è quasi impossibile semplificare senza che vada perso qualcosa di essenziale. C’è la fisica, ci sono gli aspetti ingegneristici, c’è la questione della gestione dei rifiuti, ci sono le considerazioni economiche, gli aspetti medici. Cose per un trattato, non per un post. Detto questo, visto che comunque avevo cominciato a mettere giù un po’ di informazioni, le pubblico qui, sperando che possano aiutare a capire meglio quello che si sente in giro in questi giorni. Ma chi vuole veramente capire qualcosa in materia e farsi un’opinione — senza ripetere a pappagallo cose dette da altri — deve studiare seriamente: non ci sono scorciatoie. Due avvertenze. La prima: questo post potrebbe subire qualche editing, visto che la situazione è in evoluzione. La seconda: se trasformate i commenti in un forum pro/contro nucleare, li chiudo.
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Scuffles have broken out between rival groups of Greek Orthodox and Armenian clerics in a turf war at Bethlehem’s Church of the Nativity.
Ladies and Gentlemen this is Islam
Bhatti, a Roman Catholic and former leader of Pakistan’s main minority-rights group, was killed eight weeks after Salman Taseer, governor of Pakistan’s Punjab province, was shot to death by one of his bodyguards. Both men had called publicly for changes to the country’s blasphemy law, which prescribes the death penalty for anyone convicted of insulting the Prophet Muhammad.
The Roman Catholic Church in Chile has urged the government to pardon any members of the country’s military who show repentance for the crimes they committed under military rule.
Shamen trying to perform an exorcism in eastern Russia allegedly suffocated the four-year-old boy they were trying to save. Dmitry Kazachuk, who apparently had pneumonia, was left alone with the ritual healers by his parents. Before leaving, Dmitry’s mom observed the woman performing the ritual insisting her son’s name was “Lucifer the demon.
Ismail Mohamed Didi, the 25 year-old air traffic controller who was found hanged from the control tower of Male International Airport at 4:00am on Tuesday morning in an apparent suicide, was seeking asylum in the UK for fear of persecution over his lack of religious belief. Islamic website Raajjeislam reported yesterday that Ismail “was a person inclined to atheism” and had “declared his atheism to his friends.
We know that the adolescent is spontaneously homosexual. Boys play with boys, girls play with girls,” he said. “If there is no proper guidance, this sticks. The question is — how are we going to educate our children to use a sexuality that is human and suitable?” Grings also said the acceptance of homosexuality in society could pave the way for the acceptance of pedophilia. “When sexuality is trivialized, it’s clear that this is going to affect all cases. Homosexuality is such a case. Before, the homosexual wasn’t spoken of. He was discriminated against. “When we begin to say they have rights, rights to demonstrate publicly, pretty soon, we’ll find the rights of pedophiles,” he said. The archbishop has made controversial comments in the past. Vatican official left abusive priest in pastor job In 2003, he argued that only 1 million Jews died in the Holocaust, though a few years later he recanted. Experts say 6 million Jews died in the Holocaust. Last year, he outraged Jewish groups in Brazil by telling a magazine that “more Catholics than Jews died in the Holocaust, but this isn’t known because the Jews control the world’s media.
Catholic priests are not the ‘sexual predators’ that they are being portrayed as in the press, but are in fact the ‘victims of a vast homosexual right-wing conspiracy’ to bring the Holy Roman Catholic church into ‘a state of disrepute and disgrace’, according to Cardinal Conal Colmcille Grupenfuhrer Von Graspenpantzen, speaking today in a wide-ranging defence of the day-to-day sexual activities of Catholic priests.
The German news magazine Der Spiegel reports that the number of sexual abuse cases in Germany by Catholic clerics and laymen is much higher than was previously thought.
omosexuals and transsexuals “will never enter the kingdom of heaven”, a leading Roman Catholic cardinal said on Wednesday. Cardinal Javier Lozano Barragan said that while the Church regarded homosexuality as an “insult to God”, this did not justify discrimination against gay and transsexual people
Devastating report on abuse of children by clergy from 1975 to 2004 accuses church and Garda of colluding to cover up scandal
In the Islamic Republic of Iran it is illegal to execute a woman if she is a virgin…
Community residents are protesting a billboard they call offensive to Christians. The recruitment billboard put up by the Florida Atheist and Secular Humanist Society stands just east of Interstate 95 on Sunrise Boulevard and 27th Avenue, next to a business owned by an African-American preacher
A Kansas doctor reviled by anti-abortion groups for his work providing “late-term” abortions was shot and killed in his Wichita, Kansas church on Sunday, and police said they captured the man responsible.
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The screen size of a tablet device is much bigger than a smartphone one. It’s very close to a desktop one. If you plan to develop a mobile application and run it on smarphones and tablets, you need to adapt the UI (your views) for several reasons: user experience, performance and usability
826 National is a non-profit tutoring, writing and publishing organization that works with students in urban centers across the country. Started in 2002 at 826 Valencia Street in San Francisco by author Dave Eggers and educator Nínive Calegari, the program has grown to eight locations across the United States and now serves thousands of students with after-school tutoring, in-school workshops, field trips and other programs designed to improve writing skills and create lifelong learners
I 5 libri che hanno ispirato Woody Allen
Quella che potete vedere qui sopra è una bellissima immagine che copre tutto il cielo stellato ed è stata realizzata mettendo insieme ben 37.000 singoli scatti. Nick Risinger, un ragazzo di 28 anni, ha percorso più di 96.000 km fra gli Stati Uniti ed il Sud Africa per creare l’immagine più grande del cielo stellato. Il risultato finale è una mappa interattiva che mostra tutta la Via Lattea, i pianeti, le galassie e nebulose attorno. Il progetto ebbe inizio nel marzo del 2010 quando Nick e suo fratello portarono 6 fotocamere astronomiche nel deserto del Nevada. A giugno Risinger decise di licenziarsi da marketing director per mettersi alla ricerca di zone desolate e buie da cui portare avanti il suo progetto.
The acronym STEM stands for science, technology, engineering, and mathematics. The STEM fields are those academic and professional disciplines that fall under the umbrella areas represented by the acronym. According to both the United States National Research Council and the National Science Foundation, the fields are collectively considered core technological underpinnings of an advanced society. In many forums (including political/governmental and academic) the strength of the STEM workforce is viewed as an indicator of a nation's ability to sustain itself.
JQuery: I love this word; it has some magic in it. I am a web developer and I love to explore new and interesting things over internet. I always try to compare Adobe Flash with JQuery, sometimes with Microsoft Silverlight too, and I always find JQuery superior than others. It is not only compact but has great extended support too. A tiny file merely sizes of some KBs can rollover your website completely. Cool effects, professional looking and fast accessible force me too use it. No wonder if in mean time JQuery takes over the most of the website effects.I visited hundred of websites over internet to find out such websites which use JQuery in a beautiful and sophisticated manner and fall visitors into delusion of difference between Adobe Flash or JQuery. Here I am showcasing my 10 of the most favorite websites which implemented my magic word so pleasant manner. You can get huge inspiration from these, I hope so…
With all the content-heavy and CMS-powered websites out there these days, I find it refreshing to browse a single-page website where all the content is accessible without loading or refreshing a page.The sites in this post make great use of things like sliders, carousels, Ajax and auto-scroll scripts to display content in a way that doesn’t hinder the user experience but rather improves it. I hope you enjoy this showcase, and of course feel free to chime in and leave a comment at the end of the post.
Like a lot of web designers I didn’t go to school to learn design or development. My degrees are in completely unrelated fields. As a web designer and developer I’m close to 100% self-taught. That self-teaching isn’t random though. Since the beginning I’ve set a course for self-study that I continue to adapt to this day. I thought I’d share some of the things I do to continue to improve my design and development skills. First I want to offer a few thoughts on learning in general.
During the earliest stages of starting a business, the last thing you should concern yourself with is writing lengthy plans or long-winded executive summaries. It's time to kill the traditional business plan in favor of a realistic, practical tool: a one-paragraph startup plan
If you're like most people, you feel like a baby when it comes to visual design. You sometimes have a vague sense of what you want, but can't articulate it or make it come about. All you can do is point and cry. This guide will help you communicate with conscious skill. It will show you how to create designs that are easy to understand and attractive. Beyond giving you practical tools, I hope this guide inspires you. One of my favorite quotes is, "I open my eyes and I see paradise." What a great gift vision is! What an incredible way to connect to the world around us and to each other. My hope is that this guide will allow you to communicate with more creativity and more control – and that you'll want to learn more.
Today (April 30) I turn 38 years old.I’ve been on this earth for nearly four decades. Being in a city like Paris, where there are buildings that measure their age by the millennia, helps put that brief blink of the eye into perspective. But still, it amazes me that I’ve been around that long — I feel like I’ve barely begun.I’m not usually one to make a big deal about my birthday, but as always, it has given me an opportunity to reflect. I thought I’d share a handful of lessons I’ve learned — as a helpful guide for those just starting out.This post is for my children, whom I miss greatly across the distance of a continent and an ocean. I hope this will shine a dim light on the streets they have to navigate ahead of them, though I know they’ll still stumble as much as I have.This is for you, Chloe, Justin, Rain, Maia, Seth and Noelle. I apologize for the length.
From Darwin and Einstein to Hawking and Sagan, here are twenty-five amazing books written by world-famous scientists. These are legendary texts, popular science explainers, personal memoirs, and controversial new theories, and they're all enduring monuments to the power of science.
Si chiama Alessandro A., è laureato in informatica presso La Sapienza di Roma, ed è uno degli ultimi Software Engineer acquistati della (ohmmioddio!) Google. lo ha intervistato per chiedergli come avviene l’assunzione e quali sono le specifiche di un contratto per un neo-assunto presso tale azienda ma, purtroppo, Alessandro non ha potuto rivelare molti dettagli appetitosi:“Persone sono state licenziate in tronco per avere rivelato una sola informazione confidenziale”dice, esprimendo un velo di preoccupazione. Mi scuso con tutti i legaioli per non poter soddisfare tutti i vostri desideri erotici ma spero che l’intervista vi interessi comunque!
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